eventi contemporanei : domanda sul famoso treno di Einstein

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Massimiliano Catanese

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Sep 5, 2022, 11:40:03 AMSep 5
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premessa (so bene che è tutta roba a voi arcinota. Ma mi è necessaria per
mettervi in grado di capire come sto messo io)
Einstein definisce contemporanei due eventi A e B quando : ​
1) l' osservatore sta nel punto medio M la congiungente A con B
2) i segnali che provengono da A e da B devono essere segnali *luminosi* (lampi) Altrimenti non funziona.
3) l' osservatore in M vede che i lampi che vengono da A e da B si toccano in M allo stesso tempo

di codesto esperimento mentale io conosco questa versione (vista su vari filmati di youtube e su vari libri di fisica for dummies)

Passa un treno da sinistra verso destra a velocità v. Quando arriva al punto M che si trova sulla banchina scattano i due lampi che creano due bruciature sul vagone e sulla banchina
A e B stanno ben fermi sulla banchina

L' osservatore sulla banchina vede i lampi che si toccano in M nello stesso tempo. Poi con calma va a vedere che le bruciature stanno a pari distanza da M. Deduce che i lampi sono stati contemporanei in base alla definizione di prima. Facilissimo.

Quindi rispetto all' osservatore sulla banchina i lampi sono simultanei. Essendo tali possiamo dire che sono avvenuti AMBEDUE QUANDO l' osservatore sul treno si trovava nello stesso punto dell' osservatore sulla banchina. Ovviamente nel sdr dell' osservatore fermo.


Invece l' osservatore che stava sul treno e che per ipotesi si trovava in M nello stesso momento in cui i lampi avvenivano ("nello stesso momento" vedete lo possiamo dire solo grazie a quanto detto appena prima) vede che il lampo di sinistra gli arriva prima di quello di destra. Ma le bruciature sul treno stanno ad uguale distanza da M. Le vede con calma come l' altro osservatore.

Quindi (è tutto qui il busillis) poichè la veloc. c è costante in ogni s.d.r. inerziale il fatto che il lampo di sinistra gli arriva PRIMA di quello di destra lo costringe a dedurre che non erano simultanei
Questo perchè lui sa che se si avvicina ad una fonte di luce (o se se ne allontana) la vel. c è sempre la stessa rispetto a lui

Mentre se avessimo fatto l' esperimento invece che con la luce lanciando una pietra da A e da B lui avrebbe visto la pietra proveniente da B che andava piu veloce di quella da A e quindi non avrebbe potuto dedurre nulla.
Se fin qui è corretto, la domanda "colonnare", "muro portante" che devo assolutamente farvi è :
Ma tutto questo funziona SE e SOLO SE l' osservatore che sta sul treno NON SA che sta andando a velocità v da A verso B !!!!

Perchè se lo avesse saputo poteva venirgli il sospetto che il lampo da B gli arriva prima perchè gli sta andando contro e con due calcoletti a tavolino avrebbe dedotto che in realtà i lampi erano simultanei !!!!
O no ?

anth

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Sep 10, 2022, 5:10:03 AMSep 10
to
Massimiliano Catanese <radica...@gmail.com> ha scritto:
> premessa (so bene che è tutta roba a voi arcinota. Ma mi è necessaria per mettervi in grado di capire come sto messo io)Einstein definisce contemporanei due eventi A e B quando : ?
[..................]

Vedo che non hai avuto risposte, mi farebbe piacere risponderti
però non posso, perché non sono d'accordo con tutto quello che
dici dall'inizio alla fine.

Se può servirti, visto che l'argomento ti appassiona, ti faccio
sapere che all'istante iniziale si ha questo: t=t'=0, M=M', A=A',
B=B', fulmine1 in A, fulmine2 in B.
Però i fulmini nel treno non cadono in A' e B', perché fulmine1
deve ancora cadere e molto lontano da A', fulmine2 è già caduto
da tempo e anch'esso molto lontano da B'. I punti A' e B' coi
fulmini non c'entrano nulla.

--
anth

Massimiliano Catanese

unread,
Sep 14, 2022, 12:00:03 PMSep 14
to
Ah, benissimo :-)

Credevo gia di non aver capito. Ma in realtà stavo messo ancora
molto molto peggio

... Ecco perchè non m' ha risposto nessuno : sono un caso disperato

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