Prob. n. 37 cap. 36 pag. 801
Due lastre di vetro si appoggiano su un lato e formano un cuneo
d'aria che agisce da lamina sottile. Si fa incidere un ampio
fascio di luce bianca perpendicolarmente alla prima lastra. Un
osservatore vede frange d'interferenza prodotte dalla luce
riflessa. Quant'è la differenza di spessora tra il punto in cui
si realizza la sedicesima frangia chiara e quello relativo alla
sesta frangia chiara, contate dal punto di contatto tra i vetri?
[R. 2.4 um]
Non riesco a capire come posso contare le frange dato che, se la
luce è bianca, i massimi di ordine diverso e per diverse
lunghezze d'onda si sovrappongono in uno stesso punto.
Qualcuno può darmi un'indicazione?
Grazie in anticipo e buon anno a tutti.
Valerio, Modena
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Grazie mille,
Valerio (Modena)
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> Prob. n. 37 cap. 36 pag. 801
> Due lastre di vetro si appoggiano su un lato e formano un cuneo
> d'aria che agisce da lamina sottile. Si fa incidere un ampio
> fascio di luce bianca perpendicolarmente alla prima lastra. Un
> osservatore vede frange d'interferenza prodotte dalla luce
> riflessa. Quant'è la differenza di spessora tra il punto in cui
> si realizza la sedicesima frangia chiara e quello relativo alla
> sesta frangia chiara, contate dal punto di contatto tra i vetri?
io credo di non aver capito completamente la traccia, comunque ti
riporto il mio ragionamento intuitivo.
considero le lastre parallele per semplicità, ed il primo fascio non
perpendicolare alla prima lastra
ho quindi dei raggi riflessi e paralleli che differiscono tra di loro
per la fase dovuta alla differenza di cammino ottico
nel caso di lamine non parallele ho che i fasci non sono paralleli e la
differenza di fase non è costante tra i vari fasci riflessi
ora a causa della differenza di fase i fasci creano una figura di
interferenza con frange chiare e scure
io però non ho capito cosa intende per: "
> spessore tra il punto in cui
> si realizza la sedicesima frangia chiara e quello relativo alla
> sesta frangia chiara
spero di averti dato qualche idea e di non aver detto troppe fesserie.
--
e.manuel
Spero tu sia ancora interessato alla discussione di questo esercizio.
Allora,
il problema si rifà alle cosiddette frange di Fizeau, in cui una variazione
di spessore
di una lamina di dielettrico provoca appunto delle frange di interferenza.
Se fai i calcoli, per incidenza normale e indice di rifrazione =1 (nel
cuneo ho aria), si ha che:
d_m = (lambda0 * 2 * m) / 4
dove d_m è lo spessore del cuneo corrispondente all'ordine m-esimo di
frangia.
Perciò, d_16 - d_6 = 5 * lambda0.
Ora, i tuoi dubbi sono corretti: se la luce è bianca lambda0 che valore ha?
Sicuramente in corrispondenza dello stesso spessore si andranno a
sovrapporre
ordini diversi di frange, relativamente a lunghezze d'onda diverse.
In sintesi: i tuoi dubbi sulla risolubilità di questo problema sono ben
fondati.
> Spero tu sia ancora interessato alla discussione di
> questo esercizio.
Certo che sono ancora interessato! Di solito mi stimolano di
piu' i problemi che non riesco a risolvere, di quelli che
risolvo facilmente (anche se l'esame ormai l'ho superato).
Grazie per la risposta. Hai centrato in pieno le mie perplessità.
Valerio