Non trascurare la possibilita' di recupero dell'energia in frenata. Questo
e' possibile nei veicoli elettrici (o ibridi) ed e' particolarmente
conveniente nel circuito cittadino a cui questi veicoli sono naturalmente
destinati.
Questo fa migliorare non poco l'efficienza
km-percorsi/litri-di-greggio-bruciati.
Purtroppo l'incremento di efficienza e' poco facilmente determinabile a
priori: infatti fattori come intensita' del traffico, lunghe fermate con
motori al minimo, stile di guida, pianura/collina etc... possono variare
significativamente in piu' o in meno sia la quantita' di combustibile usato
dalle vetture tradizionali che la quantita' di energia recuperabile in
quelle elettriche.
Saluti
Mino Saccone
No, ma non trascurare la possibilita' di recupero dell'energia in
frenata che e' ovviamente limitata alle auto elettriche o a quelle
"ibride".
Nel caso di percorso urbano, le auto elettriche sono evidentemente
destinate a quello, il risparmio energetico e' assai significativo
anche se difficilmente quantizzabile, dipendendo dalla situazione di
traffico, dal percorso, dallo stile di guida etc...
Saluti
Mino Saccone
Certo,l'ho trascurato perchč quello andava a favore dell'efficienza
dell'elettrico (anche se probabilmente diminuisce i cicli di carica-scarica
delle batterie).Quindi alla fine č come pensavo io,il "bilancio energetico"
dell'auto elettrica č migliore di quella a combustione interna (ci),senza
contare tutti i vantaggi che il veicolo elettrico ha cmq in piů.
A questo punto l'unico ostacolo che vedo per una loro maggiore diffusione (a
parte i costi) č il creare batterie elettriche sufficientemente prestanti e
leggere da garantire qualche centinaio di km di autonomia.Credo che oggi le
nuove batterie al litio possano farlo,si veda il mio 3d "piccole batterie
elettriche crescono..."
Cosě si potrebbe soddisfare buona parte dei consumi nel trasporto senza
l'uso esclusivo del petrolio
Nel caso di distribuzione di energia elettrica da centrali
mi risulta, potrebbe trattarsi di un cattivo ricordo, che
sia piu' basso di gran lunga rispetto all'80% che proponi.
Non a caso si parla di incentivare la produzione distribuita
di energia, e di incentivare mezzi alternativi rispetto all'elettricita',
come ad esempio idrogeno, o direttamente migliorare l'efficienza
della combustione usando celle di combustibile ad elevata
efficienza. In quest'ultimo caso utilizzando molecole leggere
derivate da gas naturali con meno scarti di combustione.
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
oppure, ma non sono un esperto in materia, le celle a combustibile,
che trasformano elettricita' in idrogeno/ossigeno e viceversa.
Sono competitive in termini di peso/efficienza?
A:::
Assolutamente no,il bilancio è disastroso rispetto all'elettrico puro.A
parità di kWh elettrici,farebbero almeno meno di un terzo di km e non
sarebbero forse nemmeno più leggeri (i contenitori sono molto
ingombranti,sia per il liquido che per l'idrogeno in pressione,a parte tutte
le questioni irrisolte di sicurezza)
Questo è un punto su cui in effetti non c'è unanimità.Dai dati che
conosco,l'efficienza di disrtribuzione è più del 99% per miglio (diciamo che
ci sono decine di km tra ognuno di noi e la più vicina centrale
elettrica),ma mi piacerebbe conoscere altre fonti "affidabili"
> Non a caso si parla di incentivare la produzione distribuita
> di energia, e di incentivare mezzi alternativi rispetto all'elettricita',
> come ad esempio idrogeno, o direttamente migliorare l'efficienza
> della combustione usando celle di combustibile ad elevata
> efficienza. In quest'ultimo caso utilizzando molecole leggere
> derivate da gas naturali con meno scarti di combustione.
Questo assolutamente no,come ho scritto sopra,l'idrogeno peggiora e di molto
l'efficienza energetica,anche se prodotto per reforming dal gas naturale
(che richiede calore ad alta temperatura)
Qui ci sono altri bilanci del ciclo idrogeno-elettrico-combustione interna:
http://www.aspoitalia.net/documenti/fanelli/veicoli.html
http://www.aspoitalia.net/documenti/bardi/elettrico_idrogeno/elettricoidrogeno.html
Sono solo di passaggio qui, ma mi interessa il discorso delle automobili,
forse bisognerebbe anche considerare il rapporto tra volume e massa della
motorizzazione + accessori ed energia prodotta viste le particolarità dell'
utilizzo automobilistico. Se in uno dei due casi abbiamo maggior massa
questa va accelerata e frenata e la cosa interviene nel calcolo del
rendimento del sistema "sul campo". Così come maggiori volumi
necessariamente creano compromessi su forma e dimensioni e quindi di
rendimento.
Ciao
SuperMario
Un veicolo elettrico è caratterizzato da un motore e relativa meccanica più
semplici e compatti di uno a combustione interna,ma ha il "serbatoio"
decisamente più pesante e voluminoso:il litio arriva appena a densità
energetiche dell'ordine delle centinaia di Wh per kg o per litro.Alla fine
tutto dipende da quanto autonomia si vuol dire alla macchina e quindi di
quanti kWh deve essere la batteria: credo che con 40 kWh di batteria al
litio,si possano ottenere autonomie di 300-400 km,largamente sufficienti per
ogni necessità energetica nel trasporto.E' un pò l'approccio usato in questo
prototipo canadese:
http://www.electrovaya.com/innovation/zev_tech.html
http://www.greencarcongress.com/2005/05/maya_100_ev_to_.html
http://bioage.typepad.com/greencarcongress/docs/Electrovaya%20EVS21%20Paper.
pdf