ruggero...@libero.it ha scritto:
> Tuttavia, poiché le equazioni della relatività generale hanno come
> variabile di campo la metrica dello spazio-tempo, non è facile
> ricavarne effetti osservabili.
Effetti osservabii sono noti da quasi un secolo, e vari altri da oltre
50 anni.
Sono piccoli, ma al di là di ogni ragionevole dubbio.
> In condizioni di campo gravitazionale debole, le previsioni della
> teoria in termini di "forza di gravit" sono pressoché
> indistinguibili da quelle della gravitazione newtoniana.
"Pressoché" parola da maneggiare con le molle in fisica.
Troppo ambigua: può voler dire "in pratica inosservabili" ma anche
"piccolissimi ma osservabili"
> Ecco ancora una conferma che all'elegante e rigoroso formalismo
> matematico newtoniano non corrisponde alcuna concretezza fisica.
Questa conferma ce la vedi soltanto tu, giocando con le parole e
ignorando i fatti che dicono il contrario.
> Formalismo che seppure in grado di computare ineccepibilmente il
> "quanto", può creare equivoci d'interpretazioni nel voler spiegare il
> "come".
Altro gioco di parole: io non so (e tu non sapresti spiegare) che cosa
sia il "come".
> Infatti, non sussiste l'ente intermediario che partendo dal centro
> della massa e diffondendosi nello spazio dovrebbe, nell'unità di
> superficie presa a campione, diminuire la propria intensità in
> conformità alla legge dell'inverso del quadrato.
Questo sarebbe il "come"?
Newton non pretendeva di sapere altro che quello che aveva messo in
equazioni.
Nessuno dopo di lui ha mai saputo spiegare di che "ente" si starebbe
parlando, e giustamente questi "enti" sono stati espulsi dalla fisica.
> A causa della mia ignoranza del formalismo matematico non sono in
> grado di interpretare le equazioni della relatività generale, vorrei
> allora chiedere a qualche amico volenteroso se in esse vi sia in ogni
> modo l'equivalente della realtà fisica ...
Non so rispondere, perché non capisco la richiesta.
Se provassi a tradurla in un linguaggio che capisco, sicuramente direi
qualcosa che non ti soddisferebbe,
> Cioè chiedo se nella deformazione dello spazio-tempo si possa
> individuare un fattore di diminuzione parti a 1/r^2 o cosa altro
> insomma nello spazio-tempo deformato faccia sentire il proprio effetto
> fisico nella stessa proporzione.
Se ti dico che per lo spazio-tempo attorno a una masssa a simmetria
sferica i coefficienti di conessione vanno come 1/r^2, e che questi
coefficienti appaiono nell'equazione delle geodetiche, la consideri
una risposta?
--
Elio Fabri
Certe volte temo che chi non scopre mai niente sia colui che parla solo
quando è sicuro di avere ragione.
(Umberto Eco)