Da quello che ho studiato a scuola il vettore S con direzione perpendicolare
al po, verso opposto rispetto a terra e modulo > della forza peso
dell'elicottero è in realtà il momento della forza che si calcola con la
formula forza*braccio.
Ho quindi stilato più possibilità:
1. Passare dalla frequenza della rotazione delle pale dell'elicottero alla
forza centrifuga e moltiplicarla per il braccio, cioè la lunghezza totale
delle pale dell'elicottero
2. Calcolare con la formula f=m*a la forza che fa ruotare le pale e
moltiplicarla poi per il braccio
3. Calcolare la forza con qualche formula che non conosco e moltiplicarla
poi per il braccio
4. Il vettore S non è il momento della forza quindi ho scritto una marea di
stupidaggini
Tra di queste esiste una risposta giusta?
Grazie a chiunque mi aiuterà
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Axel
Moderatore http://www.cropcirclecrew.org/public/cccforum/index.php
Sezione Programmazione Domande/risposte
L'elicottero non sta su per forza centrifuga o altra forza di tipo
"inerziale" (se così fosse, potrebbe volare anche fuori dall'atmosfera), ma
perche' le pale sospingono l'aria verso il basso e, per la terza legge della
dinamica (azione-reazione) ricevono una spinta uguale e contraria, quindi
verso l'alto.
Vedi anche un mio intervento su "via Lattea":
http://www.vialattea.net/esperti/fis/spinta.htm
Saluti
Mino Saccone
> L'elicottero non sta su per forza centrifuga o altra forza di tipo
> "inerziale" (se così fosse, potrebbe volare anche fuori dall'atmosfera),
ma
> perche' le pale sospingono l'aria verso il basso e, per la terza legge
della
> dinamica (azione-reazione) ricevono una spinta uguale e contraria, quindi
> verso l'alto.
>
> Vedi anche un mio intervento su "via Lattea":
> http://www.vialattea.net/esperti/fis/spinta.htm
>
Quotato dall'articolo:
>Prendiamo l'area spazzolata dall'elica e chiamiamola S. Sia ro la densità
dell'aria e V la velocità impressa all'aria dall'elica.
>La portata d'aria sarà:
Come calcolo V?
Grazie ancora per l'aiuto
--
Ciao, a proposito di elicotteri spinte ecc. avrei anch'io una
curiosita'...
....lessi una volta che c'erano notevoli difficolta' nella
progettazione/realizzazione di areei a "decollo verticale".
A cosa sono dovute tali difficolta'? Come mai per gli elicotteri non ci
sono problemi e per gli areei invece la cosa e' piu' complicata? Non si
potrebbe usare al massimo un sistema di pale anche per gli areei (un
sistema ausiliario, giusto per il decollo verticale)?
Grazie per eventuali info
Ciao
Dan
Dalla formula della quantità di moto f x t = m x v dove
f è la forza peso dell' elicottero, all' equilibrio
t è il tempo unitario
m è la massa d' aria lanciata verso il basso nel tempo unitario
v è la velocità di lancio
con vari passaggi trovo la formula
v = (1/q) x (g/densità aria)
dove q è la portata d'aria in metri cubi al secondo
g è l' accelerazione gravitazionale
la densità dell' aria è in Kgpeso/metro cubo
Non so se la formula è esatta, perché dovrei fare diverse verifiche.
Ciao
RDS
Un'elicottero ha velocita' ascensionale bassa. Quindi e' possibile
ottimizzare il rapporto "potenza necessaria"/peso facendo un rotore molto
grande e una velocita' dell'aria relativamente bassa. (il rapporto
potenza/peso e' proporzionale a v).
Un aereo a decollo verticale ha invece, per forza di cose, un'area (di
pianta) molto piccola rispetto a quella spazzolata dal rotore
dell'elicottero, quindi, per sostentarlo, occore spendere molta energia. E
questa e' gia' una prima difficolta'.
Un elicottero e' poi abbastanza facilmente stabilizzabile rispetto a rollio
e beccheggio mediante il cosiddetto "piatto ciclico" del rotore che altera
l'angolo di incidenza delle pale lungo la rotazione sia nella direzione
avanti/indietro per regolare il beccheggio che destra/sinistra per regolare
il rollio. L'imbardata e' invece controllata dal passo del rotore di coda.
Un aereo a decollo verticale non puo' fare altro che dirigere le eliche o i
reattori verso l'alto (flusso verso il basso). Questi devono fornire una
spinta superiore al peso dell'aereo (ed e' gia' un grosso problema per
quanto detto sopra circa i diametri), ma, sopratutto, l'aereo deve essere
stabilizzato nelle tre rotazioni se no si inclinerebbe senza controllo
precipitando rovinosamente.
A questo scopo occorrono getti ausiliari alle estemita' delle ali per
controllare il rollio e alle estremi della fusoliera per controllare il
beccheggio. L'imbardata e' forse meno critica, ma richiede anch'essa un
minimo di controllo. Il tutto manovrato da sistemi elettronici che e' bene
siano estremamente raffinati ed affidabili.
Insomma l'aereo a decollo verticale (proprio perche' i propulsori devono
lavorare i due modi molto distanti uno dall'altro: quello di decollo
verticale e quello di volo orizzontale) presenta problemi che l'elicottero
non ha e questo spiega perche' ne esista solo un limitato numero di modelli.
Saluti
Mino Saccone
Grazie per la risposta precisa e dettagliata.
Saluti
Dan