Libro di Otto Frisch, un aneddoto con Einstein e Landau

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Alberto Rasà

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Apr 5, 2022, 12:30:03 PMApr 5
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Dicono (io non l'ho letto) che nel libro di Otto Frisch "La mia vita con l'atomo" un giovanissimo Landau riprese Einstein per quello che aveva scritto Einstein alla lavagna dopo una conferenza, ma non so se sia vero.
L'episodio sarebbe questo:


<<QUEL GIORNO CHE UN GIOVANE SFIDO' EINSTEIN


Al termine di una conferenza tenutasi nel 1930 a Lipsia, di fronte alla Società tedesca di Fisica, il presidente, dopo aver ringraziato caldamente Albert Einstein per il suo intervento, si girò verso il pubblico presente, sollecitando le eventuali domande.
Dall'ultima fila della sala si alzò un giovane dal fisico asciutto e il viso scarno, con un enorme ciuffo ribelle e due occhi vispi.
In un tedesco assai rozzo e con un modo di fare piuttosto sorprendente, disse:


"Quello che ha detto il Professor Einstein non è stupido, ma la seconda equazione che ha scritto non deriva dalla prima. Essa richiede, infatti, delle ulteriori assunzioni che non sono state fatte e, inoltre, quel che è peggio, non soddisfa un criterio di invarianza, come invece dovrebbe essere".
Un silenzio glaciale calò nella sala e tutti si volsero a fissare increduli e sbalorditi quel bizzarro e audace frugoletto.
Tutti ad eccezione di Einstein, che si mise a guardare assorto la lavagna, accarezzandosi i baffi con la mano.
Dopo un minuto si girò e, riconoscendo il suo errore, disse:

"L'osservazione di quel giovane là in fondo è perfettamente corretta. Vi prego pertanto di dimenticare tutto quello che vi ho detto quest'oggi".

Quel giovane intrepido di 22 anni era Lev Davidovich Landau, destinato a diventare il principale fisico teorico dell'Unione Sovietica, uno dei più grandi geni di tutti i tempi.>>

Secondo voi è vero?

Fonte:
https://m.facebook.com/groups/327721555160536/permalink/686173149315373/

--
Wakinian Tanka

Giorgio Pastore

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Apr 6, 2022, 4:40:03 AMApr 6
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Il 05/04/22 13:52, Alberto Rasà ha scritto:
>
> Dicono (io non l'ho letto) che nel libro di Otto Frisch "La mia vita con l'atomo" un giovanissimo Landau riprese Einstein per quello che aveva scritto Einstein alla lavagna dopo una conferenza, ma non so se sia vero.
....
> Secondo voi è vero?

Ho il libro di Frisch nella versione inglese "What Little I Remember".
La storia viene presentata come almeno di seconda mano (Frisch scrive
"Another story (I don’t know who told me this one)....". Per cui diventa
difficile verificarla nei dettagli.

Nel libro a più mani "Landau - the physicist and the man", edited by
I.M. Khalatnikov, in cui diversi fisici ricordano episodi della vita di
Landau non c'è traccia della storia di Frisch. E' però verificato che
nel 1930 Landau era a Lipsia. Da alcuni brani di Landau, risulta anche
che fu presentato ad Einstein da Bohr nei suoi viaggi in Danimarca tra
il 1927 e il 1931. Quindi è un po' difficile che fosse un giovane
sconosciuto ad Einstein nella conferenza di Lipsia. E questo può
giustificare qualche dubbio sulla completa verosimiglianza della storia
riportata da Frisch.

A meno quindi di riuscire a trovare altre informazioni indipendenti o la
fonte di Frisch, resta un aneddoto non vericato.

Giorgio

Elio Fabri

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Apr 6, 2022, 5:50:02 AMApr 6
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Ecco come la vedo io.
Facciamo la tara a tutto il "colore", che sarà stato ampliato a ogni
passaggio, e cerchiamo di estrarre il poco contenuto fisico
comprensibile.

Einstein tiene (1930: E. ha 51 anni, L. ne ha 22) una conferenza alla
Soc. tedesca di Fisica. Non c'è alcuna indicazione sull'argomento, ma
dal cenno che si fa all'invarianza, propenderei per la RG.
L. rileva che la seconda eq. non deriva dalla prima, e che non è
covariante.
Questo è già poco verosimile: E. farebbe, di fronte a un dotto
consesso, un'esposizione con due errori del genere?
Errori che L. riesce a cogliere di primo acchito. Vabbè, era "uno dei
più grandi geni di tutti i tempi"... (A me simili espressioni già
fanno girare le scatole, e di certo denotano l'incompetenza di chi
le scrive.)

Giorgio Pastore ha scritto:
> Ho il libro di Frisch nella versione inglese "What Little I
> Remember".
> La storia viene presentata come almeno di seconda mano (Frisch
> scrive "Another story (I don't know who told me this one)....".
> Per cui diventa difficile verificarla nei dettagli.
Sarebbe però utile sapere se Frisch riporta i dettagli come li
racconta il tizio su facebook.

Secondo me però il peggio viene dopo:
> ...
> Dopo un minuto [Einstein] si girò e, riconoscendo il suo errore,
> disse:
> "L'osservazione di quel giovane là in fondo è perfettamente
> corretta. Vi prego pertanto di dimenticare tutto quello che vi ho
> detto quest'oggi".
Quindi E. riesce in un minuto a convincersi che L. ha ragione, su un
grosso strafalcione che gli era sfuggito nella preparazione della
conferenza.
Non solo, ma lo strafalcione è così grosso da indurre E. a rinnegare
tutto il contenuto della sua conferenza.

Per me, che vadano a roccontarlo a qualcun altro...
--
Elio Fabri

Giorgio Pastore

unread,
Apr 6, 2022, 6:20:03 AMApr 6
to
Il 06/04/22 11:25, Elio Fabri ha scritto:
....
> Giorgio Pastore ha scritto:
> > Ho il libro di Frisch nella versione inglese "What Little I
> > Remember".
> > La storia viene presentata come almeno di seconda mano (Frisch
> > scrive "Another story (I don't know who told me this one)....".
> > Per cui diventa difficile verificarla nei dettagli.
> Sarebbe però utile sapere se Frisch riporta i dettagli come li
> racconta il tizio su facebook.

Riporto il capoverso completo dal libro di Frisch:

"Another story (I don’t know who told me this one) relates that Einstein
once gave a talk on some new idea of his at a meeting of the German
Physical Society in a town now in East Germany. After he had spoken and
the chairman had respectfully invited questions a young man got up at
the back of the hall and started in bad German and a most surprising
manner. He said something like ‘What Professor Einstein has told us is
not so stupid. But the second equation does not strictly follow from the
first. It needs an assumption, which is not proved, and moreover it is
not invariant the way it should be...’ Everyone in the hall had turned
round and was staring at the bold young man. Except Einstein; he was
facing the blackboard and thinking. After a minute he turned round and
said ‘What the young man in the back has said is perfectly correct; you
can forget everything I have told you today!’ By the way, the young man
was Lev Davidovich Landau, who later became the foremost theoretical
physicist of the Soviet Union."

Sulla veridicità della storia ho già espresso il mio punto di vista. Che
sia impossibile che un fisico di prima grandezza possa prendere
cantonate in un seminario invece non sono così sicuro. Ne ho viste e
sentite di tutti i colori. Piuttosto, l'aspetto che trovo improbabile è
che in pochi minuti l'autore dello strafalcione lo riconosca e ammetta
di aver sbagliato.

Giorgio
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