"Giorgio Bibbiani" wrote:
> Con 10 W di potenza pero' ci vorrebbe un bel po' di
> tempo a completare la cottura di una quantita' di cibo
> sufficiente per pasteggiare (ammesso che si riuscisse
> a cuocerlo, in funzione della dispersione di calore),
> considera che un forno a microonde tipicamente ha
> una potenza dell'ordine del kW.
Sì, Giorgio, hai perfettamente ragione.
Il mio messaggio era ancora in fase di preparazione ed è finito nella posta
in uscita.
Ho cercato di annullarlo ma il robomoderatore non accetta la richiesta con
il control cancel rivolta ai server news
scambiandola per un messaggio vuoto.
Ho inviato un messaggio in cui spiegavo l'errore, sia su FISF
https://groups.google.com/forum/#!topic/free.it.scienza.fisica/Mh3xC4CyORg
sia qui, ma il robomoderatore ha respinto anche questo perchè avevo messo il
quoting sotto.
Adesso lo rispedisco
Amici SCUSATEMI non considerate il mio messaggio precedente preparato la
notte precedente ad ora tarda :-) e rimasto nella posta in uscita. Appena
riaperto il programma è partito non volendo.
Il messaggio contiene il seguente errore:
E' vero che un paraboloide concentra un fascio in ricezione. Per il
principio di reciprocità, presenta lo stesso guadagno in trasmissione. Ma il
principio di reciprocità va applicato nell'ipotesi di capo lontano, che a
pochi metri può non valere. (La zona di campo lontano è la zona in cui il
pattern dell'antenna, cioè la rappresentazione grafica del guadagno al
variare dell'angolo che indica la direzione - è la rappresentazione grafica
in cui compaiono i lobi di radiazione -, non dipende più dalla distanza).
Insomma non considerate quei calcoli sulla EIRP ed ERP: i valori sono esatti
ma non si applicano da vicino. Effettivamente, da molto lontano il segnale
sarà meno debole di quanto ci si aspetterebbe.
Questo, se non altro, è un utile esempio di riflessione su quest'aspetto
dell'applicazione del principio di reciprocità.
Purtroppo, non sono riuscito ad annullare il messaggio.
La riflessione sulle foglie bagnate va bene, invece.
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Mio articolo originale
"Gianni Rosso" wrote:
>Mi chiedo: Sarebbe teoricamente possibile costruire un antenna con
> apposito amplificatore per "Cuocere a distanza?"
A breve distanza, sicuramente sì. Immagina, se alimenti l'antenna diciamo
per esempio con soli 10 watt, ma usi un bel parabolone con un guadagno di 60
dBi (come quello usato pochi anni fa in uno dei tanti esperimenti di
collegamenti via EME, cioè tra punti diversi della Terra tramite riflessione
lunare) otterresti una EIRP di 10 megawatt (e una ERP
A lunga distanza risulta difficile mantenere concentrato un fascio, anche
usando antenne direttive con un elevatissimo guadagno.
> Oppure l' aria oppone una resistenza tale che anche per una distanza di
> pochi metri ci vorrebbero enormi potenze all' origine?
No, l'attenuazione da parte dell'aria è praticamente trascurabile.
> 1) Prova un gps all' aperto
>
> 2) Poi prova un GPS in un bosco ( foglie piene di acqua) invece che
all' aperto.
>
> 3) Poi provalo sempre in un bosco e subito dopo la pioggia con le foglie
ulteriormente caricate di acqua.
A parte l'aria umida devi considerare un altro IMPORTANTISSIMO effetto.
Gli alberi e le foglie inzuppate d'acqua diventano conduttori moto buoni.
E' come se tu tentassi di ricevere il segnale all'interno di uno schermo di
metallo.
Ciao.
--
Gino Di Ruberto, Napoli
IK8QQM - K8QQM
http://groups.google.com/group/infonapoli-newsletter?hl=it
"E' curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto
hanno le maniere semplici e che quasi sempre le maniere semplici sono
prese per indizio di poco valore."
(Giacomo Leopardi)