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Perche' l'elettrone dovrebbe cadere verso il nucleo?

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Atomo

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Oct 19, 2000, 3:00:00 AM10/19/00
to
Perche' l'elettrone dovrebbe cadere verso il nucleo se non ci fosse
l'interpretazione quantistica del fenomeno?
Grazie a tutti quelli che investono il loro tempo nelle risposte.
Ciao Atomo.


--
Nuova moderazione in fase di test - perdonate i disagi

Josef K.

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Oct 21, 2000, 3:00:00 AM10/21/00
to
On Thu, 19 Oct 2000 23:37:17 +0200, "Atomo"
<cant...@TOGLIMIinwind.it> wrote:

>Perche' l'elettrone dovrebbe cadere verso il nucleo se non ci fosse
>l'interpretazione quantistica del fenomeno?
>Grazie a tutti quelli che investono il loro tempo nelle risposte.
>Ciao Atomo.

Perchè è una particella carica e quindi compiendo una traiettoria
circolare (o comunque accelerata) dovrebbe emettere radiazione e
quindi perdere energia, compiendo una traiettoria a spirale per cadere
sul nucleo in un tempo estremamente breve.

Tasslehof

unread,
Oct 21, 2000, 3:00:00 AM10/21/00
to
On Thu, 19 Oct 2000, Atomo wrote:

> Perche' l'elettrone dovrebbe cadere verso il nucleo se non ci fosse
> l'interpretazione quantistica del fenomeno?
> Grazie a tutti quelli che investono il loro tempo nelle risposte.
> Ciao Atomo.
>

Perche' se tratti classicamente il sistema (per essere semplici)
dell'atomo di idrogeno come un sistema a due corpi (uno - il protone - di
massa >> dell'altro), esso ti darebbe tra le sue orbite anche orbite
chiuse. Ma la teoria di Maxwell prevede che una carica in moto accelerato
emetta radiazione, il che le sottrae energia. Quindi l'elettrone non
starebbe su un orbita stabile attorno al protone, ma collasserebbe
(piuttosto velocemente) sul protone e noi non saremmo qui a discutere :-)

|~~~~~~|
|(O> |\ Fabio Cavaliere (Homebrew apprentice & GLUG member)
|//\ | | e-mail > fa...@urania.fisica.unige.it
|V_/_ | | e-mail2 > cava...@server3.fisica.unige.it
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Danilo Giacomelli

unread,
Oct 21, 2000, 3:00:00 AM10/21/00
to

"Atomo" <cant...@TOGLIMIinwind.it> ha scritto ...

> Perche' l'elettrone dovrebbe cadere verso il nucleo se non ci fosse
> l'interpretazione quantistica del fenomeno?

Se ti riferisci al "modello planetario", perché cariche elettriche in moto
accelerato emettono radiazioni e.m. L'elettrone "classico" dovrebbe quindi
perdere rapidamente energia e quota, come un satellite artificiale che viene
frenato dall'atmosfera.

ciao

--
Danilo Giacomelli
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Dice il Saggio: "Prima di urlare nel corridoio di aver
scoperto il DNB, controlla di non aver fatto correre il
gel con la polarità invertita".
----------------------------------------------------------------------------
-------------

Mario Sitta

unread,
Oct 21, 2000, 3:00:00 AM10/21/00
to
Atomo wrote:
>
> Perche' l'elettrone dovrebbe cadere verso il nucleo se non ci fosse
> l'interpretazione quantistica del fenomeno?
> Grazie a tutti quelli che investono il loro tempo nelle risposte.
> Ciao Atomo.
>
> --
> Nuova moderazione in fase di test - perdonate i disagi

Secondo l'elettrodinamica classica una carica accelerata emette energia
sotto forma di onde e.m. Ora l'elettrone che "ruota" intorno al nucleo,
immaginato come un pianeta intorno al Sole, e' sottoposto
all'accelerazione
centripeta (come qualsiasi corpo in moto circolare ancorche' uniforme),
e quindi secondo l'interpretazione clessica l'elettrone dovrebbe
emettere
energia; ma facendo cio' perderebbe energia cinetica e il moto
diverrebbe
una spirale intorno al nucleo, sul quale finirebbe per cadere in un
tempo
brevissimo.

Ciao
Mario

=============================================================================
Mario Sitta Tel. : + 39 011 670 7354
Department of Physics E-mail : si...@to.infn.it
University of Turin and INFN Web page :
http://www.mfn.unipmn.it/~sitta/


To see a World in a grain of sand,
And a Heaven in a wild flower,
Hold Infinity in the palm of your hand,
And Eternity in an hour. (William Blake)

Enrico Maria Giordano

unread,
Oct 22, 2000, 3:00:00 AM10/22/00
to

Atomo wrote:
>
> Perche' l'elettrone dovrebbe cadere verso il nucleo se non ci fosse
> l'interpretazione quantistica del fenomeno?

Mi sembra che il motivo sia perché l'elettrone, essendo una carica in
movimento, dovrebbe emettere onde elettromagnetiche e quindi perdere
energia. L'interpretazione quantistica ha introdotto lo stato
stazionario nel quale l'elettrone non emette alcuna energia.

EMG

Giovanni -Darth Vader- Neiman

unread,
Oct 22, 2000, 3:00:00 AM10/22/00
to
On Thu, 19 Oct 2000 23:37:17 +0200, "Atomo"
<cant...@TOGLIMIinwind.it> wrote:

>Perche' l'elettrone dovrebbe cadere verso il nucleo se non ci fosse
>l'interpretazione quantistica del fenomeno?

>Grazie a tutti quelli che investono il loro tempo nelle risposte.

Si dimostra, nell'elettromagnetismo di Maxwell, che QUALSIASI CARICA
IN MOVIMENTO EMETTE ENERGIA SOTTO FORMA DI ONDE E-M, specialmente in
accelerazione (centripeta in questo caso) e decelerazione, e per
questo motivo perde energia. Perdendo energia dovrebbe collassare
verso il nucleo percorrendo una spirale. Il tempo di vita di un atomo
sarebbe estremamente breve. In poche parole non esisterebbero elementi
stabili in natura.

Massimo S.

unread,
Oct 23, 2000, 3:00:00 AM10/23/00
to
Atomo wrote:
>
> Perche' l'elettrone dovrebbe cadere verso il nucleo se non ci fosse
> l'interpretazione quantistica del fenomeno?
> Grazie a tutti quelli che investono il loro tempo nelle risposte.
> Ciao Atomo.

>
> --
> Nuova moderazione in fase di test - perdonate i disagi

Se non usi l'interpretazione q. dobbiamo tornare al modello planetario
dell'atomo che usa la meccanica classica, l'elettrone non cade nel
nucleo per lo stesso motivo per cui la Luna non cade sulla Terra anche
se c'č la forza di grazitŕ che l'attrae.
Peccato perň che perchč si abbia questo il satellite deve mantenere
costante la sua energia, come la Luna che si muove in uno spazio senza
attrito (con una buona approssimazione).
Purtroppo ciň non č possibile per l'elettrone perchč secondo la teria
classica dell'elettromagnetismo una carica elettrica che accellera (l'e.
ha l'a. centripeta) deve emettere onde elettromagnetiche e quindi
energia cioč l'e. dovrebbe avere una traiettoria a spirale e infine
cadere sul nucleo.

Ciao.

Josef K.

unread,
Oct 23, 2000, 3:00:00 AM10/23/00
to

>Si dimostra, nell'elettromagnetismo di Maxwell, che QUALSIASI CARICA
>IN MOVIMENTO EMETTE ENERGIA SOTTO FORMA DI ONDE E-M,

Vale solo nel caso di una carica accelerata.

Atomo

unread,
Oct 23, 2000, 3:00:00 AM10/23/00
to

"Mario Sitta" <si...@to.infn.it> ha scritto nel messaggio
news:39F20355...@to.infn.it...

> Secondo l'elettrodinamica classica una carica accelerata emette energia
> sotto forma di onde e.m. Ora l'elettrone che "ruota" intorno al nucleo,
> immaginato come un pianeta intorno al Sole, e' sottoposto
> all'accelerazione
> centripeta (come qualsiasi corpo in moto circolare ancorche' uniforme),
> e quindi secondo l'interpretazione clessica l'elettrone dovrebbe
> emettere
> energia; ma facendo cio' perderebbe energia cinetica e il moto
> diverrebbe
> una spirale intorno al nucleo, sul quale finirebbe per cadere in un
> tempo brevissimo.

Ne deduco che i pianeti non sono interessati da questo fenomeno, pur avendo
un moto circolare ( intendo un sistema idealmente perfetto ), e che un
neutrone
in un moto accelerato o decelerato non emette nessuna onda e.m.?
Un' ultima domanda: ha senso parlare di spin dell' elettrone quando quest'
ultimo
e' *presente* in tutto il suo livello energetico ( come un' onda d' energia
o
come la nutella sul pane ;-) ).

Tasslehof

unread,
Oct 23, 2000, 3:46:02 AM10/23/00
to
On Sun, 22 Oct 2000, Giovanni -Darth Vader- Neiman wrote:

> Si dimostra, nell'elettromagnetismo di Maxwell, che QUALSIASI CARICA

> IN MOVIMENTO EMETTE ENERGIA SOTTO FORMA DI ONDE E-M, specialmente in

Whoops ! Non credo sia corretto dire "specialmente"... Mi sembra di poter
dire che cariche in moto rettilineo uniforme non emettano radiazione
elettromagnetica ma generino un campo (magnetico) che e' legato alla
trasf. di Lorentz del campo elettrico che genererebbe se fosse considerato
in un frame fisso. Le sole cariche che emettono radiazione sono quelle
accelerate (o sbaglio di grosso ?). Ciao,


|~~~~~~|
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Adriano Amaricci

unread,
Oct 23, 2000, 7:29:56 AM10/23/00
to

>On Thu, 19 Oct 2000 23:37:17 +0200, "Atomo"
><cant...@TOGLIMIinwind.it> wrote:
>
>>Perche' l'elettrone dovrebbe cadere verso il nucleo se non ci fosse
>>l'interpretazione quantistica del fenomeno?
>>Grazie a tutti quelli che investono il loro tempo nelle risposte.
>


ciao, questa è una domanda da FAQ (provvedo ad inserirla nella lista:)). Per
il resto la cosa non è proprio banale e comunque non lo era all'epoca di
Bohr, in sostanza il modello atomico di Rutherford basato solo sulla
interazione coulombiana tra i costituenti carichi dell'atomo è dinamicamente
instabile: l'elettrone è in uno stato legato cioè è in una buca di
potenziale circa come quella caratteristica dei pianeti in orbita intorno al
sole, infatti la sua energia totale sarebbe pari alla metà dell'energia
potenziale elettrostatica (minore di 0) questo classicamente ti indica una
situazione di equilibrio, inoltre il fatto che E sia prop. a U(r) ti dice
un'altra cosa importante: se vari l'energia dell'elettrone ne vari il raggio
dell'orbita come 1/r (termine di potenziale). Ad una analisi più attenta e
con la conoscenza dell'elettrodinamica classica ti accorgi però che
l'elettrone è classicamente costretto a variare la sua energia, infatti in
CED una carica in moto accelerato irraggia una certa potenza ovvero per
unità di tempo perde una parte della sua energia in maniera proporzionale al
quadrato della sua carica e della sua accelerazione. In questa situazione
l'elettrone irraggerebbe quindi con continuità sotto forma di onde EM,
questo fatto si scontra prima con le considerazioni fatte sopra riguardo la
variazione di energia, e poi con la verifica sperimentale che la radiazione
emessa dagli atomi erano in un certo senso "discrete" ovvero sono composte
da righe e non da bande di emissione, questo è forse ancora più importante
per arrivare a capire la necessità di una spiegazione di natura quantistica
del fenomeno: classicamente prima ancora che del moto a spirale sarebbe
stato assolutamente inconciliabile la teoria dell'emissione continua con lo
sperimentarsi di emissioni "discrete". A questo punto arrivò quel genio di
Bohr..,ma questa è una storia che sai già:)

saluti Adriano Amaricci

Paolo B.

unread,
Oct 24, 2000, 3:55:24 PM10/24/00
to
On Sat, 21 Oct 2000 23:29:56 +0200, Tasslehof
<fa...@urania.fisica.unige.it> wrote:


>chiuse. Ma la teoria di Maxwell prevede che una carica in moto accelerato
>emetta radiazione, il che le sottrae energia. Quindi l'elettrone non
>starebbe su un orbita stabile attorno al protone, ma collasserebbe

E se fosse possibile vedere l'elettrone in "caduta libera sul nucleo"
come "localmente interziale"??
Mi e' venuta questa piccola idea, vorrei sapere cosa ne pensate...
certo sara' una vaccata, ma mi da' da pensare:-)

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===wine+freeagent===========

G.Pacifici

unread,
Oct 28, 2000, 5:52:49 AM10/28/00
to

"Adriano Amaricci" <amar...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:8t1lfl$osf$3...@pegasus.tiscalinet.it...


Ciao Adriano, siccome parli di faq posto qui una specie di estratto
di una discussione sull'argomento
che si e' tenuta qualche tempo fa su questo ng :

Un elettrone possiede una carica negativa, e muovendosi
esso irraggia energia; per questo motivo dovrebbe perdere energia
cinetica e collassare sul nucleo.
Bohr sosteneva che
in particolari orbite l'elettrone non irraggi energia, e mantenga la sua
orbita costante.
Secondo quanto detto da E.Fabri invece
la meccanica quantistica supera la primitiva
soluzione di Bohr e afferma che le misteriose orbite di cui parlava Bohr, in
cui
l'elettrone non irraggia, non esistono proprio.
La m.q. asserisce l'esistenza degli stati stazionari,
con livelli energetici discreti e quando
l'elettrone sta in quello di energia piu' bassa, piu' giu' non puo'
andare.
Alcuni fisici ricavano questa energia minima dal principio
d'indeterminazione di Heisemberg
secondo Fabri invece basta la m.q. usata bene per dimostrare il tutto.

C.Massa secondo quanto da lui scritto in un suo "vecchio" post,
arricchisce la discussione proponendo un punto di vista
sull'esistenza di tale energia minima, responsabile delle "orbite
stazionerie",
che lui stesso definisce
per niente ortodosso e che però ha un suo fascino.
L'ipotesi di lavoro e' stata inventata
e sviluppata in molti (Nelson, Boyer, De la Pena Auerbach e
Cetto, Cavalleri e altri ancora a partire dagli anni sessanta e ancora ci
lavorano.
L' idea è che l'elettrone in realtà irraggia, però contemporaneamente riceve
da tutti gli altri elettroni dell'universo (che a loro volta irraggiano)
cosicchè si instaura una condizione di equilibrio e abbiamo
l' "orbita" stabile. In altre versioni si parla
di equilibrio raggiunto (dall'elettrone) con un campo di radiazione
che pervade l'universo, senza fare ipotesi sull'origine di questo
campo.
A partire da questa semplice idea sono riusciti a dimostrare
l'esistenza delle "orbite" stazionarie e dei livelli energetici
Dumbo conclude poi dicendo che questa era la situazione diversi anni fa,
e di non conoscere gli sviluppi recenti di tale ipotesi.

> saluti Adriano Amaricci

Cordialmente
GianfrancoPacifici

Giovanni -Darth Vader- Neiman

unread,
Nov 2, 2000, 3:00:00 AM11/2/00
to
On Mon, 23 Oct 2000 09:46:02 +0200, Tasslehof
<fa...@urania.fisica.unige.it> wrote:

>> Si dimostra, nell'elettromagnetismo di Maxwell, che QUALSIASI CARICA
>> IN MOVIMENTO EMETTE ENERGIA SOTTO FORMA DI ONDE E-M, specialmente in
>Whoops ! Non credo sia corretto dire "specialmente"... Mi sembra di poter
>dire che cariche in moto rettilineo uniforme non emettano radiazione
>elettromagnetica ma generino un campo (magnetico) che e' legato alla
>trasf. di Lorentz del campo elettrico che genererebbe se fosse considerato
>in un frame fisso. Le sole cariche che emettono radiazione sono quelle
>accelerate (o sbaglio di grosso ?). Ciao,

Sinceramente era un mio piccolo dubbio...speravo quasi passasse
inosservato. Se fosse come tu dici (in effetti cariche in moto
uniforme = corrente elettrica) in questo caso l'accelerazione ci
sarebbe, radiale.

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