Grazie infinite.
(TONO _IRONICO_ ON)
> Già nel 1890 alcuni ricercatori e inventori cominciarono a brevettare dei
> magnetizzatori per acqua.
se e' per questo gia' nel 1700 c'erano i venditori di fumo... :-)
> Un tubo magnetico dove scorreva l'acqua
> vorticosamente fatta girare assicurava che l'acqua si magnetizzasse (per
> così dire),
per dire che? agiti un bicchiere d'H2O con un cucchiaino e la magnetizzi?
mitico! :-)
> si dimostrò che queste acque magnetiche erano in grado se
> trattate magneticamente a lungo di frantumare addirittura il calcare.
an'vedi oh!
Sotto pressione di 100atm anche l'aria e' capace di frantumare
"addirittura il calcare".
> Vi risulta vera una cosa simile, se non è possibile perchè e furono poi
> fatti degli esperimenti in merito a questi brevetti?
> Cosa ne pensa la scienza della magnetizzazione delle acque?
che e' perfettamente fattibile.
L'H2O e' una molecola polare (significa che ad una "opportuna" distanza la
puoi considerare un dipolo, un oggetto di forma allungata con una carica
positiva da una parte e una carica negativa dall'altra).
I dipoli sono _notoriamente_ sensibili ai campi magnetici.
Cosa fa una povera molecola d'H2O che, scorrendo in un tubo, passa vicino ad
una calamita?
Si orienta parallelamente al campo magnetico. (hai presente le bussole?)
..... N==S N==S N==S N==S ....
Cosa fa la stessa "povera" molecola d'H2O quando si allontana dalla calamita
per andare dove solo il tubo sa dove?
Torna a fare quello che faceva prima, ruotare in modo disordinato in tutte
le direzioni, grazie all'agitazione termica e agli urti con le altre
molecole.
Quindi la polarizzazione avviene, ma e' molto debole (vabbe', dipende dalla
calamita, non considero un magnete superconduttore...) e MOLTO TEMPORANEA.
(se avviene)
> Si dice che l'acqua deve necessariamente creare dei piccoli vortici
> altrimenti in condizione statica non potrebbe magnetizzarsi. Cosa ne
> pensate? Centra forse con la ionizzazione?
de che?
(TONO IRONICO OFF)
scusa ma non ho resistito.
Ci sono in giro tanti che spacciano "depuratori magnetici".
Basterebbe sapere un po' di chimica...
neanche tanta.
--
Pa.Ped, Como
paolo.p...@flashnet.it
VOTE AGAINST SPAM! http://www.politik-digital.de/spam/it/
pub 1024D/09120D83 1999-06-11 Paolo Pedaletti (Linux) <paolo.p...@flashnet.it>
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sub 2048g/F0A8E667 1999-06-11
REIKI wrote:
>
> Giŕ nel 1890 alcuni ricercatori e inventori cominciarono a brevettare dei
> magnetizzatori per acqua. Un tubo magnetico dove scorreva l'acqua
> vorticosamente fatta girare assicurava che l'acqua si magnetizzasse (per
> cosě dire), si dimostrň che queste acque magnetiche erano in grado se
> trattate magneticamente a lungo di frantumare addirittura il calcare.
Io sono stato uno degli sfortunati acquirenti di quei decalcificatori
per uso domestico ma dopo un po' l'ho dovuto sostituire, in quanto
totalmente inutile, con uno a polvere di polifosfati (mi sembra) che al
contrario č _estremamente_ efficace. Non so se da questo si possa
dedurre che l'effetto da te citato sia una presa in giro o meno.
EMG
Per venire ad oggi, gli esperimenti da me condotti con la diffrazione X
dimostrano che il carbonato di calcio si forma come una miriade di
minutissimi germi cristallini in sospensione, anziche' depositarsi in
spessore sulle pareti del recipiente, e si forma inoltre in forma di
vaterite anziche' di calcite od aragonite.
Un mio amico (prof. Renato Colale') che stava lavorando contemporaneamente a
me sul problema, assieme allo scomparso prof. Gastone Paiaro (Dipartimento
di Chimica Inorganica dell'Universita' di Padova, se non sbaglio), ha notato
l'influsso sul fenomeno dello ione ferro e scoperto che l'effetto veniva
annullato anche da minutissime quantita' di ioni rame o sostanze organiche
complessanti (come atrazina).
Al lato pratico sono piu' efficaci gli apparecchi basati sulla produzione
elettronica di impulsi che quelli a magnete permanente, perche' questi
possono funzionare solo per certe velocita' del fluido (correnti indotte).
Un cordiale saluto.
Gualtiero A.N. Valeri
P.S.: Per gli altri che hanno risposto scetticamente: scusate, ma il fatto
che voi non conoscete un fenomeno mica vuol dire che non esista...
ANV> Per venire ad oggi, gli esperimenti da me condotti con la diffrazione X
ANV> dimostrano che il carbonato di calcio si forma come una miriade di
ANV> minutissimi germi cristallini in sospensione, anziche' depositarsi in
ANV> spessore sulle pareti del recipiente, e si forma inoltre in forma di
ANV> vaterite anziche' di calcite od aragonite.
Se non ho capito male, allora, questo significa che l'effetto si limita ad
evitare il deposito di calcare nelle tubazioni, *non* a decalcificare l'a-
cqua, che e` quello che in genere viene propagandato.
D'altronde, si dovrebbe far presto a controllare: se tali apparecchi
funzionano, facendo bollire dell'acqua con e senza il loro intervento il
residuo calcareo che precipita sul fondo e sulle pareti dovrebbe essere
differente gia` ad un esame visivo (partendo da acqua molto dura, almeno).
Di sicuro, un esame in laboratorio darebbe una risposta definitiva, oltre
che quantitativa. I produttori di tali apparecchi forniscono dati di labo-
ratorio (di un laboratorio serio, pero`: non di uno "di fantasia" come
quelli della pubblicita` dei dentifrici e degli shampoo...) ?
ANV> P.S.: Per gli altri che hanno risposto scetticamente: scusate, ma il
ANV> fatto che voi non conoscete un fenomeno mica vuol dire che non
ANV> esista...
Ma se esiste non significa che sia di utilita` pratica :-)... che e` quello
che poi interessa in questo caso.
Saluti,
Luca Polo.
--
|~~~~~~~~~~~~~~~ Luca...@gest.unipd.it (http://www.gest.unipd.it/~jake)
\_________________________________________________________________________
Associazione Astrofili del Basso Vicentino "Edmund Halley" - Sossano (VI)
http://www.gest.unipd.it/~jake/aabv o http://astrolink.mclink.it/ass/aabv
Il fenomeno esiste, ma e' ininfluente nella maggior parte degli
apparecchi in commercio (cosa che in fondo e' quella che interessa
all'utente finale). Sono stati condotti test su apparecchi commerciali,
e hanno mostrato una sostanziale ininfluenza della magnetizzazione
prodotta da questi sulla deposizione del calcare, o sulla sua
forma cristallina.
Sono stati condotti analoghi esperimenti su apparecchi simili,
utilizzati per "magnetizzare" la benzina ed ottenere un
migliore rendomento del motore.
> Al lato pratico sono piu' efficaci gli apparecchi basati sulla produzione
> elettronica di impulsi che quelli a magnete permanente, perche' questi
> possono funzionare solo per certe velocita' del fluido (correnti indotte).
Quindi cosa produce la trasformazione di fase dei cristalli? La corrente
o il campo magnetico?
> P.S.: Per gli altri che hanno risposto scetticamente: scusate, ma il fatto
> che voi non conoscete un fenomeno mica vuol dire che non esista...
Quando vedo un prodotto basato su di un supposto effetto fisico, mi
chiedo:
- l'effetto e' plausibile (cozza contro leggi fondamentali
accertate?)
- Esiste una evidenza documentata dell'effetto?
- Funziona?
Le domande sono indipendenti, possono essere vere o false in ogni
possibile combinazione. Ma il 99.9% delle volte che la prima e' falsa
anche le altre lo sono (per esperienza). Quando e' falsa la seconda,
le probabilita' che lo sia la terza sono _solo_ il 95%. Spesso sono
vere le prime due, e la terza e' falsa lo stesso (sigh). Ho
l'impressione che qui siamo in questo caso (per il calcare, per la
benzina siamo nel primo o secondo).
Ciao
--
Gianni Comoretto Osservatorio Astrofisico di Arcetri
gcomo...@arcetri.astro.it Largo E. Fermi 5
http://www.arcetri.astro.it/~comore 50125 Firenze - ITALY
Ti diro' un'altra cosa piuttosto sorprendente, per le nostre cognizioni
attuali sullo stato liquido: se l'acqua e' priva di sostanze interferenti,
l'effetto si mantiene tranquillamente per una ventina di giorni.
E ancora: un recipiente pieno di acqua attivata immerso in un altro
recipiente pieno di acqua non attivata, la attiva.
Quest'ultimo effetto lo aveva gia' osservato Picardi, ed io nuovamente lo
notai (facendomi dapprima confondere abbastanza le idee, prima di aver letto
i lavori di Picardi) nel bagno maria in cui facevo evaporare l'acqua
attivata. Quest'ultima attivava quella del bagno maria, che a sua volta
attivava quella del pallone successivo non attivata.
Se pensi che questo - ritengo probabile - si possa verificare con tutti i
liquidi polari, capisci in che misura quest'effetto sconvolge quanto finora
pensavamo.
A quanto ho visto io, la quasi totalita' dei fornitori di questi apparecchi
sfrutta il fenomeno senza preoccuparsene troppo, allegando, al piu', un paio
di microfotografie dei sedimenti alla scarna documentazione tecnica.
Se l'effetto e' utile in pratica?
E' applicato in moltissimi impianti civili ed industriali (ad esempio lo
usano moltissimi degli alberghi termali di Abano Terme, oltre ad impianti di
osmosi inversa per prolungare la vita delle membrane, ecc.)
Ti diro' ancora una cosa: il carbonato di calcio che gia' incrosta i tubi,
piu' o meno rapidamente sparisce, perche' si ridiscioglie e ricristallizza
ad accrescere la miriade di germi in sospensione (effetto facile da
comprendere).
Ma sulle pareti ne rimane un sottilissimo velo: altrimenti i tubi sarebbero
soggetti ad accelerati effetti di corrosione/erosione. Il fenomeno era
visibilissimo in laboratorio, quando sulle pareti del pallone di
evaporazione rimaneva questo sottile velo trasparente, che si rilevava solo
al passaggio dell'acido cloridrico per la veloce effervescenza.
ANV> Caro Luca,
ANV> si, e' esattamente come tu dici. Il carbonato di calcio non viene
ANV> eliminato dall'acqua, ma gli viene impedito di precipitare;
[...]
Non si tratta percio` di addolcitori, ma al piu` di un sistema di prote-
zione degli impianti idraulici, come si evince anche da un successivo para-
grafo:
,--- >8 ----
| ANV> E' applicato in moltissimi impianti civili ed industriali (ad
| ANV> esempio lo usano moltissimi degli alberghi termali di Abano Terme,
| ANV> oltre ad impianti di osmosi inversa per prolungare la vita delle
| ANV> membrane, ecc.)
`--- 8< ----
L'intuito mi dice inoltre che la potenza impegnata, e quindi le dimensioni,
di un simile apparecchio non dovrebbero essere trascurabili (ossia non
quelle di una "scatoletta" da attaccare al rubinetto) anche per il solo uso
domestico... non solo: limitarsi ad applicarlo alla sola parte terminale
del circuito (come l'ho visto sempre applicato negli spot televisivi che mi
e` capitato di vedere) non serve a nulla, perche' il danno e` a monte, men-
tre a valle l'assetato di turno si beve o cucina con la solita acqua "dura
e pura" :-).
Sbaglio ?
ANV> Ti diro' un'altra cosa piuttosto sorprendente, per le nostre
ANV> cognizioni attuali sullo stato liquido: se l'acqua e' priva di
ANV> sostanze interferenti, l'effetto si mantiene tranquillamente per una
ANV> ventina di giorni.
[...]
Ho paura che nell'acqua "di tutti i giorni" di sostanze interferenti ce ne
siano un bel po'...
Il problema a cui rispondevo era: funzionano questi apparecchi?
La risposta era: in genere no. Per i piu' svariati motivi (che ignoro),
e naturalmente magari altri apparecchi funzionano. Nell'articolo
che ho letto non veniva provato nessun apparecchio di tipo elettrico,
solo magnetoni da applicare attorno al tubo, e questo, alla luce
di quel che dici
> preciso, innanzitutto, che - a mio avviso - e' l'elettricita' che determina
> l'effetto.
mi sembra una spiegazione ragionevole del loro fallimento.
> Negli apparecchi testati, l'effetto non e' stato riscontrato per due ordini
> di motivi:
> - errori di progettazione (so che molti di questi apparecchi hanno una
> approssimativa progettazione, dato che chi li progetta spesso sa poco o
> niente del fenomeno);
Infatti veniva data una spiegazione esclusivamente "magnetica".
> - l'acqua conteneva specifiche impurita' (ioni rame o certe molecole
> organiche azotate possono annullare l'effetto).
> Il fenomeno l'ho riscontrato (io ed altri colleghi) con assoluta certezza e
e io non ho assolutamente messo in dubbio la cosa. Ho solo detto che
probabilmente questo era un principio che in laboratorio funziona,
applicato direttamente sul campo, in modo magari un po' cialtronesco,
evidentemente no.
> Scusami, ma il fatto che siano stati condotti analoghi esperimenti sulla
> benzina utilizzando questo effetto, questo dimostra solo l'assoluta
> empiricita' ed approssimazione nel procedere di chi ha compiuto questi
> supposti esperimenti:
No, chi ha fatto l'esperimento ha guardato il foglio illustrativo
dell'apparecchio, e ha verificato che non funzionava. Si tratta di uno
dei molti apparecchi che reclamizzano una patina di "scienza" per
decantare proprieta' mirabolanti. L'articolo aveva anche una
bibliografia
sugli studi seri sull'argomento (evidentemente solo sulla
cristallizzazione
del calcare).
> Per cio' che riguarda la deduzione dell'effetto dalle leggi fisiche, queste
> derivano dall'osservazione della natura, non il contrario, ricordalo bene.
Ancora, mi sembra si stia rovesciando il problema. Il nostro (sono
anch'io
ricercatore) lavoro tratta quotidianamente con effetti strani, che poi
cerchiamo di spiegare. Pero' un conto e' non riuscire a dedurre un
effetto
dalle leggi di base, o essere costretti a fare approssimazioni che poi
si
rivelano incorrette proprio in quel caso li. Un altro e' vedere un
effetto che viola esplicitamente una legge fondamentale nota. Io mi
riferivo
solo a questi ultimi. Gli effetti che portano a ribaltare completamente
le leggi fisiche di base sono MOLTO rari, anche se non inesistenti. Per
cui quando mi propongono un effetto del genere, tendo ad essere molto
cauto.
La trasformazione di una forma di calcare in un'altra per effetto di
correnti elettriche non mi sembra sia una cosa che violi alcunche'.
Mi lascia molto piu' perplesso il fatto che dell'acqua distillata,
polarizzata con corrente elettrica, conservi la proprieta' di
trasformare il calcare. Ma prima di esprimere un giudizio dovrei
guardarmi gli studi, e vedere cosa effettivamente dicono.
Gualtiero A.N. Valeri - Consulente Chimico ha scritto:
> Per venire ad oggi, gli esperimenti da me condotti con la diffrazione X
> dimostrano che il carbonato di calcio si forma come una miriade di
> minutissimi germi cristallini in sospensione, anziche' depositarsi in
> spessore sulle pareti del recipiente, e si forma inoltre in forma di
> vaterite anziche' di calcite od aragonite.
Interessante!Ma, le differenze nei prodotti di cristallizzazione si hanno
mantenendo il campo magnetico "ON" durante la precipitazione, oppure si hanno
applicando il campo per un certo periodo e poi lo si azzera, PRIMA della
formazione dei germi cristallini, lasciando cristallizzare?
Perchè proprio qui si crea l'equivoco. Se la formazione dei germi avviene mentre
c'è il campo applicato, allora è ragionevole che ci siano degli effetti sui
prodotti ottenuti; se invece questi effetti si osservano anche a campo "zero"...
beh, mi stupisco che chi ha fatto queste ricerche non abbia già ricevuto il
Nobel.
Ciao
Mauro
> di Chimica Inorganica dell'Universita' di Padova, se non sbaglio), ha notato
> l'influsso sul fenomeno dello ione ferro e scoperto che l'effetto veniva
> annullato anche da minutissime quantita' di ioni rame o sostanze organiche
> complessanti (come atrazina).
che scoperta! Ha notato che lo ione ferro e' sensibile ai campi magnetici e
che sostanze complessanti lo inibiscono?
Incredibile! :-)
> P.S.: Per gli altri che hanno risposto scetticamente: scusate, ma il fatto
> che voi non conoscete un fenomeno mica vuol dire che non esista...
L'"acqua magnetizzata"?
Il fenomeno esiste eccome! E dura giusto il tempo del passaggio dell'acqua
nelle immediate vicinanze del magnete. (FORSE, perche' dipende se l'energia
che possiedono le molecole d'H2O nel loro moto disordinato all'interno
del flusso d'acqua e' minore di quella necessaria per allinearle rispetto al
campo magnetico esterno).
Dopo di che' scompare. Definitivamente, nel senso che le molecole non hanno
memoria dell'eventuale orientazione subita.
Inoltre e' logico che eventuali campi magnetici esterni possono indurre un
deposito di minerali ferrosi contenuti nell'acqua, ma che intensita' devono
avere per ottenere un effetto PRATICO?
E lo smaltimento del deposito?
I dispositici che ho visto in commercio (ho un catalogo in mano) sono
ridicoli. Per loro basta attaccare una calamita ad un tubo dell'acqua per
depurarla! E poi? :-)
"Apparecchio magnetico anticalcare
senza chimica
senza elettricita'
senza costi d'esercizio
con durata illimitata"
manca solo che sia gratis... :-)))
Il fenomeno non e' cosi' semplice come sembra a te, altrimenti non starebbe
interessando generazioni di ricercatori da 70 anni quest'anno!, non ti pare?
Un cordiale saluto.
Gualtiero A.N. Valeri
P.S.: Prima di formulare teorie su di un fenomeno, bisogna studiarlo e
ragionarci su bene, ricordatelo!
>I dispositici che ho visto in commercio (ho un catalogo in mano) sono
>ridicoli. Per loro basta attaccare una calamita ad un tubo dell'acqua per
>depurarla! E poi? :-)
E poi il campo magnetico magari non arriva nemmeno all'acqua,
specialmente se usi tubi di ferro che fanno schermo magnetico!:-)
Comunque ritornando con i piedi per terra, la mia domanda era rivolta ad
un'altro scopo. La notizia di questa acqua magnetizzabile l'ho appresa ad un
corso di omeopatia, dove si voleva dimostrare a tutti i costi la teoria
della memoria dell'acqua partendo proprio dal fatto che l'acqua è
magnetizzabile.
Ora avendo appreso che l'acqua può essere magnetizzata, la continuazione
logica che ci fa approdare alla memoria dell'acqua può essere vera?
In questo caso te lo sei inventato tu il motivo. Io ho fatto una domanda
precisa ma non per sapere, "in questo caso", l'utilità pratica di uno
stupido depuratore, la mia domanda nasconde una
teoria più complessa di qualcosa del tipo "in questo caso".
> Comunque ritornando con i piedi per terra, la mia domanda era rivolta ad
> un'altro scopo. La notizia di questa acqua magnetizzabile l'ho appresa ad un
> corso di omeopatia, dove si voleva dimostrare a tutti i costi la teoria
> della memoria dell'acqua partendo proprio dal fatto che l'acqua è
> magnetizzabile.
Da tutto questo thread io ho invece imparato che l'acqua NON viene
magnetizzata, neppure negli apparecchi che dovrebbero neutralizzare
il calcare con un magnetone. L'eventuale effetto e' dovuto alle
correnti indotte dal campo magnetico nell'acqua in movimento.
Ora non mi stupisce per niente che correnti elettriche abbiano
un effetto chimico. Dalle discussioni non e' neppure chiaro
(anzi, sembra dubbio) che l'effetto sia duraturo, che cioe'
l'acqua (o il calcare ivi contenuto) si "ricordi" del
trattamento. Sicuramente l'effetto non dura piu' di qualche ora.
> Ora avendo appreso che l'acqua può essere magnetizzata, la continuazione
> logica che ci fa approdare alla memoria dell'acqua può essere vera?
Tentative di replica dell'esperimento di Benveniste se ne contano a
decine. Solo lui riesce a ottenere i suoi risultati, pero'.
E' possibile modellare un sistema di molte molecole d'acqua usando la
meccanica quantistica. E' stato fatto per tentare di spiegare la
"poliacqua", e i risultati sono che, no, strutture di molecole
d'acqua non sono stabili, ma si dissolvono immediatamente.
> Il bello dell'essere umano è proprio questa sua grandezza di pensiero.
concordo.
> Ora avendo appreso che l'acqua può essere magnetizzata, la continuazione
> logica che ci fa approdare alla memoria dell'acqua può essere vera?
ah!ah!ah! si, chiedi all'acqua del rubinetto dove si trovava tra le 10:00 e
le 10:30 del giorno prima!
Oppure prova ad interrogare una bottiglia.
Vabbe', il modo e' bello perche' e' avariato.
senza offesa, ovviamente.
> E' incredibile!
> Quando rivolgo una domanda precisa ad un ng. la cosa dopo qualche settimana
> degenera in un'argomento spesso orientato all'opposto.
> Dal semplice voler sapere se l'acqua può essere magnetizzata, siamo passati
> alla costruzione di impianti idraulici sul territorio nazionale che
> sfruttano le onde magnetiche per depurare le fogne, e spurgare i pozzi e
> rigenerare laghi inquinati.
> Il bello dell'essere umano è proprio questa sua grandezza di pensiero.
>
> Comunque ritornando con i piedi per terra, la mia domanda era rivolta ad
> un'altro scopo. La notizia di questa acqua magnetizzabile l'ho appresa ad un
> corso di omeopatia, dove si voleva dimostrare a tutti i costi la teoria
> della memoria dell'acqua partendo proprio dal fatto che l'acqua è
> magnetizzabile.
> Ora avendo appreso che l'acqua può essere magnetizzata, la continuazione
> logica che ci fa approdare alla memoria dell'acqua può essere vera?
Attento, leggi bene cosa e' stato scritto!
Applichi un campo magnetico all'acqua e osservi una particolare
cristallizzazione
del carbonato di calcio. Fin qui niente di strano: interessante, semmai, ma
niente a che
vedere con la presunta "memoria dell'acqua".
Applichi un campo magnetico e poi lo togli e, DOPO, osservi una
cristallizzazione
particolare del CaCO3: solo apparentemente strano, infatti, probabilmente
durante
l'applicazione del campo gia' si sono formati i germi cristallini della
vaterite
(la forma del carbonato che, e' stato detto, si viene a formare) oppure, germi
gia' formati della
aragonite si sono modificati (mentre il campo era applicato).
La cosa veramente strana sarebbe: prendo dell'acqua distillata (meglio
bidistillata), applico
il campo magnetico per un certo periodo, elimino il campo, uso quell'acqua per
preparare
una soluzione di un carbonato parzialmente solubile (per esempio Na2CO3),
aggiungo
CaCl2 e osservo precipitazione di vaterite; se invece uso acqua non
preventivamente
sottoposta al campo, allora osservo precipitazione di aragonite (o calcite,
insomma
un polimorfo diverso dalla vaterite). Questo sarebbe un bel risultato! Ma gli
esperimenti
sono fatti in questo modo? Non mi sembra.
Per quanto riguarda l'uso della "memoria dell'acqua" per spiegare
l'omeopatia....
beh e' un'aperta contraddizione verso lo stesso principio base dell'omeopatia:
il "farmaco" omeopatico cura una data patologia se, in dosi non omeopatiche
(misurabili),
provoca nell'individuo sano la stessa sintomatologia che la patologia provoca
nell'individuo
malato. Se l'acqua "ricordasse" gli effetti di un dato principio attivo quando
questo, di fatto,
in soluzione non esiste piu', allora dovrebbe accentuare la sintomatologia nel
paziente, non
alleviarla (altrimenti sarebbe un "ricordo a rovescio"). Che dire poi dei
preparati omeopatici
che non sono in soluzione acquosa ma in forma di pastiglietta di zucchero?
Che, c'e' forse pure una memoria del saccarosio!?
Ciao
Mauro
La potenza impiegata negli apparecchi e' minima, pochi watt per un
apparecchio da 2000 l/h. Cio' si spiega con il fatto che, probabilmente, le
modificazioni che la struttura del liquido subisce hanno livelli energetici
molto prossimi a quello ''fondamentale'' dell'acqua non-trattata.
Su quest'ultimo particolare spero di poter presto trovare il tempo e le
strumentazioni necessarie (necessariamente un po' sofisticate) per ulteriori
ricerche.
Giustissima la tua osservazione: l'apparecchio deve essere inserito subito
dopo il contatore. Altrimenti, al piu', non si deposita il calcare nel
bollitore del the'!
Grazie al cielo, nell'acqua dei nostri rubinetti non ci sono moltissime
sostanze interferenti (se e' rame nulla di male - basta che l'acqua non esca
dal rubinetto azzurra! - ma va male quando l'inquinante e' atrazina); di
fatto, l'apparecchio impiegato (penso uno dei piu' efficienti e
tecnologicamente avanzati sul mercato) per le prove e' montato dovunque
nella penisola, e solo in pochissimi siti (che il produttore mi sembra abbia
coscienziosamente mappato) si sa che non funziona per particolari
interferenti.