Aleph ha scritto:
> Abitando a Roma mi sono spesso chiesto dove mai fosse collocato lo
> stabile che ospitava il famoso Istituto di Fisica dei ragazzi di via
> Panisperna.
> ...
> Non ho trovato finora indicazioni chiare del vecchio tracciato di via
> Panisperna, che penso dovesse comprendesse anche parte della attuale
> via Cesare Balbo, e dell'accesso alla palazzina, che a giudicare da
> questa foto d'epoca
>
>
http://www.golemindispensabile.it/vedimmagine.php?_obj=4608&data=1
>
> doveva essere sul lato della fontana.
>
> Se qualcuno ha qualche informazione aggiuntiva da proporre gliene
> sarei grato.
Come sai, io vivo a Pisa, ma a Roma ci sono nato.
Non solo, ma negli anni 50-55 mi capitava di passare per via
Panisperna praticamente tutti i giorni, perché ci abitava (ci era
nata) una ragazza che poi sarebbe diventata mia moglie :-)
Quindi, anche se da 60 anni non ci sono più stato, conosco piuttosto
bene quei posti.
Però allora non mi ero mai chiesto, se non vagamente, dove si trovasse
il famoso edificio, con la vasca dei pesci ecc.
Tuttavia ti posso dare qualche informazione, per ragioni diverse,
inerenti ai miei interessi urbanistici.
Ho ripescato infatti due vecchi numeri (1959) della rivista
"Urbanistica", dedicati appunto alla storia urbanistica di Roma.
Ho dato solo una scorsa veloce, ma qualcosa ti posso già dire.
Come certo sai, quella parte di Roma (a dire il vero, tutta la città)
fu radicalmente trasformata dopo che divenne capitale,
In particolare, via Nazionale e via Cavour furono create ex-novo,
demolendo edifici preesistenti, oppure costruendo palazzi e strade
dove c'erano solo "ville", ossia costruzioni rade e campi coltivati.
Quanto a via Panisperna, ho avuto la fortuna di trovare riprodotta
sulla rivista una stampa di G.B. Falda, del 1676, dove si vede il
tracciato di via Panisperna (allora si chiamava "strada di S. Lorenzo
in Panisperna" identico all'attuale: da Largo Magnanapoli a
p.za S.
Maria Maggiore.
Ho anche trovato che la sistemazione di via Panisperna e di via dei
Serpenti risale al '500.
Nella stampa c'è anche via Urbana, col tracciato attuale, mentre
ovviamente non c'è via Cesare Balbo.
Al momento non ho modo di mandarti una scansione della stampa (una
foto temo che non avrebbe la qualità sufficiente) quindi continuo con
una sommaria descrizione.
Esisteva via del Quirinale, e anche via delle Quattro Fontane - via
Depretis (che nell'insieme si chiamava "Strada Felice".
Parallela a via del Quirinale, da via dei Serpenti a via delle 4 F.,
c'era via di S. Vitale: quindi piuttosto lunga, non quel mozzicone che
è rimasto oggi, e che nessuno conoscerebbe, se non ci avesse sede la
Questura :-)
Le strade che ho nominato formavano un isolato pentagonale:
- via Panisperna
- via Urbana
- via 4 Fontane
- via di S. Vitale
- via dei Serpenti.
Anzi, nell'angolo tra via Panisperna e via dei Serpenti c'era
ritagliato un piccolo rettangolo, grazie a via del Boschetto.
Naturalmente non esistevano via Milano e via Torino.
Zoomando sulla parte che interessa, l'edificio che ora si trova
all'angolo tra via Milano e via Panisperna, e che include una chiesa,
c'è anche sulla vecchia stampa.
Però nella mappa attuale mi sembra parecchio ingrandito, e inoltre
guardando le foto da satellite sembra (a parte la chiesa) una
costruzione moderna.
Potrebbe quindi darsi che ai tempi di Fermi e C. la nuova costruzione
non esistesse ancora, e che ci fosse un passaggio dalla palazzina a
via Panisperna.
Questo mi torna.
Infatti, non so se l'hai notato, dietro alla palazzina sullo sfondo si
vede una cupola, che può appartenere solo a S. Maria Maggiore.
Questo è ciò che sono riuscito a ricostruire.
Se non riesci a trovare la stampa che ti ho indicato (pag. 98 del n.
27 della rivista) cercherò di fare uno scan.
PS. Chiedo scusa ai moderatori per l'OT ... urbanistico.
Spero che per una volta non sia considerata un'infrazione grave :)
--
Elio Fabri