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Vecchi film del PSSC

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Furio Petrossi

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Dec 11, 2019, 8:40:03 AM12/11/19
to
Riguardavo, con amore, alcuni vecchi filmati del PSSC.

Mi son ritrovato un vecchio problema, che avevo notato facendo vedere i filmati ai miei studenti.

So che testi anglosassoni e italiani a quei tempi usavano terminologie che suonavano diverse, ancor oggi si parla di "momentum" (a volte linear -) mentre per noi si tratta di "quantità di moto"


Tuttavia in un filmato mi pare più italiano l'originale "angular momentum" per parlare del momento della quantità di moto piuttosto che "impulso angolare", che ne costituisce piuttosto la variazione.

Ringraziando il cielo non usino l'orribile "moment of momentum", mentre "moment" è "an expression involving the product of a distance and another physical quantity".
Quanti momenti in inglese!

Americano: https://archive.org/details/angularmomentumavectorquantity
Italiano: https://youtu.be/1sLbkfHXIDA

Tuttavia sono film che recano un immenso piacere ad essere guardati, e bisogna ringraziare chi li ha resi disponibili per la Scuola italiana.

Furio P.


---
Molti altri filmati in lingua originale su
https://archive.org/search.php?query=subject%3A%22PSSC%22

Elio Fabri

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Dec 13, 2019, 6:18:02 AM12/13/19
to
Furio Petrossi ha scritto:
> Mi son ritrovato un vecchio problema, che avevo notato facendo vedere
> i filmati ai miei studenti.
Credo di poterti rispondere esaurientemente, anche se sono passati
quasi 60 anni...

> So che testi anglosassoni e italiani a quei tempi usavano terminologie
> che suonavano diverse, ancor oggi si parla di "momentum" (a volte
> linear -) mentre per noi si tratta di "quantità di moto"
Sicuramente il termine inglese era ed è "momentum".
Sfortunatamente la terminologia inglese usa anche "moment" nel senso
che dici, per cui c'è chi usa "moment of momentum".
L'etimologia è oviamente la stessa, il latino "momentum".
Galileo usa ancora "momento" per intendere l'una e l'altra cosa. O
meglio, in modo più generico, usa "momento" per intendere
"importanza", "influenza", "peso" (metaforico) di qualcosa.

Nell'uso italiano c'è stato un cambiamento nel tempo.
I meccanici razionali usavano solo "quantità di moto" e "momento della
quantità di moto".
I fisici hanno progressivamente subito l'influenza inglese, per cui il
termine "momento" è oggi prevalente.
Però in italiano si usava e si usa "momento di una forza", il che non
va nel senso della chiarezza...

Per la q. di moto è (è stato) in uso più o meno ampio il termine
"impulso", anche se nella vecchia terminologia meccanica "impulso" era
definito come integrale di una forza nel tempo, quindi variazione
della q. di moto.
Ricordo nettamente il mio testo liceale di fisica (Tieri-Polara) che
aveva uno scarno paragrafo intitolato appunto "impulso e quantità di
moto".
(Incidentalmente, prima del PSSC queste grandezze ricevevano scarsa
considerazione nella didattica secondaria.)
Ho controllato la prima edizione del PSSC (la cui traduzione per la
terza parte - Meccanica - è dovuta se ricordo bene a V. De Sabbata; io
curai la revisione) e lì si trova impulso di una forza e quantità di
moto.

Il problema di come tradurre "angular momentum" si pose con gli
"Advanced Topics", il primo dei quali è appunto dedicato a questo
argomento.
Non riesco a ricordare se gli Advanced Topics furono tradotti in
italiano, ma mi verrebbe di dire che no.
Sicuramente furono però tradotti alcuni films tra cui appunto "Angular
Momentum".

> Tuttavia in un filmato mi pare più italiano l'originale "angular
> momentum" per parlare del momento della quantità di moto piuttosto
> che "impulso angolare", che ne costituisce piuttosto la variazione.
Confesso che l'inventore del termine "impulso angolare" sono proprio
io.
Non ricordo come venga introdotto nel film e se quindi ci sia una
ragionevole giustificazione di questa scelta (lo spero :-) ).
Forse conservo testo inglese e traduzione dei film, ma dovrei fare una
ricerca in una montagna di carte...

Credo sia tutto quello che posso dire.


--
Elio Fabri

Furio Petrossi

unread,
Dec 13, 2019, 9:35:03 AM12/13/19
to
Il giorno venerdì 13 dicembre 2019 12:18:02 UTC+1, Elio Fabri ha scritto:
> (Incidentalmente, prima del PSSC queste grandezze ricevevano scarsa
> considerazione nella didattica secondaria.)

... ed erano difficili da introdurre.


In quei filmati invece c'era un mix di oggetti d'uso comune o comunque vicini ad essi (ricordiamo il calcolo di G con gli scatoloni di sabbia!) e l'uso di strumentazioni scientifiche elettroniche (allora analogiche).


Ho guardato diversi filmati didattici successivi a quelli del PSSC, come quelli del Caltech e quelli di RAI Scuola, ma trovo in quelli degli anni '60 una leggerezza e una serietà ineguagliata.

Eppure oggi avremmo tante possibilità: quella, ad esempio, di vedere gli esperimenti degli astronauti, come in
https://youtu.be/FGc5xb23XFQ?t=282 .


Sul filmato in questione ho dato sopra il collegamento anche alla versione inglese.

La sequenza didattica è chiara e funzionale all'obiettivo del titolo inglese "Angular Momentum: A Vector Quantity", ovvero quello di introdurre il "momento angolare" come (pseudo)vettore.

Avevo cercato, in un progetto di Marisa Michelini, di far produrre agli studenti filmati o almeno storyboard.
L'idea era che ogni formula di fisica poteva costituire una mini-sceneggiatura per raccontare una o più storie.

> Credo sia tutto quello che posso dire.

Resta, da parte nostra, il ringraziamento per aver reso la via più bella rendendo disponibili quei filmati.

Furio P.
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