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perché il gas non fa ritorno di fiamma?

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nanofuc

unread,
Nov 8, 2005, 2:10:59 PM11/8/05
to
vorrei sapere perché nei piani di cottura con alimentazione sia
tramite metanodotto, sia tramite bombola a gpl non si ha ritorno di
fiamma. Come si fa a garantire che la velocità di fuoriscita del gas
sia maggiore della velocità di risalita della fiamma? Vi sono dei casi
in cui tale condizione può non essere garantita e dunque il piano
cottura è in pericolo?

Roberto Rosoni

unread,
Nov 9, 2005, 5:42:19 PM11/9/05
to
nanofuc, il 8 Nov 2005 11:10:59 -0800, ha scritto in it.scienza.fisica
su "perché il gas non fa ritorno di fiamma?":

Non è un discorso di velocità: credo che la fiamma viaggi assai più
velocemente del flusso di gas nei condotti.
La ragione per cui nonostante questo non vi è il ritorno di fiamma è
semplicemente che a monte dell'ugello del bruciatore c'è puro gas senza
ossigeno o qualsivoglia altro comburente.
Da un punto di vista chimico, le combustioni sono "ossidoriduzioni", che
sono reazioni che prevedono necessariamente la presenza contemporanea di
due reagenti, comunemente indicati l'uno come "combustibile" e l'altro
"comburente". Quest'ultimo di solito è l'ossigeno dell'aria. Se manca
non si ha combustione e quindi niente fiamma.

--
Roberto Rosoni
<roberto...@gmail.com>



marcofuics

unread,
Nov 10, 2005, 10:42:31 AM11/10/05
to

nanofuc ha scritto:

> vorrei sapere perché nei piani di cottura con alimentazione sia
> tramite metanodotto, sia tramite bombola a gpl non si ha ritorno di
> fiamma.

Per l'uno o l'altra si usa un ugello diverso...perche' i 2 gas escono a
vel. diverse

MA vorrei chiedere io se per GPL si intende
gas petrolio liquido
o gas propano liquido.....


> Come si fa a garantire che la velocità di fuoriscita del gas
> sia maggiore della velocità di risalita della fiamma?

Si fa la prova...:-)

> Vi sono dei casi
> in cui tale condizione può non essere garantita e dunque il piano
> cottura è in pericolo?

Credo che dipenda dalla situazione pressione+correnti della tua
cucina....
e da quanto sono consumati i fornelli...

Daniel

unread,
Nov 13, 2005, 12:37:53 PM11/13/05
to
Roberto Rosoni wrote:
> Da un punto di vista chimico, le combustioni sono "ossidoriduzioni", che
> sono reazioni che prevedono necessariamente la presenza contemporanea di
> due reagenti, comunemente indicati l'uno come "combustibile" e l'altro
> "comburente". Quest'ultimo di solito è l'ossigeno dell'aria. Se manca
> non si ha combustione e quindi niente fiamma.
>

Pur non essendo un chimico coincide con quello che ho sempre pensato
tuttavia mi si e' posto spesso un interrogativo: come mai ogni tanto si
sente di bombole di gas o serbatoi che scoppiano?
C'e' stata un'infiltrazione di ossigeno nella bombola? Poco probabile...
Quando si parla di scoppio, in questi casi, non ha nulla a che fare con
la combustione ma, per esempio, con cedimenti strutturali o aumento
della pressione sopra i limiti dovuto alla temperatura?

Daniele Fua'
Uni. Milano-Bicocca

Daniele Orlandi

unread,
Nov 13, 2005, 1:00:02 PM11/13/05
to
Daniel wrote:
>
> Pur non essendo un chimico coincide con quello che ho sempre pensato
> tuttavia mi si e' posto spesso un interrogativo: come mai ogni tanto si
> sente di bombole di gas o serbatoi che scoppiano?

La risposta è la solita... ovvero che i giornalisti riportano male quello
che hanno capito peggio e che hanno ascoltato peggio ancora.

> C'e' stata un'infiltrazione di ossigeno nella bombola? Poco probabile...

Infatti è dura infiltrare un gas in un contenitore che è già sotto
pressione.

> Quando si parla di scoppio, in questi casi, non ha nulla a che fare con
> la combustione ma, per esempio, con cedimenti strutturali o aumento
> della pressione sopra i limiti dovuto alla temperatura?

Esatto, si tratta di un rilascio più o meno repentino di combustibile che
può fare la famosa "palla di fuoco" ma che io non definirei "esplosione".

E' difficile che avvenga un'esplosione, la struttura della bombola è di
metallo, con una sovrapressione il metallo si deforma e si fessura, appena
si apre una fessura la pressione scende velocemente e la fessura non ha
modo di aprirsi ulteriormente.

Ciao,

--
Daniele Orlandi つづく

Roberto Rosoni

unread,
Nov 15, 2005, 5:33:02 PM11/15/05
to
Daniel, il Sun, 13 Nov 2005 17:37:53 GMT, ha scritto in
it.scienza.fisica su "Re: perché il gas non fa ritorno di fiamma?":

[X il moderatore: Riposto per la terza volta. Le prime due non ho
neanche ricevuto i "ticket" di invio in e-mail. Per caso ci sono
problemi a ricevere post da Fastweb?]

> tuttavia mi si e' posto spesso un interrogativo: come mai ogni tanto si
> sente di bombole di gas o serbatoi che scoppiano?
> C'e' stata un'infiltrazione di ossigeno nella bombola? Poco probabile...
> Quando si parla di scoppio, in questi casi, non ha nulla a che fare con
> la combustione ma, per esempio, con cedimenti strutturali o aumento
> della pressione sopra i limiti dovuto alla temperatura?

Mio padre concluse la sua carriera come dirigente dell'ufficio
assicurazioni di una grande azienda distributrice di GPL.
Ti dico quello che a memoria ricordo mi raccontò nel tempo.
La media di denunce sul suo tavolo era di 2 o 3/settimana, praticamente
tutte chiuse per "incuria dell'utente".
Tubi di gomma fessurati, coricamento delle bombole con uscita del
butano/propano allo stato liquido... praticamente aveva una collezione
di tutto quello a cui la follia umana e/o la sfiga nera possano
arrivare.

Mi ricordo che mi diceva che l'unico difetto da parte del produttore
poteva in teoria essere il "troppo pieno" in bombola: se non c'è un
sufficiente "tappo vapore" sopra il liquido, quando apri la stufa e
accendi hai un bel modellino dell'Etna incazzato...

Nella maggioranza dei casi comunque era il tubo di gomma a innescare
l'incendio. Allora, tutti scappano, la bombola no, e prima o poi, bum.
Mio padre mi diceva che bastava il sangue freddo di chiudere il
rubinetto, e tutto finiva lì.
In effetti non so a che temperatura la frazione liquida cominci a
bollire, elevando spaventosamente la pressione, ma non credo che sia una
temperatura molto alta.

Il caso più incedibile fu di una bombola incendiatasi, e poi esplosa. La
valvola sparata come un proiettile prese in fronte e fece secco un
ciclista che passava di lì. La sfiga non solo ci vede benissimo, ma ha
anche una mira da cecchino serbo.

Le bombole a temperatura ambiente lavorano a circa 5 atm. La pressione
di collaudo in fabbrica è di 15 atm, poi ogni tot anni (2?) è
ricollaudata a 10 atm.
Una bombola ogni cento in produzione è collaudata fino al cedimento,
ottenuto con acqua, non aria. Si parla di ben oltre 20 atm.
(Se qualcuno corregge gli si creda, perché io vado a memoria)

Ciao.

--
Roberto Rosoni
<roberto...@gmail.com>



Piero

unread,
Nov 15, 2005, 5:53:28 PM11/15/05
to
Daniele Orlandi <dan...@orlandi.com> wrote:

>Daniel wrote:
>> Quando si parla di scoppio, in questi casi, non ha nulla a che fare con
>> la combustione ma, per esempio, con cedimenti strutturali o aumento
>> della pressione sopra i limiti dovuto alla temperatura?
>
>Esatto, si tratta di un rilascio più o meno repentino di combustibile che
>può fare la famosa "palla di fuoco" ma che io non definirei "esplosione".
>
>E' difficile che avvenga un'esplosione, la struttura della bombola è di
>metallo, con una sovrapressione il metallo si deforma e si fessura, appena
>si apre una fessura la pressione scende velocemente e la fessura non ha
>modo di aprirsi ulteriormente.

Penso questo valga se il recipiente è completamente riempito da un
liquido, incomprimibile (.. e inespandibile); un gas può diminuire
velocemente la sua pressione solo espandendosi velocemente, cioè
....esplodendo.

p.

Piero

unread,
Nov 16, 2005, 3:56:04 PM11/16/05
to
Daniele Orlandi <dan...@orlandi.com> wrote:

>Daniel wrote:
>> Quando si parla di scoppio, in questi casi, non ha nulla a che fare con
>> la combustione ma, per esempio, con cedimenti strutturali o aumento
>> della pressione sopra i limiti dovuto alla temperatura?
>
>Esatto, si tratta di un rilascio più o meno repentino di combustibile che
>può fare la famosa "palla di fuoco" ma che io non definirei "esplosione".
>
>E' difficile che avvenga un'esplosione, la struttura della bombola è di
>metallo, con una sovrapressione il metallo si deforma e si fessura, appena
>si apre una fessura la pressione scende velocemente e la fessura non ha
>modo di aprirsi ulteriormente.

Penso questo valga se il recipiente è completamente riempito da un

Elio Fabri

unread,
Nov 18, 2005, 2:33:29 PM11/18/05
to
Intervengo solo su un punto, che e' pertinente alla fisica.

Roberto Rosoni ha scritto:


> In effetti non so a che temperatura la frazione liquida cominci a
> bollire, elevando spaventosamente la pressione, ma non credo che sia
> una temperatura molto alta.

Scusa ma la situazione non e' questa.
Hai due fasi in equilibrio, e la pressione del vapore dipende solo
dalla temperatura.
Quale sia la pressione dentro le bombole l'hai detto: circa 5 atm.

Questa pressione cresce (molto rapidamente) con la temperatura (eq. di
Clausius-Clapeyron) ma l'ebollizione non c'entra nulla.
Si parla di ebollizione quando per un liquido in atmosfera libera, la
pressione del vapore saturo raggiunge quella atmosferica. Infatti a
quel punto l'evaporazione puo' avvenire nella massa del liquido.

--
Elio Fabri

Daniele Orlandi

unread,
Nov 17, 2005, 7:29:51 PM11/17/05
to
Piero wrote:
>
> Penso questo valga se il recipiente è completamente riempito da un
> liquido, incomprimibile (.. e inespandibile); un gas può diminuire
> velocemente la sua pressione solo espandendosi velocemente, cioè
> ....esplodendo.

Parliamo di ordini di grandezza, una fessura abbastanza larga da far uscire
0.5 kg/s di combustibile fa abbassare la pressione velocemente e, sebbene
siano tanti, non la definirei un'esplosione.

Prova a prendere una bombola di GPL, apri completamente la valvola, uscirà
un bel getto di gas, non un'esplosione, e dopo poche decine di secondi
avrai la bombola alla temperatura di ebollizione del GPL e il getto si sarà
ridotto notevolmente.

Roberto Rosoni

unread,
Nov 18, 2005, 7:03:58 PM11/18/05
to
Elio Fabri, Fri, 18 Nov 2005 20:33:29 +0100, ha scritto in

it.scienza.fisica su "Re: perché il gas non fa ritorno di fiamma?":

> Si parla di ebollizione quando per un liquido in atmosfera libera, la


> pressione del vapore saturo raggiunge quella atmosferica. Infatti a
> quel punto l'evaporazione puo' avvenire nella massa del liquido.

Capito.
Grazie mille, come sempre.

--
Roberto Rosoni
<roberto...@gmail.com>



simon...@gmail.com

unread,
Nov 23, 2014, 2:10:02 PM11/23/14
to
Salve a tutti volevo porvi una domanda...


Sono un assiduo campeggiatore e spesso d'inverno non si può dare a meno della stufetta a gas... La mia domanda è questa siccome le parabole vanno attaccate direttamente alla valvola della bombola senza ausilio di tubi o riduttivo di pressione, nel momento in cui finisce il gas e la stufa si spinge non avviene il ritorno di fiamma o nell'ugello non riesce ad entrare visto che è minuscolo? Grazie

lefthand

unread,
Nov 25, 2014, 5:05:03 AM11/25/14
to
Prima di infiammarsi il gas deve essere mescolato con l'ossigeno
dell'aria, niente ossigeno niente fiamma. Una volta ho visto fare un
allacciamento alla rete del gas: l'addetto usò la fiamma ossidrica
direttamente sulla conduttura e mi disse che non c'era pericolo perché la
miscela aria-metano diventava infiammabile sopra la sua testa, mentre
attaccato alla tubatura il metano puro non poteva prendere fuoco.
Io comunque mi allontanai prudenzialmente...
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