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cono di luce

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piero nessuno

unread,
Nov 6, 2009, 9:29:21 AM11/6/09
to
il cono di luce � unico e invariabile per ogni punto, o varia
cambiando sistema di riferimento? Ovvero, la posizione degli assi
della luce nello spazio tempo di minkowski rimane ferma e immutabile
pur variando il riferimento inerziale?

che cosa si intende per struttura causale?

Enrico SMARGIASSI

unread,
Nov 7, 2009, 4:53:29 AM11/7/09
to
piero nessuno wrote:

> il cono di luce � unico e invariabile per ogni punto,

Si': essendo definito dalla condisione ds=0, e dato che ds e'
invariante, allora il cono e' invariante.

> Ovvero, la posizione degli assi
> della luce nello spazio tempo di minkowski rimane ferma e immutabile
> pur variando il riferimento inerziale?

Esatto.

> che cosa si intende per struttura causale?

Aggiungere un po' di contesto sarebbe utile...

Enrico SMARGIASSI

unread,
Nov 7, 2009, 4:51:35 AM11/7/09
to
piero nessuno wrote:

> il cono di luce � unico e invariabile per ogni punto,

Si': essendo definito dalla condisione ds=0, e dato che ds e'

invariante, allora il cono e' invariante.

> Ovvero, la posizione degli assi


> della luce nello spazio tempo di minkowski rimane ferma e immutabile
> pur variando il riferimento inerziale?

Esatto.

> che cosa si intende per struttura causale?

Aggiungere un po' di contesto sarebbe utile...

piero nessuno

unread,
Nov 7, 2009, 12:13:36 PM11/7/09
to
On 7 Nov, 10:51, Enrico SMARGIASSI <smargia...@ts.infn.it> wrote:
...

> > che cosa si intende per struttura causale?
>
> Aggiungere un po' di contesto sarebbe utile...

ho sentito termini come "futuro causale" e "futuro cronologico" e non
so bene come interpretarli, ho trovato la pagina di wikipedia ma �
molto criptica nella spiegazione e usa un linguaggio da specialisti.
Il motivo che mi ha incuriosito � stato riflettere su come le linee di
universo possibili cadano tutto all'interno del cono di luce e non �
possibile che due eventi si modifichino al di fuori dell'intersezione
dei due coni, mi sono quindi interessato agli studi che gi� esistono
in questa direzione e volevo capire che cosa hanno di importante da
insegnare.

Enrico SMARGIASSI

unread,
Nov 9, 2009, 11:02:24 AM11/9/09
to
piero nessuno wrote:

> ho sentito termini come "futuro causale" e "futuro cronologico"

Io no, ma posso azzardare un'esegesi: "futuro causale" indicherebbe gli
istanti futuri compresi entro il cono di luce, "futuro cronologico"
quelli con t posteriore all'oggi. La definizione del primo e' assoluta,
del secondo e' relativa all'osservatore.

piero nessuno

unread,
Nov 9, 2009, 11:56:43 AM11/9/09
to
On 9 Nov, 17:02, Enrico SMARGIASSI <smargia...@ts.infn.it> wrote:
...
> "futuro causale" indicherebbe gli
> istanti futuri compresi entro il cono di luce, "futuro cronologico"
> quelli con t posteriore all'oggi.

pertanto la struttura causale sarebbe la divisione in settori dello
spazio tempo attorno al cono di luce per individuare quegli eventi che
sono nella "successione" causale di un evento e che si possono
influenzare vicendevolmente con altri eventi, mentre i punti esterni
sono quelli che appartengono a un insieme di eventi che non si possono
influenzare tra loro?

marcofuics

unread,
Nov 10, 2009, 5:37:02 AM11/10/09
to

Si.
se 2 eventi hanno una distanza tale da non essersi mai potuti
"vedere" (cioe' ne' erano ne' sarebbero potuti esser posti in
relazione da segnali luminosi) allora non si puo' dire di loro che
sono l'uno causa dell'altro poiche' il 2ndo evento (quello per
intenderci del futuro del primo) avviene "prima" [nel suo riferimento]
di poter realmente avere la <<Informazione>> [di qualsiasi sorta]
della esistenza dell'altro evento che ne sarebbe dovuto esser causa.
E cosi' il cono di luce causale non e' altro che una bolla che si
espande a c e che ha origine nell'evento, proittandola sull'asse
temporale hai precisamente un cono. L'interno del cono e' l'insieme
degli eventi che sono interni alla bolla... quindi relazionabili alla
sorgente del messaggio (che l'evento origine sia esistito).

E poiche' diciamo che la luce ha come segnale informativo la massima
velocita' raggiungibile, concludiamo che se siamo scorrelati via-luce
lo siamo per ogni altro vettore informativo.

Cio' che non stiamo considerando e' pero' la possibilita' che le
informazioni possano "essere" implicite agli eventi e non
necessariamente trasportate.
Ad esempio le relazioni di auto misurazione tra microparticelle inter-
correlate.

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