[it.scienza.matematica 04 Mar 2015]
radica...@gmail.com ha scritto:
> ad es. tu scrivi :
> "Se il bianco ha solo due cavalli oltre al re e' impossibile che esso dia
> scacco matto al nero dotato del solo re" e' un noto esempio di asserzione
> "metascacchistica" , ossia un teorema dimostrabile con "metodi finitari".
Avrei dovuto essere piu' chiaro. La proposizione citata non e' una fbf o
un teorema "del" s.f.scacchistico, ma e' una proposizione metalogica che
asserisce qualcosa "sul" gioco degli scacchi (dimostrabile applicando le
regole sintattiche del gioco).
Nella formalizzazione del gioco degli scacchi:
- pezzi e posizioni corrispondono ai _segni_ del calcolo (alfabeto logico);
- le configurazionidei pezzi sulla scacchiera corrispondono alle _fbf_;
- la posizione iniziale del gioco corrisponde agli _assiomi_;
- le regole del gioco forniscono le _regole di inferenza_ del calcolo;
- le configurazioni successive ottenibili in una partita sono i _teoremi_,
cioe' le fbf derivabili dagli assiomi con le regole di inferenza.
Mi pare che Giovanni abbia gia' risposto alle tue osservazioni.
Naturalmente il s.f. del quale il gioco degli scacchi costituisce una
interpretazione non ha alcuna parentela con gli usuali s.f.aritmetici:
puo' essere usato per illustrare la sintassi di un calcolo, per chiarire
la distinzione tra logica e metalogica, ma non certo per esemplificare i
T. di Goedel validi per s.f.aritmetici di tutt'altro genere.
> Ma questo significherebbe che i teoremi deducibili sono veri o falsi in
> funzione di un particolare stato della scacchiera in un dato momento.
Ho gia' detto che ho voluto fornire un esempio di proposizione metalogica
vera, ossia citare un "teorema metascacchistico" dimostrabile mediante un
attento uso della sintassi del gioco.
I teoremi logici del s.f. (modellizzati dalle configurazioni di una partita)
sono un concetto sintattico, come gia' detto sono fbf derivabili dagli
assiomi con le regole di inferenza.
IMHO in questo contesto l'attributo vero/falso non ha a priori alcun senso,
a meno che non si scelga convenzionalmente una proprieta' metalogica che
caretterizzi le proposizioni "vere". Nel mio post precedente avevo suggerito
di chiamare vere le configurazioni vincenti per il bianco, al fine di
interpretare i problemi di scacchi come esercizi di dimostrazione di
proposizioni vere.
Qui pero' mi sto sbilanciando in voli pindarici che intendo chiudere,
prima che Giovanni o qualche altro logico esperto mi prenda a bastonate.