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L'intelligibilità del cosmo da parte della mente umana in Einstein

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Multivac85

unread,
Apr 22, 2012, 8:32:18 AM4/22/12
to
Una delle più interessanti osservazioni di Einstein sulla visione
scientifica moderna del mondo è la seguente:

http://www.science.unitn.it/~traini/didattica/articles/divulgare-insegnare.doc

(--) E veniamo al punto interessante. Lei trova strano che io consideri
la comprensibilità della natura (per quanto siamo autorizzati a
parlare di comprensibilità), come un miracolo (Wunder) o un eterno
mistero (ewiges Geheimnis). Ebbene, ciò che ci dovremmo aspettare, a
priori, è proprio un mondo caotico del tutto inaccessibile al
pensiero. Ci si potrebbe (di più, ci si dovrebbe) aspettare che il
mondo sia governato da leggi soltanto nella misura in cui interveniamo
con la nostra intelligenza ordinatrice: sarebbe un ordine simile a
quello alfabetico, del dizionario, laddove il tipo d'ordine creato ad
esempio dalla teoria della gravitazione di Newton ha tutt'altro
carattere. Anche se gli assiomi della teoria sono imposti dall'uomo,
il successo di una tale costruzione presuppone un alto grado d'ordine
del mondo oggettivo, e cioè un qualcosa che, a priori, non si è per
nulla autorizzati ad attendersi. È questo il "miracolo" che vieppiù
si rafforza con lo sviluppo delle nostre conoscenze.
È qui che si trova il punto debole dei positivisti e degli atei di
professione, felici solo perché hanno la coscienza di avere, con pieno
successo, spogliato il mondo non solo degli dèi (entgöttert), ma anche
dei miracoli (entwundert). Il fatto curioso è che noi dobbiamo
accontentarci di riconoscere "il miracolo" senza che ci sia una via
legittima per andare oltre. Dico questo perché Lei non creda (--)che io
– fiaccato dall'età – sia ormai facile preda dei preti.
Cari saluti a tutti voi,
Suo
A. Einstein

In effetti ciò che più stupisce del mondo descritto dalla scienza è il
fatto che a pensarci all'inizio sembra qualcosa di bizzarro, di
qualcosa del tutto imporobabile che alcuni semplici esseri viventi
bipedi alti poco meno di due metri e comparsi da un un periodo di
tempo infinitesimale rispetto all'età dell'universo, mediante la
matematica, un semplice insieme di simboli e convenzioni inventato
dalle menti di tali esseri viventi e mediante un'osservazione limitata
a organi di senso sviluppati unicamente alla propria sopravvivenza sia
in grado di accedere a leggi universali in grado di prevedere con
incredibile precisione un così grande numero di fenomeni che accadono
anche a un numero enorme di anni luce di distanza da noi. E' questo
che stupisce, il fatto che esseri così limitati comprendano almeno
parte dell'ordine della totalità del cosmo. Cosa ha la mente umana
così di particolare che ha questo privilegio di conoscere tali così
complesse caratteristiche relative non a piccoli aspetti della realtà
come cacciare animali o a come ripararsi dal freddo ma relative
all'intero cosmo?

Ancora più stupore inaspettato porta inoltre la constatazione che tali
leggi, tale ordine, come nota Einstein, non sono affatto paragonabili
a quelle di una descrizione di alcune regolarità che però sono sparse
in modo casuale nell'universo in tempo e spazio. Si potrebbe
tranquillamente immaginare ad esempio un cosmo come un edificio con un
insieme di stanze dove nelle stanze 1, 5, ed 8 è presente una certa
legge di gravitazione dei corpi A, nelle stanze 2 e 4 però ne è
presente un'altra B del tutto diversa, nella 6 un'altra C diversa
ancora e così via (e come mai appunto in tali stanze ci sia una certa
legge e in altre no è un caso, non riducibile a leggi ancora più
generali) e magari pensare che ci sono stanze in cui le leggi a
partire da un certo momento nel tempo sono cambiate (ad esempio si
potrebbe registrare che fino a due anni fa nella stanza 2 c'era non la
legge B ma la legge C... Invece nel nostro mondo in cui vivamo
qualcosa del genere clamorosamente non avviene! Non esistono diverse
leggi di gravitazione, una relativa ai pianeti più interni del sistema
solare, altre relative ai pianeti più esterni ed altre ancora relative
ad altri sistemi solari (e magari variabili magari negli anni o nei
secoli...) Esiste una sola legge di gravitazione, uguale in ogni tempo
e luogo!

Si potrebbe quindi dire che il cosmo ha una unica forma di ordine
razionale e che si possa dire (anche se sembrano affermazioni
antropomorfismo, ma potremo più che altro parlare non di
antropomorfismo ma di analogie) che il cosmo abbia caratteristiche che
potremmo definire "mentali" (e che di conseguenza la mente umana abbia
caratteristiche che si possano definire "cosmiche") in modo che si
possa affermare che tali caratteristiche sono condivise? Naturalmente
tutto ciò presupponendo che si sostengano le tesi della visione della
scienza affermate da Einstein nello scritto citato prima, certo, come
è noto molte affermazioni di Einstein sono state criticate da i suoi
colleghi, sarei interessato a sapere perciò se qualcuno conosce studi
su questo dibattito epistemologico dell'intelleggibilità dell'universo
e del legame che hanno le caratteristiche della struttura del cosmo
con quelle della mente che lo comprende.

Ciao.

Elio Fabri

unread,
Apr 24, 2012, 3:30:56 PM4/24/12
to
Multivac85 ha scritto:
> ...
> su questo dibattito epistemologico dell'intelleggibilità dell'universo
^^^^^^^^^^^^^^^^
Quando leggo cose cme questa, mi viene sempre da chiedermi come ci si
possa porre avanzatissime questioni filosofiche come le tue, e al
tempo stesso mostrare delle incertezze ortografiche come quella che ho
marcato.
Non mi dire che non c'entra: secondo me c'entra e parecchio.

A tua parziale consolazione, si dà la curiosa coincidenza che
leggendo appena ieri "L'evoluzione della fisica" mi sia capitato di
trovare esattamente lo stesso strafalcione: edizione Einaudi 1950,
pag. 81, riga 8.
Chissà se è stato corretto nelle edizioni successive?
--
Elio Fabri

Multivac85

unread,
Apr 24, 2012, 4:09:57 PM4/24/12
to
se ti riferisci a "intelleggibilità" allora mi risulta che
ortograficamente è corretto, dato che è corretto il termine
"intelleggible", riconosciuto come variante legittima del più comune
"intelliggibile":

http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/intelligibile.aspx?idD=1&Query=intelligibile
http://www.sapere.it/sapere/dizionari/dizionari/Italiano/I/IN/intelligibile.html

inoltre se fai una ricerca su google mettendo "intelleggibilità" trovi
40.800 risultati, certo la variante "intelliggibilità" la scalza con
71.700 risultati, dunque tale variante è percepita normalmente come
corretta...

Ciao.

Soviet_Mario

unread,
Apr 25, 2012, 6:40:22 PM4/25/12
to
Il 24/04/2012 22:09, Multivac85 ha scritto:
> On 24 Apr, 21:30, Elio Fabri<elio.fa...@tiscali.it> wrote:
>> Multivac85 ha scritto:
>> > ...
>> > su questo dibattito epistemologico dell'intelleggibilità dell'universo
>> ^^^^^^^^^^^^^^^^
>> Quando leggo cose cme questa, mi viene sempre da chiedermi come ci si
>> possa porre avanzatissime questioni filosofiche come le tue, e al
>> tempo stesso mostrare delle incertezze ortografiche come quella che ho
>> marcato.
>> Non mi dire che non c'entra: secondo me c'entra e parecchio.
>>
>> A tua parziale consolazione, si dà la curiosa coincidenza che
>> leggendo appena ieri "L'evoluzione della fisica" mi sia capitato di
>> trovare esattamente lo stesso strafalcione: edizione Einaudi 1950,
>> pag. 81, riga 8.
>> Chissà se è stato corretto nelle edizioni successive?
>> --
>> Elio Fabri
>
> se ti riferisci a "intelleggibilità" allora mi risulta che
> ortograficamente è corretto, dato che è corretto il termine
> "intelleggible", riconosciuto come variante legittima del più comune
> "intelliggibile":
>
> http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/intelligibile.aspx?idD=1&Query=intelligibile
> http://www.sapere.it/sapere/dizionari/dizionari/Italiano/I/IN/intelligibile.html
>

a parte la vocale latineggiante o meno ... perché citi una
query con una sola G e poi lo scrivi sempre con due G ?

CCCP

> inoltre se fai una ricerca su google mettendo "intelleggibilità" trovi
> 40.800 risultati, certo la variante "intelliggibilità" la scalza con
> 71.700 risultati, dunque tale variante è percepita normalmente come
> corretta...
>
> Ciao.


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)

Multivac85

unread,
Apr 26, 2012, 4:45:34 AM4/26/12
to
On 26 Apr, 00:40, Soviet_Mario <Soviet.Ma...@CCCP.MIR> wrote:
> Il 24/04/2012 22:09, Multivac85 ha scritto:
>
>
>
>
>
>
>
>
>
> > On 24 Apr, 21:30, Elio Fabri<elio.fa...@tiscali.it>  wrote:
> >> Multivac85 ha scritto:
> >>   >  ...
> >>   >  su questo dibattito epistemologico dell'intelleggibilità dell'universo
> >>                                             ^^^^^^^^^^^^^^^^
> >> Quando leggo cose cme questa, mi viene sempre da chiedermi come ci si
> >> possa porre avanzatissime questioni filosofiche come le tue, e al
> >> tempo stesso mostrare delle incertezze ortografiche come quella che ho
> >> marcato.
> >> Non mi dire che non c'entra: secondo me c'entra e parecchio.
>
> >> A tua parziale consolazione, si dà la curiosa coincidenza che
> >> leggendo appena ieri "L'evoluzione della fisica" mi sia capitato di
> >> trovare esattamente lo stesso strafalcione: edizione Einaudi 1950,
> >> pag. 81, riga 8.
> >> Chissà se è stato corretto nelle edizioni successive?
> >> --
> >> Elio Fabri
>
> > se ti riferisci a "intelleggibilità" allora mi risulta che
> > ortograficamente è corretto, dato che è corretto il termine
> > "intelleggible", riconosciuto come variante legittima del più comune
> > "intelliggibile":
>
> >http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/intelligibile.a...
> >http://www.sapere.it/sapere/dizionari/dizionari/Italiano/I/IN/intelli...
>
> a parte la vocale latineggiante o meno ... perché citi una
> query con una sola G e poi lo scrivi sempre con due G ?
>
> CCCP
>
> > inoltre se fai una ricerca su google mettendo "intelleggibilità" trovi
> > 40.800 risultati, certo la variante "intelliggibilità" la scalza con
> > 71.700 risultati, dunque tale variante è percepita normalmente come
> > corretta...
>
> > Ciao.
>
> --
> 1) Resistere, resistere, resistere.
> 2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
> Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)

Se vuoi ti metto il link diretto:


https://www.google.it/search?hl=it&safe=off&site=webhp&q=intelleggibilit%C3%A0&oq=intelleggibilit%C3%A0&aq=f&aqi=g-s1g-sv2&aql=&gs_nf=1&gs_l=serp.3..0i10j0i10i15l2.4012.4909.0.5147.4.4.0.0.0.0.120.430.0j4.4.0.KeSKJw493cU

vedi adesso che altri 41.699 come me scrivono "intelleggibilità" con
tanto di due g? E questi risultati includono anche edizioni a stampa
presenti su google libri:


https://www.google.it/search?q=intelleggibilit%C3%A0&hl=it&safe=off&prmd=imvnsb&biw 40&bih 4&um=1&ie=UTF-8&tbo=u&tbm=bks&source=og&sa=N&tab=wp&ei=BAqZT9eFJ8iP4gTp8o3FBg

e perfino in titoli di opere stampate come questa:

http://www.moisasociety.org/it/de-musicis/dal-sensibile-all-intelleggibile-la-musica-nell-enciclopedia-del-sapere-tra-antichita-e-m

E non mi dite che l'uso non fa la regola perchè allora si dovrebbe
ancora affermare come facevano quasi tutte le grammatiche fino a poco
tempo fa che "lui" in posizione di soggetto è sempre sbagliato...

Comunque sia chiudiamo l'intermezzo ortografico e ricominciamo quello
fisico... conoscete qualche titolo bibliografico interessante riguardo
a tale argomento epistemologico e fisico?

Ciao.

Peter11

unread,
Apr 28, 2012, 3:36:02 AM4/28/12
to

>> Elio Fabri
>
> se ti riferisci a "intelleggibilità" allora mi risulta che
> ortograficamente è corretto, dato che è corretto il termine
> "intelleggible", riconosciuto come variante legittima del più comune
> "intelliggibile":
>

veramente il problema è che lo scrivi con due "ggi"

Multivac85

unread,
Apr 30, 2012, 4:49:16 PM4/30/12
to
A questo ho già risposto nel mio messaggio precedente...

Ciao.

Multivac85

unread,
May 3, 2012, 2:58:08 PM5/3/12
to
Dato che sembra che la discussione si sia fermata in questione
ortografiche, volevo rilanciare con altri testi al riguardo per vedere
cosa ne pensate, il primo è questo:

http://books.google.it/books?id=W1GAG3vJHpgC&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false

(una carrellata di episodi di storia della scienza in cui spunta
sempre il concetto di intelligibilità)

e questo:

http://www.cs.auckland.ac.nz/~chaitin/bonn.html

(un saggio un po' più breve, ma anche questo con vari esempi della
storia di tale concetto dall'antichità ai giorni nostri).

...ma insomma, com'è che nel nostro universo scopriamo formule come
F=ma o E=mc^2 sono tutto sommato semplicissime nella loro struttura e
nello stesso tempo non sono così semplicistiche dato che ci vogliono
intuizioni provenienti da menti umani relativamente rare nel mondo
allo scopo di scoprirle?

Ciao.
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