ele
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Posted from mail6.galactica.it [212.41.208.23] (may be forged)
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Sniff Sniff...
(uhmm)
Di che si tratta?
Propulsione Non Newtoniana, per caso?
(ossia senza espulsione di massa)
Nel qualcaso: perche' vedo questo msg come risposta al galvanometro
balistico?
Nettuno
"elenews" <no-...@galactica.it> wrote in message
006001c00dd1$ff328200$4101a8c0@pca...
>
> qualcuno di voi conosce questo strumento ?
> se sì, potrebbe descrivermelo o dirmi quali sono le esperienze più
semplici
> per le quali si utilizza ?
> grazie
>
> ele
Servono per misurare piccole quantità di elettricità che percorrono un
circuito
sottoforma di correnti unidirezionali variabili, di brevissima durata.
Tipico caso delle
correnti di carica e scarica di un condensatore.
Per effetto del rapido passaggio di elettricità il GB riceve un impulso che
gli fa compiere
una elongazione L dalla posizione di riposo; dopo di che continua ad
oscillare liberamente.
In un GB l'elongazione é proporzionale a Q=C E (capacità x fem). Perché la
proporzionalità
L = k Q sussista, si deve ammettere che la durata della carica sia
brevissima rispetto al periodo
proprio di oscillazione del galvanometro e che la corrente si esaurisca in
un tempo piccolissimo e
(importante) prima che il galvanometro si muova (altrimenti devi usare i
quantometri... se esistono ancora visto
che l'elettronica ha soppiantato quasi tutti questi armamentari).
Partendo dall'equazione generale dei galvanometri:
J diff2(delta) + N diff(delta) + M delta = K i
J = momento inerzia della bobina mobile
diff(delta) = velocità angolare
diff2(delta) = accelerazione angolare
M delta = Coppia di razione alla torsione
N diff(delta) = Coppia di smorzamento
J diff2(delta) = Coppia di inerzia
e ipotizzando come sopra detto che si può (nell'intervallo di percorrenza
della corrente) ritenere nulla la deviazione
si ottiene la:
J diff2(delta) + N diff(delta) = K i
che integrata da:
J diff(delta) + N delta = K Q
sempre per l'ipotesi di cui sopra
J diff(delta) = K Q
dove diff(delta) = velocità angolare alla fine del passaggio della corrente
ossia la velocità con cui
la bobina parte da ferma.
l'energia cinetica sarà quindi 1/2(J [diff(delta)]^2) e l'elongazione
massima diventa
1/2(M delta^2) = 1/2 (J [diff(delta)]^2)
.... pastrugnando un po' le formule si arriva (era ora) alla fatidica
delta = Q K /[sqr(MJ)]
..... (ora mi ricordo perché mi piaceva misure elettriche a scuola...)
in sostanza per far si che il galvanometro sia sensibile M e J devono essere
piccole ma la riduzione di J é in
contrasto con la necessità che il galvanometro sia lento...
ed in effetti è una condizione tanto essenziale che si sacrifica un po' di
sensibilità adottando bobine rettangolari e basse
che a volte vengono addirittura caricate di pesi lontano dall'asse.... si
arriva addirittura a tempi caratteristici del galvanometro
di 20-30 secondi.... ma in questo caso vengono spesso a cadere le ipotesi di
cui sopra ed allora si modifica il GB sostenendo
la bobina con nastri tanto sottili e lunghi da azzerare la coppia di
torsione..... (in questo caso si chiamano quantometri)
Uff... spero di non aver detto troppe cazzate
A parte la prova di carica del condensatore.... spesso il galvanometro
balistico viene usato per misurare flussi di induzione magnetica....
rilevando così la curva di magnetizzazione ed il ciclo di isteresi....
Ora che sono diventato isterico pure io chiudo... mi sarò spiegato boh....
tieni comunque conto che é una risposta da perito elettrotecnico diplomato
da 20 anni :-((
Ciao e fammi sapere
Dario
se hai detto cazzate io non lo so...fatto sta che se non ho una pur vaga
idea di come è fatto lo strumento, è un po' difficile seguire la tua lunga
spiegazione...
che cos'è che subisce l'elongazione..? dove passa la corrente ?...
esiste un sito in cui si descrive lo strumento ? un libro ? qualcosa ?
>
>Ora che sono diventato isterico pure io chiudo... mi sarò spiegato boh....
>tieni comunque conto che é una risposta da perito elettrotecnico diplomato
>da 20 anni :-((
>
>Ciao e fammi sapere
>Dario
perchè i "periti elettrotecnici " sono una razza inferiore ?...io ne ho
sposato uno elettronico...oddio cos'ho fatto ?...^_*
ciao e grazie
ele
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Posted from mail1.galactica.it [212.41.208.18] (may be forged)
"ele" <no-...@galactica.it> wrote in message
006201c00eac$0c315fa0$4101a8c0@pca...
>
> se hai detto cazzate io non lo so...fatto sta che se non ho una pur vaga
> idea di come è fatto lo strumento, è un po' difficile seguire la tua lunga
> spiegazione...
> che cos'è che subisce l'elongazione..? dove passa la corrente ?...
> esiste un sito in cui si descrive lo strumento ? un libro ? qualcosa ?
>
> perchè i "periti elettrotecnici " sono una razza inferiore ?...io ne ho
> sposato uno elettronico...oddio cos'ho fatto ?...^_*
>
> ciao e grazie
> ele
Semmai cosa ha fatto LUI :-))))
http://server.phys.uniroma1.it/DOCS/MUSEO/galvdif.html
http://server.phys.uniroma1.it/DOCS/MUSEO/nobiligalvan.html
http://server.phys.uniroma1.it/DOCS/MUSEO/darsogalv.html
http://server.phys.uniroma1.it/DOCS/MUSEO/galvspecw.html
http://server.phys.uniroma1.it/DOCS/MUSEO/galvspeck1.html
http://server.phys.uniroma1.it/DOCS/MUSEO/kohlrauschgalv.html
eccetera eccetera....
in ogni caso se provi a cercare su altgavista alla voce galvanometro di
restituisce circa 359 pagine
Allora in genrale il galvanometro é un apparecchio magneto-elettrico
significa che
tra i poli di un magnete permanente c'è una bobina .... nella quale scorre
una corrente
che per tutta una serie di buoni motovi è proporzionale alla grandezza da
misurare
per elongazione in genere si definisce l'angolo di cui devia l'indicatore
dello strumento
(elongazione perché molti strumenti hanno una molla che *richiama* la parte
in movimento
detta pure equipaggio mobile... e quindi l'equilibrio dello strumento si
raggiungerà quando
la molla si sarà elongata talmente da equilibrare la coppia motrice dello
strumento. Va da se
che se usi un oscilloscopio o un apparecchio elettronico di mobile c'è ben
poco ... oppure
si può pensare ai cristalli liquidi come ad esso.... bah...)
la molla di richiamo i perni di sostegno o nel caso del GB i nastri di
argento sottilissimi...
fungono non solo da sostegno meccanico ma pure da adduttori della corrente
da misurare.
In genere i G sono strumenti per piccolissime correnti e si usano
comunemente come indicatori
di zero... (pensa a tutte le misure elettriche eseguite usando i famosi
*PONTI*) o a verificare
certe proprietà elettriche o magnetiche dei materiali.... vedi ad esempio la
tenuta di carica di un condensatore
o la curva di isteresi e di magnetizzazione di un materiale (come già ti ho
detto).
Dire di più senza qualche disegno è praticamente impossibile....
pertanto ti consiglio:
a) Un qualsiasi testo di Misure Elettriche
- Barbagelata - Misure Elettriche - Masson Italia
(é un super classico sta alle ME come Asimov, Farmer, Dyke, Herbert stanno
alla SF)
- Zingales - Metodi e Strumenti per le ME - UTET
oppure l'immancabile Olivieri e Ravelli - Ed. CEDAM (Non ricordo quale
volume sia quello di ME)
b) Un buon testo di elettrotecnica
- Mario Pezzi - Elettrotecnica Generale - Zanichelli
- Mario Pezzi - Macchine Elettriche - Zanichelli
Se ti servono per attività didattica c/o un liceo direi che sono più che
bastevoli
se invece ti serve consultare qualcosa di snello... come mai tuo marito non
ha il
classicissimo MANUALE DEL PERITO ed. Cremonese ?????
Ciao
Dario
>Nel qualcaso: perche' vedo questo msg come risposta al galvanometro
>balistico?
>Nettuno
Non lo so... credo che poliedrik si sia sbagliato quando a postato il suo
msg... io perņ non so ancora bene cosa sia il galvanometro balistico, tu si
?
ciao
Provo a ripostare visto che dopo 3 gg non é ancora
successo nulla :-)))
(moderatori se andate al BAR mettete almeno il cartello TORNO SUBITO FORSE )
....OMISSIS....
> > Se mi ricordo bene, bisogna prima definire un infinitesimo principale
> > e poi esaminare il rapporto tra la funzione e l'infinitesimo preso come
> > riferimento....
> > in ordine alla tua funzione
> > Lim sen x (x->0) = 0 é infinitesimo per x che tende a zero
> > quindi se provo a vedere
> > sen x - tg x
> > x->0 lim ------------- = lim [1 - (1/cos x)] = 1 - 1 = 0
> > sen x
> >
> > sicché sen x - tg x é un infinitesimo di ordine superiore a sen x per x
che
> > tende a 0.
> >
> > Credo e spero di non aver detto cazzate
> > Ciao
> > Dario
>
> Non vorrei spararne ora io una grossa come una casa, ma penso siano dello
> stesso ordine. Solo nel caso in cui siano stati moltiplicate le due
funzioni,
> il risultato è di ordine superiore a ciascuna delle due. Se sbaglio
bastonatemi
Se fossero dello stesso ordine, il limite del rapporto non dovrebbe essere
diverso zero... ?
mentre se fosse inf. l'infinitesimo a denominatore sarebbe di ordine
superiore.... ?
sto andando anche io a memoria... quindi se qualcuno conforta il mio
ragionamento
ne sarei molto contento....( confortare non vuol necessariamente dire che la
si pensa allo stesso modo )
Grazie
Dario (^-*)
ele wrote:
>
> Non lo so... credo che poliedrik si sia sbagliato quando a postato il suo
> msg... io però non so ancora bene cosa sia il galvanometro balistico, tu si
> ?
>
> ciao
>
> ele
Il galvanometro balistico è un galvanometro a bobina mobile modificato.
L' equazione differenziale che governa il moto della bobina è quella di un
oscillatore con attrito:
I'' +a I' +b I=0 dove I è la coordinata angolare della bobina ed a e b
parametri caratteristici del galvanometro.
Questa equazione come noto ha tre regimi diversi:
Sovrasmorzato
Sottosmorzato
Smorzamento critico
Un galvanometro normale deve misurare una corrente ed i parametri di
costruzione sono tali che la bobina
risponda in regime di smorzamento critico(cioè deve raggiungere l'equilibrio
velocemente).
Mentre il galvanometro balistico è costruito in modo tale che la bobina sia
sottosmorzata.
La risposta è oscillatoria.Si dimostra che in caso di una scarica impulsiva
nelle bobina l'ampiezza massima di oscillazione è proporzionale alla carica
che ha percorso la bobina.
Si utilizza quindi per misure di carica.
Nel laboratorio di fisica due l'abbiamo usato (previa noiosa taratura)per la
misura di capacità incognite.
Niente di fantascientifico quindi..
Ciao
Andrea