Grazie.
Ciao Pasquale
Scienze Ambientali... :)
> In base a cosa?
E' piu' di moda... :)
A parte gli scherzi, se hai interessi misti perche' scegliere una facolta
molto caratterizzata? Una facolta' come scienze ambientali ti fara'
approfondire sia la geologia che la biologia fintanto che dovrai scegliere
l'indirizzo e quindi approfondire il ramo che ti piace di piu'...
Te lo dice un geologo che ha studiato geologia per la sua passione per le
scienze naturali e soprattutto le scienze "terrestri", e che dopo essersi
laureato ha scoperto che, se non fai il geologo applicato e non sai la
differenza tra un Proctor e una Los Angeles non sei un geologo. :)))
> Grazie.
prego
Marco
>laureato ha scoperto che, se non fai il geologo applicato e non sai la
>differenza tra un Proctor e una Los Angeles non sei un geologo. :)))
Sicuramente se non sai la differenza tra una Los Angeles ed un Proctor
e se non sai applicare quello che hai studiato, in Italia non vai
molto lontano come attivita' professionale.
A meno che tu non sia un "socialista dentro", che allora riesci a
vendere per buone le peggio frescacce, ma questo e' un altro
discorso...
Ciao da Gibbo
Questo messaggio viene mandato anche in e-mail
CIAO CIAO
michela
PS di dove sei? Io andrò a Ravenna
Excelsius <alt...@inwind.it> wrote in message
9i5gb5$6eu$1...@usenet.inwind.it...
> On Sat, 7 Jul 2001 11:35:18 +0200, "Marco Gualdrini"
> <gu...@worldonline.it> wrote:
>
>> laureato ha scoperto che, se non fai il geologo applicato e non sai la
>> differenza tra un Proctor e una Los Angeles non sei un geologo. :)))
>
> Sicuramente se non sai la differenza tra una Los Angeles ed un Proctor
> e se non sai applicare quello che hai studiato, in Italia non vai
> molto lontano come attivita' professionale.
Come attività professionale nel settore della geologia applicata.
D'accordo.
Peccato che essere un geologo non voglia dire solo e soltanto fare della
geologia applicata.
Evidentemente su questo argomento proprio non c'e' possibilita' di scampo su
questo NG. Comunque non ho voglia di imbarcarmi in discorsi triti e ritriti
ne' tantomeno di mettermi a discutere, quindi lascio cadere il discorso.
>
> A meno che tu non sia un "socialista dentro", che allora riesci a
> vendere per buone le peggio frescacce, ma questo e' un altro
> discorso...
A parte che francamente non capisco questo tuo "buttarla in politica", a
parte che questa tua frase potrebbe suonare vagamente offensiva (mi sembra
che ultimamente in Italia chi ha venduto meglio le peggio frescacce non sia
proprio stato un socialista, detto per inciso), IMHO mi sembra che tu non
voglia assolutamente prendere in considerazione l'ipotesi che forse tra di
noi c'e' anche qualcuno che si occupa di geologia senza per questo dover
avere PER FORZA a che fare con sondaggi, tecniche di cava o cantiere e
quant'altro.
Che magari ha anche un interesse scientifico, o peggio una passione (oddio
che ho detto!) nelle svariate branche delle scienze geologiche.
E non necessariamente, per questo, si trasforma in un venditore di fumo.
ciao
Marco
>Come attività professionale nel settore della geologia applicata.
>D'accordo.
No, proprio come attivita' professionale in genere, che e' ben diversa
dall'attivita' di ricerca che si fa in universita' o nel CNR: intendo
come produzione di documenti, relazioni, mappe e simili che qualcuno
paga perche' gli sono utili.
>Peccato che essere un geologo non voglia dire solo e soltanto fare della
>geologia applicata.
E chi lo ha detto? Io dico che fai molta fatica a mangiare.
>Evidentemente su questo argomento proprio non c'e' possibilita' di scampo su
>questo NG. Comunque non ho voglia di imbarcarmi in discorsi triti e ritriti
>ne' tantomeno di mettermi a discutere, quindi lascio cadere il discorso.
Peccato, sarebbe interessante vedere quali campi remunerativi tu
individui nell'attivita' professionale di un geologo.
>A parte che francamente non capisco questo tuo "buttarla in politica",
No, essere "socialista dentro" non e' una definizione _politica_, e'
un'abilita' di promuoversi al punto di poter vendere per serio
qualcosa che non lo e'.
Non e' correlata con un partito politico preciso, anzi, dopo il 92 i
piu' abili si sono riconvertiti in modo mirabile a tutte le variazioni
e sono ancora li' a promuoversi. Il fenomeno non e' limitato ai
geologi (al momento mi pare che i migliori siano gli architetti, che
me li trovo a fare di tutto e di piu', ma e' una mia impressione)
>noi c'e' anche qualcuno che si occupa di geologia senza per questo dover
>avere PER FORZA a che fare con sondaggi, tecniche di cava o cantiere e
>quant'altro.
Ecco, prova a spiegarmi dove, cosi' provo a capirlo anche io.
>Che magari ha anche un interesse scientifico, o peggio una passione (oddio
>che ho detto!) nelle svariate branche delle scienze geologiche.
Di gente cha la passione della geologia ne conosco tanta. Che riesce a
mangiare con questa passione ne conosco molto meno.
>E non necessariamente, per questo, si trasforma in un venditore di fumo.
Eh, quando si vedono girare certi documenti e certi lavori, parlare di
vendita di fumo e' essere ottimisti.
> intendo
> come produzione di documenti, relazioni, mappe e simili che qualcuno
> paga perche' gli sono utili.
questo primato del "fare" cose pratiche che sono utili rispetto alla ricerca
mi appare come una visione un po' schematica, comunque e' lo stesso.
Probabilmente abbiamo vedute diverse.
> >Peccato che essere un geologo non voglia dire solo e soltanto fare della
> >geologia applicata.
>
> E chi lo ha detto? Io dico che fai molta fatica a mangiare.
La mia esperienza dice l'opposto. Il mercato della geologia applicata qua da
me e' stra-saturo e chi fa solo quello guadagna due lire. Io faccio altro e
almeno campo.
> >noi c'e' anche qualcuno che si occupa di geologia senza per questo dover
> >avere PER FORZA a che fare con sondaggi, tecniche di cava o cantiere e
> >quant'altro.
>
> Ecco, prova a spiegarmi dove, cosi' provo a capirlo anche io.
Io mi occupo di GPS, GIS, telerilevamento, modellistica. Ci campo almeno in
maniera dignitosa, e' molto interessante, e' lavoro da geologi (precisamente
per geomorfologi), non devo occuparmi di problematiche di cantiere o di
sondaggi.
ciao
Marco
>> No, proprio come attivita' professionale in genere, che e' ben diversa
>> dall'attivita' di ricerca che si fa in universita' o nel CNR:
>e che comunque e' sempre un lavoro da geologo. :)
Non e' attivita' professionale. I criteri di valutazione della
attivita' professionale e quella di ricerca sono totalmente
differenti. Non sono neanche paragonabili i due tipi di attivita'.
>La mia esperienza dice l'opposto. Il mercato della geologia applicata qua da
>me e' stra-saturo e chi fa solo quello guadagna due lire. Io faccio altro e
>almeno campo.
>Io mi occupo di GPS, GIS, telerilevamento, modellistica.
Strano, dalle mie parti, invece, di GPS, telerilevamento, modellistica
se ne occupano i topografi, non i geologi, gente che proviene dal
campo dei geometri o dall'istituto di topografia della facolta' di
Ingegneria.
>maniera dignitosa, e' molto interessante, e' lavoro da geologi (precisamente
>per geomorfologi), non devo occuparmi di problematiche di cantiere o di
>sondaggi.
Guarda, ho un amico che vende scalpelli in Angola, guadagna
infinitamente piu' di me e quando gli chiedo se per lui sta facendo un
mestiere attinente a quanto ha studiato mi dice si e si stupisce della
domanda...
Fa benissimo e ci si diverte pure, pero' non si puo' certo andare ad
indicare a chi chiede informazioni che la facolta' offre sbocchi, se
poi salta fuori che questi campi in cui c'e' lavoro sono si' colelgati
alla geolgoia, ma sono in realta' tutt'altro, no?
> On Sun, 8 Jul 2001 10:15:38 +0200, "Marco Gualdrini"
> <gu...@worldonline.it> wrote:
>
>>> No, proprio come attivita' professionale in genere, che e' ben diversa
>>> dall'attivita' di ricerca che si fa in universita' o nel CNR:
>> e che comunque e' sempre un lavoro da geologo. :)
>
> Non e' attivita' professionale.
Pero' e' lavoro per cui potresti anche essere pagato...
> I criteri di valutazione della
> attivita' professionale e quella di ricerca sono totalmente
> differenti. Non sono neanche paragonabili i due tipi di attivita'.
a parte che non credo che chi fa ricerca lo faccia solo per l'interesse
scientifico in se', essendo ricco di famiglia... i paragoni li hai fatti
tutti tu. Sei stato tu che hai portato il discorso sull'attivita'
"professionale" in senso stretto. Io ho solo risposto a una persona che,
sulla base del suo interesse per le scienze naturali, chiedeva un consiglio
sulla facolta' da seguire. Ribadisco il mio pensiero: per essere geologi non
necessariamente bisogna fare il geologo applicato libero professionista.
Si puo' lavorare da geologo anche facendo altre cose, sia nel campo della
ricerca, sia nel campo della didattica, sia nel campo applicativo.
>
>> La mia esperienza dice l'opposto. Il mercato della geologia applicata qua da
>> me e' stra-saturo e chi fa solo quello guadagna due lire. Io faccio altro e
>> almeno campo.
>> Io mi occupo di GPS, GIS, telerilevamento, modellistica.
>
> Strano, dalle mie parti, invece, di GPS, telerilevamento, modellistica
> se ne occupano i topografi,
ah si? I topografi si occupano di modellistica geomorfologica? O di
valutazione di impatto ambientale? Interessante. :)
>gente che proviene dal
>campo dei geometri o dall'istituto di topografia della facolta' di
>Ingegneria.
Ritorniamo ai soliti discorsi triti e ritriti. Per alcune persone non c'e'
scampo, o ti occupi di sondaggi e cantieri, oppure non sei un geologo.
Io non la penso cosi' (potrei dirti che le cose che tu ritieni essenziali,
tipo sapere cosa sono un Proctor o una Los Angeles, sono cose piu' da
ingegneri che da geologi), tu pensala come ti pare.
>> maniera dignitosa, e' molto interessante, e' lavoro da geologi (precisamente
>> per geomorfologi), non devo occuparmi di problematiche di cantiere o di
>> sondaggi.
>
> Guarda, ho un amico che vende scalpelli in Angola, guadagna
> infinitamente piu' di me e quando gli chiedo se per lui sta facendo un
> mestiere attinente a quanto ha studiato mi dice si e si stupisce della
> domanda...
vabbe' ho capito. lasciamo perdere che e' meglio.
> Fa benissimo e ci si diverte pure, pero' non si puo' certo andare ad
> indicare a chi chiede informazioni che la facolta' offre sbocchi, se
> poi salta fuori che questi campi in cui c'e' lavoro sono si' colelgati
> alla geolgoia, ma sono in realta' tutt'altro, no?
Saranno tutt'altro per te che evidentemente non riesci ad uscire
dall'identita' geologia=geologia applicata, sondaggi e cantieri.
In ogni caso visto che gia' in passato ho partecipato a discussioni di
questo tipo, che si sono strascicate avanti con continui rischi incombenti
di flames e senza produrre nulla di veramente utile, non mi interessa
riprovarci ora, quindi lascio cadere l'argomento.
saluti
Marco
Io consiglierei Geologia: sono convinto che di gente in gamba ed
appassionata ce ne sarà sempre un gran bisogno, sia in campo prettamente
applicativo, sia soprattutto in campo di ricerca (anche se è d'uopo
ammetterlo in Italia la ricerca è poco finanziata!).
Io mi laureo a novembre con una tesi a carattere stratigrafico -
strutturale, vorrei tentare un dottorato, ma l'importante sarebbe per me
fare un lavoro attinente almeno con i miei studi. Vedremo!!!!!
Per ora in bocca al lupo e buona scelta!
Duccio
>
Però dovresti anche pensare che sono sostanzialmente diversi non solo per la
materia in se ma anche per il tipo di attività.
Il geologo, qualunque sia il settore in cui tu decida di operare ti richiede
una forte iterazione con il territorio... ergo, non lavorerai sempre e solo
dietro un computer od in un laboratorio. Quindi, se a te non piace andartene
a zonzo per monti e valli, non fare il geologo.
"Excelsius" <alt...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:9i5gb5$6eu$1...@usenet.inwind.it...
Un piccolo mito forse ti potrà aiutare.
Biologia e Geologia.
Queste due sorelle, figlie di Logos, sono diverse tra loro. Una ha bellezza
"vitale" incantando gli uomini con i suoi frenetici balli con piante e
animali; balli che l'uomo può vedere nascere e morire.
L'altra conduce una vita lenta, lunga milioni di milioni di anni, con
movimenti così lenti che l'uomo non riesce neanche a percepire; soltanto
quando si scioglie dal suo torpore e manifesta la sua forza allora l'uomo si
ricorda di lei (dissesto idrogeologico, rischio sismico, pericolosità
vulcanica,...).
Ma Geologia e Biologia sono legate da una figlia (nell'era della clonazione
tutto è possibile), Paleontologia, che nei fossili vede donare l' eternità a
Biologia.
Questa storiella me la sono inventata al liceo guardando un'immagine del
tetraedro delle scienze di Howell, è ho deciso di inserirla nella mia
tesina.
Se vuoi quindi conciliare Bio e Geo non ti resta che scegliere Scienze
Geologiche, e magari darti alla Paleontologia, ma come avrai capito spesso
le passioni fanno perder peso ;-)))
Saluti da Giuseppe
(uno che preferisce le passioni al "Capitale")
P.s. Se qualcuno ti consigliasse Sc. Naturali allora si che rischieresti
l'inedia !
...ti consiglio ingegneria ambientale
Ciao
"Excelsius" <alt...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:9i5gb5$6eu$1...@usenet.inwind.it...
>>>> No, proprio come attivita' professionale in genere, che e' ben diversa
>>>> dall'attivita' di ricerca che si fa in universita' o nel CNR:
>>> e che comunque e' sempre un lavoro da geologo. :)
>> Non e' attivita' professionale.
>Pero' e' lavoro per cui potresti anche essere pagato...
Ne ho fatti parecchi di lavori per cui mi hanno pagato, dal
radioposizionamento di navi ed approdi in mare alla discretizzazione
di cartografia tematica. Pero' non mi passa neanche per l'anticamera
del cervello di parlare di attivita' professionale da geologo in quei
casi.
>a parte che non credo che chi fa ricerca lo faccia solo per l'interesse
>scientifico in se', essendo ricco di famiglia...
Si vede che non sei molto al corrente delle cifre e dei soldi che
girano attualmente nelle attivita' di ricerca.
Un ricercatore universitario prende (fino alla conferma) circa 1.8
milioni al mese per passare a 2.2 dopo la conferma.
C'e' bisogno di spiegare come si diventa ricercatori? Sai quanti anni
i laureati vanno avanti col precariato prima di poter accedere a quei
posti?
>Si puo' lavorare da geologo anche facendo altre cose, sia nel campo della
>ricerca, sia nel campo della didattica, sia nel campo applicativo.
Se intendi che fai il geologo come passatempo pagandoti di che vivere
con altri mestieri che con quello che hai appreso all'universita'
hanno ben poco a che fare, allora sono d'accordo.
>> Strano, dalle mie parti, invece, di GPS, telerilevamento, modellistica
>> se ne occupano i topografi,
>
>ah si? I topografi si occupano di modellistica geomorfologica? O di
>valutazione di impatto ambientale? Interessante. :)
I topografi si occupano di telerilevamento, di GPS di modellistica
della topografia.
Di impatto ambientale di solito si occupano architetti, sociologi,
laureati in economia e commercio, scienze politiche ed altri
personaggi molto bravi a vendersi (quelli che definisco "socialisti
dentro") e con cui ho contatti piu' frequenti di quanto io non
vorrei...
>>gente che proviene dal
>>campo dei geometri o dall'istituto di topografia della facolta' di
>>Ingegneria.
>Ritorniamo ai soliti discorsi triti e ritriti. Per alcune persone non c'e'
>scampo, o ti occupi di sondaggi e cantieri, oppure non sei un geologo.
No, vedi e' che proprio questi campi, quelli del telerilevamento, del
GPS e simili, si studiano nell'istituto di topografia che e' presso la
facolta' di ingegneria. Se poi tu sei riuscito ad infilarti dentro
quel campo, buon per te, ma rimane che e' un campo che alle facolta'
di geologia non ti insegnano a frequentare.
>Io non la penso cosi' (potrei dirti che le cose che tu ritieni essenziali,
>tipo sapere cosa sono un Proctor o una Los Angeles, sono cose piu' da
>ingegneri che da geologi), tu pensala come ti pare.
Ma tu puoi dire quello che vuoi, ma rimane che mentre un laboratorio
di geotecnica in facolta' di geologia lo trovi, un laboratorio di GPS,
telerilevamento e simili lo trovi dentro ad ingeneria. Vorra' dire
qualcosa?
>> Guarda, ho un amico che vende scalpelli in Angola, guadagna
>> infinitamente piu' di me e quando gli chiedo se per lui sta facendo un
>> mestiere attinente a quanto ha studiato mi dice si e si stupisce della
>> domanda...
>vabbe' ho capito. lasciamo perdere che e' meglio.
Come vuoi. Ma quel mio amico in Angola e', come te, convinto di fare
proprio il geologo.
>Saranno tutt'altro per te che evidentemente non riesci ad uscire
>dall'identita' geologia=geologia applicata, sondaggi e cantieri.
C'e' poco da fare,
Geologia degli sbocchi professionali te ne offre pochi. Puoi provare a
riciclarti come tecnico di protezione ambientale, ma se passi per
ingegneria e' meglio. Puoi andare a fare il responsabile della
sicurezza dei cantieri (e ce ne sono tanti dei geologi che si sono
lanciati li'), ma anche li' e' meglio arrivarci da ingegneria.
Nella ricerca non ci sono sbocchi, c'e' una fila mostruosa di precari
che aspetta di entrare (gli e' stato promesso, mica li possono fare
scavalcare) ed il numero degli istituti e' destinato a calare (quanti
sono gli iscritti a Modena, Parma e Ferrara? Riescono a tenere in
piedi quelle facolta' o si dovra' cominciare a pensare di accorpare?)
Le universita', invece di spingere queri settori dove c'e' richiesta
(anche se e' una moda e di sostanza ce ne e' poca, come l'ambiente)
continuano a farsi delle pippe mentali ed a sfornare gente che non
puo' rivendere quello che ha studiato per anni.
Tradizionali settori di sbocco come quello del petrolio sono in crisi
perche' ci si e' accorti che l'ENI ha troppo personale (circa il
triplo di quanto necessario) e quindi quello sfogo e' murato per i
prossimi anni, mentre altre societa' che pescavano in Italia per il
personale (geoservices, schlumberger...) ora pescano nei paesi
dell'Est e pagano stipendi da fame (per noi).
Le imprese italiane all'estero (ma quante ne sono poi rimaste delle
grandi imprese a lavorare all'estero?) preferiscono avere romeni e
filippini, piuttosto che italiani: meno pretese in mensa, facili da
comandare, stipendi piu' bassi... (e dalle ultime notizie che mi hanno
passato sara' sempre peggio).
Quando io andai a chiedere se valeva la pena di iscriversi a geologia,
mi venne detto sia da professori che da professionisti che se ero
ricco di famiglia, allora si' potevo fare geologia. Altrimenti, se
volevo campare con quello che avrei studiato, sarebbe stato meglio
lasciare perdere.
A distanza di 20 anni la situazione e', se si puo', peggiorata,
perche' io almeno uscito dalla facolta' in breve sono riuscito a
scappare all'estero ed a farmi un mestiere la', ma ora anche l'estero
e' fermo.
E dei miei compagni di corso, laureati 15 anni fa, c'e' chi ha aperto
un bar in un cinema, chi dirige il settore del personale di
un'azienda, chi dirige cantieri di gallerie (ma erano geometri prima
di diventare geologi), chi fa topografia (anche lui geometra), chi
lavora in Regione (ma non come geologo), chi lavora all'Autorita' di
Bacino (e smista richieste di autorizzazione ai prelievi d'acqua), chi
insegna disegno CAD e GIS in giro per l'italia, chi lavora nel settore
della sicurezza ambientale, chi vende arredo per parchi, chi e'
emigrato all'estero e non si sa piu' cosa faccia, un paio sono dentro
all'ENI, uno ha messo su una grossa azienda di sondaggi, in quattro
hanno un laboratorio geotecnico ed io periodicamente emigro all'estero
a perforare dei pozzi per acqua per poter tenere aperto il mio studio.
Questa e' la realta'.
Ti sentiresti di consigliare a qualcuno di iscriversi a geologia a
studiare le menate su gaia?
Io no.
>Biologia o Geologia?
A biologia ci sono un sacco di donne. Potrebbe essere un elemento da
non trascurare.
Ciao.
____________________________________________
Rimuovi REMOVE per rispondere in e-mail
ciao pier paolo
Detta cosě sembra che sia meglio se ti iscrivi a Matemetica, Statistica o
Scienze
dell'Informazione :-)))
Credo, e spero, fosse sottinteso che oltre a questi, a cui potresti
aggiungere meccanica razionale, devi farti il mazzo sulle materie
"geologiche".
ceeeerto.......spero che sia stato capito il senso del messaggio.
Gibbo <gi...@clay.dsnet.it> wrote in message
8ssjktor8adaltfbn...@4ax.com...
> Ma perchè tra i geologi c'è il vizio (bruttissimo) di lamentarsi
sempre e
> piangersi addosso???
> E' vero che l'università non prepari molto, ma se uno ci mette un po'
di
> passione e interesse anche in campi non strettamente
geologico-applicativi e
> al di fuori di quello che ti insegnano all'università, credo che di
> opportunità di lavoro ce ne siano....almeno spero, visto che a
settembre mi
> laureo, ma la mia intanzione è restare il meno possibile in Italia: ho
in
> mente un maste in Geologia Mineraria in UK....ditemi cosa ne pensate!
Ho
> seguito l' indirzzo geologico-applicato e ho fatto la tesi sullo
studio di
> fattibilità di una galleria (4 km, in scisti e anfiboliti), con
rilevamento
> geologico e geomeccanico.
>
Sono daccordo con te su tutto il fronte, e anche con un po' di
rimpianto, dato che la possibilità di un master e di un lavoro
all'estero la ebbi alcuni anni fa e non la sfruttai, dato che avevo già
un lavoro stabile qui. Me ne sono pentito. Tieni però presente che
l'estero non è una scelta professionale ma una scelta di vita: se non ti
costa troppo *tagliare i ponti* non ci pensare due volte e parti. Un
sincero in culo alla balena !!
Ciao. Mauro Chessa.
--
Posted from [212.216.176.239]
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>Ma perchè tra i geologi c'è il vizio (bruttissimo) di lamentarsi sempre e
>piangersi addosso???
Perche' l'aria e' bassisima, come credo tu ti sia gia' accorto.
>E' vero che l'università non prepari molto, ma se uno ci mette un po' di
>passione e interesse anche in campi non strettamente geologico-applicativi e
>al di fuori di quello che ti insegnano all'università, credo che di
>opportunità di lavoro ce ne siano....almeno spero, visto che a settembre mi
>laureo, ma la mia intanzione è restare il meno possibile in Italia: ho in
>mente un maste in Geologia Mineraria in UK....ditemi cosa ne pensate!
Abbi ben pazienza, ma vedi che tu preferisci scappare dall'Italia ed
andare a studiare e lavorare all'estero, invece che rimanere qui a
combattere con i problemi che tutti abbiamo incontrato nel rtentare di
fare i professionisti qui?
Ci sara' ben un motivo, che tu preferisci emigrare?
Comunque fai solo bene, se non hai motivo di rimanere in Italia a
sentire scemenze, all'estero almeno ti fai una preparazione seria che
riesci a rivendere e non farai fatica a vivere di quello che hai
studiato.