A p. 33 dell'edizione italiana si legge:
"In media, su cento fotoni emessi dalla sorgente che incidono
sul vetro in direzione perpendicolare, ne arrivano 4 in A e 96 in B.
In questo caso <<riflessione parziale>> significa dunque che
il 4% dei fotoni viene riflesso dalla superficie del vetro,
mentre il restante 96% la attraversa".
> applicando le leggi di Fresnel per la polarizzazione TM...
Dato che la luce incide perpendicolarmente sul vetro, viene a
mancare la distinzione tra onde piane TE e TM, il rapporto R
tra intensita' riflessa e incidente si calcola allora con la formula
(v. ad es. Born-Wolf, Principles of Optics, p. 42):
R = ((n - 1) / (n + 1))^2,
sostituendo un valore ragionevole dell'indice di rifrazione n
per il vetro, n = 1.5, si ottiene R = 0.04.
Ciao
--
Giorgio Bibbiani
1) Il dato 4% non ha una funzione cruciale nel discorso: e' solo un
dato indicativo.
Quello che e' veramente importante e' il fatto che viene dopo: che la
riflessione sulle due facce non da' banalmente in 8%, ma puo' dare di
piu' o di meno.
Il numero preciso conta poco.
2) In realta' il coeff. di riflessione varia con l'angolo d'incidenza,
ma piuttosto lentamente: aumenta per una polarizzazione, mentre
dimiuisce per l'altra, fino ad annullarsi all'angolo di Brewster.
La media delle due (luce non polarizzata) resta quasi costante
anche per angoli grandi.
Per es. per il vetro ancora a 45 gradi e' appena al 5%.
--
Elio Fabri
gi�, continuando a leggere l'ho capito :) grazie!