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Armageddon: gli errori che non avete scritto!

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Maurizio Berti

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Oct 20, 1998, 3:00:00 AM10/20/98
to

Salve a tutti, mi riferisco ai messaggi di qualche giorno fa sugli errori
(cazzate è più preciso come termine, direi) di Armageddon.
Aggiungo i seguenti:

Allora... Introduzione: astronauta ripara satellite... piccola meteora lo
colpisce e gli strappa la tuta... PERDE L'ARIA E MUORE SOFFOCATO! Possibile
che nessuno dei registi abbia saputo nulla di un fenomeno detto
"esplosione", dovuto all'enorme differenza di pressione che fa letteralmente
esplodere il corpo (vasi sanguigni e schifezze varie)? Ok, magari era un po'
troppo (un po'??) schifoso da mostrare, però questo non giustifica tale
gesto!

Poi. Stesso problema riscontrato in seguito sull'asteroide. Esplosioni
varie, piogge di detriti, un astronauta con il vetro del casco completamente
fracassato e lui è semplicemente morto! Oltrettutto costui presenta delle
ferite ingenti in viso, il sangue, che già normalmente sarebbe dovuto uscire
a fiotti, in quel caso avrebbe dipinto di rosso il tipo che gli si era
avvicinato!

Vediamo, sulla MIR: Possibile che non se ne sia accorto nessuno? I due
ultimi sventurati passano per un condotto mezzo congelato e...sorpresa!
STALATTITI DI GHIACCIO CHE PENDONO DAL SOFFITTO, IN ASSENZA DI GRAVITA' !!!!
Nongepossocreeeeedere!
Me lo spiegate che cosa cavolo le ha fatte pendere? l'attrazione sessuale
(!?) del protagonista ??

Poi vediamo un po'... Dunque, i nostri eroi mezzi sperduti su un asteroide
si lanciano da una "rampa" e spengono le turbine... le turbine? LE
TURBINE??? MA A CHE CA****ZZO SERVONO LE TURBINE NELLO SPAZIO CHE NON C'É
ARIA!!!!
E non era neanche un errore di interpretazione e/o doppiaggio: si sente bene
il rumore di quando aumentano di gini! Non sono propellenti, sono proprio
turbine!
Una possibile (brutta) scusa: presenze gassose sull'asteroide... comunque
insufficienti per una turbina. E questo non spiegherebbe nemmeno la mancata
esplosione dei corpi.
Inoltre consideriamo un'altra cosa: il rendimento di una turbina, vale il
suo consumo solo ad alti regimi, non per nulla i motori a getto li vedete
solo su aerei molto veloci. In presenza di fluidi gassosi, a basse velocità
è meglio la propulsione ad elica, seppur più ingombrante. E non mi dite "E
ma allora l'Harrier che decolla da fermo?" perchè l'Harrier non potrebbe
usare eliche, troppo ingombranti per un aereo di quel tipo. Infatti il
metodo migliore per il decollo ed atterraggio verticale è l'elica...
altrimenti perchè ci sarebbero gli ELICotteri??? Tornando al film, una
turbina avrebbe un rendimento tale da non giustificare la spesa da
sostenere, che in quel caso sarebbe stata più legittima per un sistema a
propellente...

Poi, come la prendete che un mezzo pesante come la trivellatrice semovente
abbia bisogno di TURBINE (mmh...) per rimanere a terra e poi i tipi se ne
stanno sull'altro mezzo dentro tutti tranquilli a saltellare sù e giù??
Dico, o c'è o non c'è, la gravità, non è che qui ci sono 9g (su un
asteroide? e che cavolo c'ha dentro?)e dieci metri più a sinistra ce n'è
1...
E se comunque ci sarebbe un'accelerazione gravitazionale uguale a quella
terrestre per un asteroide che è una briciola in confronto alla terra, la
massa dovrebbe essere tale da:
1- influenzare l'orbita terrestre
2- non permettere ad una semplice perforazione di pochi piedi con dentro un
petardino che gli fa il solletico, di fare a pezzi l'asteroide.

Bene, per ora non mi viene più in mente altro, a parte una piccola cosa,
concludendo. Gli astronauti dovrebbero stare in isolamento prima di partire,
specie gli attimi che precedono la partenza. Ed allora che cavolo ci fa
(quella gnocca di) Liv Tyler lì pochi minuti prima della partenza con AJ??

Grazie per l'ascolto!
Lunga vita e prosperità!
Bye


Maurizio
[AKA: MLK, Mayo L'Kahn, Nano] ?:-)

__________________________

Trust no 1...
I hate bill gates

Marco Coletti

unread,
Oct 21, 1998, 3:00:00 AM10/21/98
to

On 20 Oct 1998 16:03:20 +0200, "Maurizio Berti" <jid...@geocities.com>
wrote:

>Allora... Introduzione: astronauta ripara satellite... piccola meteora lo
>colpisce e gli strappa la tuta... PERDE L'ARIA E MUORE SOFFOCATO! Possibile
>che nessuno dei registi abbia saputo nulla di un fenomeno detto
>"esplosione", dovuto all'enorme differenza di pressione che fa letteralmente
>esplodere il corpo (vasi sanguigni e schifezze varie)?

La "enorme" differenza di pressione ammonta a 1 Bar...

Sono stati effettuati studi sugli effetti di un esposizione del corpo
umano al vuoto cosmico e se ne e' dedotto che un essere umano
morirebbe solo dopo piu' di un minuto; quindi niente esplosioni...


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Marco Coletti
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Gianni Comoretto

unread,
Oct 21, 1998, 3:00:00 AM10/21/98
to

Sul Subject. Elecare TUTTI gli errori di Armageddon richederebbe
un libro. Si fa molto prima a citare le cose corrette.

Maurizio Berti wrote:

> Allora... Introduzione: astronauta ripara satellite... piccola meteora lo
> colpisce e gli strappa la tuta... PERDE L'ARIA E MUORE SOFFOCATO! Possibile
> che nessuno dei registi abbia saputo nulla di un fenomeno detto
> "esplosione", dovuto all'enorme differenza di pressione che fa letteralmente
> esplodere il corpo

Hai visto troppi film di fantascienza (tipo "Atmosfera zero").
Non e' chiaro come ne uscirebbe, ma e' probabile che una persona
sopravviverebbe all'esperienza di una "breve" esposizione a pressione
zero. I problemi maggiori sono a livello polmonare, con danni agli
alveoli. Di sicuro ci sarebbe embolia, ma non catastrofica. Le mucose
esposte congelerebbero. Insomma, una cosa da non raccomandare a nessuno,
ma mi sembra che abbiano anche provato su animali (i sadici) ehe ne
sono usciti malconci ma vivi.

In ogni caso, i danni sarebbero poco vistosi. Chiazze di tessuto
edematoso, occhi coperti da una lamina ghiacciata, rottura di capillari,
insomma nessuna esplosione. L'aria nei polmoni verrebbe semplicemente
espirata.

> ferite ingenti in viso, il sangue, che già normalmente sarebbe dovuto uscire
> a fiotti, in quel caso avrebbe dipinto di rosso il tipo che gli si era
> avvicinato!

Anzi, appena uscito gelerebbe, sigillando la ferita. La pressione del
sangue e' differenziale rispetto a quella esterna, altimenti se mi
faccio un taglio a 20 metri sott'acqua mi riempio il sistema
circolatorio di acqua salata.


--
Gianni Comoretto Osservatorio Astrofisico di Arcetri
gcomo...@arcetri.astro.it Largo E. Fermi 5
http://www.arcetri.astro.it/~comore 50125 Firenze - ITALY

Marco Coletti

unread,
Oct 22, 1998, 3:00:00 AM10/22/98
to

On 21 Oct 1998 14:28:04 +0200, Gianni Comoretto
<com...@arcetri.astro.it> wrote:

[esposizione al vuoto cosmico]
>Le mucose esposte congelerebbero.

Perche'?
In fin dei conti non c'e' un mezzo materiale che puo' asportare calore
per conduzione/convezione.

>>il sangue

>Anzi, appena uscito gelerebbe, sigillando la ferita.

Idem.

Gianni Comoretto

unread,
Oct 23, 1998, 3:00:00 AM10/23/98
to

Marco Coletti wrote:
>
> On 21 Oct 1998 14:28:04 +0200, Gianni Comoretto
> <com...@arcetri.astro.it> wrote:
>
> [esposizione al vuoto cosmico]
> >Le mucose esposte congelerebbero.
>
> Perche'?
> In fin dei conti non c'e' un mezzo materiale che puo' asportare calore
> per conduzione/convezione.

Un liquido ha una tensione di vapore considerevole. Quindi nel vuoto
evapora rapidamente, raffreddandosi. Una piccola quantita' d'acqua
con questo meccanismo gela in ~1 secondo. Il ghiaccio poi ha una
tensione di vapore molto minore, e quindi sublima molto piu' lentamente.
Quindi il ghiaccio protegge dall'evaporazione i tessuti sottostanti
(che comunque non godono:-( ).

Marco Coletti

unread,
Oct 26, 1998, 3:00:00 AM10/26/98
to

On 23 Oct 1998 09:51:09 +0200, Gianni Comoretto
<com...@arcetri.astro.it> wrote:

>> [esposizione al vuoto cosmico]
>> >Le mucose esposte congelerebbero.
>>
>> Perche'?
>> In fin dei conti non c'e' un mezzo materiale che puo' asportare calore
>> per conduzione/convezione.
>
>Un liquido ha una tensione di vapore considerevole. Quindi nel vuoto
>evapora rapidamente, raffreddandosi. Una piccola quantita' d'acqua
>con questo meccanismo gela in ~1 secondo. Il ghiaccio poi ha una
>tensione di vapore molto minore, e quindi sublima molto piu' lentamente.
>Quindi il ghiaccio protegge dall'evaporazione i tessuti sottostanti
>(che comunque non godono:-( ).

Un momento, man mano che l'acqua si raffredda la sua tensione di
vapore scende; siamo certi che la velocita' con cui scende la tensione
di vapore non e' tale da far si' che la T in celsius tende
*asintoticamente* a zero (o comunque ci vuole un bel po' per arrivare
a zero)?

--

Andrea D'Altri

unread,
Oct 26, 1998, 3:00:00 AM10/26/98
to

On 23 Oct 1998 09:51:09 +0200, Gianni Comoretto
<com...@arcetri.astro.it> wrote:

Salve,
mi chiamo Andrea e vorrei sapere se ci sono siti che palano di questo,
cioè degli efferri su esseri biologici del vuoto cosmico.
Volevo però dire una cosa. Sono d'accordo che un effetto alla
Atmosfera Zero sia un po' eccessivo, ma sono altrettanto convinto che
un effetto alla Armageddon sia comunque irreale. Magari non
scoppieremmo come palloncini, ma i nostri organi interni sarebbero
ridotti un una gelatina spugnosa e sanguinolenta anche se congelata.
Anche dagli occhi, bocca e naso dovrebbe schizzare di tutto, che
ghiaccerebbe una volta uscito, ma comunque esce. Gli occhi poi penso a
qualcosa tipo Atto di forza...
Armageddon comunque a parte questo, ha fatto troppi errori d'avvero,
una delusione.

Andrea

Darius

unread,
Oct 26, 1998, 3:00:00 AM10/26/98
to

Marco Coletti ha scritto nel messaggio <3631ebb9...@news.tin.it>...


>
>
>La "enorme" differenza di pressione ammonta a 1 Bar...
>
>Sono stati effettuati studi sugli effetti di un esposizione del corpo
>umano al vuoto cosmico e se ne e' dedotto che un essere umano
>morirebbe solo dopo piu' di un minuto; quindi niente esplosioni...
>


Olteretutto non morirebbe neanche per soffocamento, ma più probabilmente per
disidratazione.
Qualcuno si chiederà: Che centra la disidratazione?
Semplice, in assenza di pressione atmosferica l'acqua del corpo evapora in
pocho meno di un minuto.
Questo almeno c'è scritto su Focus (Lo so Focus scrive spesso stupidaggini,
ma questa mi sembra attendibile).

In attesa di risposte con conferme, smentite e boiate varie....

Darius il rompiscatole

Gianni Comoretto

unread,
Oct 27, 1998, 3:00:00 AM10/27/98
to

Darius wrote:
> Olteretutto non morirebbe neanche per soffocamento, ma più probabilmente per
> disidratazione.
> Qualcuno si chiederà: Che centra la disidratazione?
> Semplice, in assenza di pressione atmosferica l'acqua del corpo evapora in
> pocho meno di un minuto.

Se hai ridotto preventivamente gli organi in un ammasso gelatinoso,
e l'hai spalmato su di una superfice sufficentemente vasta.

Altrimenti la pelle e' un ottimo contenitore (se la tuta non basta, in
fondo
e' strappata in un solo punto), e le mucose sposte verrebbero
rapidamente
coperte da un velo di ghiaccio che le protegge per piu' di qualche
minuto.

> Questo almeno c'è scritto su Focus (Lo so Focus scrive spesso stupidaggini,
> ma questa mi sembra attendibile).

La prima che hai detto

Ciao

Gianni Comoretto

unread,
Oct 27, 1998, 3:00:00 AM10/27/98
to

Marco Coletti wrote:
>
> On 23 Oct 1998 09:51:09 +0200, Gianni Comoretto
> <com...@arcetri.astro.it> wrote:
> >Un liquido ha una tensione di vapore considerevole. Quindi nel vuoto
> >evapora rapidamente, raffreddandosi. Una piccola quantita' d'acqua
> >con questo meccanismo gela in ~1 secondo.

> Un momento, man mano che l'acqua si raffredda la sua tensione di


> vapore scende; siamo certi che la velocita' con cui scende la tensione
> di vapore non e' tale da far si' che la T in celsius tende
> *asintoticamente* a zero

No, la tensione di vapore a zero gradi e' ancora altina (non ho il
manuale sottomano, ma credo 1/20 di bar). Di fatto, se metti un po'
da'acqua in una campana per vuoto, e pompi, questa gela immediatamente
(va visto, e' uno spettacolo, bolle e gela assieme).
Il ghiaccio poi non e' stabile, credo sublimi in tempi dell'ordine
dell'ora/giorno, ma qui stiamo parlando di minuti.

Gianni Comoretto

unread,
Oct 27, 1998, 3:00:00 AM10/27/98
to

Andrea D'Altri wrote:
>
> On 23 Oct 1998 09:51:09 +0200, Gianni Comoretto
> <com...@arcetri.astro.it> wrote:
> mi chiamo Andrea e vorrei sapere se ci sono siti che palano di questo,
> cioč degli efferri su esseri biologici del vuoto cosmico.
C'era un sito NASA< ma non lo trovo piu'


> [non] scoppieremmo come palloncini, ma i nostri organi interni sarebbero


> ridotti un una gelatina spugnosa e sanguinolenta anche se congelata.

Perche'? Cosa li spiaccica? Se metti un pezzo di carne in una campana
a vuoto mica esplode. E non ha neppure la protezione della pelle.

> Anche dagli occhi, bocca e naso dovrebbe schizzare di tutto, che
> ghiaccerebbe una volta uscito, ma comunque esce. Gli occhi poi penso a
> qualcosa tipo Atto di forza...

Idem come esempio di bad science fiction. Cosa spinge in fuori gli
occhi?
Cosa li fa espandere?

Quando passi da -30 m sott'acqua alla superfice puoi avere una embolia
massiva. Bruttissima, e spesso mortale (se non ti portano d'urgenza
in camera di decompressione). In fondo stai passando
da 4 ad 1 atmosfera. Ma da "fuori" non vedi niente.

Se ricordo bene, gli alveoli pomonari reggono una sovrappressione di
0.3 bar. I tessuti compatti qualcosa di piu'. Quindi l'effetto di un'
"atmosfera zero" (se lasci uscire abbastanza aria dai pomoni prima)
e' circa analogo ad un'esposizione a 0.2-0.3 bar. Che corrisponde ad
una risalita di un sub da 40 m senza soste. Brutto, ma se dura poco
sopravvivi (di solito).

Pierluigi Fumi

unread,
Oct 27, 1998, 3:00:00 AM10/27/98
to

On 20 Oct 1998 16:03:20 +0200, "Maurizio Berti" <jid...@geocities.com>
wrote:

> E non mi dite "E ma allora l'Harrier che decolla da fermo?" perchè l'Harrier


>non potrebbe usare eliche, troppo ingombranti per un aereo di quel tipo. Infatti il
>metodo migliore per il decollo ed atterraggio verticale è l'elica...
>altrimenti perchè ci sarebbero gli ELICotteri???

L'Harrier non decolla assolutamente da fermo. La sua caratteristica e'
STOVL, Short Take-Off and Vertical Landing, ossia decollo corto e
atterraggio verticale, quindi dimenticatevi "True Lies" e le acrobazie
che fa Spazzenegger. Piuttosto, aerei VTOL, vertical take-off and
landing sono ancora solo dei prototipi (vedi JSF).


ciao
gg
______________________________
ATTENZIONE: non visitate
http://members.xoom.com/terzai
______________________________

Marco Coletti

unread,
Oct 27, 1998, 3:00:00 AM10/27/98
to

On 26 Oct 1998 15:15:18 +0100, dal...@cesena.com (Andrea D'Altri)
wrote:

>Volevo perň dire una cosa. Sono d'accordo che un effetto alla


>Atmosfera Zero sia un po' eccessivo, ma sono altrettanto convinto che

>un effetto alla Armageddon sia comunque irreale. Magari non


>scoppieremmo come palloncini, ma i nostri organi interni sarebbero
>ridotti un una gelatina spugnosa e sanguinolenta anche se congelata.

>Anche dagli occhi, bocca e naso dovrebbe schizzare di tutto, che
>ghiaccerebbe una volta uscito, ma comunque esce. Gli occhi poi penso a
>qualcosa tipo Atto di forza...

Ma perche' tutto 'sto macello?

Mettersi nel vuoto cosmico significa semplicemente togliere l'aria e
quindi ridurre la pressione assoluta esterna a zero.
Avremmo quindi un differenziale istantaneo di pressione pari a 1 bar,
che ai liquidi e ai tessuti corporei praticamente fa un baffo (l'acqua
e' pressoche' incomprimibile, quindi non si espande nemmeno).

La differenza di pressione potrebbe creare qualche problema solo in
relazione a queste cose:

- accumuli di gas esistenti nell'organismo, come aria negli alveoli
polmonari, gas intestinali, aria inghiottita; i gas, inizialmente a
pressione 1 bar, si espanderebbero verso l'esterno, ma tutto sommato
con un moderato aumento del volume la pressione interna sarebbe gia'
ridotta a livelli poco pericolosi per l'organismo: insomma si gonfia
la pancia, esce un po' di aria dalla bocca, tutto qua.

- possibili embolie gassose nel sangue, dovute al fatto che l'azoto in
soluzione passa in fase gassosa; comunque la situazione sarebbe non
piu' grave di quella di un sub che passa improvvisamente da -10 metri
alla superficie (e questo e' un incidente piuttosto moderato)

- metabolismo a lungo termine che potrebbe essere compromesso, dato
che la dinamica di tutte le reazioni chimiche dipende anche dalla
pressione; non e' rilevante perche' l'astronauta muore per asfissia
ben prima che possa manifestarsi questo problema

- congelamento delle superifici umide esposte, come le mucose ((c) by
Gianni Comoretto)


Insomma pare che il nostro disgraziato abbia tutto il tempo di morire
per asfissia...

Tommaso Ravaglioli

unread,
Oct 28, 1998, 3:00:00 AM10/28/98
to

On 27 Oct 1998 09:41:21 +0100, DEATHTOS...@iname.com (Pierluigi
Fumi) wrote:


>L'Harrier non decolla assolutamente da fermo. La sua caratteristica e'
>STOVL, Short Take-Off and Vertical Landing, ossia decollo corto e
>atterraggio verticale, quindi dimenticatevi "True Lies" e le acrobazie
>che fa Spazzenegger. Piuttosto, aerei VTOL, vertical take-off and
>landing sono ancora solo dei prototipi (vedi JSF).

NO!
NO!
L'harrier e' in grado di decollare verticalmente con un carico
medio/alto, invece se si vuole decollare a pieno carico (molto pieno)
di deve deollare con un breve rullaggio
E, strano ma vero, l'harrier e' in grado di fare anche di piu' di
quello che si vede in True Lies.

Sono stato imbarcato sul Garibaldi...


ciao,
__________
|ommaso

Andrea D'Altri

unread,
Oct 28, 1998, 3:00:00 AM10/28/98
to

On 27 Oct 1998 09:41:23 +0100, marco....@ZZZeurofin.it (Marco
Coletti) wrote:

>On 26 Oct 1998 15:15:18 +0100, dal...@cesena.com (Andrea D'Altri)
>wrote:
>

[...]


>>qualcosa tipo Atto di forza...
>
>Ma perche' tutto 'sto macello?
>
>Mettersi nel vuoto cosmico significa semplicemente togliere l'aria e
>quindi ridurre la pressione assoluta esterna a zero.

solo? ;-)

>Avremmo quindi un differenziale istantaneo di pressione pari a 1 bar,
>che ai liquidi e ai tessuti corporei praticamente fa un baffo (l'acqua
>e' pressoche' incomprimibile, quindi non si espande nemmeno).

scusa? questo cosa c'entra? L'acqua e' incomprimibile allo stato
liquido. Il vapore acqueo si comporta come un gas. Se diminuisci la
pressione a zero atmosfere cambia eccome di volume perche' evapora.
Ecco perche' ci sentiremmo forse ribollire un po' il sangue... ;-)

>La differenza di pressione potrebbe creare qualche problema solo in
>relazione a queste cose:

[...]


>- possibili embolie gassose nel sangue, dovute al fatto che l'azoto in
>soluzione passa in fase gassosa; comunque la situazione sarebbe non
>piu' grave di quella di un sub che passa improvvisamente da -10 metri
>alla superficie (e questo e' un incidente piuttosto moderato)

anche su questo punto non sono sicuro che sia cosi', puo' darsi che
l'intervallo di differenza di pressione non sia indipendente da dove
comincia.

[...]

Qualcuno di voi ha visto il film "punto di non ritorno"? Li' c'e' una
interessante simulazione di esposizione a presione quasi zero che
sembra particolarmente realistico. Un fil interessante, a parte tutto,
con effetti abbastanza verosimili. (a parte il finale che non vi
racconto che a ma non e' piaciuto per niente).

ciao
Andrea

Andrea D'Altri

unread,
Oct 28, 1998, 3:00:00 AM10/28/98
to

On 27 Oct 1998 09:31:58 +0100, Gianni Comoretto
<com...@arcetri.astro.it> wrote:

>Andrea D'Altri wrote:
>> mi chiamo Andrea e vorrei sapere se ci sono siti che palano di questo,

>> cioè degli efferri su esseri biologici del vuoto cosmico.


>C'era un sito NASA< ma non lo trovo piu'

Se per caso lo ritrovi me lo puoi mandare? Grazie.

>> [non] scoppieremmo come palloncini, ma i nostri organi interni sarebbero


>> ridotti un una gelatina spugnosa e sanguinolenta anche se congelata.

>Perche'? Cosa li spiaccica? Se metti un pezzo di carne in una campana
>a vuoto mica esplode. E non ha neppure la protezione della pelle.

Noi non stavamo parlando di un pezzo di carne, ma di un organismo
completo e vivo. Inoltre ho detto che sono d'accordo all'esagerazione
di un effetto alla "atmosfera zero". Ma sta di fatto che i pesci di
alta profondità che vengono portati in superficie subiscono un
processo molo simile ad una esplosione dei tessuti. Non hai mai
provato a metterti su una mano un compressore da auto in modo di
aspirazione? Hai provato la sensazione che sembra ti stia strappando
la pelle e tutto quello che c'e' sotto? E dopo due secondi hai gia' un
livido che ti rimane una settimana... Beh e poi non e' certo una pompa
a vuoto... I nostri tessuti hanno una naturale pressione interna che
controbilancia quella atmosferica. Se questa viene a mancare
l'equilibrio e' rotto e non e' che noi esplodiamo, la pressione non e'
necessariamente verso l'esterno, anche all'interno i nostri organo
vengono espansi in ogni direzione da una forza equivalente alla
presione mancante. Ogni parte ha una reazione particolare. I capillari
si rompono tutti sicuramente, poiche' non sono in gradi di sostenere
tutta quella pressione, probabilmente anche qualche vena o arteria,
gli alveoli pure, e il nostro organismo cambia di consistenza. Come un
palloncino che sottopoto a minore pressione aumenta di volume. Non e'
detto che scoppi, ma aumenta di volume e di conseguenza un suo cm cubo
e' meno denso. questo su un organismo biologico e' deleterio e crea
una quantita' infinita di traumi.

>> Anche dagli occhi, bocca e naso dovrebbe schizzare di tutto, che
>> ghiaccerebbe una volta uscito, ma comunque esce. Gli occhi poi penso a

>> qualcosa tipo Atto di forza...

>Idem come esempio di bad science fiction. Cosa spinge in fuori gli
>occhi?
>Cosa li fa espandere?

(vedi sopra)

>Quando passi da -30 m sott'acqua alla superfice puoi avere una embolia
>massiva. Bruttissima, e spesso mortale (se non ti portano d'urgenza
>in camera di decompressione). In fondo stai passando
>da 4 ad 1 atmosfera. Ma da "fuori" non vedi niente.

Non e' la stessa cosa, perche' passi da una pressione maggiore a
quella standard, Vedi invece che l'arie che respiri e' piu' densa e
che tornando normale si espande nei polmonni, che e' l'unico posto
dove era immagazzinata. Ma non e' il fatto di vedere o no che secondo
me e' rilevante.

>Se ricordo bene, gli alveoli pomonari reggono una sovrappressione di
>0.3 bar. I tessuti compatti qualcosa di piu'. Quindi l'effetto di un'
>"atmosfera zero" (se lasci uscire abbastanza aria dai pomoni prima)
>e' circa analogo ad un'esposizione a 0.2-0.3 bar. Che corrisponde ad
>una risalita di un sub da 40 m senza soste. Brutto, ma se dura poco
>sopravvivi (di solito).

Questo punto non l'ho capito, me lo rispieghi?

Andrea

Gianni Comoretto

unread,
Oct 30, 1998, 3:00:00 AM10/30/98
to

Andrea D'Altri wrote:
> Non hai mai
> provato a metterti su una mano un compressore da auto in modo di
> aspirazione? Hai provato la sensazione che sembra ti stia strappando
> la pelle e tutto quello che c'e' sotto? E dopo due secondi hai gia' un
> livido che ti rimane una settimana...

C'e' una importante differenza, l'atmosfera su tutto il resto del corpo
spinge. Quello che conta e' la pressione differenziale.
Se a 10 m di profondita', in campana subaquea, metti la mano su un
compressione in aspirazione che succhia 0.5 atmosfere (Quindi la
pressuone nel risucchio e' "solo" 1.5 atmosfere), il livido viene
uguale.

> I nostri tessuti hanno una naturale pressione interna che
> controbilancia quella atmosferica.

che E' DOVUTA alla pressione atmosferica. e' diverso. Altrimenti,
ripeto, a 10 m di profondita' dovremmo venire compressi dall'immane
pressione di 2 atmosfere sul paio di mq del nostro corpo.

> >Se ricordo bene, gli alveoli pomonari reggono una sovrappressione di
> >0.3 bar. I tessuti compatti qualcosa di piu'. Quindi l'effetto di un'
> >"atmosfera zero" (se lasci uscire abbastanza aria dai pomoni prima)
> >e' circa analogo ad un'esposizione a 0.2-0.3 bar. Che corrisponde ad
> >una risalita di un sub da 40 m senza soste. Brutto, ma se dura poco
> >sopravvivi (di solito).
> Questo punto non l'ho capito, me lo rispieghi?

Innanzitutto una premessa. Passare di colpo da -40m sott'acqua (5 atm.)
a 1 atm. di solito non e' letale se uno viene subito ricompresso. Ma
non e' MAI consigliabile. Un'embolia cerebrale ti puo' ridurre ad un
vegetale, o bloccarti in sedia a rotelle, anche senza ucciderti.
Quindi se il calcolatore dell'astronave vi dice "Spiacente Dave, ma
non posso farlo" quando chiedete di aprire il portellone, potete anche
tentare una attivita' eztraveicolare senza casco (tanto avete poco da
perdere), ma se siete a -40 m, rispettate tutte le soste di
decompressione.

Allora torno a bomba. Quando siamo esposti a pressione zero, il
problema NON e' l'espansione dei tessuti. Sono incomprimibili, il
loro volume cambia di 1 parte per milione o giu' di li' ogni atmosfera
(se ricordo bene). E' comunque lineare con la pressione, c'e la
stessa variazione passando da 1 a 2 atmosfere che passando da 1 a 0.
Se non siete convinti, mettete un pezzo di carne in campana a vuoto.

Il problema sono i gas. Soprattutto quelli disciolti nei liquidi.
L'aria nella pancia o nei polmoni non da' grossi problemi, come dicevo
la resistenza di capillari, alveoli, ecc. e' in grado di reggere circa
0.2-0.3 atmosfere, quindi l'aumento di volume e' analogo a quello
che si ha passando da 5 ad 1 atmosfera. I gas aumentano di volume di
5 volte, un po' d'aria va espirata, e la sovrappressione interna e'
di 0.2 atm. Pero' i gas disciolti ti riducono il sangue ad una gazzosa,
e le bollicine a giro danno noia. Devi pregare che non te ne finisca
una in qualche importante circuito cerebrale, avrai crampi diffusi,
e cose simili. Ma non aumenti di volume (non in modo significativo).

La sovrapressione di 0.2 atmosfere nei liquidi potra' anche dare i
sintomi di cui parlava Andrea all'inizio, meno intensi (credo che
il compressiore succhi ben piu' di 0.2 atm).
In ogni caso la differenza di pressione e' tra i GAS all'interno
del corpo (gli unici che si espandono) e l'esterno. I tessuti solidi
non esercitano pressioni, le subiscono (o trasmettono) e basta. O,
nel caso di differenze significative (es. starnuto) le contrastano.

P.S. Hai mai sentito di quei matti che gonfiano le borse dell'
acqua calda a fiato?

Pico

unread,
Nov 2, 1998, 3:00:00 AM11/2/98
to

Pierluigi Fumi ha scritto nel messaggio
<36329b13...@news.interbusiness.it>...


>
>On 20 Oct 1998 16:03:20 +0200, "Maurizio Berti" <jid...@geocities.com>
>wrote:
>
>> E non mi dite "E ma allora l'Harrier che decolla da fermo?" perchè
l'Harrier

......


>L'Harrier non decolla assolutamente da fermo. La sua caratteristica e'
>STOVL, Short Take-Off and Vertical Landing, ossia decollo corto e
>atterraggio verticale, quindi dimenticatevi "True Lies" e le acrobazie
>che fa Spazzenegger. Piuttosto, aerei VTOL, vertical take-off and
>landing sono ancora solo dei prototipi (vedi JSF).


Eh no. Io l'ho visto decollare da fermo durante un meeting aereo a Sion, e
sono rimasto così impressionato che lo vedo ancora ora salire in verticale
con i suoi ruotini laterali, ha fatto un 180 gradi sulla verticale, è
partito a razzo in direzione opposta è andato a farsi un giro, è tornato si
è fermato sulla verticale ed è sceso atterrando davanti ai miei occhi che
stropicciavo incredulo perché mi sembrava un'astronave degli alieni.
Pico

Tak

unread,
Nov 2, 1998, 3:00:00 AM11/2/98
to

Scusate se mi intrometto ma...

On 27 Oct 1998 09:31:58 +0100, Gianni Comoretto
<com...@arcetri.astro.it> wrote:

>> [non] scoppieremmo come palloncini, ma i nostri organi interni sarebbero
>> ridotti un una gelatina spugnosa e sanguinolenta anche se congelata.
>Perche'? Cosa li spiaccica? Se metti un pezzo di carne in una campana
>a vuoto mica esplode. E non ha neppure la protezione della pelle.

Ne sei sicuro? Io non ci ho mai provato ma visti gli effetti che ha
l'acqua (bolle) perche' non dovrebbero bollire anche i liquidi
presenti nei tessuti?
Per quanto riguarda il fatto del congelamento bisogna vedere anche a
che temperatura si trova il corpo. Se non erro la differenza ti
temperatura tra una zona d'ombra e una al sole nello spazio e' molto
alta.
Per lo stesso motivo l'acqua sulla luna si troverebbe in crateri mai
raggiunti dai raggi solari. In qualunque altro punto evaporerebbe.

>Quando passi da -30 m sott'acqua alla superfice puoi avere una embolia
>massiva. Bruttissima, e spesso mortale (se non ti portano d'urgenza
>in camera di decompressione). In fondo stai passando
>da 4 ad 1 atmosfera. Ma da "fuori" non vedi niente.
>

>Se ricordo bene, gli alveoli pomonari reggono una sovrappressione di
>0.3 bar. I tessuti compatti qualcosa di piu'. Quindi l'effetto di un'
>"atmosfera zero" (se lasci uscire abbastanza aria dai pomoni prima)
>e' circa analogo ad un'esposizione a 0.2-0.3 bar. Che corrisponde ad
>una risalita di un sub da 40 m senza soste. Brutto, ma se dura poco
>sopravvivi (di solito).

Vuoi dire che nello spazio c'e' una pressione di 0.2-0.3 bar? Mi
sembra un po' tantina.
Io non so di preciso che pressione possa esserci nello spazio ma visto
che i gas raddoppiano di volume al dimezzarsi della pressione credo
che nel vuoto i gas presenti nel nostro organismo abbiano un'effetto
devastante.


--
Bye. _____
| /\ | /
| /__\ |\
| / \ | \
Tak ah lah. Mi him en tow

Per rispondermi:ma...@pinet.it

Michele "Cato" Ferrario

unread,
Nov 18, 1998, 3:00:00 AM11/18/98
to

Non so se era gia stato scritto, comunque se fossi la la fora di gravita' denuncerei chi ha fatto
Armageddon per diffamazione.
Delle tante cagate del film mi ricordo di un paio di cose:
Sull'asteroide il tipo che ha sulle spalle i tubi della trivella e li lascia cadere e questi arrivano
a terra con l'allegra accelerazione di 9.8 ...

e poi la stupenda sequenza della mir in ordine

attracco alla mir sui bracci in rotazione e non nel centro della rotazione (come in 2001 per intenderci)
come diavolo hanno fatto???

E poi come divaolo funzionava la gravita artificiale sulla mir??
nel centro di rotazione i tipi camminavano tranquillamente al posto di galleggiare
poi perche' la gravita' nei bracci della mir e' diversa? cioe' per andare nel serbatoio dell'ossigeno
si scende una scala (giusto) ma per andare agli shuttle si cammina in un corridoio!(come se camminassi
lungo le pareti di un posso).
E poi quanto esplode la mir il pezzo grosso che rischia di distruggere lo shuttle "cade" parallamente
al corpo centrale della Mir al posto di muoversi tangezialmente!

bye

alberto

unread,
Nov 25, 1998, 3:00:00 AM11/25/98
to

In quanto ad errori lapalisiani anche Deep Impact ne ha di belli !!!!

Ad esempio dopo la prima esplosione sulla cometa, se ne stacca un pezzo
che, guarda caso, mantiene la stessa traiettoria, velocità ed orbita della
cometa pur avendo una massa completamente diversa.

La gravità all'interno della navicella spaziale è quantomeno approssimativa
in quanto a realismo !!!!

Questi sono quelli che mi vengono in mente, comunque, nonostante tutto è un
film che merita di essere visto.

Ciao Alberto

tro...@tin.it

Maurizio Frigeni

unread,
Nov 27, 1998, 3:00:00 AM11/27/98
to

alberto <tro...@tin.it> wrote:

> In quanto ad errori lapalisiani anche Deep Impact ne ha di belli !!!!
>
> Ad esempio dopo la prima esplosione sulla cometa, se ne stacca un pezzo
> che, guarda caso, mantiene la stessa traiettoria, velocità ed orbita della
> cometa pur avendo una massa completamente diversa.

Questo invece e' del tutto corretto. E' doloroso vedere come tre secoli
e passa dopo Galileo il "senso comune" peripatetico la spunti ancora...

M.
--
To reply: replace "Handel.is.great" with "frigeni" in email address.

Marco Coletti

unread,
Nov 30, 1998, 3:00:00 AM11/30/98
to

On 25 Nov 1998 17:42:17 +0100, "alberto" <tro...@tin.it> wrote:

>In quanto ad errori lapalisiani anche Deep Impact ne ha di belli !!!!
>
>Ad esempio dopo la prima esplosione sulla cometa, se ne stacca un pezzo
>che, guarda caso, mantiene la stessa traiettoria, velocità ed orbita della
>cometa pur avendo una massa completamente diversa.

Non capisco cosa abbia a che fare la massa di un meteorite con
l'orbita che segue rispetto alla Terra... almeno finche' si sta fuori
dell'atmosfera.

Piuttosto, dopo l'esplosione i 2 pezzi si separano velocemente e
quindi hanno velocita' iniziali diverse, quindi non possono mantenere
la stessa orbita-traiettoria... a meno che si verifichino due fatti:
- l'orbita-traiettoria della meteora sia una retta passante per il
centro della Terra
- i due pezzi (uniti) al momento dell'esplosione si trovino
esattamente nella posizione necessaria per far si' che la combinazione
vettoriale della velocita' della meteora, della velocita' tangenziale
dovuta alla rotazione della meteora e della velocita' impressa
dall'esplosione dia come risultato un vettore velocita' diretto
secondo la traiettoria iniziale

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