Giorgio Bibbiani ha scritto:
> Io avevo _inteso_ il principio in forma più generale, valido anche
> in Ottica ondulatoria, come derivante dalla simmetria dell'eq.e di
> propagazione delle onde e.m. per inversione temporale (in mezzi
> stazionari con indice di rifrazione reale costante), cioè se ad es.
> è possibile che un'onda e.m. propagandosi si allarghi per
> diffrazione allora è possibile che si propaghi un'onda invertita
> temporalmente che si restringa propagandosi lungo il cammino inverso
> ecc.ecc., v. anche il teorema di Helmoltz (Born&Wolf 6^ ed. p. 381).
>
> Quindi ti chiedo:
> è errato quanto scrivo sopra (mie memorie lontane ;-) o magari è
> questione che convenzionalmente si parli di questo principio in
> relazione solo all'Ottica geometrica piuttosto che ondulatoria?
La faccenda è complicata, ma mi pare che tu stia mescolando non due ma
tre principi (o teoremi):
1) la legge di reversibilità dell'ottica geometrica
2) la reversibiità per inversione temporale nell'ottica ondulatoria
3) la legge di reciprocità, comune a molti campi in cui esistano eq.
lineari.
Dico che è complicata perché forse c'è una relazione tra i tre casi,
ma non del tutto facile districarla.
La 1) è la più semplice da enunciare e credo anche da dimostrare, per
es. partendo dal pricipio di Fermat.
La 2) è la più complicata, perché richiede un enunciato preciso, come
il tuo sulla diffrazione non è.
Dato che l'eq. delle onde è di secondo ordine e di tipo iperbolico,
direi che ammetta una sol. unica se si assegna su una ipersuperficie
S1 di tipo spazio il valore del campo e la sua derivata normale.
Se allora prendi una seconda ipersup. S2, calcoli il campo su questa,
e prendi come cond. iniziali campo e der. normale su S2, la sol. che
ottieni soddisfa *al tempo passato* i valori iniziali su S1.
Però in un esper. di diffrazione le cose non stanno così: è presente
un ostacolo, riflettente o assorbente, e occorre specificare le cond.
iniziali sull'ostacolo, che non definisce un'ipersup. spaziale, ma
mista.
Quindi non ho idee chiare, o - se vogliamo - ho dimenticato quello che
sapevo (e insegnavo) attorno a 50 anni fa.
Quanto a 3), si dà il caso che quando ti ho letto avessi sul tavolo il
Born & Wolf, per motivi diversi.
La mia è la 5a edizione, ma il n. di pagina corrisponde. Quello che
citi è detto teorema di reciprocità o "reversion", valido in appross.
di Fresnel-Kirchhoff:
"Una sorgente puntiforme in P0 produce in P lo stesso effetto che una
sorgente puntiforme in P produce in P0."
Quindi abbiamo (tra l'altro) a che fare con *tre* diversi livelli di
approssimazione.
Può darsi che si possa legare le tre leggi, ma come ho già detto non lo
vedo facile...
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Elio Fabri