Ciao
> >E' chiaro che se cambio l'ordinamento (al netto del banale ordinamento inverso),
> >cambiano i segmenti e dunque cambia tutto il sistema geometrico che sto considerando.
> Questo invece a me non e' chiaro. Cosa significa "cambiare
> l'ordinamento"?
Intendo dire che, dato un certo insieme , esistono più modi per ordinare i suoi elementi. In alcuni casi questi diversi ordinamenti sono tra loro isomorfi, in altri no.
Supponiamo fissata una terna (S, R, P) dove S è l'insieme dei punti dello sazio, R l'insieme delle rette in tale spazio e P l'insieme dei piani in tale spazio.
Sia r una retta e siano <, <' due diversi ordinamenti di r.
Se scelgo due punti distinti A, B della retta, il segmento [A, B] indotto da < sarà diverso dal segmento [A, B]' indotto da <' (cioè [A, B] e [A, B]' conterranno elementi diversi dell'insieme S).
Se poi (r, <) e (r, <') non sono isomorfi non ci sarà neppure una biezione che consenta di convertire le figure geometriche del primo sistema in quelle del secondo...
MI chiedo: il fatto che i due ordinamenti < e <' devono comunque soddisfare tutta una serie di ulteriori proprietà, è sufficiente a garantire l'esistenza di un'isomorfismo tra le due geometrie che generano?
MG