Il giorno martedì 12 aprile 2016 15:34:17 UTC+2, Bruno Campanini ha scritto:
> Avrei dovuto premettere che il mio non è un ragionamento
> "matematico" ma solo di buon senso, al quale buon senso
> sfugge l'utilità delle dimostrazioni formali.
Ma le dimostrazioni sono utili e te lo faccio vedere usando
proprio il buon senso. In questo caso credo di poterlo fare.
Ma devi avere un po' di pazienza
tu hai scritto :
> Un quadrato perfetto è un numero intero che può
> essere espresso come il quadrato di un altro numero
> intero.
perfetto
> Se a è intero il quadrato perfetto è a^2.
perfetto
> Ma 2(a^2) non può essere un quadrato perfetto
> perché SQR(2(a^2)) = SQR(2)a non è intero.
Il punto è :
come fai ad essere sicuro al 100% che SQR(2)*a non
è intero ? Intendo : *qualsiasi* sia a, è questo il
punto.
Supponi difatti che esistano due interi m,n (magari
ENORMI) tali che m/n = SQR(2);
Potrebbero ben esistere, noi questo ancora non lo
sappiamo.
(En passant ti faccio notare che in realtà SQR(2) è
approssimabile con qualsiasi precisione dal rapporto
di due interi)
In tal caso se a fosse uguale proprio a n (potrebbe
capitare benissimo visto che il ragionamento per aver
valore assoluto deve funzionare *per ogni* intero a)
tu diresti :
prendo 2*a^2 ed estraggo radice : SQR(2)*a.
Ma a = n, e SQR(2) = m/n dunque SQR(2)*a = (m/n)*n = m
Che *E'* effettivamente un intero !
Quindi quello che dobbiamo essere sicuri che NON POSSA
accadere è proprio che esistano m,n tali che :
m/n = SQR(2);
come facciamo ad esserne sicuri ? Con una dimostrazione
fatta ad esempio in questo modo :
se esistessero m,n tali che m/n = SQR(2) allora sarebbe
vero che (m/n)^2 = m^2/n^2 = 2, ossia : m^2 = 2n^2
primo punto fondamentale :
possiamo supporre tranquillamente che m ed n non abbiano
fattori comuni, perchè se l' avessero, diciamo avessero
un certo k come fattore comune, allora sarebbe
m = k*m'
n = k*n'
e dunque m/n = m'/n' ed a quel punto prenderemmo m' ed
n' invece di m ed n e staremmo come prima, ossia :
m'/n' = SQR(2)
Quindi m ed n NON HANNO fattori comuni, perchè noi
POSSIAMO sceglierli in modo che NON LI ABBIANO. Ok ?
secondo punto fondamentale :
se m^2 = 2n^2 allora m^2 è ovviamente PARI. Dunque lo
deve essere anche m, perchè la radice quadrata di un pari
è ancora un pari (lascio a te la dimostrazione di cio)
Ma se m è pari allora esiste un certo q intero tale che
m = 2q, dunque m^2 = 4q^2 = 2n^2 --> n^2 = 2q^2 e, come
abbiam visto per m, da cio deduciamo che anche n è pari.
Ma come è possibile dal momento che m ed n *non hanno*
fattori comuni ? Ossia come è possibile che abbiano il
numero 2 come fattor comune dal momento che sappiamo bene
che m,n l' abbiamo già semplificati in modo che appunto
siano "puliti", ossia coprimi tra loro ?
Ecco allora ke siamo arrivati a un assurdo, ke è il seg :
se esistessero due numeri m,n tali che m/n = SQR(2) essi
DEBBONO essere privi di fattori comuni, perchè se non lo
fossero IMMEDIATAMENTE ne troveremmo altri due m' ed n'
che invece lo sono. E prenderemmo questi.
Ma allo stesso tempo essi HANNO il fattore 2 in comune.
Non hanno fattori comuni e al contempo ce l' hanno. E'
impossibile.
Abbiamo solo una alternativa per uscire dall' impasse :
non esistono m,n tali che m/n = SQR(2).
Fammi sapere