Qserp = cp_h20 * massa * (dtemp)
con dtemp la differenza di temperatura del fluido riscaldante in
ingresso-uscita e cp il calore specifico H2O = 4000 J/Kg/�C.
L'ambiente
Qamb = cp_aria * massa * (dtemp_amb)
Ho provato a eguagliarle e trovare dtemp_amb, ma vengono valori
improbabili.
Ho trovato formule per scambiatori,
http://www.tempco.it/static/images/pdf/calcolo-scambiatori_tc.pdf
ma sono sempre dirette al ricercare il dimensionamento dello scambiatore,
io vorrei invece proseguire diversamente variando tempo e temperature
finali.
Come mi suggerite di proseguire?
Grazie in anticipo
Andrea
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> Qserp = cp_h20 * massa * (dtemp)
Quale massa ci metti? Siccome l'acqua nei tubi circola, io ci metterei
un flusso di massa (tot kg/s), ottenendo quindi a primo membro un calore
trasferito per unita' di tempo.
Le dispersioni le hai considerate? Sono importanti, basta pensare che a
regime il Qserp per unita' di tempo deve eguagliare il calore disperso
per unita' di tempo (altrimenti la temperatura continuerebbe a cambiare).
>noquarter wrote:
>> Qserp = cp_h20 * massa * (dtemp)
>Quale massa ci metti? Siccome l'acqua nei tubi circola, io ci metterei
>un flusso di massa (tot kg/s), ottenendo quindi a primo membro un calore
> trasferito per unita' di tempo.
cerco di introdurre meno variabili possibile.
Dovrei pensare ad un flusso che entra con t1 ed esce con t2 con il dt ed il
flusso di massa avrei una situazione plausibile.
Ho semplificando facendo diventare la serpentina percorsa da h2o calda un
"oggetto di massa m (fluido) e superficie s a temperatura media (t1,t2)".
Credo sia equivalente anche se non rigoroso... Che ne pensi?
>Le dispersioni le hai considerate? Sono importanti, basta pensare che a
>regime il Qserp per unita' di tempo deve eguagliare il calore disperso
>per unita' di tempo (altrimenti la temperatura continuerebbe a cambiare).
Per il momento no, cerco di volare basso (se riesco!)
Ipotizzo di riscaldare l'aria nella "stanza" e poi spegnere giunti a tx.
Grazie!
Andrea
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NB:Se despammed non va stesso nick su email.it
> cerco di introdurre meno variabili possibile.
Certo, ma non meno dell'indispensabile :-)
> Dovrei pensare ad un flusso che entra con t1 ed esce con t2 con il dt ed il
> flusso di massa avrei una situazione plausibile.
Credo che questo dato sia facilmente ottenibile dalle specifiche
tecniche dell'impianto, in particolare dellepompe.
> Credo sia equivalente anche se non rigoroso... Che ne pensi?
No, non credo che sia equivalente. Con il tuo metodo, stai considerando
semplicemente un oggetto - la serpentina - che ha un gradiente di
temperatura tra un'estremita' e l'altra. Ma cosa ci dice questo sul
calore scambiato con l'ambiente? Nulla; quel gradiente potrebbe esserci
anche se la serpentina fosse di materiale adiabatico.
> Per il momento no, cerco di volare basso (se riesco!)
> Ipotizzo di riscaldare l'aria nella "stanza" e poi spegnere giunti a tx.
Pero' in questo modo non puoi dire praticamente nulla sulla situazione a
regime, dove le dispersioni sono fondamentali.
non ho capito questa ipotesi : stai considerando che il
fluido che vi scorre subisca una reazione chimica durante il
passaggio ? In effetti nei reattori a flusso accade questo,
e del calore sparisce o compare nel tragitto a prescindere
dagli scambi termici con l'ambiente (che cmq nei reattori a
flusso di solito ci sono).
Se intendevi altro ... lo spiegheresti ?
ciao
Soviet
> non ho capito questa ipotesi : stai considerando che il fluido che vi
> scorre subisca una reazione chimica durante il passaggio ?
No, sto solo cercando di dire che il flusso di calore che dall'impianto
di riscaldamento va nella stanza e' portato - materialmente: tramite un
flusso di massa dalla caldaia al radiatore, la sola conduzione e'
abbondantemente insufficiente - dall'acqua, e che senza considerare
l'entita' di questo flusso di massa non puoi avere alcuna idea del
calore irraggiato. Il gradiente termico e' un' informazione "statica" e
non basta.