Il 27/03/2014 16.08, silvestro gatto ha scritto:
> Il giorno mercoledì 26 marzo 2014 22:00:32 UTC+1, CarloStudente ha scritto:
>
>> Secondo me la presenza del segno meno nella legge dell'induzione di Faraday in forma integrale è legata anche alle convenzioni adottate; e quindi la legge di Lenz NON è rappresentata dal segno meno presente nella legge di Faraday, anche se così ho trovato scritto in alcuni testi.
>>
>> Sosterrò questo con due ragionamentini distinti
>>
>> ragionamentino 1
>>
>>
>>
>> cut
>>
>>
>>
>>
>>
>>
>>
>>
>
>> Concludendo chiedo, posso dire che la legge di Lenz NON è rappresentata dal segno meno presente nella legge di Faraday, poichè la presenza di quel segno meno dipende anche dalle convenzioni adottate?
>>
>>
>>
>> Ciao e grazie.
>
> il segno di ogni grandezza fisica dipende sempre dalle convenzioni adottate.
> Prima si scelgono i riferimenti per le grandezze fisiche,
> poi i segni vengono di conseguenza a queste scelte.
> E questo vale anche per la f.e.m. autoindotta in un avvolgimento
> dalla variazione di flusso. Il suo segno dipende dal
> riferimento scelto per la f.e.m. rispetto al riferimento
> scelto per la corrente, cioè si sceglie la f.e.m. con la punta della freccia
> nel terminale dell'avvolgimento dal quale la corrente esce.
> Anche nell'equazione di Maxwell rotE = - dB/dt (derivata parziale)
> il segno meno dipende dalla convenzione per la circuitazione di E
> e da quella che definisce il segno di B rispetto al dS.
>
> Ciao.
>
> GS
premesso che sono il più infimo dei profani di fisica,
questa discussione mi ha interessato, ma anche sorpreso.
La frase iniziale di Gatto Silvestro <<il segno di ogni
grandezza fisica dipende sempre dalle convenzioni adottate>>
mi può trovare abbastanza d'accordo.
Ma se invece di *grandezze* abbiamo un'equazione che esprime
una relazione tra *funzioni* (o tra ad es. derivate di una
stessa funzione), allora credo che il segno abbia ben altra
rilevanza intrinseca che non una mera scelta di standard di
confronto, nella struttura di una legge che descrive un
fenomeno.
se scrivo
F''(x) = cost * F(x)
oppure
F''(x) = - cost * F(x)
la famiglia di funzioni che soddisfano la prima e la seconda
equazione, sono forse equivalenti e/o dipendenti da
convenzioni esterne ?
Se scrivo F = - cost * X, in cui la forza è una funzione di
X ed indirettamente del tempo ed X stessa è pure funzione
del tempo, questo segno meno ha imho ovviamente una
rilevanza molto diversa da, che so, attribuire il segno
negativo all'energia di legame per il fatto di avere fissato
come massimo, e posto uguale a zero, il livello di due atomi
separati a distanza infinita. Mentre se avessi preso come
zero lo stato legato, gli atomi all'infinito avrebbero avuto
l'energia di prima col segno cambiato.
Bene, detto questo il contesto della legge di Lenz mi sembra
più affine alla relazione tra funzioni e loro derivate che
non alla questione del riferimento arbitrario
Correggetemi se sbaglio, perché vorrei capire anche in cosa ...
>
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1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)