Quantum computing: e' vera gloria?

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El Filibustero

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Jul 21, 2021, 9:12:03 AM (5 days ago) Jul 21
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In questo periodo si leggono sensazionali notizie su mirabolanti
risultati di QC, nella competizione tra Cina e USA. QC di ormai decine
di qbit (non propriamente toy computer, quindi), che risolvono in un
amen problemi proibitivi per le macchine tradizionali.

Ma... non e' che -- in fin dei conti -- queste computazioni
quantistiche consistono in esperimenti quantistici estremamente
complessi (la cui analisi sarebbe -- sono d'accordo su questo -- fuori
della portata di un computer non quantistico) ma *autoreferenziali*,
ossia privi della general purposeness che caratterizza le macchine
classiche? In parole povere, non e' che magari di questi problemi
importasega? Ciao

Paolo Russo

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Jul 21, 2021, 4:05:02 PM (5 days ago) Jul 21
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[El Filibustero:]
> Ma... non e' che -- in fin dei conti -- queste computazioni
> quantistiche consistono in esperimenti quantistici estremamente
> complessi (la cui analisi sarebbe -- sono d'accordo su questo -- fuori
> della portata di un computer non quantistico) ma *autoreferenziali*,
> ossia privi della general purposeness che caratterizza le macchine
> classiche? In parole povere, non e' che magari di questi problemi
> importasega? Ciao

Ho anch'io la stessa impressione. L'unico algoritmo
quantistico di un qualche valore pratico di cui io sia a
conoscenza e` quello per scomporre un numero in fattori
primi, la cui unica applicazione pratica (sempre che io
sappia) e` quella di craccare la crittografia RSA, e non
mi sembra una gran bella cosa.
Diciamo che il tutto mi lascia parecchio perplesso.

Ciao
Paolo Russo

El Filibustero

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Jul 22, 2021, 5:06:03 AM (4 days ago) Jul 22
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On Wed, 21 Jul 2021 19:56:07 +0200, Paolo Russo wrote:

>Ho anch'io la stessa impressione. L'unico algoritmo
>quantistico di un qualche valore pratico di cui io sia a
>conoscenza e` quello per scomporre un numero in fattori
>primi, la cui unica applicazione pratica (sempre che io
>sappia) e` quella di craccare la crittografia RSA, e non
>mi sembra una gran bella cosa.

Bello o brutto che sia, siamo al nocciolo della discussione. La
fattorizzazione e' emblematica di una vasta categoria di problemi
computazionalmente intrattabili allo stato attuale, e pertanto di
estremo interesse. Ebbene, *tutti* questi problemi sarebbero
trattabili se si avesse la facolta' di "assemblare" porte logiche
bidirezionali ad hoc, secondo l'esigenza del problema specifico.
Quindi avremmo diverse macchine quantistiche fisiche dedicate ai
diversi problemi di interesse; con "general purposeness" non intendevo
tanto avere una stessa macchina fisica che fa un po' di tutto come gli
attuali computer classici, quanto piuttosto la piena facolta' di
definire arbitrariamente e implementare la logica della macchina
mediante gates quantistici. IMHO non siamo ancora a questo punto,
nonostante i proclami trionfalistici della stampa. Ciao
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