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Faccio esplodere una bomba nello spazio

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JabbaRaia

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Oct 2, 1998, 3:00:00 AM10/2/98
to

Se facessi esplodere una bomba nucleare nello spazio che tipo di onda d'urto
ne ricaverei ?

Infatti , non essendoci atmosfera ; nessuno spostamento d'aria.

Sarebbe in grado questa esplosione di provocare danni materiali !?

Marco Coletti

unread,
Oct 5, 1998, 3:00:00 AM10/5/98
to

"JabbaRaia" <tro...@dasolo.it> wrote:

>Se facessi esplodere una bomba nucleare nello spazio che tipo di onda d'urto
>ne ricaverei ?

Che tipo?
Un po' di tutto:
- radiazioni EM come infrarosso, luce, gamma
- particelle beta (che se non vado errato sono elettroni veloci)
- neutroni
- un impulso di campo EM
- i residui della fusione (elio)

>Infatti , non essendoci atmosfera ; nessuno spostamento d'aria.

No, ma la stessa quantita' di energia totale si propaga sotto altre forme, come
quelle che ho citato,

>Sarebbe in grado questa esplosione di provocare danni materiali !?

Le forme di vita nei pressi dell'esplosione, non sarebbero per nulla
rinvigorite dalla dose di neutroni.
Ipotetiche navette o satelliti riceverebbero una bella bastonata termica
(infrarossi e altre EM) e i raggi gamma ionizzerebbero a morte :) vari
materiali; difficile dire se i danni sarebbero maggiori o minori che in
presenza di atmosfera.

Di sicuro non si sentirebbe BOOOOM! :)


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Marco Coletti
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Mauro Fiorentini

unread,
Oct 5, 1998, 3:00:00 AM10/5/98
to


JabbaRaia wrote:

> Se facessi esplodere una bomba nucleare nello spazio che tipo di onda d'urto
> ne ricaverei ?
>

> Infatti , non essendoci atmosfera ; nessuno spostamento d'aria.
>

> Sarebbe in grado questa esplosione di provocare danni materiali !?

Salve, mi vengono in mente risposte diverse, ma forse la piu' semplice e':
"Guarda il Sole".

Scherzi a parte una microscopica onda d'urto ci sarebbe: i materiali che
formavano
la bomba, ridotti, credo, a plasma, si espanderebbero con un fronte sferico, ma
credo
che i puristi non estenderebbero la definizione di "onda d'urto" fino a coprire
questo caso.

Danni materiali? Certamente: quelli legati all'irraggiamento e al
bombardamento
di particelle cariche. Un essere vivente nei paraggi verrebbe ucciso dal calore
e,
a distanza maggiore, dalle radiazioni. Sospetto che un'astronave appena decente
potrebbe superare indenne la prova a una distanza inferiore a quella alla quale
se
la caverebbe in presenza di atmosfera, ma questo dipenderebbe dai dettagli
della sua costruzione. Credo che un'astronave lucidata a dovere assorbirebbe
meno
calore di un meteorite, a parita' di distanza e di sezione, ma siccome
l'emissione
interesserebbe tutto lo spettro,
non solo la luce visibile, il calore assorbito dipenderebbe dal potere di
riflessione
integrato sulle varie lunghezze d'onda.
Mi piacerebbe che un esperto chiarisse se in un'esplosione del genere viene
liberata
piu' energia sotto forma di fotoni (come credo) o di energia cinetica delle
particelle
emesse.

Ciao, guerrafondaio :-)

Mauro Fiorentini


A.L.I.E.N.

unread,
Oct 7, 1998, 3:00:00 AM10/7/98
to

Mauro Fiorentini scrive:


Nell' esplosione di un ordigno a fissione si ha approssimativamente :

-90% dell' energia totale di fissione e' sotto forma di energia radiante
(radiazioni elettromagnetiche , termiche , gamma , elettroni )
-10% dell' energia totale di fissione e' sotto forma di energia
associata ai
prodotti di fissione

Nel caso di ordigno a fusione tali percentuali sono approssimativamente
:
95% e 5% .

Cio' nell' ipotesi di esplosione al di fuori dell'atmosfera.

Per inciso , oltre i 100.000 feet di altezza dal suolo, si hanno
percentuali in energia termica dell' ordine del 40-45% e oltre .

Nell'atmosfera a seconda delle condizioni ambientali buona parte
dell'energia
di fissione/fusione (in particolare la frazione termica) viene
trasformata in
enegia associata ad onde di sovrappressione statica e dinamica (vento
nucleare)
che possono aggiudicarsi fino al 50% dell' energia totale rilasciata.
La casistica , ed i fenomeni stessi , sono molto complicati e i dati
menzionati
sono semplificazioni convenzionalmente considerate valide per eseguire
valutazioni
di vario genere .

Come riferimento puo' valere per tutti un testo , divulgativo ma
abbastanza completo
che ormai e' diventato un classico :

-The Effects Of Nuclear Weapons (S. Glasstone e P.J. Dolan)


--

Dal mio mondo si vede una bellissima gigante rossa

A.L.I.E.N.

--
Posted from ro...@oscar.col.it [195.110.102.19]
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Renato Croci

unread,
Oct 7, 1998, 3:00:00 AM10/7/98
to

Marco Coletti ha scritto nel messaggio <361d6667...@news.tin.it>...
...


>Un po' di tutto:
>- radiazioni EM come infrarosso, luce, gamma

Credo soprattutto fotoni X. L'emissione vibile ed infrarossa e' normalmente
prodotta dal surriscaldamento dell'aria ionizzata nella ?palla di fuoco?

.......


>- un impulso di campo EM

Quello penso di no...e' dovuta alla rapidissima ionizzazione dell'aria: ma
nel vuoto non c'e' nulla da ionizzare

Per il resto sono d'accordo. 8-)

ciao

Renato Croci
Roma - Italy

Home page: http://www.Geocities.com/CapeCanaveral/Hangar/8528
Fingerprint: 3B 4D 3C B4 D3 5B AC B6 8F E0 B2 CE D2 1B 5A D0

Per rispondere, eliminare "ky" dall'indirizzo
To reply, remove "ky" from the address


Mattia Pontacolone

unread,
Oct 7, 1998, 3:00:00 AM10/7/98
to

>Se facessi esplodere una bomba nucleare nello spazio che tipo di onda
d'urto
>ne ricaverei ?
Il risultato dovrebbe esssere una tempesta elettromagnetica abbastanza
potente, visto che l'america aveva in programma qualcosa di simile nel
programma di "guerre stellari" per mandare a pallino il sistema telefonico
russo.

>Sarebbe in grado questa esplosione di provocare danni materiali !?
Penso solo a dispositivi elettronici.
(forse)
Mattia Pontacolone
pp...@tin.it


A.L.I.E.N.

unread,
Oct 8, 1998, 3:00:00 AM10/8/98
to

Renato Croci scrive :

> Credo soprattutto fotoni X. L'emissione vibile ed infrarossa e' normalmente
> prodotta dal surriscaldamento dell'aria ionizzata nella ?palla di fuoco?
>
> .......
> >- un impulso di campo EM
>
> Quello penso di no...e' dovuta alla rapidissima ionizzazione dell'aria: ma
> nel vuoto non c'e' nulla da ionizzare
>
> Per il resto sono d'accordo. 8-)
>
> ciao
>
> Renato Croci
> Roma - Italy
>

In effetti un impulso EM chiamato in gergo NEMP (Nuclear
Electro-Magnetic Pulse)
esiste sempre quando esplode un ordigno a fissione/fusione .
Cio' perche' il NEMP e' generato dall' impulso gamma primario che cede
una
parte della propria energia agli elettroni che trova intorno a se'(anche
quelli
che costituivano la carica d'innesco , i meccanismi , la struttura dell'
ordigno
etc.).
Infatti (come e' stato accennato in un' altro post di questo N.G.) le
esplosioni
nucleari ad altissima quota sono state studiate proprio perche' tramite
tale
fenomeno (il NEMP) potevano mettere in crisi tutta l'elettronica
sensibile e
cioe' quella basata su transistors , integrati , etc. (quindi cumpiuters
, sistemi
radio e radar , etc, etc) non adeguatamente protetta .
Il fatto di far avvenire l'esplosione ad altissima quota serviva per
avere un
maggiore angolo solido sottostante soggetto ai danni che si volevano
provocare .

P.S.: colgo l'occasione per un'errata corrige relativa ad un mio
messaggio
precedente riguardante lo stesso argomento :
Nel menzionare l'energia totale di fissione/fusione non ho ricordato
quella
dovuta ai neutroni che ne' una parte importante (se non altro
concettualmente).
Chiedo scusa per tale dimenticanza dovuta alla fretta .

Renato Croci

unread,
Oct 15, 1998, 3:00:00 AM10/15/98
to

Mattia Pontacolone ha scritto nel messaggio <6ve0be$cc7$1...@nslave1.tin.it>...

>Il risultato dovrebbe esssere una tempesta elettromagnetica abbastanza
>potente,

Ti rimando alla mia risposta al post di alien

>visto che l'america aveva in programma qualcosa di simile nel
>programma di "guerre stellari" per mandare a pallino il sistema telefonico
>russo.

Direi di no: *star wars* era un programma per la realizzazione di un sistema
antimissilistico, ed il suo punto di forza era quello di non usare testate
nucleari. Questo perche uno dei problemi principali dei sistemi ABM
*classici* nucleari era proprio l'effetto EMP dovuto alle esplosioni
nell'alta atmosfera, che avrebbero potuto danneggiare il sistema, e il cui
effetto di ionizzazzione avrebbe mascherato al radar altre testate entranti.

>>Sarebbe in grado questa esplosione di provocare danni materiali !?
>Penso solo a dispositivi elettronici.

L'EMP certo si. I raggi gamme ed x duri sicuramente no! 8-(

ciao

Renato Croci
Roma - Italy

Home page: http://www.Geocities.com/CapeCanaveral/Hangar/8528

A.L.I.E.N.

unread,
Oct 16, 1998, 3:00:00 AM10/16/98
to

Renato Croci scrive:

>
> Mattia Pontacolone ha scritto nel messaggio <6ve0be$cc7$1...@nslave1.tin.it>...
>
> >Il risultato dovrebbe esssere una tempesta elettromagnetica abbastanza
> >potente,
> Ti rimando alla mia risposta al post di alien

Scusa , forse per qualche disguido , ma non ho, al momento, ricevuto
nessuna
risposta da te.

>
> >visto che l'america aveva in programma qualcosa di simile nel
> >programma di "guerre stellari" per mandare a pallino il sistema telefonico
> >russo.
>
> Direi di no: *star wars* era un programma per la realizzazione di un sistema
> antimissilistico, ed il suo punto di forza era quello di non usare testate
> nucleari. Questo perche uno dei problemi principali dei sistemi ABM
> *classici* nucleari era proprio l'effetto EMP dovuto alle esplosioni
> nell'alta atmosfera, che avrebbero potuto danneggiare il sistema, e il cui
> effetto di ionizzazzione avrebbe mascherato al radar altre testate entranti.
>
> >>Sarebbe in grado questa esplosione di provocare danni materiali !?
> >Penso solo a dispositivi elettronici.
>
> L'EMP certo si. I raggi gamme ed x duri sicuramente no! 8-(

In effetti anche i raggi gamma e x duri possono danneggiare l'
elettronica
piu' sensibile anche se a distanze molto piu' ravvicinate .
Per quanto riguarda i raggi gamma il fenomeno fa parte del cosiddetto
T.R.E.E. (Transient Radiation Effects on Electronics).
Non e' tanto la dose ionizzante gamma (per ora lasciamo stare la
radiazione
neutronica) ma e' proprio l' impulso primario gamma misurato in
rads(Si)/sec
(Si sta per Silicio) che induce extratensioni nei circuiti elettronici
generando malfunzionamenti temporanei o permanenti (per es.: bruciamento
) in misura
e maniera diversa a seconda del componente elettronico considerato.
Esistono anche altre modalita' di guasto (forse meno conosciute) quali
il S.G.E.M.P (Se ricordo bene ,ma posso controllare) che in pratica e'
un
EMP secondario dovuto all' interazione dei raggi gamma sull'involucro o
comunque
la struttura che contiene l' elettronica del bersaglio.
Per quanto riguarda il danno da X duri , posso dire che esistono dei
simulatori
di T.R.E.E. che usano acceleratori lineari dove un flusso di elettroni
prima accelerato e' quindi rallentato da un' urto contro opportuno
bersaglio genera raggi X duri che poi vengono convogliati su cartoline e
componenti elettronici allo scopo di evidenziarne guasti e
malfunzionamenti.
Per il momento mi fermerei qui , ma questo e' un vasto campo d'indagine
ed e'
difficile menzionare tutto in un singolo o pochi post .

Ciao

Renato Croci

unread,
Oct 20, 1998, 3:00:00 AM10/20/98
to

"A.L.I.E.N." ha scritto nel messaggio <36277A...@col.it>...

> forse per qualche disguido , ma non ho, al momento, ricevuto
>nessuna risposta da te.


Infatti si e' ripersa! Il server ce l'ha con me...ci riprovo!


>> L'EMP certo si. I raggi gamme ed x duri sicuramente no! 8-(
>
>In effetti anche i raggi gamma e x duri possono danneggiare l'
>elettronica


Certo..sono d'accordo col tuo post (anche radiazioni poco energetiche come i
raggi beta posso produrre Single Event Upset nelle memorie e indurre scarica
di multipaction nei circuiti RF)

Quello che volevo dire era che i raggi gamma e x duri *certamente no, non
sono dannosi SOLO per l'elettronica*.

Scusa se mi sono spiegato male

Renato Croci

unread,
Oct 20, 1998, 3:00:00 AM10/20/98
to

"A.L.I.E.N." ha scritto nel messaggio <36277A...@col.it>...

>Scusa , forse per qualche disguido , ma non ho, al momento, ricevuto
>nessuna risposta da te.

Speriamo che al terzo tentativo finalmente vada...non mi sembra di scivere
cavolate tali che il moderatore le debba cassare ;-)

"A.L.I.E.N." ha scritto nel messaggio <361BDF...@col.it>...

Avevo risposto qualche giorno fa, ma non ho piu' visto comparire il
messaggio, per cui lo riposto. Il moderatore mi perdonera' l'eventuale
involontaria duplicazione .

"A.L.I.E.N." ha scritto nel messaggio <361BDF...@col.it>...


>In effetti un impulso EM chiamato in gergo NEMP (Nuclear
>Electro-Magnetic Pulse)
>esiste sempre quando esplode un ordigno a fissione/fusione .


Scusa, ma non mi torna: se sei nel vuoto (o anche solo in un'atmosfera
*omogenea* almeno per il volume di interesse) la ionizzazione e' simmetrica.
Avremo un sfera ionizzata in cui la parte piu' esterna e' carica
negativamente, e qulla interna negativamente. Il campo generato all'esterno
e' zero.

E infatti mi risulta che l'effetto EMP si produca o per esplosioni a quota
molto bassa (deve l'asimmetria e' dovuta all'interazione col terreno) o (e
soprattutto) a quote stratosferiche (effetto di polarizzazione sugli strati
di atmosfera piu' densa sottostanti).

ciao

A.L.I.E.N.

unread,
Oct 21, 1998, 3:00:00 AM10/21/98
to

Renato Croci scrive :

> Scusa, ma non mi torna: se sei nel vuoto (o anche solo in un'atmosfera
> *omogenea* almeno per il volume di interesse) la ionizzazione e' simmetrica.
> Avremo un sfera ionizzata in cui la parte piu' esterna e' carica
> negativamente, e qulla interna negativamente. Il campo generato all'esterno
> e' zero.

Forse volevi dire "quella interna positivamente" .

>
> E infatti mi risulta che l'effetto EMP si produca o per esplosioni a quota
> molto bassa (deve l'asimmetria e' dovuta all'interazione col terreno) o (e
> soprattutto) a quote stratosferiche (effetto di polarizzazione sugli strati
> di atmosfera piu' densa sottostanti).
>
> ciao

Le curve che esprimono l' andamento del gradiente di campo elettrico e
magnetico
in funzione del tempo sono in effetti diverse per esplosioni
endoatmoferiche
(altezza di scoppio < 35-40 km)* ed esoatmosferiche (altezza di
scoppio > 35-40 km).

(*)Per le esplosioni in superficie le cose sono molto piu' complesse per
essere espresse semplicemente da curve.


Comunque , se non ricordo male , l'impulso elettromagnetico e' dato
dall' "oscillazione"
del flusso di carica dovuta alla separazione degli elettroni dai
rispettivi
nuclei e successiva ricombinazione (ancorche' parziale) degli stessi

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