multi...@gmail.com ha scritto:
> Sfogliando il numero 12 del mensile "Focus" del 1993
Questo già basterebbe.
> ho letto la seguente notizia:
> ...
Enrico Gregorio ti ha giustamente dato la risposta essenziale.
Ma siccome so che tu di matematica mastichi poco, voglio essere
generoso e dire qualcosa di più.
Non ho letto gli articoli di quel signore, ma ho capito che in
sostanza avrebbe "scoperto" la seguente identità:
(n + 1/n)^2 = (n - 1/n)^2 + 4
che moltiplicata per n^2 diventa
(n^2 + 1)^2 = (n^2 - 1)^2 + (2n)^2
e quindi per ogni n intero > 1 fornisce una terna pitagorica:
n=2: 5^2 = 3^2 + 4^2
n=3: 10^2 = 8^2 + 6^2
n=4: 17^2 = 15^2 + 8^2
...
Purtroppo quell'identità è solo un caso particolare di questa:
(n^2 + m^2)^2 = (n^2 - m^2)^2 + (2mn)^2
che (si sa da non so quanti secoli) genera *tutte* le terne pitagoriche.
Immgino che abbia interessato moltissimo Lichnerowicz :-)
Quanto al
> Addio radice quadrata
Non sono riuscito a capire niente.
Buttandomi a indovinare, potrei pensare che abbia anche qui riscoperto
l'acqua calda, ossia un procedimento iterativo che permette di
calcolare *con sole operazioni razionali* una radice quadrata con
tutta l'appross. desiderata.
Te lo descrivo su un esempio.
Voglio calcolare la radice di 5.
Parto da un'approssimazione, non importa quanto grossolana: per es. a=2.
Calcolo b = (a + 5/a)/2 = 9/4 = 2.25
Calcolo c = (b + 5/b)/2 = 161/72 = 2.2361... (3 dec. esatti)
Calcolo d = (c + 5/c)/2 = 51841/23184 = 2.2360679779... (9 dec. esatti)
...
Il passo successivo ti dà la radice con 19 decimali esatti.
--
Elio Fabri