Il 17/02/2014 18.09, LuigiFortunati ha scritto:
> Soviet_Mario ha scritto (14/02/2014) :
>>> D'accordo, pero' le molecole dell'aria si fermerebbero
>>> senz'altro se
>>> venisse a mancare il carburante, che e' il calore.
>>
>> no. Continui a non evidenziare in che altra forma di
>> energia si dovrebbe convertire l'energia cinetica (media)
>> molecolare, che è essa stessa energia termica (ossia calore).
>> Se non si converte in qualcos'altro, o si trasferisce a
>> corpo più freddo, resta tale. Non hai ancora indicato in
>> che forma si dovrebbe dissipare.
>
> La dissipazione sotto forma di onde elettromagnetiche
> avviene per
> irraggiamento.
si ma se il sistema è in equilibrio, termalizzato, e se,
come vale, le molecole sanno anche riassorbire quello che
emettono, mediamente in seno al mezzo viene emessa e
riassorbita la stessa quantità di energia (che siano
infrarossi, microonde o meno ancora, questo pareggio esiste
in ogni sistema all'equilibrio termico, e pure nei confronti
delle pareti).
Solo se una parte è più calda di un altra essa emette
mediamente di più e l'altra assorbe mediamente di più : e il
flusso radiante, dello stesso verso del flusso di calore per
scontro diretto, porta appunto all'equalizzazione.
Ma una volta raggiunta T uniforme, non avviene più che parti
del sistema emettano senza assorbire.
Questo se sono anche in equilibrio termico col contenitore.
Se non lo sono, allora la T varia (più o meno rapidamente :
i coefficienti di assorbimento sono ben lungi dall'essere
costanti nell'arco spettrale, nei sistemi molecolari almeno)
>
>>> Se la Terra si ritrovasse lontana da Sole (sperduta nello
>>> spazio
>>> remoto) e senza il calore interno che sale verso la
>>> superficie (vedi i
>>> vulcani), allora, col tempo, la temperatura s'abbasserebbe
>>> fino ad
>>> avvicinarsi allo zero assoluto, i componenti dell'aria
>>> (ossigeno e
>>> azoto) cambierebbero stato, diventando liquidi, e le
>>> molecole
>>> smetterebbero d'allontanarsi l'una dall'altra.
>>
>> appunto. E avverrebbe anche con qualsiasi gas in un
>> contenitore le cui pareti fossero -273,14°.
>> Troveresti praticamente solo ghiaccio persino per l'elio
>> (in equilibrio con una frazione davvero minoritaria di
>> elio gassoso, tendente a zero con T tendente allo zero
>> assoluto)
>
> Infatti!
non ho capito ... infatti che ? Sto dicendo il contrario di
quel che sostenevi inizialmente ...
>
>>> Senza la giusta temperatura, ci sarebbe soltanto l'aria
>>> liquida, e
>>> nessun gas.
>>
>> allo zero assoluto ok. Ma a una qualsiasi temperatura
>> reale, ancorché bassa e magari di molto inferiore alla T
>> di liquefazione (o solidificazione), esiste sempre una
>> certa frazione di gas in equilibrio col liquido o solido.
>
> Si', ma la maggior parte del gas (anche se non tutto) ha
> smesso
> d'essere un gas.
certo. MA la tua domanda iniziale era perché non si
dissipasse energia senza alcuna precisazione sulla T
relativa del contenitore e di quelle critiche (transizioni
di fase) del contenuto.
Inserendo questi parametri, allora avviene eccome che
l'energia termica si trasferisce (Anche se non parlerei di
dissipazione), si sposta solo al corpo più freddo
>
>> Ovviamente le molecole sono molto lente in questo gas (e
>> non a caso producono una pressione parziale di vapore
>> estremamente bassa, che indica POCHE molecole, e appunto
>> anche abbastanza lente).
>>
>> Allo zero assoluto esistono solo solidi allo stato
>> fondamentale (la vibrazione di minima energia).
>
> Si', solo solidi e niente gas. Pero' tutto questo solo in
> teoria,
> perche' in pratica lo zero assoluto non l'ha realizzato
> nessuno.
no, e non può essere raggiunto con un numero finito di
trasformazioni termodinamiche, non avendo nessuna di esse un
rendimento unitario (già Carnot lo diceva parecchio tempo fa
... ora leggendoci sarà assai depresso)
Si, ma mai "contromano", a meno di non realizzare sistemi
artificiosamente lontani dall'equilibrio.
Ad es. se ho un muro a 20° in una stanza con aria a 0° e
contemporaneamente accesa in mezzo una lampada IR da 3000 W,
allora molto probabilmente il muro assorbirà calore
dall'ambiente (che non è termalizzato, avendo molecole di
gas "freddo" ed una radiazione equivalente a un corpo a
3000° K). Potrebbe anche cederlo, se la lampada fosse da 500
W. Dico che i flussi conduttivo (e convettivo) e raggiante,
non sono per forza vincolati se il sistema è lontano
dall'equilibrio e non ha modo di raggiungerlo rapidamente
(ad es. perché le molecole dell'aria assorbono malissimo o
punto gli infrarossi della lampada, che arrivano indenni al
muro).
La definizione di "ambiente" all'insieme di aria (fredda) e
filamento (caldo), ha senso operativo ai fini del muro, ma
non è un sistema in equilibrio per cui si deve andare cauti
con i flussi di calore.
>
> Quest'ultimo non ha bisogno di contatto con altra materia,
> ed e'
> quello che avverrebbe in un palloncino gonfio d'aria nello
> spazio
> remoto interstellare.
>
> Il prof. Fabri ha fatto il conto che la temperatura
> dell'aria in un
> tale palloncino, scenderebbe di ben 153 gradi (da 273K e
> 120K) in
> (circa) 2 ore e mezza.
cmq il punto è che avevo frainteso. PEnsavo che chiedessi
come mai non si disperde in calore negli urti in un sistema
ALL'EQUILIBRIO. Se è molto lontano, allora i flussi termici
ci sono eccome, solo che ugualmente non li chiamerei
dissipazioni nel senso a cui si pensa quando si parla, che
so, di attrito.