Perch� ci�?
Si sa che un vetro riflette parte della luce che lo attraversa. Quindi
se la luce che arriva dall'altro lato � moltomeno intensa della luce
che viene riflessa � giusto che io mi veda riflesso e non veda quel
che c'� di l�. Questo a logica si accentua con l'oscurazione del vetro
perch� la luce che c'� dall'altra parte viene ulteriormente soppressa.
Tutto spiegato...O no?
Se io suppongo di avere un vetro trasparente normale con una pellicola
oscurante applicata a un lato la cosa dovrebbe andare in un solo
senso. Supponiamo che il lato con la pellicola � quello verso di me:
la luce originaria viene soppressa nel percorrere il vetro e poi la
frazione riflessa viene soppressa mentre torna indietro. Sopprimerei
al quadrato la riflessione, che essendo gi� un fenomeno debole di suo
diventerebbe ben pi� debole della luce esterna.
Se suppongo di avere un vetro che assorbe uniformemente in tutto il
suo spessore io mi aspetto di non vedere la riflessione in assoluto
perch� avrei la "soppressione quadratica" addirittura in entrambi i
sensi.
Quindi quale � l'arcano?
Probabilmente dipende soltanto dal rapporto tra l'intensita' di luce
proveniente dall'altra parte del vetro, per trasmissione, e quella
proveniente dal lato da cui si guarda, per riflessione. Le
caratteristiche del vetro non cambiano, ma se guardi, per esempio
dall'interno, quando la luce che proviene per trasmissione
(dall'esterno quindi) ha bassa intensita' rispetto a quella presente
all'interno, quella che si riflette e' in percentuale elevata rispetto
a quella dall'esterno e quindi l'occhio la percepisce bene; viceversa
se quella che proviene dall'esterno e' in percentuale superiore,
quella riflessa l'occhio non riesce a percepirla e vedi solo la luce
che viene dall'esterno dunque il vetro ti sembra pefettamente
trasparente. Se sei mai stato in treno in un percorso con gallerie, di
giorno, ti accorgi che in galleria i finestrini ti sembrano piu'
specchi che vetri perche' ti ci vedi bene riflesso, viceversa
all'aperto, in piena luce del sole, l'immagine riflessa praticamente
non la vedi.
> Perchè ciò?
> Si sa che un vetro riflette parte della luce che lo attraversa. Quindi
> se la luce che arriva dall'altro lato è moltomeno intensa della luce che
> viene riflessa è giusto che io mi veda riflesso e non veda quel che c'è
> di là. Questo a logica si accentua con l'oscurazione del vetro perchè la
> luce che c'è dall'altra parte viene ulteriormente soppressa. Tutto
> spiegato...O no?
Sì, è per questo.
> Se io suppongo di avere un vetro trasparente normale con una pellicola
> oscurante applicata a un lato la cosa dovrebbe andare in un solo senso.
Qualsiasi pellicola attenua la luce allo stesso modo in entrambi i versi.
(Se avessi qualcosa che lascia passare la luce da A a B ma non da B ad A,
potresti riscaldare B e raffreddare A senza compiere lavoro anche se
partono dalla stessa temperatura, contro il secondo principio della
termodinamica.)
--
Vuolsi così colà dove si puote
ciò che si vuole, e più non dimandare.
[ T H I S S P A C E I S F O R R E N T ]
<http://xkcd.com/397/>
Sì e no. Sì nel senso che è ovvio che se devo attraversare una
pellicola scura perdo la stessa quantità di luce in entrambe le
direzioni, se no avrei degli assurdi. Ma qua la cosa non si applica
per il fatto che la luce viene riflessa prima di arrivare alla
pellicola scura.
Facciamo un esempio pratico,mettendo dei numeri (plausibili per quanto
riguarda la possibile trasparenza e la riflettenza).
Io ho stanza,vetro, pellicola scura, esterno in questo ordine.
Luce interna: 1000 u.a.,
Vetro riflette il 4% della luce incidente,
pellicola trasmette il 20%
Luce esterna: 10 u.a. (e' notte ma ci sono alcuni lampioni)
(u.a.=unità arbitrarie)
La luce interna si riflette sul vetro (prima di arrivare alla
pellicola) e viene riflesso il 4% dell'intero, all'interno vedrò
l'immagine con una intensità di 40u.a. Delle 10u.a. che ho fuori me ne
entrano 2 e quindi non vedo niente (molto meno del riflesso).
Supponiamo di essere in pieno giorno. Luce interna sempre 1000, luce
esterna 10'000 (ma anche di più tranquillamente).
Se da dentro guardo il vetro ho sempre il mio riflesso a 40u.a. e la
luce esterna di cui ne arrivano 2'000. Non vedo il riflesso e vedo
fuori!
Ora da fuori guardo dentro. La mia luce (a 10'000) passa dalla
pellicola, si riduce a 2'000, arriva al vetro, se ne riflette il 4% e
siamo a 80. Per tornare ai miei occhi (che son fuori) ripassano dalla
pellicola e ne escono 16! Quindi neanche per sogno che dovrei vedere
il riflesso. (Di luce interna comunque ne escono 200 dalla pellicola)
Invece non era questo il caso. Ricordo scene buffe di gente dentro che
saluta amici fuori e quelli fuori che non vedono assolutamente niente.
> Ora da fuori guardo dentro. La mia luce (a 10'000) passa dalla
> pellicola, si riduce a 2'000, arriva al vetro, se ne riflette il 4% e
> siamo a 80. Per tornare ai miei occhi (che son fuori) ripassano dalla
> pellicola e ne escono 16! Quindi neanche per sogno che dovrei vedere il
> riflesso. (Di luce interna comunque ne escono 200 dalla pellicola)
> Invece non era questo il caso. Ricordo scene buffe di gente dentro che
> saluta amici fuori e quelli fuori che non vedono assolutamente niente.
Probabilmente anche la pellicola scura un po' riflette...
--
Elio Fabri
Ho letto da qualche parte anni fa, se non ricordo male, che si fanno
depositare atomi di carbonio per sublimazione sotto vuoto, i quali
sulla superficie del vetro, a formare la pellicola, si aggregano in
molecole di fullerene.
La superficie, in certe condizioni d luce, appare ramata o gialla.
Ti risulta?
Luciano Buggio.
Http://www.lucianobuggio.altervista.org
Ti risulta?
anche la polarizzazione dela luce che cambia durante la giornata e
anche da riflessioni multiple ed altro ancora, potrebbe
avere un ruolo fondamntale che qui non è stato preso in considerazione
x spiegare fenomeni strani
A quanto sembra qui c'� uno anche uno specchio , che riflette solo
parte della luce a altra ne lascia passare .
PVD (physical vapour deposition). Ed esiste anche una CVD
(chemical vapour, nel quale si usano composti poco stabili)
Il carbonio monoatomico (o oligoatomico, tipo C2 o C3) può
essere depositato praticamente su qualsiasi superficie su
cui brina (metallo, ceramiche, plastica, legno).
Ma effettivamente nelle condizioni di cui ho letto si
depositano strati diamond-like (il trattamento conferisce
infatti un incremento eccezionale nella resistenza all'usura
: pensa a cuscinetti in acciaio diamantato in superficie).
Non sono visibili a occhio in quanto TRASPARENTI (sia nel
vis che nell'UV tra l'altro). Considerato che il Fullerene è
nero come il carbone, presumo siano aggretati SATURI, più o
meno cristallini e più o meno amorfi, ma non grafitici
(insaturi).
Questo perché la brina formata è congelata "as is", e non
raggiunge nessuna forma di equilibrio.
Il fullerene è più stabile di sicuro, ma richiede
equilibrazione in fiamma (o plasma) che nella CVD o FVD non
si verificano (la superficie da diamantare viene fatta salva
dal deterioramento mantenendola fredda e non alla
temperatura del plasma a bassissima pressione).
> i quali
> sulla superficie del vetro, a formare la pellicola, si aggregano in
> molecole di fullerene.
> La superficie, in certe condizioni d luce, appare ramata o gialla.
>
> Ti risulta?
Come diceva Elio, so che esistono vetri dorati (che sono
verdi, rossi a seconda) e argentati.
Sulla riflettanza, e il discorso dello specchio non so nulla.
So che i vetri vengono metallizzati per incrementarne
notevolmente il comfort estivo e consentire risparmio
energetico.
Lo strato d'oro, spesso pochi atomi, incide come costo più
per il trattamento che non per il consumo di materiale
(esiguo, tipo mg/m^2 o poco più). Dal punto di vista
spettrale quando è così sottile è molto trasparente nel vis
(70-80 % di trasmittanza, il che significa che la luce
entra) e praticamente un muro impenetrabile nell'infrarosso
(pochi %, il che ne fa un buon isolante dall'irraggiamento).
D'estate quando i muri e l'asfalto sono caldi, le normali
finestre di vetro, anche di notte, si trasformano in specie
di forni a riverbero perché il grosso della potenza radiante
è infrarossa. I vetri dorati e argentati invece lasciano
entrare solo la luce visibile consentendo di non accendere
quella elettrica, ma respingono gli IR permettendo di non
usare condizionatori. Se poi sono a camera stagna, o doppia
camera, isolano bene anche per conduzione
Ma di Fullereni non ho mai sentito dire in quel contesto (si
formano invece facilmente nella fuliggine untuosa di una
banale candela stearica ! E questa fonte ridicola è stata
identificata dopo un ventennio di produzioni a prezzi
altissimi, via laser etc)
>
> Luciano Buggio.
> Http://www.lucianobuggio.altervista.org
> Ti risulta?
Ehm
Ciao
Soviet
La stessa cosa la fa un semplice vetro, solo in misura differente.