alcune domande molto semplici, se posso

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Massimiliano Catanese

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Sep 1, 2021, 7:55:03 AMSep 1
to
1)
perchè si è scelto il punto all' infinito come il livello zero
dell' energia potenziale gravitazionale ? Perchè s'è optato
per una cosa cosi controintuitiva ?

Ci deve essere un vantaggio. Per forza. Qual' è ?

2)
se allontano un corpo dalla superficie terrestre compio
un lavoro W contro il campo gravitazionale, e l' en. potenziale
del corpo aumenta.

Ma se lo sposto lo devo muovere. E se lo muovo e fintanto
che lo muovo gli conferisco anche en. cinetica.

Della quale però non frega nulla a nessuno. Ci deve essere
sotto qualche "astrazione", qualche limite che mi sfugge.

Come funziona ?

3)
in teoria il lavoro W, visto che aumenta l' energia potenziale,
è positivo : perchè fa passare l' en. potenziale da un valore
negativo a uno "meno negativo"

Allora perchè si dice che, essendo lavoro resistente (perchè
il campo gravitazionale si oppone allo spostamento) W è
negativo ?

Non sarà che una volta si vede il lavoro W da un punto di
vista del campo e dall' altra dal punto di vista dell' en. potenziale
saltando da uno all' altro concetto come niente fosse e
confondendomi le idee in una maniera devastante per cui mi
viene da buttare il libro di fisica nello sciacquone ?

Grazie


Soviet_Mario

unread,
Sep 1, 2021, 10:12:02 AMSep 1
to
Il 01/09/21 13:36, Massimiliano Catanese ha scritto:
> 1)
> perchè si è scelto il punto all' infinito come il livello zero
> dell' energia potenziale gravitazionale ? Perchè s'è optato
> per una cosa cosi controintuitiva ?

la stessa cosa vale per il potenziale di Morse (legame chimico).
In effetti non è controintuitiva affatto (per quanto vengano
poi fuori solo energie negative), perché l'infinito è il
sistema con parti NON INTERAGENTI.
Ora se da un lato è difficile immaginare la distanza
infinita, e forse non esiste in senso "geometrico",
quantomeno le leggi fisiche macroscopiche non fanno i
capricci in un sistema siffatto.

L'unico altro riferimento autonomo (senza clausole ad hoc)
sarebbe stato uno zero con DISTANZA NULLA. Ma cosa sia la
distanza nulla e cosa possa comportare fisicamente è molto
più problematico.
Intanto dovremmo solo avere corpi massicci e puntiformi
(mentre a distanza infinita un corpo esteso ma finito si
comporta proprio come se fosse puntiforme), e quindi avere
una serie di "infiniti" in grandezze tipo la densità di
materia, e altri problemi connessi.

Per cui l'infinita distanza mi pare un riferimento meno
problematico

>
> Ci deve essere un vantaggio. Per forza. Qual' è ?

boh ! Forse che è meglio della distanza zero perché produce
meno ? :D

>
> 2)
> se allontano un corpo dalla superficie terrestre compio
> un lavoro W contro il campo gravitazionale, e l' en. potenziale
> del corpo aumenta.
>
> Ma se lo sposto lo devo muovere. E se lo muovo e fintanto
> che lo muovo gli conferisco anche en. cinetica.

questo vale cmq anche se fissi il riferimento a 0 distanza.
I casi quindi sono due
* o consideri uno spostamento "quasi statico" (infinitamente
lento)
* oppure consideri che se non ci sono attriti e il campo G è
conservativo, a prescindere dalla funzione analitica che
descreive la velocità nel tempo, tanto spendi per
accelerare, tanto recuperi in frenata. In altre parole di
quel che avviene tra le due quote te ne puoi fregare, si
cancella tutto quanto riguarda K, salvo che all'inizio e
alla fine il corpo campione abbia lo stesso stato di moto
rispetto allo stesso riferimento : o fermo o con il medesimo
moto uniforme (penso al satellite che orbita, cambiando la
quota di pochissimo in modo che la variazione di distanza
sia trascurabile rispetto alla distanza media). Dico
quest'ultima cosa perché se invece la distanza varia molto,
allora NON si potranno avere due orbite stabili di raggio
diverso con la stessa velocità di rotazione.


>
> Della quale però non frega nulla a nessuno.

perché si assume di muoversi in campo conservativo, e di non
variare lo stato di moto "relativo" tra inizio e fine
trasformazione. Il temporaneo intermedio sì, in effetti non
è utile da indagare

> Ci deve essere
> sotto qualche "astrazione", qualche limite che mi sfugge.
>
> Come funziona ?
>
> 3)
> in teoria il lavoro W, visto che aumenta l' energia potenziale,
> è positivo : perchè fa passare l' en. potenziale da un valore
> negativo a uno "meno negativo"
>
> Allora perchè si dice che, essendo lavoro resistente (perchè
> il campo gravitazionale si oppone allo spostamento) W è
> negativo ?

che cambi il punto di vista e quindi introduci una
variazione di segno.
La variazione positiva di energia potenziale è il punto di
osservazione DEL SISTEMA, non dell'AGENTE.

Quella negativa è il punto di vista dell'AGENTE, e siccome è
il medesimo fenomeno, deve avere il segno contrario.

>
> Non sarà che una volta si vede il lavoro W da un punto di
> vista del campo e dall' altra dal punto di vista dell' en. potenziale

non credo di aver capito bene i tuoi due punti di vista.

> saltando da uno all' altro concetto come niente fosse e
> confondendomi le idee in una maniera devastante per cui mi
> viene da buttare il libro di fisica nello sciacquone ?
>
> Grazie
>
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)
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