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la scelta di Fisica

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Bonfed

unread,
Jul 29, 2004, 5:46:02 AM7/29/04
to
salve a tutti voi,

tra pochi giorni mi troverò costretto a scegliere quale università fare e
mio padre si riserva parecchie perplessità riguardo la scelta di Fisica
piuttosto che Ing. Civile o Meccanica, soprattutto in termini di prospettive
lavorative future... mi piacerebbe sapere cosa fanno i fisici, se la loro
laurea è ben spendibile sul mercato del lavoro...

la materia in sè mi affascina parecchio anche se ho avuto l'opportunità di
conoscerla seriamente solo in quinta superiore trascinandomi dietro così
lacune enormi... praticamente di fisica conosco solo il programma di quinta!

grazie a chi mi illuminerà la strada
ciao ciao

Nicola

unread,
Jul 29, 2004, 1:40:06 PM7/29/04
to
Bonfed wrote:

> salve a tutti voi,

Ciao,
immagino che ti risponderanno anche persone più competenti di me, ma voglio
darti il mio contributo di studente di fisica (Università di Pavia).

> tra pochi giorni mi troverò costretto a scegliere quale università fare e
> mio padre si riserva parecchie perplessità riguardo la scelta di Fisica
> piuttosto che Ing. Civile o Meccanica, soprattutto in termini di
> prospettive lavorative future... mi piacerebbe sapere cosa fanno i fisici,
> se la loro laurea è ben spendibile sul mercato del lavoro...

In teoria e in pratica un fisico può fare moltissime cose nella vita dalla
ricerca universitaria a quella industriale, ma i fisici sono molto richiesti
in molti altri settori come l'economia (analisi finanziaria) il campo
biosanitario (professionisti di macchinari e tecniche diagnostiche in
stretta
attinenza con la fisica) oppure il campo della programmazione (in quasi
tutte
le università ci sono corsi di programmazione molto buoni che gli aspiranti
fisici devono/possono frequentare) poi c'è il campo della metereologia e
delle applicazioni ambientali (radioprotezione ad esempio).
Sincermente immagino che ci siano molte altre cose, ti posso solo dire che,
visto il basso numero di iscritti (1400 circa), la domanda per quel che ne
so
è alta e comunque esci con una preparazione scientifica di tutto rispetto.

> la materia in sè mi affascina parecchio anche se ho avuto l'opportunità di
> conoscerla seriamente solo in quinta superiore trascinandomi dietro così
> lacune enormi... praticamente di fisica conosco solo il programma di
> quinta!

Beh quello non è un problema: al primo anno si riparte praticamente da zero
e
quindi puoi colmare tutte le lacune

> grazie a chi mi illuminerà la strada

Ti consiglio, anche per far stare più tranquillo tuo padre, di provare a
fare
una telefonata al servizio di orientamento (se esiste) che offre
l'università
in cui stai pensando di iscriverti: dovrebbero essere in grado di darti
informazioni e statistiche dettagliate in proposito.

> ciao ciao

Ciao
Nicola
--
RIMUOVI

slag

unread,
Jul 29, 2004, 2:40:25 PM7/29/04
to
Ciao,
io sono uno studente di ingegneria.
Mi sento di dirti solo questo: segui il tuo cuore e non pensare al
resto.
Il mondo del lavoro sa apprezzare persone competenti siano essi fisici,
ingegneri e quant'altro.
Se hai voglia il lavoro si trova.
Detto ciò secondo me esiste una differenza fra fisici e ingegneri: la
fisica spiega il perché, l'ingegneri spiega il come.
Tieni presente che non è una linea di confine ben marcata, dipende da
persona a persona: ho visto fisici diventari ottimi ingegneri e
ingegneri diventare ottimi fisici applicati.
Perciò.. non farti condizionare.

Per quanto mi riguarda ho scelto ingegneria perché oltre ad avere
passione per fisica e matematica ho anche passione per come riuscire a
fare determinate cose, come ottimizarle e come spremerle al massimo
delle loro possibilità.

Ciao e in bocca al lupo per la tua scelta, ti auguro di fare quella
giusta.


--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

ioSono

unread,
Jul 29, 2004, 3:06:44 PM7/29/04
to
slag ha scritto:
[...]

> Per quanto mi riguarda ho scelto ingegneria perché oltre ad avere
> passione per fisica e matematica ho anche passione per come riuscire a
> fare determinate cose, come ottimizarle e come spremerle al massimo
> delle loro possibilità.

ma questo con fisica avresti potuto farlo molto meglio che non
ingegneria...

> Ciao e in bocca al lupo per la tua scelta, ti auguro di fare quella
> giusta.

io sono laureato in fisica e ora sto facendo ingegneria aerospaziale... ti
assicuro che c'è una enorme differenza di usi e metodologie tra fisica e
ingegneria...
per quanto riguarda la mia esperienza a fisica ti insegnano che questo è
cosi e come fa ad essere così (non il perchè, quello riguarda il principio
antropologico :D ) invece ad ingegneria ti insegnano che questo è così
perchè lo ha detto lui.

ecco la differenza tra fisica ed ingegneria.

per quanto riguarda lacune e altre cose si da per scontato almeno una base
di matematica e di trigonometria (a fisica) se non sai quelle ci sono dei
corsi pre-accademici organizzati da studenti (nonni :D ).
mmm.. ti parlo di milano, almeno.. non so se questo costume è in uso anche
in altri atenei.

ciao.

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it

Elric

unread,
Jul 29, 2004, 3:59:23 PM7/29/04
to
Ciao!

Io posso darti il contributo di un ex studente di fisica che dopo la laurea
di primo livello ha scelto di trovarsi un lavoro. Mi sono specializzato in
bioinformatica, un settore molto interessante delle biotecnologie, ma le
poche aziende italiane nel settore del biotech richiedono come minimo un
Ph.D. (ad es. vedi Siena biotech). Ed il mio relatore manco si è sognato di
offrirmi qualche collaborazione o simili, considerando che ho preso trenta
al suo esame...forse non si fidava!
Per quanto riguarda i miei colleghi hanno tutti preferito la specialistica,
sognando chissà quali onori futuri nella ricerca accademica.
Passiamo ai normali canali di ricerca di un lavoro:
Agenzie interinali: senza una minima esperienza, anche come cameriere, non
ti prendono neppure in considerazione. Per loro la laurea in fisica non ha
valore, gli interessa cosa sai fare in pratica, realmente. Non li
impressioni manco se gli racconti tutte le leggi dell'universo! La parola
chiave è una sola: esperienza, esperienza ed esperienza!
A essere sintetici puoi metterla così: l'indirizzo che scegli, e la tesi
individuano un preciso settore del mercato del lavoro. Se quest'ultimo non è
saturo oppure tu hai la possibilità di viaggiare all'estero, potresti
riuscire a fare il lavoro per cui hai studiato. Altrimenti benvenuto nel
precariato! Per farti un esempio, se scegli un indirizzo teorico devi
continuare con i due anni. Non puoi pensare di fare concorrenza ad un ing.
informatico e che ti prendano solo perché tu programmi un poco e hai letto
qualcosa di fisica nucleare. Dopo i due anni potrai essere anche esperto di
fisica nucleare ma se esci da quel settore sei fregato.
Forse mi uccideranno per ciò che ho scritto, e di certo non volevo
scoraggiarti. La fisica è affascinante, come del resto la biologia, ma
secondo me richiede due cose: determinazione, ed una situazione economica
alle spalle che ti permetta di studiare con serenità. Le lacune potrai
colmarle studiando con un pò più di fatica ed impegno rispetto a chi non le
ha, dipende da te. Non è vero che al primo anno si riparte totalmente da
zero, ripassa in questi mesi che ti sarà utile.
Buona fortuna!

MarcoGT (Campione D'Italia '03-'04)

unread,
Jul 29, 2004, 6:29:10 PM7/29/04
to

"Nicola" <nicola...@RIMUOVItiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:cebcq5$qm7$1...@lacerta.tiscalinet.it...
> darti il mio contributo di studente di fisica (Universitą di Pavia).

Wow...io faccio ingegneria (alla nave) :-))

stefjnoskynov

unread,
Jul 29, 2004, 7:44:45 PM7/29/04
to
In article <5a5f7935c72d837bbee...@mygate.mailgate.org>,
simo...@tiscalinet.it says...

> Detto ciò secondo me esiste una differenza fra fisici e ingegneri: la
> fisica spiega il perché, l'ingegneri spiega il come.
>
Mi sembra di poter aggiungere qualcosa riguardo la differenza tra fisica
e ingegneria.
Nel biennio i programmi sono molto simili, generalmente a fisica fai
qualcosa in + di matematica e potresti incontrare esami di fisica
classica un pò + ostici rispetto a quelli che trovi a ingegneria, ma poi
quest'ultimo aspetto dipende + dalla commissione che dal corso di laurea.
Poi sempre nel biennio a fisica fai i laboratori mentre a ingegneria fai
qualcos'altro che dipende dalla specializzazione.
Negli anni successivi poi l'ingegnere fa esami di progettazione e in + si
specializza in particolari settori scientifici. Il fisico invece inizia a
studiare la fisica moderna, la relatività e in particolare la meccanica
quantistica con le sue mille applicazioni.
Adesso valuta te quale potrebbe essere la carriera da studente che
preferisci
--
<<<<stefjnoskynov reminds to alls: death to spam and to all spammers>>>>
Ah, contact me to fedel...@yahoo.it

Bonfed

unread,
Jul 30, 2004, 4:05:17 PM7/30/04
to
Per prima cosa vi ringrazio delle risposte!

> a fisica ti insegnano che questo è
> cosi e come fa ad essere così (non il perchè, quello riguarda il principio
> antropologico :D ) invece ad ingegneria ti insegnano che questo è così
> perchè lo ha detto lui.
>
> ecco la differenza tra fisica ed ingegneria.
>

Questa è una differenza cha faticavo ad immaginare... una sicura
sollecitazione a scegliere fisica, direi! ;-)
mi era stato detto da un ingegnere che la differenza principale consisteva
nel binomio realizzazione-progettazione, il primo termine esclusivo del
campo ingegneristico mentre il secondo apparteneva ai fisici, che a sentir
lui non erano altro che sognatori o citando le sue stesse parole "teste
perse fra le nuvole". Questo mi preoccupava molto.

Una successiva presentazione da parte di un prof universitario di fisica mi
ha invece entusiasmato molto di più. Ha cercato in mezz'ora di spiegarci il
"mondo"... è stato molto divertente e interessante... direi che sono stato
completamente ammaliato da quell'incontro! :-))

> per quanto riguarda lacune e altre cose si da per scontato almeno una base
> di matematica e di trigonometria (a fisica) se non sai quelle ci sono dei
> corsi pre-accademici organizzati da studenti (nonni :D ).

Spero di non aver problemi con la trigonometria...
Poi magari se invece ho qualche difficoltà nei primi mesi per questioni di
fsica irrisolte negli anni del liceo mi rivolgerò di nuovo a voi... ^^

La questione del lavoro continua però ad assillarmi... <<che farò?>> mi
chiedo e poi: <<intanto faccio fisica...>> mi rispondo anche se un po' di
incertezza rimane.

Grazie di nuovo per le risposte!!
Ciao ciao

--
Bonfed

Bonfed

unread,
Jul 30, 2004, 4:17:11 PM7/30/04
to

> A essere sintetici puoi metterla così: l'indirizzo che scegli, e la tesi
> individuano un preciso settore del mercato del lavoro. Se quest'ultimo non
è
> saturo oppure tu hai la possibilità di viaggiare all'estero, potresti
> riuscire a fare il lavoro per cui hai studiato. Altrimenti benvenuto nel
> precariato!

Oddio, chi ha ragione allora? ^_^
Credevo che il mercato fosse più saturo di ingegneri in effetti, per questo
ero e sono più propenso per fisica... comunque mi sembra di capire dipenda
molto da me, in ogni caso. Questa è la giusta sentenza, o no?


> Forse mi uccideranno per ciò che ho scritto, e di certo non volevo
> scoraggiarti. La fisica è affascinante, come del resto la biologia, ma
> secondo me richiede due cose: determinazione, ed una situazione economica
> alle spalle che ti permetta di studiare con serenità. Le lacune potrai
> colmarle studiando con un pò più di fatica ed impegno rispetto a chi non
le
> ha, dipende da te. Non è vero che al primo anno si riparte totalmente da
> zero, ripassa in questi mesi che ti sarà utile.
> Buona fortuna!

Grazie!
ciao

--
Bonfed

slag

unread,
Jul 31, 2004, 3:49:05 AM7/31/04
to
ioSono wrote:

> ma questo con fisica avresti potuto farlo molto meglio che non
> ingegneria...

Allora tutti i corsi di tecnica e progettazione che ho seguito sono
stati inutili?

> io sono laureato in fisica e ora sto facendo ingegneria aerospaziale... ti
> assicuro che c'è una enorme differenza di usi e metodologie tra fisica e
> ingegneria...
> per quanto riguarda la mia esperienza a fisica ti insegnano che questo è
> cosi e come fa ad essere così (non il perchè, quello riguarda il principio
> antropologico :D ) invece ad ingegneria ti insegnano che questo è così
> perchè lo ha detto lui.
>
> ecco la differenza tra fisica ed ingegneria.

1) Perché generalizzi? Chi ti ha detto che in TUTTI i corsi di ing. è
così?
2) Sei hai appena iniziato, ti avranno dato buoni tutti gli esami di
fisica e matematica ma gli esami di indirizzo non credo, aspetta, le
cose
interessanti devono ancora arrivare... (Sei a Milano?)
3) Se con fisica sai già tutto, come mai hai sentito la necessità di
iscriverti ad ing. aerospaziale?

Ciao.

Giacomo Ciani

unread,
Jul 31, 2004, 5:36:12 AM7/31/04
to
> Nel biennio i programmi sono molto simili, generalmente a fisica fai
> qualcosa in + di matematica e potresti incontrare esami di fisica
> classica un pò + ostici rispetto a quelli che trovi a ingegneria,

Non sono molto 'accordo, almeno per la mia esperienza (Pisa). Siccome la
cosa al tempo mi interessava molto, ho avuto occasione di raccogliere
alcuni "dati" e testimonianze da diversi gruppi di persone: studenti di
fisica (me compreso), stiudenti di ingegneria, e anche studenti che
erano passati dopo i primi mesi da un corso all'altro (in entrambi i
sensi).
Quello che ne è emerso è che al preparazione, sia in fiscia che in
matematica, ha connotazioni decsiamente diverse: non so se riesco ad
esprimere adeguatamente il concetto, percui preferisco andare per esempi
(magari un po' calcati, ma che credo rendano l'idea):
- mentre ad analisi I a fisica ci insegnavano perchè si potevano fare
gli integrali, qual'era la teoria che ci stava dietro e quando si poteva
applicare ciò che si stava studiando, ad ingegneria stavano facendosi
dei "culi tanti" con integraloni enormi complicatissimi da risolvere
(almeno epr studenti del primo anno!)
- mentre a fisica ci spiegavano le principali teorie della fisica
classica, l'amito di applicabilità, i limiti, nel modo più generico
possibile, a ingegneria passavano in rassegna tutti i (molti) principali
problemi di uso comune, preoccupandosi che gli studenti sapessero (e non
"ricavassero") al volo quale formula era adatta per ottenere il giusto
riultato.

Prendi le mie parole molto con le molle, ma l'impressione che ho avuto
io è che i fisici elaborino degli strumenti dei quali poi gli igegneri
sfruttano i risultati, perdendo bona parte del lavoro ch sta a monte. Il
rapporto può in quelche modo essere simile a quello che passa tra
matematici e fisici, i quali anche loro spesso usano potenti teorie
elaborate dai primi senza magari conoscerne a pieno l'origine e la
struttura teorica su ci si reggono.
E guarda che questo non è un male, ma un bene: ognuno copre il suo
anello della catena, e guai se non fosse così. Fosse solo per i fisici,
che comunque hanno elaborato dalla mecanica classica ai modelli su come
si comportano i materiali sottoposti a determinati sforzi, probabilente
oggi non sapremo comunque costruire i grattacieli! Al solito c'è bisogno
di chi costruisce certi strumenti, e che li usa, sia per ottenere uno
"prodotto finito" che per ottenere strumenti che poi altri, a loro
volta, useranno.
Ovviamente poi, così come ci sono i fisici matematici (o anche fisci di
altre aree che però hanno solidissime basi matematiche), ci sono anche
ingegneri che conosco bene la "teoria della fisica", così come ci sono
fisci che si applicano molto nella realizzazione al punto di apparire
quasi ingegneri... insomma, ti ho esposto in modo forse anche un po'
esagerato quelle che secondo me sono le diverse "voacazioni" delle due
aree (fisica ed ingegneria), ma tieni presente che fra esse c'è
sicuramente un margine di sovrapposizione che può essere molto stretto o
molto largo a seconda della persona, del corso che ha frequentato, dei
docenti che ha incontrato, della specilizazione che ha scelto...

Ciao

Giacomo

Giacomo Ciani

unread,
Jul 31, 2004, 5:17:56 AM7/31/04
to
> Spero di non aver problemi con la trigonometria...
> Poi magari se invece ho qualche difficoltà nei primi mesi per
> questioni di fsica irrisolte negli anni del liceo mi rivolgerò di
> nuovo a voi... ^^

Secondo me le lacune in fisica assolutamente non devono preoccuparti:
per quella davvero si riparte da 0, anche perchè di gente che ha fatto
disica bene alle superiori ce n'è davvero poca...

Invece secondo me dovresti preoccuparti di avere una certa
dimenstichezza con la matematica, perchè magari lì si "pedala" un po' e
non ci si ferma ad aspettare chi deve contare sulle dita per fare 3+2!
:-P

Ciao

Giacomo

P.S. Ovviamente scehrzavo riguardo al contare sulle dita, ma posso
testimoniare che i più grossi problemi correlati al non aver avuto una
preparazione preliminare adeguata, nel mio croso di studi, li ha avuti
proprio chi aveva poca dimenstichezza con la matematica

ioSono

unread,
Jul 31, 2004, 7:43:31 AM7/31/04
to
slag ha scritto:

> ioSono wrote:

> > ma questo con fisica avresti potuto farlo molto meglio che non
> > ingegneria...
> Allora tutti i corsi di tecnica e progettazione che ho seguito sono
> stati inutili?

non ho etto questo.

> > io sono laureato in fisica e ora sto facendo ingegneria aerospaziale... ti
> > assicuro che c'è una enorme differenza di usi e metodologie tra fisica e
> > ingegneria...
> > per quanto riguarda la mia esperienza a fisica ti insegnano che questo è
> > cosi e come fa ad essere così (non il perchè, quello riguarda il principio
> > antropologico :D ) invece ad ingegneria ti insegnano che questo è così
> > perchè lo ha detto lui.
> >
> > ecco la differenza tra fisica ed ingegneria.
> 1) Perché generalizzi? Chi ti ha detto che in TUTTI i corsi di ing. è
> così?

non ho generalizzato, ho detto la mia esperienza.

> 2) Sei hai appena iniziato, ti avranno dato buoni tutti gli esami di
> fisica e matematica ma gli esami di indirizzo non credo, aspetta, le
> cose
> interessanti devono ancora arrivare... (Sei a Milano?)

si sono a milano ma gli esami li ho voluti rifare, non ho tenuto buono
nulla. e devo dire che l'insegnamento dell'analisi e della fisica di
ingegneria sono molto molto molto inferiori e scadenti rispetto a fisica.


> 3) Se con fisica sai già tutto, come mai hai sentito la necessità di
> iscriverti ad ing. aerospaziale?

non ho mai voluto intendere che chi studia fisica sa già tutto, ho solo
voluto dire che la preparazione e la metodologia sono del tutto
differenti, e a mio parere, quella di fisica è di molto superiore e di una
qualità più elevata che quella di ingengeria.
mi sono iscritto ad aerospaziale solo perchè sono curioso, non ne sentivo
la necessità...
e poi non ho mica detto che quello che insegnano qua lo insegnano anche a
fisica, ho detto solo che, a pari condizioni, fisica è di una qualità e
metodologia molto superiori.. e sopratutto a fisica te lo fanno capire
cosa ti dicono, mentre a ingegneria non gli interessa perchè, ma gli
interessa cosa ci faccio?
ecco, ho appensa detto una gran bel luogo comune, anche perchè anche ai
fisici interessa il "cosa ci faccio", non per niente gli strumneti
d'avanguardia sono inventati dai fisici (?) per permettere l'esecuzione di
un esperimento altrimenti irrealizzabile.. e solo dopo tale strumento
viene dato all'industria o viene dato ad un ingegnere (per il suo reale
significato).

con questo non dico che un ingegnere non possa diventare un ottimo fisico
e che un fisico non possa essere un buon ingegnere, ma i due, per come
sono preparati, hanno un modo del tutto diverso di affrontare gli ostacoli.

> Ciao.

Ruggero Altair

unread,
Aug 1, 2004, 7:09:52 AM8/1/04
to
Io sono uno studente di fisica, e tra poco, speriamo, sto per finire.
Siccome sono un po' fuoricorso ne ho vista di gente uscire. E ti assicuro
che non ho conosciuto neanche una persona che dopo la laurea abbia avuto
difficoltà a trovare lavoro.
Certo alcuni vanno a lavorare in campi un po' diversi, ma ti assicuro che se
ci vanno un motivo (stipendi altini) ci sarà...
Dei miei amici ingegneri invece ho sentito varie storie strane: è più facile
per loro trovare un lavoro nel proprio campo, però ne ho sentiti moltissimi
scontenti, molti hanno faticato non poco a trovare lavoro, molti addirittura
hanno dovuto lasciare dei lavori perchè li pagavano troppo poco o perchè il
lavoro era brutto e triste. Poi non so, magari sono stati sfigati i miei
amici.
Comunque lascia perdere le agenzie interinali. Un laureato in fisica se non
è una pippa clamorosa spesso trova un lavoro decente senza problemi e senza
agenzie interinali (quelle cercano forza lavoro brutale, non persone
qualificate). Molti lo trovano ancor prima di laurearsi perchè hanno fatto
delle tesi con gente che poi li ha assunti.
Poi, sempre secondo la mia esperienza, ho notato che gli studi in fisica
siano di più ampio respiro, mentre in ingegneria spesso sembra che abbia il
sopravvento solo il metodo di calcolo.
Ciao
Ruggero

P.S.
Se ti piace fisica iscriviti a fisica, i corsi si seguono bene perchè non
c'è molta gente, e almeno non rischi che poi ingegneria ti possa non
piacere. E guarda che è brutto frequentare una facoltà che non ti piace solo
per le prospettive lavorative, ti butta già non sai quanto (sempre
esperienze di amici)...

Il Duca delle Prugne

unread,
Aug 1, 2004, 10:01:47 AM8/1/04
to
Bonfed wrote:
> la materia in sè mi affascina parecchio anche se ho avuto
> l'opportunità di conoscerla seriamente solo in quinta superiore
> trascinandomi dietro così lacune enormi... praticamente di fisica
> conosco solo il programma di quinta!

anche se non conosci il programma liceale di fisica non dovresti avere
problemi, perché in pratica si riparte da zero. invece la situazione è un
po' diversa per la matematica: a parte il calcolo differenziale dell'ultimo
anno, che tanto rifarai in Analisi, è bene sapere un po' di trigonometria,
geometria analitica e algebra, dato che queste invece sono conoscenze che si
presume lo studente abbia già.

--
il fu Gionata Erba

ioSono

unread,
Aug 1, 2004, 1:54:31 PM8/1/04
to
Ruggero Altair ha scritto:

[...]

quello che dici è molto vero.. specialmente nel mio caso..
io sono andato a fisica con una preparazione matematica e fisica da
ragioniere... pensa te...
i corsi sono molto buoni (a milano) e i pre-corsi sono abbondantemente
sufficienti a colmare lacune che eventualmente hai..

ma sopratutto io subito dopo la tesi sono andato 1 anno in a tampa assunto
immediatamente.. sono tornato solo per nostalgia della mia Italia.

ciauz.

Enrico SMARGIASSI

unread,
Aug 2, 2004, 8:24:21 AM8/2/04
to
Giacomo Ciani wrote:

> Invece secondo me dovresti preoccuparti di avere una certa
> dimenstichezza con la matematica

E' vero, cosi' come e' vero il resto che dici, ma non sopravvaluterei le
difficolta'. Io al liceo (classico) ero tutto tranne che un genietto
matematico, ma al primo anno di Fisica ho recuperato tutta la manualita'
necessaria in 3-4 mesi al massimo.

--
Enrico Smargiassi
http://www-dft.ts.infn.it/~esmargia

Enrico SMARGIASSI

unread,
Aug 2, 2004, 8:27:46 AM8/2/04
to
stefjnoskynov wrote:

> Mi sembra di poter aggiungere qualcosa riguardo la differenza tra fisica
> e ingegneria.
> Nel biennio i programmi sono molto simili

E' ancora vero (sincera domanda)? Fino a qualche anno fa lo era, poi con
le varie riforme molti CdL in Ingegneria (e non solo loro) ne hanno
approfittato per ridurre parecchio i c.d. corsi di servizio, cioe'
quelli di base affidati a non-ingegneri: matematica, fisica, chimica,
..., aumentando quelli specifici. Le motivazioni esplicite sono quelle
di rendere piu' professionalizzanti i corsi, ma temo che ve ne siano
altre legate al numero di cattedre...

Elio Fabri

unread,
Aug 2, 2004, 2:48:21 PM8/2/04
to
Bonfed ha scritto:
> ...

> Una successiva presentazione da parte di un prof universitario di
> fisica mi ha invece entusiasmato molto di più. Ha cercato in mezz'ora
> di spiegarci il "mondo"... è stato molto divertente e interessante...
> direi che sono stato completamente ammaliato da quell'incontro! :-))
Spero solo che non fosse Zichichi :-))
(O un suo emulo...)

------------------------------
Elio Fabri
Dip. di Fisica - Univ. di Pisa
------------------------------

Opps

unread,
Aug 3, 2004, 11:38:45 AM8/3/04
to
>mi era stato detto da un ingegnere che la differenza principale consisteva
>nel binomio realizzazione-progettazione, il primo termine esclusivo del
>campo ingegneristico mentre il secondo apparteneva ai fisici, che a sentir
>lui non erano altro che sognatori o citando le sue stesse parole "teste
>perse fra le nuvole". Questo mi preoccupava molto.

Trovo un po' orrenda questa affermazione... giusto citando il caso
personale, il mio lavoro del passato anno e' consistito nel costruire un
microscopio (FLIM giusto per specificare) completamente automatico,
fall'hardware al software, fatto dei lavori teorici (al via per la
pubblicazione) ed ora lo sto usando per esperimenti nei settori
biofisica/proteomica. E sono un fisico che fa il lavoro di un normale fisico
sperimentale.... fare esperimenti maneggiando anche un po' di teoria e
sviluppo degli strumenti di misura.
Non definirei nemmeno i teorici come persone perse fra le nuvole, se non che
e' forse l'impressione che molti di noi danno, fortunatamente esistono i
teorici, cosi' come i matematici, perche' senza di loro non esisterebbero
nemmeno gli ingegneri :)

Infine vorrei anche riabilitare un po' l'immagine degli ingegneri. E' un po'
triste pensarli come realizzatori. Per quello ci sono i preziosissimi ed
indispensabili assistenti tecnici che non necessitano sempre di una laurea.
Un ingegnere e' il termine progettazione nel binomio che citavi. Affronta un
problema e ne traccia le linee della soluzione.

Penso che la differenza piu' profonda fra un ingegnere ed un fisico e' che
il primo affronta molto piu' spesso tematiche "civili" ed il secondo piu'
scientifiche, ma con frequenti eccezioni. Se non sbaglio, per esempio, la
maggior parte dei dipendenti del CERN sono ingegneri, i quali fan campare le
strutture ed i progetti scientifici, ma con altissimi contributi hem...
appunto... scientifici, scusa la ripetizione. Poi c'e' l'enorme massa di
fisici, teorici, sperimentali, informatici... i quali usano, progettano,
sviluppano, analizzano, teoricizzano, etc...

Infine, ti proporrei un altro dubbio. Se pensi di voler far ricerca, forse
e' meglio fisica. Per l'industria direi e' pari, tutti i miei ex compagni di
corso che volevano lavorare in aziende hanno trovato posto (mi pare), per
l'economia sono meglio certi settori ingegneristici, ma, ne fui sorpreso, i
fisici sono ben apprezzati. Consiglerei pero' ingegneria. Infine se vuoi
fare il libero professionista: ingegneria e' l'unica soluzione.

Direi di non pensare troppo alle opportunita' post-laurea, se sei
determinato e vali, troverai la tua strada. Se invece sei dubbioso, o se
preferisci pensare in termini economici... allora e' un'altra cosa. Ah a
proposito, se il termine ecomonico per te conta, direi che un ottimo
ingegnere, dopo la laurea e qualche anno di esperienza ha ottimi introiti
(anche qui... SE vali), un fisico si deve intascare un PhD ed andare in
industria, altrimenti a livello accademico rischi di passare anni ed anni
con pochi soldi e precario O all'estero sino a tempo indeterminato (comunque
precario). MA quel che conta e' cio' che vuoi far della tua vita ...

Hem... meglio che torni a lavorare!!!!!!!!! :)

I bocca al lupo
Ale

Opps

unread,
Aug 3, 2004, 11:55:48 AM8/3/04
to
Condordo, ma spero solo che i nuovi corsi di laurea, i quali mi risultano un
po' semplificati perlomeno nel triennio, non stiano facendo divetare
equivalenti fisica ed ingegneria...

Giacomo Ciani

unread,
Aug 4, 2004, 4:20:32 AM8/4/04
to

Cpaisco i tuoi timori... e, da quel poco che so (sentito dire), mi pare
che casomai il rischio sia quello di far divenare fisica più simile ad
ingegneria, e non il contrario... mi unisco a te nella speranza che ciò
non succeda (e non è ovviamente una creitica ad ingegneria, l'ho
spiegato nel post precedete!)

Ciao

Giacomo

Ered Luin

unread,
Aug 12, 2004, 6:41:13 PM8/12/04
to

"Giacomo Ciani" <giacom...@LEVAQUESTO.tiscalinet.it> ha scritto nel
messaggio news:2n19qkF...@uni-berlin.de...

> > Nel biennio i programmi sono molto simili, generalmente a fisica fai
> > qualcosa in + di matematica e potresti incontrare esami di fisica
> > classica un pò + ostici rispetto a quelli che trovi a ingegneria,
>
> Non sono molto 'accordo, almeno per la mia esperienza (Pisa).


Quello che scrivi potrebbe già essere più corretto e aver centrato meglio la
questione.


Direi che contiene molto di verità l'uguaglianza:

matematici : fisici = fisici : ingegneri

Se ne deduce la seguente equazione antropologica:


fisici = radq (matematici x ingegneri )


?

sarebbe piaciuta a qualche studioso cinqucentesco...


Ered Luin

Giacomo Ciani

unread,
Aug 15, 2004, 12:13:22 PM8/15/04
to

> Se ne deduce la seguente equazione antropologica:
>
>
> fisici = radq (matematici x ingegneri )

> sarebbe piaciuta a qualche studioso cinqucentesco...

LOL !!

Giacomo

Opps

unread,
Aug 16, 2004, 1:52:44 PM8/16/04
to
Essere la media geometrica di ingegnere e di un matematico mi da una strana
sensazione :)

"

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