STRATIGRAFIA:
1) da 0.00 a 1.50 m argilla (peso di volume 2 t/mc, coesione non drenata 8.5
t/mq, angolo d'attrito 27°, coesione efficace 1 t/mq)
2) da 1.50 a 10.0 m ghiaia (peso di volume 1.90 t/mc, angolo d'attrito 35°,
coesione ovviamente assente).
Come si calcola la capacità portante del terreno A BREVE TERMINE nel caso di
un plinto quadrato (lato B = 1.00 m) impostato a 1.00 m di profondità dal
piano campagna?
Poiché nel caso di terreni stratificati il mio programma di calcolo
(Ce.Ca.P. della Geo & Soft International di Torino) determina
automaticamente i valori medi dei parametri geotecnici nell'area interessata
dalla fondazione, mi esegue la verifica con un valore medio della Cu = 4.85
t/mq.
Questo cosa vuol dire, che, nel caso di verifiche a breve termine, la
presenza di un orizzonte ghiaioso posto al di sotto di un sottile strato di
argilla, per quanto compatto possa essere, non ha nessuna influenza ai fini
della portanza? In tal caso è come se lo strato argilloso fosse sospeso nel
vuoto!!
Grazie in anticipo a chi volesse chiarirmi questo dubbio.
ha ragione! non ha senso lasciare mezzo metro di argilla!
il programma mostra le limitazioni dovute alla necessita' di generalizzare e
mediare fra le infinite varianti possibili in relazione alle possibili
associazioni litologiche, tieni conto che le formule geotecniche, a partire
da terzaghi sono basate su terreni omogenei, cosa che nella pratica capita
raramente.
personalmente, pur utilizzando vari programmi, mi affido sempre ad una
verifica a mano, con i conti fatti e rifatti diverse volte con la
calcolatrice e ragionando su cosa sto facendo, devi sempre prendere in
considerazione le varianti al problema e le diverse possibili soluzioni e
valutare quella piu' realistica.
per assurdo, nel tuo problema potresti trovare (se l'argilla fosse molto
scadente) un cedimento enorme, immagina che il plinto sprofondi fino alle
ghiaie e poi, per forza di cose si dve fermare o quasi.
conviene rischire?, direi di no, ai fini pratici ed economici conviene
scavare quel mezzo metro in piu'!
ciao
--
andypi
+++++++++
andyp at virgilio.it
P.S. perchè a me la risposta di Giano non è arrivata?
Donato
"andypi" <an...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:942ocq$hp4$2...@serv1.albacom.net...
Scrivo in "testo normale", Andyp, ok?
Andiamo sul tecnico.
Visto che gli spessori non sono costanti (a proposito, come mai queste
variazioni di spessore?) , perchè non cambi tipologia di fondazione?
Mi spiego meglio.
Non voglio dare l'impressione di essere un superficiale, però cerco sempre
di essere pratico.
In terreni del genere fondare su plinti mi sembra "pericoloso".
A maggior ragione se gli spessori non sono costanti il bulbo delle pressioni
sotto i plinti può interessare terreni con caratteristiche diverse e
si potrebbero avere cedimenti differenziali pericolosi per la struttura.
Perchè non prendere in considerazione una bonifica superficiale del terreno
ed una fondazione a platea?
Sai, giusto per la teoria baconiana: "la natura non va mai contrastata, ma
sempre assecondata".
Saluti
Giano
--
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PS i programmi insegnano a non pensare.