marco <
251ar...@gmail.com> ha scritto:
>
>
> in R^3 l'equazione generale del piano e' ax+by+cz+d=0
>
Ecco bravo...in R^4 possiamo immergere un piano così come in R^3 immergiamo
una retta?
Oppure siamo costretti a ragionare in termini di iperpiano e basta?
>
>ad esempio 2x-y+2z-11=0
> sei partito da R^3 (3 dimensioni), hai imposto una equazione e hai
> ottenuto un oggetto (un piano) che ha 2 dimensioni
>
Per introdurre la retta in R^3 ecco che poi elaboro un sistema di due
equazioni del piano e cioè cerco i punti che hanno in comune
i due piani ovvero la retta a meno che i due piani non siano paralleli
ovviamente ma in quel caso in coordinate omogenee dovrei avere la retta
all'infinito.
Quindi seguiamo l'analogia di R^3 dove per ottenere la retta utilizzo
l'equazione di due piani in un sistema.
Inoltre il piano di R^3 è un iperpiano.
Un iperpiamo di R^3 deve soddisfare ad una equazione generale dove il PRODOTTO
SCALARE tra due punti(vettori) qualsiasi di R^3 DEVE essere uguale a zero in
modo che un punto(vettore) verrà denotato con le lettere a,b,c ed i punti del
piano x,y,z il prodotto SCALARE tra queste componenti con a, b, c, da tenersi
come COSTANTI nella equazione ecco che ci danno un piano in R^3 che è però per
definizione anche un IPERPIANO.
Giusto fino a qui? Sto seguendo bene?
Se ora ATTENZIONE vado in R^4 ecco che il vettore avrà QUATTRO componenti ed il
prodotto scalare mi darà un IPERPIANO questa volta ho come variabili x,y,z,w e
come costanti a,b,c,d.
Questo prodotto scalare eguagliato a ZERO ovviamente mi darà il piano di R^4 e
cioè l'iperpiano.
Giusto?
Per quanto riguarda la retta posso sempre fare l'equazione PARAMETRICA
VETTORIALE e cioè sommo due vettori con un parametro t che mi allunga e
accorcia uno dei due vettori ed ecco che ottengo una retta e la cosa vale sia
in R^2 che in R^3 con R maggiore di 3 poi non faccio altro che aumentare le
componenti e però DEVE essere sempre una somma tra le singole componenti e non
certo un prodotto scalare che per es mi darà un iperpiano e non una retta.
Giusto?
>
> aggiungo un'altra equazione:
> {2x-y+2z-11=0
> {x+y+z+1=0
> sei partito da un piano (2 dimensioni), hai aggiunto una equazione e
> hai ottenuto un oggetto (una retta) che ha una dimensione
>
> aggiungo un'altra equazione:
> {2x-y+2z-11=0
> {x+y+z+1=0
> {-x+y+2z+2=0
> queste tre equazioni rappresentano un punto (tre equazioni, tre
> incognite, risolvi e trovi x, y, z)
> sei partito da una retta (una dimensione), hai aggiunto una equazione
> e hai ottenuto un oggetto (un punto) che ha dimensione zero
>
> vedi che ogni equazione che aggiungi la dimensione diminuisce di uno?
>
Con i vettori la faccenda mi è molto più chiara. Con le equazioni devo pensare
alla intersezione di due iperpiano ecc
Con il sistema di equazioni è per me aggiungere dei VINCOLI e forse può andare
bene in meccanica analitica e però anche lì forse conviene usare i vettori.
Visto che sei così paziente nel darmi una mano....non è che puoi spiegarmi cosa
è un fibrato? Per es un fibrato tangente è un insieme di vettori tali che sono
tutti tangenti ad una data superficie di R^3 giusto? Quindi il fibrato tangente
è il piano tangente in certo senso?
Come si ragiona con i fibrati?
Grazie e ciao:)
--
Pace e Bene