>Simone Galbignani ha scritto
>nessuno sa darmi informazioni sul ciclo diesel?
>
non ci sono differenze fra ciclo disel e ciclo "otto" il susseguirsi delle
fasi passive:aspirazione compresione poi quella attiva, SCOPPIO e di nuovo
una passiva scarico.
nel motore diesel lo scoppio non nasce dallo scoccare di una scintilla
nella candela (come accade nel motore a benzina) ma avviene nell'istante che
l'iniettore spruzza la piccolissima quantità di nafta(gasolio) nebulizzata
nella camera di scoppio, in quel momento l'aria già arroventata dalla forte
compressione innesca lo SCOPPIO
ciao Eugenio
>
>
Un ciclo termodinamico reale puo' essere bene approssimato da una
combinazione dei due (nel senso che si suppone che una parte del calore sia
ceduta a V cost. e un'altra a P cost.)
Xself
ATT il ciclo Diesel e' un ciclo termodinamico e non ha niente a che fare col
reale funzionamento di un motore Diesel (anche se si chiama cosi' perche'
Diesel disse che i suoi motori funzionavano perche' l'immissione del gasolio
era fatta in modo da fornire calore a pressione costante (e quindi senza
picchi di pressione)).
In realta' il ciclo Diesel ha ben poco a che far col diagramma d'indicatore
reale di un motore Diesel (cosi' come il ciclo Otto rispetto al motore a
benzina).
Xself
Simone Galbignani <s.galb...@tiscalinet.it> wrote in message
84vfhn$h6m$1...@lacerta.tiscalinet.it...
>
> nessuno sa darmi informazioni sul ciclo diesel?
>
Ciao Simone.
La differenza sostanziale tra ciclo Diesel e ciclo otto, e' nella fase
termodinamica attiva.
nel ciclo otto la fase attiva e' lo scoppio, che avviene a volume costante;
nel ciclo Diesel la fase attiva e' la comustione, che avviene a pressione
costante.
Come saprai l'unica trasformazione termodinamica che puo' compiere lavoro
meccanico e' proprio quella a pressione costante.
La trasformazione a volume costante non sviluppa lavoro meccanico, perche' :
Lavoro = variazione della Pressione x Variazione del Volume
Come vedi la variazione di volume e' zero dal momento che e' costante.
Cosa che non succede per le trasformazioni a pressione costante.
Quindi la differenza sostanziale tra i due cicli sta' nella quantita' di
calore trasformata in lavoro meccanico nella fase attiva. Quindi il
rendimento maggiore del motore Diesel rispetto al motore a scoppio, non sta'
nel tipo di carburante, ma solamente nel maggiore rendimento termodinamico
del ciclo Diesel rispetto al ciclo Otto.
spero di essere stato chiaro.
ti saluto ciao Simone. :-)
Anche se nel ciclo Otto si suppone che la combustione avvenga a V=cost (cioè
sia istantanea), comunque la fase attiva coincide con tutta la fase di
espansione (il lavoro è dato dall'integrale lungo la corsa di P*dV).
In definitiva, poiché nel ciclo Otto si raggiungono P maggiori a seguito
dello scoppio, in realtà il rendimento del ciclo Otto è di per sé maggiore
di quello Diesel (a parità di calore introdotto e di altri parametri).
Come detto poi non è vero che il ciclo term Diesel è il ciclo usato nel
motore a gasolio (a dispetto del nome che trae in inganno), come il ciclo
Otto non è il ciclo del mot a benz.
Il fatto che il motore a gasolio abbia generalmente rendim maggiore di
quello a benzina dipende da altri fattori, in particolare l'assenza della
valvola a farfalla (e quindi delle perdite che ne derivano) e il maggiore
rapporto di compressione.
Xself
Simone Galbignani <s.galb...@tiscalinet.it> wrote in message
84vfhn$h6m$1...@lacerta.tiscalinet.it...
>
> nessuno sa darmi informazioni sul ciclo diesel?
>
Il ciclo diesel viene realizzato nei motori ad accensione per compressione,
non c'è quindi una scintilla che incendia il combustibile, ma questo si
accende a causa della temperatura elevata dell'ambiente in cui viene
immesso.
Ciclo Diesel a 4 tempi:
1° tempo
Il pistone si trova al punto morto superiore e inizia la fase di discesa
compiendo la fase di aspirazione a pressione costante (trasf. isobara) di
aria pura.
2° tempo e 3° tempo
Arrivato al punto morto inferiore, il pistone inizia a salira comprimendo
così l'aria in maniera adiabatica. ( trasf adiabatica).
Compressa, l'aria raggiunge una temperatura attorno ai 500°C e in questo
ambiente tramite un iniettore, viene introdotto il combustibile polverizzato
che brucia compiendo una combustione "graduale" che dato lo spostamento del
pistone si considera avvenga a pressione costante (isobara).
Terminata la combustione il gas si espande, mano a mano che il pistone si
abbassa, in maniera adiabatica.
4° tempo
Raggiunto il punto morto inferiore, la valvola di scarico si apre, e
istantaneamente i gas fuoriescono dal cilindro, completando la fuoriuscita
mano a mano che il pistone si alza. La trasformazione è comunque in gran
parte isometrica.
Ciao!
non capisco bene, di una cosa però sono certo, se tu hai davanti un motore
diesel e uno a benzina, scopri che sono uguali; (escluso il sistema di
accensione del carburante che ho già evidenziato nel mio precedente)
tanti saluti
Eugenio
a
a
a
a
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