Non riesco a uscirne.
Grazie in anticipo per le risposte
Nell'automa di Mealy lo stato di uscita dipende sia dallo stato d'ingresso
che dallo stato interno presente, a differenza del signor Moore che nel
proprio modello fa dipendere lo stato d'uscita solo dallo stato interno
presente.
(tutto al tempo t, ovviamente)
Ciau,
Forrest81
orione wrote:
> Ciao a tutti,
> avrei un certo bisogno di chiarirmi le idee:
> che differenze ci sono tra l' automa di mealy e l' automa di moore?
>
> Non riesco a uscirne.
Per cosi' poco?
Detti: I: vettore degli ingressi logici
X: vettore di stato logico corrente
U: vettore delle uscite logiche
X+: vettore di stato logico futuro
Moore X+ = F(I,X)
U = G(X)
Mealy X+ = F(I,X)
U = G(I,X)
In altri termini: nell'automa di moore le uscite dipendono
"esplicitamente" solo dagli stati e non dagli ingressi
> avrei un certo bisogno di chiarirmi le idee:
> che differenze ci sono tra l' automa di mealy e l' automa di moore?
> Non riesco a uscirne.
A parte le differenze scritte da altri, un altro metodo per distinguere i
due tipi di automi è il seguente:
Mealy: l'azione è legata all'evento (ovvero viene eseguita nel passaggio
di stato)
Moore: l'azione è legata alla fase di ingresso e/o di uscita dallo stato
(l'azione viene eseguita indipendentemente dall'evento di ingresso o
uscita)
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***Molti vogliono la moglie piena e la botte ubriaca (Prof. univ.)
Forse orione voleva capire le differenze "pratiche" dei due modelli
piu che quelle della loro definizione formale.
Se si deve rappresentare qualcosa con un automa a stati finiti
capita spesso che la rappresentazione con automa di Moore richieda
piu stati, oppure piu transizioni per raggiungere uno stato finale
ma questo non significa che il modello di Mealy sia migliore
di quello di Moore.
Quando "simuli" un automa a stati finiti su un computer
se rappresenti le funzioni di transizione come matrici
ed usi il modello di Moore in genere usi meno memoria.
Se per l'automa di Mealy usi un unica matrice
con elementi stato_successivo&uscita_corrente per ottimizzare
l'indicizzazione, quello di Moore rappresentato con due matrici
per stato successivo ed uscita corrente in genere occupa meno memoria
(ma *potrebbe* essere piu "lento" nella simulazione, dipende
da come nel complesso l'applicazione sa trarre vantaggio
dalle cache della cpu).
Se "implementi fisicamente" un automa a stati finiti (con componenti
discreti o usando un fpga) proprio perche un automa di Mealy
in generale richiede meno stati (e quindi ci si puo aspettare
che i flip-flop necessari per implementare la "parola di stato"
siano in numero inferiore) di solito la rappresentazione
come automa di Mealy e' piu "semplice" e "veloce" nel giungere
allo stato finale, ma non sempre e non con una semplicita tale
da farlo preferire sempre al modello di Moore.
E' per questo che vengono insegnati entrambi i modelli;
nessuno dei due ha un netto vantaggio in generale, ma in base
a quel che devi fare capita che un modello ti possa dare
prestazioni migliori dell'altro in termini di costo o
di velocita di "esecuzione" o altro (a volte semplicemente
uno dei due modelli "descrive in termini piu comprensibili"
un certo sistema rappresentabile come un automa a stati finiti).
L. Micheletto
Lorenzo Micheletto wrote:
D'altra parte tra i vantaggi di Moore includerei:
1. La maggior "sicurezza" delle uscite, dovuta alla non dipendenza da
ingressi asincroni.
2. La maggior semplicita' dei diagrammi ASM.