Elio Fabri ha scritto:
> Tanto per cambiare, abbiamo un problema con enunciato incompleto (che
> in questo caso direi errato).
>
> Ma c'è dell'altro.
> Tutti avete (giustamente?) risolto il problema con la conservazine del
> mom. angolare.
> Nessuno ha chiarito perché questo si conservi, e non la q. di moto.
Vedo di rimediare, o almeno ci provo ;-).
La q.d.m. non si conserva perche', nell'urto, sul sistema agisce
una forza vincolare impulsiva applicata all'asse della
piattaforma che e' supposto fisso nel dato riferimento.
> Né
> quale ipotesi (non esplicitata nell'enunciato) bisogna fare perché il
> mom. ang. si conservi.
Che nell'urto le forze vincolari o in generale esterne non determinino
sul sistema un momento impulsivo rispetto all'asse che sia non nullo
(ad es. si richiede l'assenza di motore o freno ecc. ecc.).
> E perché l'en. cinetica non si conserva?
Perche' nell'urto piattaforma e persona (piu' la seconda,
verosimilmente) subiscono una deformazione e nel processo
l'energia cinetica iniziale del sistema si converte in energia
interna del sistema (ad es. dopo l'urto persona e piattaforma
avranno una temperatura leggermente maggiore che in
precedenza), in questo caso, dato che dopo l'urto i due
corpi interagenti hanno la stessa velocita', allora l'urto si dice
totalmente anelastico.
> Lo so che lo sapete, ma forse spiegarlo all'OP non sarebbe stato
> male...
In effetti ci sono diverse ipotesi implicite nel problema, ad es. che
il valore indicato della velocita' iniziale del ragazzo, modellizzato
come un punto materiale, corrisponda alla sua componente diretta
parallelamente alla piattaforma (la componente normale alla
piattaforma non darebbe un contributo al m.a. rispetto all'asse).
Ciao
--
Giorgio Bibbiani