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Antonino Zichichi

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Marie

unread,
Sep 5, 1999, 3:00:00 AM9/5/99
to

Ultimamente ho sentito screditare ingiustamente(secondo me!);lo scienziato
in questione volevo conoscere il vostro parere...
Inoltre vorrei sapere più precisamente in quale ramo di ricerca è impegnato.

Gauge

unread,
Sep 5, 1999, 3:00:00 AM9/5/99
to

> Ultimamente ho sentito screditare ingiustamente(secondo me!);lo scienziato
> in questione volevo conoscere il vostro parere...

Io penso che quelli che lo hanno screditato abbiano perfettamente
ragione............

> Inoltre vorrei sapere più precisamente in quale ramo di ricerca è
impegnato.

e' uno sperimentale in fisica delle particelle, ma piu' che altro secondo me
semplicemente un divulgatore..................

ciao

Mauro Venier

unread,
Sep 5, 1999, 3:00:00 AM9/5/99
to

> > Ultimamente ho sentito screditare ingiustamente(secondo me!);lo scienziato
> > in questione volevo conoscere il vostro parere...
>
> Io penso che quelli che lo hanno screditato abbiano perfettamente
> ragione............

Parere personalissimo del moderatore: scientificamente non rientra certo tra
i grandi, umanamente rientra certo tra i piccoli.

> > Inoltre vorrei sapere più precisamente in quale ramo di ricerca è
> impegnato.
>
> e' uno sperimentale in fisica delle particelle, ma piu' che altro secondo me
> semplicemente un divulgatore..................

Diciamo un politicante che si spaccia per divulgatore... sempre
personalissimo parere.

> ciao

Saluti,

Mauro Venier.


***************************************************************
* MAURO VENIER *
* Institut für Kernphysik - Westfälische Wilhelms Universität *
* Wilhelm Klemm Straße 9, 48149 Münster, Germany *
* Tel.: +49.251.8334969(Büro)/8334980(Labor)/8334962(Fax) *
* E-mail: ven...@uni-muenster.de *
***************************************************************
A volte l'uomo inciampa nella verità, ma, nella maggior parte
dei casi, si rialza e continua per la sua strada.
(Winston Churchill)


curiosone

unread,
Sep 6, 1999, 3:00:00 AM9/6/99
to

Hai presente doc di 'ritorno al futuro'?
Apparte la somiglianza fisica io credo che doc abbia contribuito molto piu'
allo sviluppo della scienza...

Marie <mari...@libero.it> wrote in message
01bef734$b67c1da0$ca7d1597@olidata-486-dx2...


>
> Ultimamente ho sentito screditare ingiustamente(secondo me!);lo scienziato
> in questione volevo conoscere il vostro parere...

BornToRun

unread,
Sep 6, 1999, 3:00:00 AM9/6/99
to

Mauro Venier ha scritto nel messaggio ...

>Parere personalissimo del moderatore: scientificamente non rientra certo tra
>i grandi, umanamente rientra certo tra i piccoli.

Questa me la segno...bellissima!!!


>Diciamo un politicante che si spaccia per divulgatore... sempre
>personalissimo parere.

Sono completamente d'accordo!
Tralaltro, so per certo che ha avuto seri problemi per conseguire la laurea; ma questo
sarebbe nulla rispetto ad una bestialità che gli ho sentito dire alla radio quest'estate ma
che purtroppo non posso riportare fedelmente perché non la ricordo bene.
Un attestato di stima a tutti i veri fisici da parte di un umile ingegnere.
Ciao, Carlo.

Enrico SMARGIASSI

unread,
Sep 8, 1999, 3:00:00 AM9/8/99
to

BornToRun wrote:

> Tralaltro, so per certo che ha avuto seri problemi per conseguire la laurea; ma questo
> sarebbe nulla rispetto ad una bestialità che gli ho sentito dire alla radio quest'estate ma
> che purtroppo non posso riportare fedelmente perché non la ricordo bene.

Tipo "non si possono moltiplicare i metri per i secondi" o "gli
astronauti galleggiano nelle navicelle in orbita perche' non risentono
piu' dell' attrazione terrestre"? Queste perle A.Z. le ha scritte in un
articolo di giornale. E chissa' quante altre ci siamo perse...

--
To reply, replace "smartassi@triste" with "smargiassi@trieste"
in my e-mail address

Enrico Smargiassi
http://www-dft.ts.infn.it:6163/~esmargia

Luca Fini

unread,
Sep 9, 1999, 3:00:00 AM9/9/99
to

On 8 Sep 1999, Enrico SMARGIASSI wrote:

[ la seguente sarebbe una "perla" attribuita ad A.Zichichi ]

> "gli
> astronauti galleggiano nelle navicelle in orbita perche' non risentono
> piu' dell' attrazione terrestre"? Queste perle A.Z. le ha scritte in un
> articolo di giornale.

Perche' dovrebbe essere una perla? In un contesto di tipo divulgativo mi
sembra un frase del tutto accettabile ...
l.f.
--------------------------------------------------------------------------
-- ) Luca Fini Tel: +39 055 2752 307
___ |\ Osservatorio Astrofisico di Arcetri Fax: +39 055 2752 292
/ | | |_ L.go E.Fermi, 5 +-----------------------------------------
(___|___//___) 50125 Firenze / WWW: http://www.arcetri.astro.it/~lfini
(_) (_) Italia / e-mail: lf...@arcetri.astro.it
-----------------------------+--------------------------------------------
In a world without fences - who needs GATES?


Gauge

unread,
Sep 9, 1999, 3:00:00 AM9/9/99
to

completamente daccordo con Mauro Venier..............

ciao

Davide

unread,
Sep 9, 1999, 3:00:00 AM9/9/99
to

Ma si puo' sapere perche' ce l'avete tanto su con lui? io non lo conosco bene e l'ho solo
sentito alcune volte la domenica mattina ma non mi sembra degno di tanto disprezzo, mi
potreste delucidare ?


Faber

unread,
Sep 9, 1999, 3:00:00 AM9/9/99
to

Marie <mari...@libero.it> wrote in message
01bef734$b67c1da0$ca7d1597@olidata-486-dx2...
>
> Ultimamente ho sentito screditare ingiustamente(secondo me!);lo scienziato
> in questione volevo conoscere il vostro parere...

Personalmente non posso pronunciarmi sul suo lavoro di ricerca ma credo che
come divulgatore faccia più male che bene alla scienza. Per non parlare di
quando si mette a parlare di religione!


rufo rufo

unread,
Sep 9, 1999, 3:00:00 AM9/9/99
to

>> la seguente sarebbe una "perla" attribuita ad A.Zichichi


>>"gli astronauti galleggiano nelle navicelle in orbita perche' non
>>risentono piu' dell' attrazione terrestre"? Queste perle A.Z. le ha
>>scritte in un articolo di giornale.

>Perche' dovrebbe essere una perla? In un contesto di tipo divulgativo
>mi sembra un frase del tutto accettabile ...

A me sembra una bestialità da Galera!! Ma stiamo scherzando, lo shuttle
orbita mi sembra a circa quattrocento chilometri di quota, dove
l'attrazione gravitazionale terrestre è molto vicina a quella
sperimentata sulla superficie. Anzi questo sarebbe un ottimo esempio
per spiegare alla gente il principio di relatività, invece di dire
simili cazzate.
Il fatto che sia stato detto in un contesto divulgativo è poi secondo
me un'aggravante.

Scusami ma non ce l'ho con te. Sto diventando acido.

Ciao Zeb
______________________________________________________________________
Do You Yahoo!?
Il tuo indirizzo gratis e per sempre @yahoo.it su http://mail.yahoo.it


--
Posted from web1104.mail.yahoo.com [128.11.23.124]
via Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org

Mauro Venier

unread,
Sep 9, 1999, 3:00:00 AM9/9/99
to

On 9 Sep 1999, Gauge wrote:
>
> completamente daccordo con Mauro Venier..............

A questo punto peró devo una spiegazione, perché il mio giudizio negativo
era un po' sibillino.

Da un punto di vista scientifico, per me Zichichi non é un grande, ma ció
non significa che non vale nulla. É semplicemente uno dei tanti fisici,
buoni su certe cose non su altre, che se non fosse riuscito a ottenere lo
status di personaggio pubblico grazie piú che altro alle sue entrature
politiche, farebbe il suo onesto lavoro senza venire conosciuto oltre
l'ambito dei colleghi o degli esperti.

Da un punto di vista umano lo giudico male perché grazie alle sue entrature
politiche é riuscito a ottenere appoggi e finanziamenti che avrebbero dato
frutti migliori altrove.
Per di piú si atteggia a sorta di pontefice della materia, cercando delle
interdiscplinarietá che sembrano piú che altro polpettoni senza capo ne'
coda.

Quando aggiunsi "parere personalissimo", non intendevo che il mio era un
giudizio puramente a livello di sensazione, senza basi. Le basi le ha, peró
dato che io non mi occupo dei temi che si occupa lui, non posso dire di
conoscere il suo lavoro al 100%, quindi pur essendo il mio un parere
meditato, puó comunque venir smentito.

> ciao

Cordialmente,

Wiseman

unread,
Sep 11, 1999, 3:00:00 AM9/11/99
to

Marie ha scritto nel messaggio
<01bef734$b67c1da0$ca7d1597@olidata-486-dx2>...


>
>Ultimamente ho sentito screditare ingiustamente(secondo me!);lo scienziato
>in questione volevo conoscere il vostro parere...

>Inoltre vorrei sapere più precisamente in quale ramo di ricerca è
impegnato.

Il primo che ho sentito parlare male di lui è stato il mio prof. di Analisi
I, il quale ha detto che Zichichi è arrivato in televisione solo grazie ad
aiuti politici (come mi sembra sia già stato detto qualche post più
su).
Ha anche parlato di qualche suo strafalcione matematico, non ricordo
quale.....

Il colpo finale è arrivato quando l'ho sentito una domenica mattina mentre
cercava di convincere tutti che il terzo millennio sarebbe iniziato il 1°
gennaio del 2000........

Alberto Carboni

unread,
Sep 11, 1999, 3:00:00 AM9/11/99
to

-----Messaggio originale-----
Da: Faber <fa...@lycosmail.com>
Newsgroup: it.scienza.fisica
Data: venerdì 10 settembre 1999 2.43
Oggetto: R: Antonino Zichichi

>Personalmente non posso pronunciarmi sul suo lavoro di ricerca ma credo che
>come divulgatore faccia più male che bene alla scienza. Per non parlare di
>quando si mette a parlare di religione!
>
Ho saputo che ha scritto pure un libro sull'argomento, non l'ho letto, ma
non oso neanche pensare a quello che ci devessere dentro. Si parla tanto di
scenziati religiosi, ma se li ascolti sono più fusi dei sacerdoti stessi.
Riguardo ai suoi interventi in tv la domenica, non credo che esista un altro
sulla faccia della terra in grado di incasinare di più le idee dei
telespettatori, parla di quark e colori a un pubblico che sa a malapena cosa
è un'atomo, per non parlare delle sue idee sull'inutilità dell'astronomia,
certe cose sarebbe meglio che se le tenesse per se invece di influenzare un
pubblico incolto che pende dalle sue labbra.
Ciao, Alberto

Zefram

unread,
Sep 13, 1999, 3:00:00 AM9/13/99
to

On 11 Sep 1999 10:22:13 +0200, Wiseman <l.ta...@tiscalinet.it> wrote
[showing evident symptoms of insanity]:

| Il colpo finale è arrivato quando l'ho sentito una domenica mattina mentre
| cercava di convincere tutti che il terzo millennio sarebbe iniziato il 1°
| gennaio del 2000........

Il che e' l'unica cosa giusta che abbia detto...
Dipende da come l'ha detto: io non ho seguito quella trasmissione, anche se
in altre occasioni si, e devo dire che sono rabbrividito per alcune sue
spiegazioni...

--
Message Written by Zefram | "Il Piacionaggio paga.
3/4 Romulan, 1/4 Vorta. | [spesso e volentieri
Not shakered. | anche bene.]"
_remove NOSPAM to email me_ |_ signature ver 12.0.1

Wiseman

unread,
Sep 13, 1999, 3:00:00 AM9/13/99
to

Marie ha scritto nel messaggio
<01bef734$b67c1da0$ca7d1597@olidata-486-dx2>...
>
>Ultimamente ho sentito screditare ingiustamente(secondo me!);lo scienziato
>in questione volevo conoscere il vostro parere...
>Inoltre vorrei sapere più precisamente in quale ramo di ricerca è
impegnato.

Il primo che ho sentito parlare male di lui è stato il mio prof. di Analisi
I, il quale ha detto che Zichichi è arrivato in televisione solo grazie ad
aiuti politici (come mi sembra sia già stato detto qualche post più
su).
Ha anche parlato di qualche suo strafalcione matematico, non ricordo
quale.....

Il colpo finale è arrivato quando l'ho sentito una domenica mattina mentre

Andrea Serra

unread,
Sep 13, 1999, 3:00:00 AM9/13/99
to


Alberto Carboni wrote:

>
> Ho saputo che ha scritto pure un libro sull'argomento, non l'ho letto, ma
> non oso neanche pensare a quello che ci devessere dentro. Si parla tanto di
> scenziati religiosi, ma se li ascolti sono più fusi dei sacerdoti stessi.

Questa tua opinione tienila per te.

> Riguardo ai suoi interventi in tv la domenica, non credo che esista un altro
> sulla faccia della terra in grado di incasinare di più le idee dei
> telespettatori, parla di quark e colori a un pubblico che sa a malapena cosa
> è un'atomo, per non parlare delle sue idee sull'inutilità dell'astronomia,
> certe cose sarebbe meglio che se le tenesse per se invece di influenzare un
> pubblico incolto che pende dalle sue labbra.

Qui hai ragione, su certi agomenti non si puo' fare divulgazione o c'e'
il dovuto formalismo matematico o nulla.

Probabilmente sara' vero che Z. ha agganci a livello politico (almeno a
giudicare da come e' diventato "famoso" grazie alla tv) pero' credo che
molti lo disprezzino per il solo fatto di essere religioso.

Bisogna smetterla di accomunare il credente ad una sorta di credulone,
di mago etc.
Molti fisici del passato, che consideriamo dei genii, erano
profondamente religiosi.

> Ciao, Alberto

Ciao

Mauro Venier

unread,
Sep 13, 1999, 3:00:00 AM9/13/99
to

On 13 Sep 1999, Zefram wrote:
>
> On 11 Sep 1999 10:22:13 +0200, Wiseman <l.ta...@tiscalinet.it> wrote
> [showing evident symptoms of insanity]:
>
> | Il colpo finale è arrivato quando l'ho sentito una domenica mattina mentre
> | cercava di convincere tutti che il terzo millennio sarebbe iniziato il 1°
> | gennaio del 2000........
>
> Il che e' l'unica cosa giusta che abbia detto...

In effetti ha solo sbagliato di 365 giorni, non di 365 anni...

> Dipende da come l'ha detto: io non ho seguito quella trasmissione, anche se
> in altre occasioni si, e devo dire che sono rabbrividito per alcune sue
> spiegazioni...

Come l'ha detto? Sinceramente, dato che é sbagliato, non é importante.
Rimane sbagliato comunque lo abbia detto.

chicco corb

unread,
Sep 14, 1999, 3:00:00 AM9/14/99
to

On 13 Sep 1999 21:49:13 +0200, Eugenio <eug...@libero.it> wrote:
>
>a me Antonino è simpatico, non mi sembra che sia giusto che come
>riferimento tu porti un suo libro che non hai letto e che secondo te, non è
>buono. in pratica ti autoreferenzi, per uno studioso di qualsiasi cosa è
>errato.
>
>Eugenio
>
>
non sono totalmente d'accordo con quello che dici.
se la velina bionda di striscia la notizia scrive un libro, non mi sogno
nemmeno di leggerlo. e` ovvio che magari ci smeno io, ma i pregiudizi sono
purtroppo necessari per affrontare alcune cose. se la vita fosse infinita
leggerei tutto di tutti, studierei ogni cosa, guarderei tutti i film, ma
purtroppo non e` cosi`.
tornando in topic, non ho mai sentito parlare di zichichi da scenziati, l'ho
solo visto in televisione. non ho mai sentito che abbia mai fatto cose veramente
importanti per la fisica e la gente normale lo considera comunque un einstein.
insomma, la televisione, come al solito, ha creato un mostro.
appare cio` che molto probabilemtne non e`. e secondo me danneggia l'immagine
della scienza in generale, perche` fa divulgazione su tutto e per fare
buona divulgazione, imho, e` necessario conoscere piu` che bene quello che si
sta parlando, altrimenti si rischia di sbagliare semplificando.
volevo dire qualcosa d'altro ma ora non lo ricordo proprio.
buonanotte

--

chicco


Elio Fabri

unread,
Sep 15, 1999, 3:00:00 AM9/15/99
to

Andrea Serra ha scritto:

> Probabilmente sara' vero che Z. ha agganci a livello politico (almeno a
> giudicare da come e' diventato "famoso" grazie alla tv) pero' credo che
> molti lo disprezzino per il solo fatto di essere religioso.
>
> Bisogna smetterla di accomunare il credente ad una sorta di credulone,
> di mago etc.
> Molti fisici del passato, che consideriamo dei genii, erano
> profondamente religiosi.

Naturalmente parlo solo per me, ma il mio punto di vista e' opposto: la
mia scarsa considerazione per Z. deriva in primo luogo dalle
innumerevoli c@%%@te che ho letto e sentito da lui, nella sua ormai
eterna opera di "divulgatore" della fisica.
In secondo luogo, per il fatto che il detto di serve sfacciatamente
della sua posizione di "guru" della divulgazione (e dimmi un po' a che
titolo l'ha ottenuta?) per volgere i suoi pseudoargomenti a favore del
suo credo.
In altre parole, e' intellettualmente disonesto.
Percio' non mi pare proprio il caso di farlo diventare una vittima di
una presunta intolleranza dei miscredenti...

Non e' affar mio, ma sarebbe auspicabile che i sinceri credenti si
scegliessero campioni migliori, sia nel senso scientifico sia in quello
morale.
-------------------
Elio Fabri
Dip. di Fisica
Universita' di Pisa

Giorgio Pastore

unread,
Sep 15, 1999, 3:00:00 AM9/15/99
to

Mauro Venier wrote:
>
> On 13 Sep 1999, Zefram wrote:
> >

> > | Il colpo finale è arrivato quando l'ho sentito una domenica mattina mentre
> > | cercava di convincere tutti che il terzo millennio sarebbe iniziato il 1°
> > | gennaio del 2000........
> >

SNIP


> > Dipende da come l'ha detto: io non ho seguito quella trasmissione, anche se
> > in altre occasioni si, e devo dire che sono rabbrividito per alcune sue
> > spiegazioni...
>
> Come l'ha detto? Sinceramente, dato che é sbagliato, non é importante.
> Rimane sbagliato comunque lo abbia detto.
>

Concordo pienamente con l' ultima osservazione. Ma aggiungerei che un
motivo ovvio del perche' il soggetto in questione sia poco simpatico a
molti (me
incluso) e' che e' evidentemente disponibile a parlare di tutto, anche
di cio di cui non sa (male comune, peraltro, a molti colleghi della
Scienza-spettacolo): cosa mai qualificava un fisico delle particelle
elementari come Zichichi (o Rubbia o chiunque altro) a dare lezioni di
cronologia ?
Forse uno storico od un astronomo sarebbero stati piu' autorevoli. O no ?

Insomma, non si tratta di farne un martire politico o religioso. Ma mi chiedo:
perche' non poteva astenersi da dare *lezioni* su argomenti che esulano
dalla sua sfera di competenza professionale ?

Giorgio Pastore

Andrea Serra

unread,
Sep 15, 1999, 3:00:00 AM9/15/99
to


Elio Fabri wrote:

> Naturalmente parlo solo per me, ma il mio punto di vista e' opposto: la
> mia scarsa considerazione per Z. deriva in primo luogo dalle
> innumerevoli c@%%@te che ho letto e sentito da lui, nella sua ormai
> eterna opera di "divulgatore" della fisica.

Va bene, ma non tutti ragionano cosi'.

> In secondo luogo, per il fatto che il detto di serve sfacciatamente
> della sua posizione di "guru" della divulgazione (e dimmi un po' a che
> titolo l'ha ottenuta?)

Qui credo che abbia ragione chicco corb quando sostiene che la tv ha
creato un mostro.

> per volgere i suoi pseudoargomenti a favore del
> suo credo.

Non tutti fanno come lui.
C'e' chi tiene separati i campi della fede e della scienza. L' unico
legame sta nel fatto di non accettare un origine dell' uomo dal caso.
Uno puo' immaginare una prima cellula creata da un creatore, ma poi
finisce li'.
Certo se si prentende di interpretare i fenomeni osservati in
laboratorio alla luce della fede non si va molto lontano...

> In altre parole, e' intellettualmente disonesto.
> Percio' non mi pare proprio il caso di farlo diventare una vittima di
> una presunta intolleranza dei miscredenti...

Se lo sia o meno non lo so, ma so come spesso vengono considerati i
cattolici nell' ambiente scientifico.

> Non e' affar mio, ma sarebbe auspicabile che i sinceri credenti si
> scegliessero campioni migliori, sia nel senso scientifico sia in quello
> morale.

Si puo' fare.

P.S. Siamo OT.


> -------------------
> Elio Fabri
> Dip. di Fisica
> Universita' di Pisa

Ciao

Zefram

unread,
Sep 15, 1999, 3:00:00 AM9/15/99
to

On 13 Sep 1999 22:30:06 +0200, Mauro Venier <ven...@uni-muenster.de> wrote

[showing evident symptoms of insanity]:

| > Il che e' l'unica cosa giusta che abbia detto...


|
| In effetti ha solo sbagliato di 365 giorni, non di 365 anni...

Un solo intervento, perche' si va gia' nell'OT:
secondo la cronologia cristiana, a cui il nostro calendario fa riferimento,
l'anno zero non esiste: si passa dall'anno uno a.C. all'anno uno d.C.
Non sara' il metodo piu' giusto per calcolare gli anni, ma se usiamo i
termini "secondo millennio" e "terzo millennio" (che sottintendono "dell'era
cristiana") automaticamente dobbiamo considerare la convenzione della
mancanza dell'anno zero.
Quindi, fatti i dovuti calcoli, il secondo millennio (questo) si chiude con
il 2000 e il terzo si apre con il 2001.
La cifra tonda serve solo come abile macchina per soldi.
Altrove mi e' stato suggerito di fare una doppia festa: concordo piu' su
questa visione... :-)

Paolo B.

unread,
Sep 15, 1999, 3:00:00 AM9/15/99
to

On 13 Sep 1999 21:49:11 +0200, "Wiseman" <l.ta...@tiscalinet.it>
wrote:


>Il colpo finale č arrivato quando l'ho sentito una domenica mattina mentre


Lo seguite tutti la domenica mattina... ma DOVE?
Qual e' la trasmissione?
Vorrei proprio sentirlo, qualche volta.

============================
pa...@linuxfan.com
pao...@videobank.it
============================

Mauro Prencipe

unread,
Sep 16, 1999, 3:00:00 AM9/16/99
to

Luca Fini wrote:

> On 8 Sep 1999, Enrico SMARGIASSI wrote:
>

> [ la seguente sarebbe una "perla" attribuita ad A.Zichichi ]


>
> > "gli
> > astronauti galleggiano nelle navicelle in orbita perche' non risentono
> > piu' dell' attrazione terrestre"? Queste perle A.Z. le ha scritte in un
> > articolo di giornale.
>
> Perche' dovrebbe essere una perla? In un contesto di tipo divulgativo mi
> sembra un frase del tutto accettabile ...

No! Decisamente NO!
Se fare della divulgazione significa semplificare al punto
da commettere errori di questa portata, allora tanto vale non divulgare
proprio nulla: meglio non sapere che sapere cose sbagliate (e poi...
cosi' sbagliate).

Mauro P.


Giampaolo Tomassoni

unread,
Sep 16, 1999, 3:00:00 AM9/16/99
to

Andrea Serra <anda...@tin.it> wrote in message 37DA8DA1...@tin.it...
>
> ...

>
> > Riguardo ai suoi interventi in tv la domenica, non credo che esista un
altro
> > sulla faccia della terra in grado di incasinare di più le idee dei
> > telespettatori, parla di quark e colori a un pubblico che sa a malapena
cosa
> > è un'atomo, per non parlare delle sue idee sull'inutilità
dell'astronomia,
> > certe cose sarebbe meglio che se le tenesse per se invece di influenzare
un
> > pubblico incolto che pende dalle sue labbra.
>
> Qui hai ragione, su certi agomenti non si puo' fare divulgazione o c'e'
> il dovuto formalismo matematico o nulla.

Ma no. Le trasmissioni di Piero Angela, il quale ha senz'altro avuto il
pregio di sapersi circondare di capaci esperti, hanno certo reso fruibile
più di un argomento di fisica generalmente considerato improponibile al
grande pubblico, tralasciando quasi del tutto gli aspetti matematici del
problema.

Certo, non erano lezioni di Fisica. Ma hanno reso affascinante questa
materia a molti abbonati televisivi della mia generazione. Anzi, dirò di più
(mi voglio rovinare!). Credo che se la fisica riesce ancora ad ottenere le
sovvenzioni per la ricerca che ottiene, in parte il merito sia anche di
quelle trasmissioni. (Bravo Angela!)


> Probabilmente sara' vero che Z. ha agganci a livello politico (almeno a
> giudicare da come e' diventato "famoso" grazie alla tv) pero' credo che
> molti lo disprezzino per il solo fatto di essere religioso.

Dici? Io penso che sia perché tende a mischiare le due cose...


> Bisogna smetterla di accomunare il credente ad una sorta di credulone,
> di mago etc.
> Molti fisici del passato, che consideriamo dei genii, erano
> profondamente religiosi.

Ma mai hanno tentato di 'spiegare' Dio tramite la fisica: hanno sempre
tenuto le due cose ben separate. Magari Galilei avesse potuto far passare in
sordina l'aspetto religioso delle sue scoperte!

Il vero errore per un fisico, a mio parere, non è professare una religione
(ché è una libera e personalissima scelta), ma utilizzare la fisica per
giustificarla. Secondo me è sbagliato anche dal punto di vista religioso: la
religione Cattolica, suppongo come molte altre, si basa sui Dogmi, i quali
devono essere accettati così come sono: senza spiegazione. In altri tempi,
tentare di dissolverne il Mistero poteva passare per eresia.

Quello che carboni intendeva dire nel secondo paragrafo del suo messaggio è,
secondo me, che gli scienziati che impiegano le loro conoscenze di fisica
per avvallare le credenze religiose sono fusi. In questo penso che abbia
senz'altro ragione...

Ciao,

--

------------------------------------------------------
Giampaolo Tomassoni Information Systems Consultant
P.za 8 Aprile 1948, 4 Tel/Fax: +39 (578) 21100
I-53044 Chiusi (SI) e-mail: toma...@geocities.com
ITALY
homepage: http://www.geocities.com/Eureka/Park/2209/

edoardo sala

unread,
Sep 16, 1999, 3:00:00 AM9/16/99
to

Non condivido tutta questa campagna contro Zichichi.
Magari tutti i divulgatori fossero almeno al suo livello.
Certamente una ventina di anni fa era più brillante,e anch'io
sono rimasto male ultimamente a vederlo un tantino aggressivo
in un confronto televisivo a criticare l'astronomia.
Ma vorrei più Zichichi in TV e meno ..personaggi che tengono
banco, di molti ordini di grandezza sotto Zichichi.
Meglio nessuna scienza piuttosto che qualche errore ? Non sono sicuro.
Pensate alla malvagità di certe interviste ..5 secondi di parole e via
con l'interruzione becera, nessuno può resistere,così incalzati
scappa a chiunque l'imprecisione.
All'interlocutore che ha commentato sui sacerdoti e scienziati religiosi
poichè mi pare di aver colto una sottesa incompatibilità tra scienza e fede
potrei avere qualche riferimento preciso? Piove perchè l'aria è
sovrassatura
di vapore ?,Bene, a me piace pensare anche che così la vita prosegue,
dove sta il contrasto?
Grazie Edoardo Sala

Enrico SMARGIASSI

unread,
Sep 16, 1999, 3:00:00 AM9/16/99
to

Luca Fini wrote:
>
> On 8 Sep 1999, Enrico SMARGIASSI wrote:
>
> [ la seguente sarebbe una "perla" attribuita ad A.Zichichi ]
> > "gli
> > astronauti galleggiano nelle navicelle in orbita perche' non risentono
> > piu' dell' attrazione terrestre"? Queste perle A.Z. le ha scritte in un
> > articolo di giornale.
>
> Perche' dovrebbe essere una perla? In un contesto di tipo divulgativo mi
> sembra un frase del tutto accettabile ...

Scherzi? La divulgazione implica la semplificazione dei concetti, non
il loro stravolgimento (e comunque se semplificando ti perdi per strada
qualcosa di importante sei tenuto a mettere un' avvertenza). La frase
incriminata e' uno strafalcione colossale che comporterebbe la
bocciatura immediata in qualunque corso di fisica, perche' implica non
aver capito nulla delle leggi della dinamica.

Per mettere le cose nella giusta prospettiva preciso: A.Z. stava usando
la frase di cui sopra in un articolo contro l'astrologia - di per se',
cosa buona e giusta - per mostrare che la gravita' e' una forza a corto
raggio. E qui mi cascano le braccia ed altre parti del corpo.

Faber

unread,
Sep 16, 1999, 3:00:00 AM9/16/99
to

Paolo B. <pao...@videobank.it> wrote in message
37dd7190...@news.videobank.it...


>
> On 13 Sep 1999 21:49:11 +0200, "Wiseman" <l.ta...@tiscalinet.it>
> wrote:
>
>
> >Il colpo finale č arrivato quando l'ho sentito una domenica mattina
mentre
>
>
> Lo seguite tutti la domenica mattina... ma DOVE?
> Qual e' la trasmissione?
> Vorrei proprio sentirlo, qualche volta.

L'anno scorso era alla domenica mattina su RAIDUE in una trasmissione di cui
ignoro il nome presentata da Timperi e una che mi pare fosse la Capua.

PS. a fare degna compagnia alla rubrica di AZ c'č anche quella della critica
televisiva Vinciguerra; e chi se lo perde un uno-due cosě? (io la maggior
parte delle volte:-)

FABIO


Sermon

unread,
Sep 17, 1999, 3:00:00 AM9/17/99
to

Giorgio Pastore ha scritto nel messaggio
<37DEB805...@univ.trieste.it>...

>..........e' che e' evidentemente disponibile a parlare di tutto, anche


>di cio di cui non sa (male comune, peraltro, a molti colleghi della
>Scienza-spettacolo): cosa mai qualificava un fisico delle particelle
>elementari come Zichichi (o Rubbia o chiunque altro) a dare lezioni di
>cronologia ?
>Forse uno storico od un astronomo sarebbero stati piu' autorevoli. O no ?


Mi dispiace dirtelo, ma se esiste una categoria di persone che si ritengono
capaci di poter:
1) sostenere qualsiasi tipo di discussione;
2) insegnare qualsiasi materia;
3) dare uan spiegazione "scientifica" a tutto
quelli sono proprio i fisici!

Purtroppo (da questo punto di vista), lo sono anch'io............

Andrea Serra

unread,
Sep 17, 1999, 3:00:00 AM9/17/99
to


Enrico SMARGIASSI wrote:

> Scherzi? La divulgazione implica la semplificazione dei concetti, non
> il loro stravolgimento (e comunque se semplificando ti perdi per strada
> qualcosa di importante sei tenuto a mettere un' avvertenza). La frase
> incriminata e' uno strafalcione colossale che comporterebbe la
> bocciatura immediata in qualunque corso di fisica, perche' implica non
> aver capito nulla delle leggi della dinamica.
>
> Per mettere le cose nella giusta prospettiva preciso: A.Z. stava usando
> la frase di cui sopra in un articolo contro l'astrologia - di per se',
> cosa buona e giusta - per mostrare che la gravita' e' una forza a corto
> raggio. E qui mi cascano le braccia ed altre parti del corpo.

Io non voglio a tutti i costi difendere Z., anche perche' dei suoi
interventi ne ho sentiti veramente pochi e tanti anni fa. Dico solo che
forse e' inutile cercare una precisione da fisici in un articolo che
vuole convincere sull' assurdita' dell' astrologia un pubblico che crede
in queste cose.
Diverso e' fare divulgazione scientifica di un certo peso e fare
semplificazioni talmente grossolane da introdurre errori gravi,
diffondendo fesserie che non si reggono in piedi.

Purtroppo questo e' il problema della divulagazione ed e' sempre
presente. E' ben noto che molti libri scritti anche da fisici di un
certo livello introducono idee errate nello spiegare relativita', MQ e
la fisica contemporanea in generale.
Qui e in IS molti fisici hanno piu' volte messo in evidenza che certi
modelli usati servono solo a confondere: palline da ping pong al posto
dei fotoni, lenzuola per rappresentare lo spazio tridimensionale,
palloncini che si gonfiano etc.
Se si vuole spiegare la fisica alla lavandaia non si puo' pretendere di
toccare gli argomenti di ricerca piu' recenti, e' impossibile.

Conosco un docente universitario che ha scritto un libriccino di
"fisica" in Sardo (che per chi non lo sapesse e' considerato una lingua
e non un semplice dialetto), dove si cerca di sensibilizzare il paesano
(anche il pastore, al limite) sulla questione politico-economica dell'
energia. Per fare cio' si danno i primi rudimenti di fisica (Principi
della dinamica e della termodinamica, lavoro, forza...) facendo esempi
banalissimi come l' asino che traina il carro o il paragone fra un uomo
che solleva un carico e una gru che solleva lo stesso (questa e' la
spiegazione della potenza).
Ovvio che la cosa e' fattibile perche' ci si limita ai primi rudimenti
di meccanica classica; vorrei vedere come farebbe quest' ottimo docente
a spiegare la relativita' generale al pastore sardo, totalmente
ignorante e abituato a ragionare solo sul proprio bestiame.

Certa divulagazione non si puo' fare, meglio desistere. Probabilmente Z.
pecca in questo.

> Enrico Smargiassi

Ciao A.S.

Andrea Serra

unread,
Sep 20, 1999, 3:00:00 AM9/20/99
to


Giampaolo Tomassoni wrote:

Anche se siamo OT rispondo per una questione di correttezza (speriamo di
non rompere troppo il moderatore ;-))

> > Qui hai ragione, su certi agomenti non si puo' fare divulgazione o c'e'
> > il dovuto formalismo matematico o nulla.
>
> Ma no. Le trasmissioni di Piero Angela, il quale ha senz'altro avuto il
> pregio di sapersi circondare di capaci esperti, hanno certo reso fruibile
> più di un argomento di fisica generalmente considerato improponibile al
> grande pubblico, tralasciando quasi del tutto gli aspetti matematici del
> problema.

Il fatto e' che c'e' gente che sta da una parte e la matematica dall'
altra, pero' si iscrivono a fisica perche' hanno visto Quark :-( (e poi
mollano)

> Certo, non erano lezioni di Fisica.

Ma dai, ti ricordi quella volta che hanno messo 4 o 5 persone del
pubblico una sopra l' altra e dicevano che erano sottoposte a "2g, 3g,
4g...". Roba da spararli.
In fisica c'e' tanta divulgazione deleteria; si imparano cavolate e poi
bisogna disimpararle per fare posto alle interpretazioni corrette.
Io dico ok alla divulgazione corretta, (intendo semplificata, ma
semplificare non vuol dire introdurre errori).
Questo problema e' importante perche' certi strafalcioni si vedono anche
nei libri per le superiori. Per esempio se tu non vuoi fare un discorso
complesso sulla massa mi va bene, ma se ti metti a dire che la massa e'
la quantita' di materia di un corpo, allora metti in testa idee
sbagliate (e questa definizione e' molto frequente).

> Ma hanno reso affascinante questa
> materia a molti abbonati televisivi della mia generazione. Anzi, dirò di più
> (mi voglio rovinare!). Credo che se la fisica riesce ancora ad ottenere le
> sovvenzioni per la ricerca che ottiene, in parte il merito sia anche di
> quelle trasmissioni. (Bravo Angela!)

Macche'. Il mondo della ricerca e' smosso da ben altri interessi; si fa
troppa ricerca applicata che e' finanziata dai privati (e spesso anche i
risultati di tali ricerche lo sono...).
Certo meglio vedere Angela che tutti i filmetti a base di genitali
mashili e femminili (cioe' il 90% dei film) che ci propinano ogni
giorno.

> > Probabilmente sara' vero che Z. ha agganci a livello politico (almeno a
> > giudicare da come e' diventato "famoso" grazie alla tv) pero' credo che
> > molti lo disprezzino per il solo fatto di essere religioso.
>
> Dici? Io penso che sia perché tende a mischiare le due cose...

MMMhh.. Alcuni forse lo criticano per questo, altri solo perche' e'
religioso.

>
> > Bisogna smetterla di accomunare il credente ad una sorta di credulone,
> > di mago etc.
> > Molti fisici del passato, che consideriamo dei genii, erano
> > profondamente religiosi.
>
> Ma mai hanno tentato di 'spiegare' Dio tramite la fisica: hanno sempre
> tenuto le due cose ben separate. Magari Galilei avesse potuto far passare in
> sordina l'aspetto religioso delle sue scoperte!

Non so quanto le abbiano tenute separate.
I concetti di spazio e tempo assoluti di Newton hanno un vago (si fa per
dire) sapore religioso e N. scrisse un intero trattato sull' Apocalisse.

> Il vero errore per un fisico, a mio parere, non è professare una religione
> (ché è una libera e personalissima scelta),

non tutti la pensano cosi'. E. Fabri, la cui preparazione non si discute
( e non certo per principio d' autorita' come vorrebbero certi
pseudoscienziati di it.scienza, ma perche' ha piu' volte dimostrato le
sue conoscenze), una volta mi disse che avrei trovato seri problemi a
far mia la mentalita' della fisica (o che avrei avuto problemi alla
facolta' di Fisica, ora non ricordo esattamente) per il mio essere
credente.

> ma utilizzare la fisica per
> giustificarla. Secondo me è sbagliato anche dal punto di vista religioso: la
> religione Cattolica, suppongo come molte altre, si basa sui Dogmi, i quali
> devono essere accettati così come sono: senza spiegazione. In altri tempi,
> tentare di dissolverne il Mistero poteva passare per eresia.

Qui bisogna fare un discorso complesso che starebbe meglio in ICC. Mi
limito a fare alcune considerazioni.
Tentare di giustificare dogmi o credenze con la scienza e' inutile e
dannoso e qui concordo; infatti se uno pretende di dimostrare
scientificamente fatti come l' unita' e la trinita' o la
transustanziazione non ottiene nulla o peggio arriva alla conclusione
che Dio non esiste. Il punto e' che la scienza non ha gli strumenti
adatti a fare queste inadagini e dunque ottiene, se le fa, risultati
errati.

Detto cio' i religiosi non respingono le "conquiste" della scienza
perche' queste possono essere interpretate come prove dell' esistenza di
Dio (ovviamente in questo caso il termine "prova" non e' da intendersi
nel senso scientifico, non puo' esserci il rigore della scienza).
Il religioso puo' interpretare come "prove" dell' esistenza di Dio tutti
i fenomeni osservati.
Prendi l' evoluzionismo, i religiosi accettano tale teoria
tranquillamente (a parte ovviamente l' origine dal caso) perche' hanno
capito che sarebbe assurdo rigettare per intero una teoria che ci spiega
svariate cose.
Uno potrebbe dire anche: "l' uomo pur nella sua perfettibilita' e' un
essere con un' alto grado di perfezione e quindi che cosa e' se non il
frutto di una mente superiore?"

Quanto a cio' che succedeva in altri tempi devo dire purtroppo che la
Chiesa ha fatto grossi errori, legati forse anche alla mentalita' dell'
epoca. Penso a Galileo, dire che la terra non era al centro dell'
universo voleva dire far crollare una serie di "primati" che ad alcuni
potevano far comodo (se la terra e' al centro dell' universo allora e'
un "macrocosmo" e quindi l' uomo e' un "microcosmo" cioe' l' essere
privilegiato dell' universo; ma l' uomo e' sottomesso a Dio e Dio e'
"rappresentato" sulla terra dalla Chiesa e quindi questa ha tutti i
privilegi...)
E' ovvio che le scoperte Galileiane hanno dato una botta a tutto il
sistema di privilegi, che all' epoca esisteva nelle gerarchie
ecclesistiche che , ci tengo a precisarlo, derivava dalla stoltezza
umana e dall' attaccamento al potere, perche' Cristo ci ha insegnato la
poverta' apostolica...
Tuttavia credo che anche la questione di Galileo sia stata volutamente
amplificata per screditare ulteriromente la Chiesa.
Un bel momento le gerarchie ecclesistiche hanno dovuto capire che la
Bibbia non spiega COME va il mondo e che la Chiesa non deve pretendere
di dare spiegazioni su certi fatti e (anche se di recente) il Papa ha
chiesto scusa per gli errori della Chiesa.

>
> Quello che carboni intendeva dire nel secondo paragrafo del suo messaggio è,
> secondo me, che gli scienziati che impiegano le loro conoscenze di fisica
> per avvallare le credenze religiose sono fusi. In questo penso che abbia
> senz'altro ragione...

Ti rimando a quello che ho appena detto. Uno puo' interpretare i fatti
che vede con la scienza ma usarli come "prova" dell' eseistenza di un
DIO.
Questo comunque non e' sempre facile, anche perche' noi ci troviamo
sotto agli occhi degli indeterminismi che si scontrano con una logica
divina finalista. Il punto e' che l' uomo e' ben lungi dall' aver capito
tutto e puo essere sempre che in futuro riuscuremo ad inquadrare in
modelli deterministici cio' che ora spieghiamo bene con modelli non
deterministici. Ad ogni modo anch' io penso che (tolti certi settori di
confine fra scienza e religione) l' ipotesi di un Dio in generale non
sia necessaria a spiegare fenomeni scientifici (e guai se la scienza
dovesse diventare teologia!).

Scusate l' OT e la lunghezza.

>
> Ciao,

Ciao A.S.

Elio Fabri

unread,
Sep 20, 1999, 3:00:00 AM9/20/99
to

Mauro Prencipe ha scritto:

> On 8 Sep 1999, Enrico SMARGIASSI wrote:
> ...

> Perche' dovrebbe essere una perla? In un contesto di tipo divulgativo mi
> sembra un frase del tutto accettabile ...
>
> No! Decisamente NO!
> Se fare della divulgazione significa semplificare al punto
> da commettere errori di questa portata, allora tanto vale non divulgare
> proprio nulla: meglio non sapere che sapere cose sbagliate (e poi...
> cosi' sbagliate).

Enrico SMARGIASSI ha risposto:


> Per mettere le cose nella giusta prospettiva preciso: A.Z. stava usando
> la frase di cui sopra in un articolo contro l'astrologia - di per se',
> cosa buona e giusta - per mostrare che la gravita' e' una forza a corto
> raggio. E qui mi cascano le braccia ed altre parti del corpo.

La discussione e' istruttiva perche' mostra come non si possa giudicare
fuori del contesto.
Nonostante la mia opinione su Z., che credo ben nota, non sarei stato
del parere di condannare la frase incriminata: nel riferimento del
satellite, o quello che era, che non e' inerziale, la gravita' e'
cancellata da una forza apparente. Addirittura, nel paradigma della RG
quel rifer. e' considerato inerziale, e la gravita' non c'e' proprio.
Vero che attribuire a Z. tanta sapienza era forse ottimistico ;-)

Ma se ora apprendo che l'argomento era usato per dire che gia' alla
piccola distanza di un satellite artif. la gravita' scompare, perche' e'
"a corto raggio", la musica cambia completamente!
"Corto raggio" una forza che va come 1/r^2? Quando nel gergo dei fisici
forze cosi' si chiamano a range infinito!

E' chiaro che per giudicare bisognerebbe leggere tutto il discorso
(anche se propendo per dar ragione a Enrico).

Enrico SMARGIASSI

unread,
Sep 22, 1999, 3:00:00 AM9/22/99
to

Elio Fabri wrote:

>
> E' chiaro che per giudicare bisognerebbe leggere tutto il discorso
> (anche se propendo per dar ragione a Enrico).

Venne pubblicato sul quotidiano "Il Tempo" nei primi anni ottanta. Non
posso essere piu' preciso perche' io l'ho letto su di un foglio
distribuito all'ingresso di una conferenza di A.Z., dove l'articolo era
ristampato. Se qualcuno ha voglia di fare una ricerca in biblioteca, si
puo' fare un' idea personale e completa della cosa...

Mauro D'Uffizi

unread,
Sep 23, 1999, 3:00:00 AM9/23/99
to

Enrico SMARGIASSI ha scritto nel messaggio


Per mettere le cose nella giusta prospettiva preciso: A.Z. stava usando
la frase di cui sopra in un articolo contro l'astrologia - di per se',
cosa buona e giusta - per mostrare che la gravita' e' una forza a corto
raggio. E qui mi cascano le braccia ed altre parti del corpo.

Teribbbile...

Visto che mi ci trovo vorrei ricordare altre due perle del sunnominato.
Qualcuno ha detto che potrebbero essere scherzi dell'età, ma ricordate
l'allunaggio
trent'anni fa? Stava in studio RAI insieme a Tito Stagno e pretendeva di
calcolare il momento dello sbarco affannandosi su di un regolo calcolatore.
E la dichiarazione rispetto alla fusione fredda : "Perchè mai il buon Dio
avrebbe dovuto farci un regalo simile?".
Credo anch'io che faccia più danno ai credenti che agli atei.

Ciao, Mauro.

Maurizio Bonfanti

unread,
Sep 27, 1999, 3:00:00 AM9/27/99
to

(Messaggi di Giampaolo Tomassoni, Andrea Serra, fra gli altri)

Esempi molto autorevoli, con tutto il rispetto per Piero Angela, non sono
infrequenti. Ci hanno provato Einstein stesso e Bertrand Russell (anche se,
per la verità, con esiti non proprio brillanti), e ci ha provato Hilbert.
Non ci hanno forse provato Galileo e Descartes? La validità della
divulgazione non è diversa, a mio parere, da quella dell'insegnamento delle
scienze a ragazzi che non hanno ancora gli strumenti (per esempio matematici
ma anche linguistici) necessari per digerire una teoria in piena regola. Il
problema, in entrambi i casi, è la capacità, che è di pochi, di non
procedere per atti di fede ma di individuare una ratio accessibile all'
interlocutore inesperto, ossia di non lasciare mai un'esposizione senza
tutti i suoi perché, sia pure non ineccepibilmente formalizzati. D'altra
parte, se dietro una teoria c'è della logica e non solo la pseudo-logica
della forma (che ha senso solo se formalizza ciò che già è logicamente
"chiaro e distinto", e non ha senso se serve a "giustificare" ciò che non è
già chiaro), allora è sempre possibile darle connotati intuitivi, ossia
accessibili a un inesperto che abbia gli occhi aperti. Io credo anzi che una
figura d'interfaccia fra la scienza e il pubblico sia sempre più necessaria,
dato che sempre più il pubblico dovrà dire la sua sulle scelte della
scienza; e credo che questa figura debba rispondere a requisiti ben precisi.
Deve infatti essere in grado di capire e digerire integralmente ciò che
divulga; deve inoltre saperne trarre immagini o analogie logicamente
pertinenti e linguisticamente semplici e chiare, e lo può proprio solo se ha
ben digerito la teoria, se ha spirito critico, passione, padronanza della
lingua e creatività. Per fare un'analogia anche in questo caso: ci sono gli
inventori e ci sono i progettisti. Ecco: i progettisti sono proprio
divulgatori, e non è richiesto loro meno talento di quanto ne sia richiesto
agli inventori. Anzi, è loro richiesta maggior responsabilità. Non credo,
perciò, che basti un consulente affiancato a un giornalista per ottenere
risultati soddisfacenti. Non si digerisce per procura.
Le università dovrebbero prendersi in carico la selezione di simili talenti,
perché la conoscenza diffusa è più potente ed efficace, anche sul piano
economico, delle torri d'avorio (degli snob) e del genio isolato. Internet è
un esempio di questa necessità crescente non solo di conoscenza ma di
affermazione della dignità dello spirito critico di tutti e di ciascuno, a
qualunque livello di formazione. Il termine "partecipazione", in questo
senso è debole e ha inoltre assunto via via un significato un po' (molto)
paternalistico di adesione a una delle parti in competizione.
Va da sé che anche il ruolo del divulgatore è sottoposto ai rischi cui la
scienza stessa è pesantemente sottomessa: il rischio dell'ideologia da un
lato e degli interessi di mercato dall'altro. Ma questo è un altro discorso.
Infine, piuttosto che di "divulgazione", termine semanticamente spregiativo,
dovremmo parlare di diffusione capillare della conoscenza, che non è un
optional per le sere con brutti film in TV, ma un diritto-dovere di tutti
che richiede un grande sforzo di riflessione e di invenzione, cioè di
ricerca.
C'è quindi molto lavoro da fare.

Salve.
maurizio...@tin.it


Andrea Serra

unread,
Sep 29, 1999, 3:00:00 AM9/29/99
to


Maurizio Bonfanti wrote:

> (Messaggi di Giampaolo Tomassoni, Andrea Serra, fra gli altri)
>
> Esempi molto autorevoli, con tutto il rispetto per Piero Angela, non sono
> infrequenti. Ci hanno provato Einstein stesso e Bertrand Russell (anche se,
> per la verità, con esiti non proprio brillanti), e ci ha provato Hilbert.
> Non ci hanno forse provato Galileo e Descartes? La validità della
> divulgazione non è diversa, a mio parere, da quella dell'insegnamento delle
> scienze a ragazzi che non hanno ancora gli strumenti (per esempio matematici
> ma anche linguistici) necessari per digerire una teoria in piena regola.

Il fatto e' che anche nei libri delle superiori a volte ci sono
affermazioni che fanno cadere le braccia e lo studente dopo averle
ripetute alla nausea per anni le deve dimenticare al primo anno di
universita'.
Sai quanti cazziatoni fanno i prof agli esami perche' uno dice che il
lavoro e forza*spostamento (tutto perche' alle superiori non sono capaci
di organizzare il programma in modo da dare le basi di matematica
necessarie alla fisica) o che la massa e' la quantita' di materia di un
corpo etc.? beh, i prof del primo anno hanno ragione a fare i
cazziatoni, ma lo studente non dovrebbe aver imparato fesserie.

> Io credo anzi che una
> figura d'interfaccia fra la scienza e il pubblico sia sempre più necessaria,
> dato che sempre più il pubblico dovrà dire la sua sulle scelte della
> scienza; e credo che questa figura debba rispondere a requisiti ben precisi.

D' accordo, ma la divulagazione deve essere fatta bene. Se si devono
introdurre argomenti la cui formulazione richiede matematica avanzata ed
una divulgazione introdurrebbe errori gravi e' meglio non divulgare
nulla.
Poi succede che alcuni si iscrivono in fisica e dicono di trovare poco
attraenti i manuali di studio che spiegherebbero le cose peggio (a detta
loro) dei vari libri di Hawking & co.

Ciao

ernesto

unread,
Sep 29, 1999, 3:00:00 AM9/29/99
to

"Maurizio Bonfanti" <maurizio...@tin.it> wrote:

>Io credo anzi che una
>figura d'interfaccia fra la scienza e il pubblico sia sempre più necessaria,
>dato che sempre più il pubblico dovrà dire la sua sulle scelte della
>scienza;

Assolutamente sì! E per far questo consiglio agli "esperti" di
affacciarsi sui NG non specialisti e fare qualche OT su it.cultura o
it. politica.
Complimenti per il bellissimi post.
Ernesto
PS.: Per me il più grande divulgatore è il Feynman di QED.

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