Il 23/04/15 11:30,
gabrielemo...@gmail.com ha scritto:
Sul significato profondo posso tirare ad indovinare ma prima di arrivare
a quello posso chiarire anche qualcosa che sembra aver suscitato
perplessità.
Perplessità:
Multivac85: Io sapevo che l'"inverso" di un numero n era il numero m
tale che m*n=1.
Bibbiani: Innanzitutto non mi e' chiaro quanto scrivi sopra, 1 e -1
non sono numeri inversi l'uno dell'altro, bensi' opposti...
Evidentemente nel discorso si intendeva "inverso" in senso un po' più
generale dell' inverso rispetto alla legge di composizione
"moltiplicazione". L' "opposto" e' anche noto come "inverso additivo".
Con quest' ultima terminologia si sottolinea meglio la condivisione
della proprietà generale (valida in qualsiasi insieme dotato almeno
della struttura di gruppo) di poter definire un elemento neutro e di un
"inverso". Dove l' elemento neutro (rispetto ad una generica operazione
binaria K) e' l' elemento e tale che aKe=eKa=a per ogni elemento a dell'
insieme, mentre l' inverso di a (a') e' quell' elemento :
aKa'=a'Ka=e.
Per razionali, reali o complessi l' elemento neutro per la
moltiplicaazione e' 1 e l' inverso rispetto all' operazione
K=moltiplicazione del numero x e' 1/x.
L' elemento neutro per la somma e' invece 0 e l' inverso rispetto alla
somma (inv. additivo) di x e' -x.
E naturalmente possiamo avere altri inversi su altri insiemi rispetto ad
altre operazioni.
Circa il significato profondo potrebbe aver voluto far riferimento al
ruolo di elemento neutro rispetto alla somma dello 0 che fa si' che sia
l' inverso additivo di se stesso. Ma anche fa si' che sia l' unico
elemento con questa proprietà.
Giorgio