On Sun, 08 Sep 2013 13:56:08 +0200, Luigi D. wrote:
> Da Bari a Lecce c'è una ferrovia locale (Ferrovie del Sud-est) che serve
> i comuni minori dell'entroterra non toccati da Trenitalia. Sono piccoli
> treni di 4 vagoni in media, oggi non è elettrificata e i treni sono a
> gasolio. Nessuno ha mai posto problemi di inquinamento dal momento che
> il passaggio di un treno è equiparabile all'incirca al passaggio di 2
> TIR. Tuttavia c'è un progetto per elettrificarla.
> Che senso ha fa un punto di vista della razionalità dell'uso
> dell'energia?
Vedo che non ha colto il nesso della novita' delle auto ibride. Ebbene,
la assicuro che non si si tratta di una semplice moda, ma e' un modo
per ridurre il consumo delle auto. Se oggi (ripeto "oggi", con gli attuali
prezzi dell'energia) anche veicoli di piccola dimensione (rispetto ad una
motrice di un treno) trovano interesse ad ibridizzare il funzionamento,
qualcosa a favore della trazione elettrica significhera', non crede ?
> Capirei se in Italia l'energia elettrica derivasse tutta
> dall'idroelettrico o dall'eolico, cioè da fonti pulite che così ne
> sostituirebbero una sporca. Ma l'energia elettrica che muoverà i treni
> deriverà comunque per il 90% da carbone petrolio
Cosi' non e'.
> e nucleare
Il nucleare non e' una energia sporca.
Un'altra vittima della propaganda. E prima che parta in quarta (o altri)
con le solite superstizioni propagata da Mediaset e RAI, legga questo:
http://online.wsj.com/article/SB10000872396390444772404577589270444059332.html
e poi si domandi, perche' nel resto del mondo non c'e' il panico
nucleare che c'e' in Italia e Germania (peraltro, ma e' solo una
coincidenza, ex-alleati fascisti nella guerra mondiale ... che sia
un indizio della credulita' popolare ?).
Ma potrebbe anche essere stata un abile progetto dei tedeschi
(che, si badi bene, hanno abbondante carbone per sostituire il
nucleare, che peraltro stanno ancora usando a mani pieni) per
mettere fuori uso la concorrenza delle aziende italiane (una spina
nel fianco in passato) con un prezzo dell'elettricita' impossibile
da sostenere (Qui prodest ? dicevano gli antichi romani ...).
> (quest'ultimo comprato dalla Francia).
Ma potrebbe essere anche nucleare svizzero e ceco (ovvero di ENEL,
per il secondo).
> Allora che senso ha,
> energeticamente, produrre energia elettrica dal petrolio per poi
> metterla in rete ed utilizzarla per usi per i quali si poteva usare
> direttamente il petrolio?
Potrebbe studiare i bilanci energetici delle auto ibride e trovare
una risposta pratica alla sua domanda.
Ma anche l'uso del KERS nelle auto di formula 1.
> Si avranno solo delle perdite lungo il
> processo di trasformazione
Le perdite nel processo di trasformazioni sono circa la meta' di
quelle della littorine.
> e trasporto dell'energia.
Domanda: il gasolio appare "per miracolo" nei serbatoi delle littorine,
oppure anche il gasolio ha dei consumi energetici per il suo trasporto
(e la sua distillazione) ?
L'errore piu' frequente che fanno molti e' di eliminare dalle condizioni
di un paragone tutto quello che va contro la loro tesi. Ovvio che poi
sono convinti di avere la risposta giusta.
> Ovvero, se
> facciamo tutti i calcoli, se oggi con 1 lt. di petrolio (trasformato in
> gasolio ed usato direttamente nel motore) il treno fa 1 km, domani con
> tutte queste trasformazioni, farà 800 mt. O no?
C'e' li mostri questi calcoli, cosi capiamo come fa a concludere che se
oggi fa 1000 metri, domani fara' 800 metri.
Vede, la migliore spiegazione non e' quella di blaterare astrattamente,
ma proprio quella di confrontarsi sui calcoli, cosi' le possiamo
evidenziare dove ha preso la cantonata.