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dubbi sul campo elettromotore

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Trot

unread,
Jul 11, 2008, 7:44:42 AM7/11/08
to
Ciao a tutti,
come da oggetto c'è qualcosa che non riesco ad afferrare sul campo
elettromotore.
Il testo che uso (il libro del prof. di elettricità e magnetismo
(perchè non ne ho preso un altro?!)) dice:
"[dato un sistema generatore-conduttore cortocircuitato con cariche
dislocate in modo che questo risulti inizialmente neutro,
all'equilibrio dinamico] all'interno del generatore, oltre alla forza
F_s [dovuta al campo elettrostatico], è attiva anche un'altra forza
F_m (la forza dell'operatore [che sposta le cariche positive
dall'armatura negativa a quella positiva]). Se il rapporto F_m/q è
indipendente da q [che dovrebbe essere la carica totale del sistema
generatore-conduttore (?)], allora la grandezza E_m = F_m/q presente
soltanto all'interno del generatore, ha la natura di un campo
elettrico: si chiama campo elettromotore.".
ora... dove sta la logica in tutto questo? perchè se F_m/q è
indipendente da q, E_m ha la natura di un campo elettrico?
prosegue dicendo che Em è conservativo e che "per mantenere una
corrente in un circuito con perdite è necessario che, almeno in una
parte di esso, agisca un campo non conservativo", ma non ne spiega il
perchè. Forse sono io stupido e ignorante e non lo capisco da solo...
Poi passa alla definizione di forza elettromotrice: f = int(F_m/q .
dl_) lungo una linea chiusa C e dice che se F_m è proporzionale a q
allora:
f = circuitazione di E_ lungo C ("dove la grandezza E_ indipendente da
q, può essere considerata un campo elettrico"). Non mi è molto chiara
l'origine di questa definizione...
Poi non capisco: perchè se all'interno del generatore ci sono sia il
campo E_s (elettrostatico) ed E_m (elettromotore) le cariche si
spostano per merito di quest'ultimo soltanto? Perchè non è
conservativo? Ma perchè allora se è conservativo non ci riesce a
muovere le cariche e se è conservativo sì?
Grazie in anticipo, spero possiate chiarirmi questi dubbi che
cominciano a farmi impazzire...

fara...@virgilio.it

unread,
Jul 14, 2008, 2:19:00 PM7/14/08
to
--
Premetto che non sono un prof di fisica, sono uno studente come te, e
cercherò di risponderti sapendo quel po che so..se qualcuno vuole
correggerCi ben venga.
---

> ora... dove sta la logica in tutto questo? perchè se F_m/q è
> indipendente da q, E_m ha la natura di un campo elettrico?
Dal libro su cui ho studiato io..se ho capito anche io cosa mi dice il
libro..si afferma che quando esiste una forza proporzionale alla
carica elettrica allora il rapporto F_m/q ha la natura di campo
elettrico...volendo,come lo intesa io è per definizione di campo
elettrico Forza su carica..

> prosegue dicendo che Em è conservativo e che "per mantenere una
> corrente in un circuito con perdite è necessario che, almeno in una
> parte di esso, agisca un campo non conservativo", ma non ne spiega il
> perchè

Qui io l'ho intesa cosi. Il campo elettrostatico Es agisce su tutta la
linea chiusa del circuito e quindi al di fuori e all'interno del
generatore.Se fai la circuitazione del campo elettrostatico su tutta
la linea chiusa del circuito
trovi che essa è nulla perchè Es è un campo conservativo. Ciò
significa che il lavoro fatto dal campo elettrostatico per spostare la
carica su un percorso chiuso è nullo. Per mantenere in moto le cariche
elettriche, responsabili della corrente, è però necessario un lavoro
esterno non nullo, proprio perchè all'interno del circuito avvengono
fenomeni dissipativi che trasfomano l'energia elettrica della cariche
in altre forme di energia(calore p.e). Il lavoro esterno è fornito da
un campo elettromotore che in ragione di ciò non deve essere
conservativo.

> Poi non capisco: perchè se all'interno del generatore ci sono sia il
> campo E_s (elettrostatico) ed E_m (elettromotore) le cariche si
> spostano per merito di quest'ultimo soltanto?

Il compito del campo elettromotore è quello di spostare le cariche
negative verso il morsetto negativo e le cariche positive verso il
morsetto positivo e quindi ha il compito di creare gli accumuli di
carica di segno opposto ai morsetti del generatore che hanno il
compito di creare il campo elettrostatico all'esterno del conduttore
necessario a sostenere la corrente. La corrente, ovvero il moto di
cariche, è sostenuta da un campo elettrostatico, il campo
elettromotore ha soltanto il compito di creare gli accumuli di cariche
ai morsetti del generatore.

Spero di essermi fatto , un po, capire. Ciao Ciao

Elio Fabri

unread,
Jul 16, 2008, 3:31:38 PM7/16/08
to
Trot ha scritto:
> come da oggetto c'� qualcosa che non riesco ad afferrare sul campo
> elettromotore.
Ti hanno gia' risposto e forse hanno risolto i tuoi dubbi.
Io invece voglio affrontare la questione da un altro punto di vista,
che forse a te potra' creare anche maggiore imbarazzo, ma mi sento
ugualmente in dovere di dire come la penso.

Detto alla Fantozzi, il campo elettromotore "e' una boiata pazzesca".
:-)

Voglio dire che e' un'invenzione (non so di chi) totalmente priva di
contenuto fisico.
Si puo' giustificare come il tentativo di dare una base fenomenologica
unitaria a meccanismi fisici in realta' diversissimi tra loro, ma in
realta' nella maggior parte dei casi nei generatori non c'e' nessuna
forza, e quindi nessun campo elettromotore.

L'unico caso in cui una forza c'e' davvero e' naturalmente l'induzione
e.m., ma in quel caso si tratta di un genuino campo elettrico, e non
ha senso dividerlo in due parti.
Invece le pile chimiche sono tutt'altra cosa; idem i generatori
fotovoltaici o termoelettrici.
C'e' poi un caso divertente ma di nessun interesse pratico: la pila a
gravita', dove con un po' di fatica una specie di campo elettromotore
lo si puo' ricnoscere appunto nella forza di gravita'.

Insomma, riassumendo: se il campo elettromotore non venisse usato
affatto non si perderebbe assolutamente niente.

fara...@virgilio.it ha scritto:
> Il compito del campo elettromotore � quello di spostare le cariche


> negative verso il morsetto negativo e le cariche positive verso il
> morsetto positivo e quindi ha il compito di creare gli accumuli di
> carica di segno opposto ai morsetti del generatore che hanno il
> compito di creare il campo elettrostatico all'esterno del conduttore
> necessario a sostenere la corrente. La corrente, ovvero il moto di

> cariche, � sostenuta da un campo elettrostatico, il campo


> elettromotore ha soltanto il compito di creare gli accumuli di cariche
> ai morsetti del generatore.

Non posso dire di apprezzare molto il linguaggio: "il compito di ..."
Ma poi questa distinzione anche spaziale che fai non e' sempre vera.

Dovrei ripetere quanto ho gia' scritto sopra: se esamini i diversi
generatori troverai che il vero meccanismo fisico caso per caso e'
diverso, e non si lascia facilmente descrivere in un modo unico.

--
Elio Fabri

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