non male, a mio parere. Io ti consiglio di cercare un libro di Moller.
E' quello su cui l'ho studiata io e mi e' piaciuto molto.
Se sei all'inizio lascia perdere roba tipo le dispense di Moretti o
libri tipo il Wald. Secondo me sono letture da farsi in un secondo
momento, quando si e' gia' capita la fisica. Troppa matematica puo'
"imbrigliare" eccessivamente.
ciao
slacky
--
Linux User #312588( http://counter.li.org )
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Mi sembra che usi l'analisi tensoriale. In che senso la trattazione è vecchia?
> Attento alle notazioni tensoriali. Solitamente ogni testo usa le convenzioni
> in voga in quel periodo. Se vuoi un consiglio leggiti il libro di D'Inverno:
> http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&c=OXWGLAQXU6ZVR
> è ottimo per un corso introduttivo di relatività generale.
Ce l'ho, ma la parte matematica sui tensori, le derivazioni etc è fatta
male, o quanto meno io la trovo poco rigorosa.
In ogni caso in rete mi ricordo di aver
> scaricato dei veri e propri corsi completi e ben fatti. Potrebbe esserti
> utili i seguenti links:
> http://www.dmi.unict.it/~moschetti/2000-01/1/index.html
> http://www.dmi.unict.it/~moschetti/2000-01/2/index.html (sono dispense
> bellissime, scaricale...il corso di algebra tensoriale è veramente ottimo)
Mi sembra che siano solo ipertestuali o sbaglio??
> http://www.science.unitn.it/~moretti/dispense.html
> http://people.hofstra.edu/faculty/Stefan_Waner/diff_geom/tc.html
> http://http://pancake.uchicago.edu/~carroll/notes/
Do un occhio anche al resto.
Grazie.
Luca
Ho trovato anche i PDF. Grazie.
> http://www.science.unitn.it/~moretti/dispense.html
Conosco.
> http://people.hofstra.edu/faculty/Stefan_Waner/diff_geom/tc.html
Queste le ho viste, ma la parte matematica mi sembra scarsetta.
> http://http://pancake.uchicago.edu/~carroll/notes/
Viste, OK.
Grazie.
Luca
> In ogni caso in rete mi ricordo di aver
> > scaricato dei veri e propri corsi completi e ben fatti. Potrebbe esserti
> > utili i seguenti links:
> > http://www.dmi.unict.it/~moschetti/2000-01/1/index.html
> > http://www.dmi.unict.it/~moschetti/2000-01/2/index.html (sono dispense
> > bellissime, scaricale...il corso di algebra tensoriale è veramente
ottimo)
la parte di algebra tensoriale del moretti magari puoi riprenderla dopo. In
ogni caso è facilmente seguibile a differenza di altri testi. A me piaceva
molto ma è una questione puramente soggettiva.
>Potrebbe esserti
>utili i seguenti links:
[...]
Cavoli ce li hai messi tutti tranne.. il piu` conveniente:
<ftp://osiris.df.unipi.it/pub/sagredo/aq.relat/>
questo infatti c'ha l'help gratuito on line e for life;-)
--
Ciao, | Attenzione! campo "Reply-To:" alterato
Remigio Zedda | posta: ti.ilacsit@zoigimer <- destra/sinistra ;^)
-- Linux 2.4.25 su Slackware 9.1
>> http://www.dmi.unict.it/~moschetti/2000-01/1/index.html
>> http://www.dmi.unict.it/~moschetti/2000-01/2/index.html (sono dispense
>> bellissime, scaricale...il corso di algebra tensoriale è veramente ottimo)
>Ho trovato anche i PDF. Grazie.
Scusa.. mi potresti scrivere il nome del sito dove li hai trovati?
Sai... riesco a vedere solo le pagine Web.
Grazie
VR
"La fonte principale degli attuali contrasti fra le sfere della
religione e della scienza si trova nella concezione di un Dio
personale."
Albert Einstein. Pensieri di un uomo curioso,
Oscar Mondadori Ed. 1997, Milano; p. 115.
***************
La rivincita darwiniana
sul reverendo Paley:
***************
> > <ftp://osiris.df.unipi.it/pub/sagredo/aq.relat/>
> >
> > questo infatti c'ha l'help gratuito on line e for life;-)
> scusate l'ho dimenticato. Ha un approccio molto didattico ma non è forse
il
> tradizionale corso di RG. Forse luca cercava qualcosa di più completo.
Infatti quello ha scopo didattico, per l'insegnamento della relativita'
nelle scuole secondarie.
Piu' adatto a cio' che cerca Luca dovrebbe essere
<ftp://osiris.df.unipi.it/pub/sagredo/afrel/>
--
Bruno Cocciaro
--- Li portammo sull'orlo del baratro e ordinammo loro di volare.
--- Resistevano. Volate, dicemmo. Continuavano a opporre resistenza.
--- Li spingemmo oltre il bordo. E volarono. (G. Apollinaire)
> <lb190...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> news:709e830a.04060...@posting.google.com...
> Ho sentito parlare bene di "A first course in general relativity"
>di Bernard Schuz. Qualcuno di voi lo conosce?
> Mi ricordo che mi era piaciuto anche se i prof. di relatività di
> solito lo sconsigliano.
Come mai ?
> In giro c'è anche Gravitation, una specie di bibbia della RG.
il libro di Schutz è stato concepito proprio come
preludio a Gravitation: lo dice Schutz nella introduzione:
< the notations and conventions are essentially the
same as in Misner et al.: Gravitation (Freeman 1973)
which may be regarded as one possible follow - on
text after this one. The physical point of view and
development of the subject are also inevitably
influenced by that book, partly because Thorne was
my teacher and partly because Gravitation has become
such an infkluential text >
anche se poi aggiunge:
< but because I have tried to make the subject accessible
to a much wider audience, the style and pedagogical
method of the present book are very different >.
> Nonostante la sua mole spaventosa è un testo estremamente semplice
beh insomma...beato te :-)
> anche se la trattazione matematica può crearti confusione con altri libri.
condivido.
Per cominciare, non sarebbe meglio un testo lucido e stringato
come Wolfgang Rindler, " Essential Relativity: special, general and
cosmological " ?
Adesso c'è anche l'edizione aggiornata (che non ho letto)
col titolo quasi uguale: manca l' aggettivo "essential".
Ciao,
Corrado
Ma le differenze sono roba di poco, e non consiglio chi ha gia'
scaricato il primo di prendersi anche il secondo.
Se invece uno deve cominciare, e non vuole trovarsi tra i piedi a un
certo punto la geom. differenziale alla Cartan, allora la versione
piu' recente e' meglio.
------------------------------
Elio Fabri
Dip. di Fisica - Univ. di Pisa
------------------------------
> Per completezza informo che esiste anche una nuova versione:
> ftp://osiris.df.unipi.it/pub/sagredo/irg.
> Si riferisce al corso che ho tenuto quest'anno per studenti del
> terzo anno, quindi non laurea specialistica.
Non capiro' mai, prof. Fabri, perche' lei non si decide a pubblicare
una selezione delle sue lezioni di Relativita' Generale in una forma
meno precaria e di diffusione piu' vasta: voglio dire un bel libro,
con la copertina, da comprare in una normale libreria del centro,
stampato dalla Zanichelli o, chesso', dalla Mondadori.
Magari sara' una palla dover sprecare tempo con la parte burocratica
e/o redazionale del libro, ma il risultato sarebbe sicuramente di
qualita', dato che la sua prosa e' molto piacevole, divertente, e il
ritmo adeguato.
Non parlo per me, che potro' ancora seguirla sui vari newsgroups per
parecchio ancora; io parlo per i miei bambini che, quando lei avra'
tirato le cuoia (tra 1000 anni, eh!), si ritroveranno tra le mani
solo fotocopie.
Michele
--
Signature under construction.
> Non parlo per me, che potro' ancora seguirla sui vari newsgroups per
> parecchio ancora; io parlo per i miei bambini che, quando lei avra'
> tirato le cuoia (tra 1000 anni, eh!), si ritroveranno tra le mani
> solo fotocopie.
Il tuo modo di fare attestati di stima è quanto meno originale! :-)
Ho provato a scaricarle ma ho problemi di connessione al sito,
ci mette un sacco di tempo.
Luca
Si, certe volte vado un po' fuori le righe, e' vero. Chiedo scusa al
professor Fabri, se il mio post dovesse essere sembrato irriverente.
Il fatto e' che trovo nelle librerie di tutto, tranne i libri che mi
piacerebbe veder stampati ...
Io del Fabri ho una vasta serie di stampe da PDF, autorilegate, piu'
vecchie dispense con sopra scritto "Parte I: Astronomia Sferica", che
sembrano battute con una macchina da scrivere. Queste ultime non so
come mi siano capitate, dato che non ho mai seguito nessun corso di
Astronomia, ne' tanto meno Sferica.
L'unico lavoro che ha una forma di libro vero e proprio e' "Per un
insegnamento moderno della Relativita'" (1989), ristampato nel 1995
a cura della sezione AIF di Lucca e Pisa.
Non ho assolutamente idea di come sia stato diffuso, e del grado di
diffusione di questo libro: io l'ebbi brevi manu, al termine di un
Corso di Relativita' che il prof. Fabri tenne a Lucca.
Di Hawking e di Penrose hanno pubblicato anche le piu' remote
elucubrazioni; Zichichi ha ormai stampato anche i quaderni delle
medie: che male c'e', dunque, se il mio sogno e' vedere i libri di
Elio Fabri negli scaffali delle pubbliche librerie?
e poi:
> Si, certe volte vado un po' fuori le righe, e' vero. Chiedo scusa al
> professor Fabri, se il mio post dovesse essere sembrato irriverente.
Niente paura, non me la prendo mai per queste cose. Tanto piu' che si
trattava di un apprezamento, anche se espresso in forma di rimprovero
:)
Per una parziale risposta, v. dopo.
> ...
> Io del Fabri ho una vasta serie di stampe da PDF, autorilegate, piu'
> vecchie dispense con sopra scritto "Parte I: Astronomia Sferica", che
> sembrano battute con una macchina da scrivere. Queste ultime non so
> come mi siano capitate, dato che non ho mai seguito nessun corso di
> Astronomia, ne' tanto meno Sferica.
A puro titolo d'informazione: si trattava dell'edizione ciclostilata
delle mie lezioni di astronomia, datate prima del 1970 direi.
Una versione rimodernata si trova in
http://www.df.unipi.it/~penco
> L'unico lavoro che ha una forma di libro vero e proprio e' "Per un
> insegnamento moderno della Relativita'" (1989), ristampato nel 1995 a
> cura della sezione AIF di Lucca e Pisa.
> Non ho assolutamente idea di come sia stato diffuso, e del grado di
> diffusione di questo libro: io l'ebbi brevi manu, al termine di un
> Corso di Relativita' che il prof. Fabri tenne a Lucca.
Quel libro e' stato curato completamente da me, e stampato dalla
Tipografica Editrice Pisana (via Trento 26).
Non escludo che lo venda ancora.
Non ho mai fatto un contratto, per cui non conosco il numero di copie
vendute, che stimo attorno al migliaio.
Va da se' che non ci ho preso una lira.
A proposito di editori, molti anni fa feci un tentativo con Zanichelli
per pubblicarlo come libro "bello", con la copertina, ecc.
La risposta fu: "non interessa".
> Di Hawking e di Penrose hanno pubblicato anche le piu' remote
> elucubrazioni; Zichichi ha ormai stampato anche i quaderni delle
> medie: che male c'e', dunque, se il mio sogno e' vedere i libri di
> Elio Fabri negli scaffali delle pubbliche librerie?
Ognuno ha i suoi sogni :-)
Ma riconosco che hai delle ragioni. Il fatto e' che io ho dei libri
un'idea eccessiva, quasi savrale, per cui non mi sembra mai che i miei
lavori possano aspirare a tanto.
E' anche per questo che sono cosi' critico verso altri autori (cosa
che, ne sono sicuro, qualcuno avra' attribuito a invidia).
Comunque non e' detta l'ultima parola: tra poco vado in pensione, e
dovro' pure trovarmi qualcosa da fare :-)
Un libro dove si possono imparare diverse cose e' quello di Rindler.
In generale ti consiglierei di evitare gli eccessi di formalismo: il
problema nella RG sta nei concetti, e non bisogna farli sparire sotto
strutture matematiche, per quanto sofisticate.
Per questo a me piace molto "Gravitation", che pero' non posso proporre
come prima lettura, causa la mole...
Da quasi 30 anni il mio insegnamento si basa su quel libro, riveduto,
ripensato, aggiornato, ma nella sostanza sempre presente.
Certe volte alla prima lezione mi sono presentato con la mela, quella
che c'e' in copertina :-))
C'e' anche un discorso di filosofia della fisica, di modo
d'interpretare la RG, che ora sarebbe lungo fare. Anche in questo io
sto dalla parte di Wheeler; contro Weinberg, per intenderci.
> A proposito di editori, molti anni fa feci un tentativo con
> Zanichelli per pubblicarlo come libro "bello", con la copertina,
> ecc. La risposta fu: "non interessa".
Le cose cambiano, anche dentro le case editrici. Potrebbero esserci
altre persone a prendere decisioni e potrebbero decidere
diversamente, ora.
La Ghisetti&Corvi ha tradotto e pubblicato tre libri del bravo
divulgatore francese Jean-Paul Delahaye (Stupefacenti Numeri primi,
Pi greco, Giochi Matematici) e li ha proposti nelle scuole superiori
italiane, come testi di approfondimento. Dato gli argomenti avanzati,
mi sembrano piu' per gli insegnanti, che per gli studenti. E' a
questo tipo di libro che stavo pensando ora: un libro a sostegno di
quegli insegnanti che vogliano provare ad introdurre argomenti di
relativita' a gruppi selezionati di studenti.
> Il fatto e' che io ho dei libri
> un'idea eccessiva, quasi sacrale, per cui non mi sembra mai che i
> miei lavori possano aspirare a tanto.
Magari e' vero. Ma neanche quelli delli di Zichichi, allora.
> Comunque non e' detta l'ultima parola: tra poco vado in pensione, e
> dovro' pure trovarmi qualcosa da fare :-)
E va be': intanto noi si scarica e si stampa, finquando ce lo
permettono :-)
Penso di fare cosi':
1) Le tue dispense e quelle di Moretti
e 2) Rindler e Schutz
> In generale ti consiglierei di evitare gli eccessi di formalismo: il
> problema nella RG sta nei concetti, e non bisogna farli sparire sotto
> strutture matematiche, per quanto sofisticate.
Ho avuto anch'io questa sensazione.
Grazie!
Luca