Dopo dura riflessione, Soviet_Mario ha scritto :
> Il 09/03/2013 16:49, Tetis ha scritto:
>> Dal momento che irragiando un metallo si ottiene l'estrazione di
>> elettroni, non dovrebbe verificarsi anche che la superficie dello stesso
>> metallo assorbendo elettroni
>
> scusa, sarᅵ tardo ma non ho capito bene questo passaggio : da che fonte il
> metallo assorbirebbe elettroni liberi dall'ambiente ?
questo dettaglio non l'ho considerato ho supposto che si possa produrre
un fascio di elettroni con qualsiasi energia desiderata. Ai tempi di
Einstein li chiamavano catodici, si producono allo stesso modo in cui
si procucono in un televisore vengono estratti da un anodo caldo con
l'energia termica che gli compete e poi accelerati e separati per
fascia di energia con l'uso di campi magnetici. Ad ogni modo oggi
esistono modi anche piᅵ sofisticati e selettivi di produrre elettroni
per ogni fascia di energia cinetica.
>> dia luogo a radiazione elettromagnetica? O
>
> qui immagino che tu stia pensando alla decelerazione degli elettroni
> impattanti (tipo come avviene nelle lampade a raggi X col pennello di
> elettroni veloci che incide su un bersaglio metallico) ... ma non avendo
> capito il punto precedente, rimango bloccato sopra
Sto pensando ad un time reversal dell'effetto fotoelettrico, che perᅵ
non sembra essere cosᅵ facile da azzeccar per caso e vorrei capire
perchᅵ. Cioᅵ se su un metallo alcalino si mandano elettroni prodotti
per esempio per effetto fotoelettrico da una piastra affacciata della
stessa sostanza non sembra che la piastra ricevente si metta volentieri
a produrre fotoni come quelli che hanno estratto i fotoni.
Diversamente ᅵ chiaro che se l'energia cinetica degli elettroni ᅵ
sufficiente questi produrranno fotoni con densitᅵ spettrale sufficiente
anche nel visibile, quindi mentre per un fotone si ha un elettrone
emesso, e l'elettrone si prende quasi tutta l'energia del fotone
diversamente con un elettrone si producono piᅵ fotoni. Curiosamente
Einstein parlano di effetto fotoelettrico notᅵ questa circostanza ma
non si pronunciᅵ su alcuna ipotesi esplicativa, di certo ᅵ possibile
che sia stato Heisenberg o qualcun altro degli enfant terrible
dell'epoca a render un primo conto quanlitativo di questa asimmetria,
ma calcoli esatti penso che richiedano i metodi computazionali piᅵ
moderni.