BlueRay
> Omega
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>> Una curiosità a proposito di questi acciai "lappati": si è
>> scoperto, mediante prove sistematiche, che più alto è il grado di
>> levigatezza e maggiore è la resistenza alla corrosione, che quindi
>> non è un fenomeno puramente chimico - anche per questa ragione gli
>> automobilari lappano le parti critiche dei motori.
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> Apprezzo le informazioni sull'attrito ma qui hai scritto una cosa
> assolutamente banale, perche' *nessun* processo in chimica e'
> "puramente chimico":
In laboratorio lo è, altrimenti le formule chimiche sarebbero affidate
al caso e alla circostanza. Invece si scrivono, si scrivono le
equazioncine stechiometriche ecc., e in particolare l'industria si basa
su quelle - certo si attrezza adeguatamente, come ovvio, ossia se ci
vuole acqua non si usa quella che i francesi chiamerebbero 'eau
d'sciotte' magari in recipienti solubili in acqua :)
> 1)Un grosso pezzo di legno brucia molto piu'
> lentamente di tanti piccoli pezzetti che in totale hanno la stessa
> massa.
Scusami, ma come sto dicendo a Fatal Error, che cosa è la massa io non
lo so, come non so cosa è l'energia (e nessuno in anni ha mai saputo
dirmi cosa sono, né in questo gruppo né in altri). Ma che i grossi
ciocchi bruciano male mentre se
spezzetti i ciocchi la legna brucia meglio lo sappiamo tutti, ma per la
semplice ragione che nel grosso ciocco l'aria (il comburente ossigeno) e
quindi il fuoco, non riesce a entrare, resta in superficie.
E io non so se questa è una questione di fisica o di buon senso di chi
accende il camino :) Non è che le leggi della combustione cambiano, e
quando si scrive una formula chimica ci si riferisce a condizioni
standard, altrimenti le equazioni stechiometriche non significano
niente. Ma questo è ovvio.
> 2)Un pezzo di Fe (per dirne uno, ma lo stesso e' vero con
> un'infinita' di altri materiali) si ossida molto piu' lentamente
> della limatura o polvere di esso (in wuesti processi la velocita' di
> reazione aumenta con la superficie).
Idem come per la legna spezzettata oppure no. La reazione avviene per
contatto, quindi è ovvio che dipende dalla superficie di contatto - e la
limatura ne ha molta per definizione. Ma questo non cambia le regole
chimiche di fondo, che in sostanza scrivono reazioni fra molecole, e non
dicono come queste molecole potrebbero essere aggregate - in sostanza in
infiniti modi.
> 3)Le reazioni chimiche in generale, o le attivita' degli ioni o
> delle specie chimiche dipendono da fattori fisici: oltre alle aree
> delle superfici, anche alle loro condizioni (esempio elettrodi), poi
> dalle pressioni, dalla temperatura, ecc, ecc.
Anche questo è sempre previsto dalla chimica. La chimica non è nata
ignorando la temperatura, la pressione ecc.. E la forma degli elettrodi
(vedi per es. le batterie) è in genere progettata per regolare i tempi
di reazione (dai quali dipende per es. la temperatura della reazione e
quindi la sicurezza di un dispositivo o di un impianto), non certo per
modificare la chimica.
> Chi studia Chimica Generale sa che un capitolo fondamentale si
> chiama "Chimica Fisica", senza il quale lo studio della chimica non
> avrebbe senso.
I miei studi le hanno nettamente distinte per le ragioni che ho
elencato. (Forse non è così nelle facoltà di fisica, ma non lo so)
La chimica-fisica è un capitolo molto prossimo alla chimica applicata e
alla fisica-tecnica, quindi alle applicazioni, mentre la Chimica
Generale è una disciplina essenzialmente astratta che fornisce principi
e non applicazioni specifiche. Ecco perché a ingegneria, per esempio, in
particolare a ingengeria chimica, sono tenute separate, così come si
tengono separati gli studi sull'elettromagnetismo e i corsi di
telecomunicazioni a ingegneria elettronica: in elettromagnetismo si
studiano le leggi di Maxwell e non le antenne Yagi. Mi sembra naturale.
Tornando agli acciai lappati, c'è un fenomeno di quasi impossibilità di
aggrappamento degli inquinanti all'acciaio lappato, quasi come se ci
fosse di mezzo una pellicola: la reazione chimica quindi non può proprio
avvenire - salvo dove la lappatura non è perfetta.
Per questa ragione mi sono permesso di citare questo fatto, non perché
non avessi mai sentito parlare di chimica-fisica. Peraltro i più stupiti
del fatto, mentre si eseguiva questa sperimentazione, erano proprio i
chimici, che non potevo sicuramente accusare di non sapere niente di
chimica-fisica.
Omega