Ho alcuni dubbi che esprimero con degli esempi.
1) Vi e' un tizio A fermo e' un caio B che va alla velocita' della luce.
Il Tizio A spara un raggio di luce. Il Tizio B immaggino non vedra' mai la
luce arrivargli in quanto viaggiano alla stessa velocita.
2) Ammettiamo che il tizio B mentre viaggia alla velocita' della luce
voglia fare un ipotetico esperimento per misurare la velocita' della luce
in questo modo:
-----> Direzione movimento a velocita c
Sorgente Tizio B
luce O
[0] \|/
/ \
La sorgente di luce si sposta a velocita c insieme al tizio B
In questo caso il tizio B vedra la luce arrivargli o no?
Se la risposta e' no, allora la velocita' c non e' uguale a tutti i
sistemi di riferimento perche' per lui la velocita della luce e' 0.
Cosa c'e' che non ve nel mio ragionamento?
Grazie!
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Caio non può andare alla velocità della luce perchè la teoria dice che
nessun corpo dotato di massa può arrivare a tale velocità.
Per quanto si sforzi andrà sempre più piano di c.
>Cosa c'e' che non ve nel mio ragionamento?
Che nessun corpo massivo può viaggiare a velocità c.
Secondo le formule relativistiche per accelerare un corpo da velocità
0 a c occorrerebbe una quantità infinita di energia.
> Cosa c'e' che non ve nel mio ragionamento?
>
Devi considerare che si trovano in sistemi inerziali.
>
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> in entrambi i casi vedranno il raggio di luce
>
Faccio un ragionamento di fisica vecchio stampo. Voi mi spiegate dove
sbaglio.
Trascuriamo per il momento la mia massa in modo da poter supporre che io mi
possa spostare a velocità c.
Sono seduto su un seggiolino che va a velocità c verso le mie spalle (cioè
io guardo verso dietro, rispetto al mio moto). A quel punto accendo una
lampadina a mezzo metro dai miei occhi.
La luce della lampadina si muoverà a velocità c (anche) verso di me. Ma io,
rispetto alla luce, sto scappando con la sua stessa velocità.
Se il raggio di luce raggiunge i miei occhi (come voi dite - e come senza
dubbio è!) vuol dire ha recuperato quel mezzo metro che ci divideva in un
tempo T, e quindi che la sua velocità è maggiore rispetto alla mia di 0,5/T
metri al secondo.
Quindi ci sono 2 possibilità:
- la velocità della luce è più veloce della luce :D
- la mia velocità è minore di c
Nel primo caso l'assurdità fa pure ridere, nel secondo la tesi contraddice
l'ipotesi. Quindi? Dove sta l'assurdo?
>> Cosa c'e' che non ve nel mio ragionamento?
>>
> Devi considerare che si trovano in sistemi inerziali.
Detto per noi ignoranti?
Grazie mille.
..
E se invece si "accelerasse" un "fascio di luce" (attraverso la vista)
alla velocità della luce attraverso un mega-telescopio massivo
(tutto insieme C),
lo si proiettasse molto oltre un anno-luce di distanza fino ad (A)
e si aspettasse di vederlo tornare indietro ai nostri occhi (B),
e A fosse una supernova,
...chi o che cosa vedrebbe B?
E quanta "energia infinita" occorrerebbe per accelerare C?
E se si accelera C dal tempo 0:00:00 al tempo 0:01:00, ossia
per un minuto verso il "tempo futuro", come mai si vede A
nel "tempo passato"? Cosa accade a C? (telescopio compreso)
>
>1) Vi e' un tizio A fermo e' un caio B che va alla velocita' della luce.
>Il Tizio A spara un raggio di luce. Il Tizio B immaggino non vedra' mai la
>luce arrivargli in quanto viaggiano alla stessa velocita.
>
ciao sono fabrizio, mi sto laureando in fisica, e la domanda che ti
poni me la sono posta anch'io.
L'errore sta nel fatto che pensiamo di spiegare le cose in base alla
nostra esperienza anche quando arriviamo a velocità prossime a quella
della luce.
Mi spiego meglio.
Tu dici che B non vede il raggio arrivare, perche' stai componendo la
velocita' del raggio e quella del tizio B con una trasformazione
classica (trasformazioni di galileo)
Queste vanno bene per la vita di tutti i giorni, come quando scappi da
qualcuno che ti vuole riempire di botte se si corre alla stessa
velocità questo non ti acchiappa.
Per velocità anche prossime a quella della luce, le cose non stanno
così. Infatti le uniche trasformazioni coerenti sono quelle di Lorentz
che dipendono dalla velocita' con la quale A e B si allontanano e
anche da c.
Le composizioni delle velocita' secondo galileo devono necessariamente
essere sbagliate perche', come dici giustamente te portano alla
contraddizione in questione.
Ricorda la costanza della velocità della luce è un principio, per far
rispettare questo principio ci siamo inventati le trasformazioni di
Lorentz.
spero di essere stato il meno confusionario possibile
ciao e a presto
fabrizio
Perdonami, ma non ho capito quasi nulla di questo post.
A partire da "accelerare un fascio di luce".
Un fascio di luce nel vuoto va a velocità c sempre.
L'assurdo sta nel fatto che tu non sei un raggio di luce!
E la tua massa non è trascurabile.
Se tu spari due raggi di luce, a distanza di mezzo metro l'uno
dall'altro in una direzione, arriverà prima quello sparato più avanti
poichè entrambi vanno a velocità c. Non c'è nulla di misterioso.
Quello che si puo' certamente dire e' che la "composizione" alla
Galileo e l'invarianza della vel. della luce non vanno d'accordo,
quindi non possono essere vere entrambe.
Quale sia l'alternativa giusta pero' lo puo' dire solo l'esperienza.
------------------------------
Elio Fabri
Dip. di Fisica - Univ. di Pisa
------------------------------
> Piano! Un sistema inerziale che si muova alla velocita' della luce non
> s'e' mai visto...
> Ti vorrei anche vedere a fare la trasf. di Lorentz :)
>
Beh, la luce nel vuoto si muove alla velocita' della...luce; cmq si avrei
dovuto scrivere "prossima alla velocita' della luce" ( ad esempio 0.99 c )