Grazie, ciao
L'ho fatta MOLTI anni fa, per cui non so quanto le cose siano cambiate.
E' un ambiente fortemente competitivo (no, competitivo non e' la parola
giusta, provo a spiegarmi piu' sotto) e che ti mette sotto pressione in
modo fortissimo. Ti da' anche moltissimo, in termini sia pratici (tu
pensa a studiare, a tutto il resto pensiamo noi) che di opportunita':
biblioteca, docenti praticamente a tua disposizione, corsi di altissimo
livello, seminari su tutto, possibilita' di qualche prima attivita' di
ricerca.
Pero' sei continuamente in gara con gli esami, con la media, con gli
esami supplementari interni, con il rischio di essere "buttato fuori"
(nel qual caso resti iscritto al corso di laurea universitario, ma e'
comunque una bella sconfitta personale). Del mio anno eravamo entrati in
12, se ricordo giusto, e abbiamo terminato in 4.
Non e' poi un modo di dire che il sabato e la domenica finalmente uno e'
libero dai corsi e puo' studiare. Anche l'obbligo di essere in pari con
gli esami e' diventato molto difficile, io sono dovuto arrivare al 4^
anno con oltre meta' degli esami del 4^ anno fatti, in modo da potermi
dedicare alla tesi. I professori della statale pero' non amano molto che
tu dia il loro esame in anticipo senza aver praticamente seguito il
corso (e come fai?).
Insomma, io personalmente lo rifarei, mi ha dato moltissimo, mi accorgo
che ho una preparazione di fisica generale e di astrofisica che
difficilmente sarei riuscito a farmi da solo, mi ha spalancato le porte
al lavoro nei campi che preferivo. Ho pero' passato momenti piuttosto
duri, e quando ho mangiato troppo, mi sogno quegli anni.
Hai provato a fare i testi di ammissione degli anni scorsi?
Ciao e in bocca al lupo
Gianni Comoretto
Quanto alla sostanza, confermo. E mi hai fatto venire in mente un
ricordo, di parecchi anni fa, quando tenevo il corso di Teorica.
Un bel giorno vennero a parlarmi quattro normalisti (credo che avessero
appena finito il secondo anno) chiedendomi se avrebbero potuto seguire
Teorica al terzo invece che al quarto, come dal piano di studi. Alla mia
ovvia domanda: "ma come fate con la m.q., se non avete seguito
Istituzioni?" risposero "pensavamo di studiarcela durante l'estate."
C'e' bisogno di dire che li mandai a quel paese?
(I nomi non li faccio, ma penso che Gianni li conosca tutti o quasi ;-)
)
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Elio Fabri
Dip. di Fisica "E. Fermi"
Universita' di Pisa
-------------------
Hai ragione, ma certe cose entrano nell'orecchio e ci caschi. Tra
parentesi, per il colto pubblico qui si puo' vedere di striscio un po'
dei problemi di convivenza tra i due istituti. I normalisti sono visti
come gente spocchiosa, che ha un sacco di esigenze strane, che vuol
strafare, che si ritene "superiore". Anche nei nomi dati. E in genere
questo non ti rende la vita facile, soprattutto se non lo sei (be', le
esigenze strane le hai davvero, ma non e' colpa tua).
> Primo: anche la Normale e' statale.
> Secondo: solo l'Universita' degli Studi e' un'universita'; la Normale
> non lo e'.
Che e' quello che ti salva se vieni buttato fuori (dalla Normale).
Essendo iscritto all'universita', in pratica per il corso di studi
universitario non cambia nulla. La Normale e' un "in piu'", ma io sono
laureato all'Universita' di Pisa, non alla Normale. Esattamete come
tutti gli altri del mio corso.
> C'e' bisogno di dire che li mandai a quel paese?
Abbi un po' di pieta'. Hai idea di cosa significhi doversi organizzare
un piano di studi in cui devi dare qualcosa come 28 esami in diciamo 3
anni e mezzo (18 universitari, 6 interni, 3 colloqui di meta' anno, 2 di
lingue che conto come 1 vero)? E nella gran confusione, ho finito pure
per darne uno in piu' senza volere.
Anche se nel caso specifico, fare Fisica Teorica al 3^ e Istituzioni
d'estate e' veramente o un suicidio o superficialita'. Ma anch'io ho
COMINCIATO a studiare MQ in 2^, per tirarmi un po' avanti (e ci ho messo
lo stesso tutto il 4^ per Fisica Teorica).
Ciao
Gianni Comoretto
Hai presente l'antica Grecia? C'era la Grecia dove, in genere, abitavano i
comuni mortali, e poi c'era l'Olimpo.:-)
Credo che entrarci non sia banale, cmq un'idea puoi fartela da solo
guardando i temi d'ingresso degli anni precedenti (alcuni sono online, se li
vuoi tutti, le prove di matematica e fisica sono raccolti in due libri), e
soprattutto *conoscendoti*.
Ciao,
Michele.
> Un bel giorno vennero a parlarmi quattro normalisti (credo che avessero
> appena finito il secondo anno) chiedendomi se avrebbero potuto seguire
> Teorica al terzo invece che al quarto, come dal piano di studi. Alla mia
> ovvia domanda: "ma come fate con la m.q., se non avete seguito
> Istituzioni?" risposero "pensavamo di studiarcela durante l'estate."
> C'e' bisogno di dire che li mandai a quel paese?
eh si, che stupidi! volevano anticiparsi gli esami...mi sembra giusto che
vengano derisi per questo.
> Abbi un po' di pieta'. Hai idea di cosa significhi doversi organizzare
> un piano di studi in cui devi dare qualcosa come 28 esami in diciamo 3
> anni e mezzo (18 universitari, 6 interni, 3 colloqui di meta' anno, 2 di
> lingue che conto come 1 vero)? E nella gran confusione, ho finito pure
> per darne uno in piu' senza volere.
E' un suicidio!
Non ho mai capito perche' la Normale sia organizzata in questa maniera.
Forse per ragioni storiche?
Non la si potrebbe trasformare in una scuola di specializzazione post
lauream?
> Ciao
>
> Gianni Comoretto
ciao
andre
AAnDrEE ha scritto:
> E' un suicidio!
> Non ho mai capito perche' la Normale sia organizzata in questa maniera.
> Forse per ragioni storiche?
> Non la si potrebbe trasformare in una scuola di specializzazione post
> lauream?
Infatti io non sono mai stato un grande fautore della Normale, fermo
restando che Pisa non sarebbe quello che e' (come Universita') se la
Normale non ci fosse.
Ma un conto e' fornire ad alcuni ragazzi buone condizioni di studio e
contatti con persone di valore; un altro e' trattarli come polli in
batteria.
Per ragioni come queste, tanti anni fa, dopo aver tenuto per un anno il
corso di Fisica II in Normale non ho voluto piu' farlo. Caso, credo,
piu' unico che raro...
Perche' la Normale e' cosi'? Longum est... Ragioni storiche, ambizioni
non realizzate, interessi costituiti...
> Io non ho deriso e non derido nessuno. Mi limitai a respingere la loro
> richiesta, *nel loro interesse*.
> E non mi raccontare la solita frottola del "ciascuno e' libero di
> decidere" ecc.
se per te è una frottola...io ritengo molto positivo e utile l'anticiparsi
gli esami, ammesso che si abbia la capacità di farlo. un professore IMHO
dovrebbe limitarsi a dei consigli, non certo a dei veti che possono
abbattere lo studente e gli possono precludere la possibilità di fare in
anticipo ciò che gli altri faranno solo un anno dopo.
> Uno e' libero nei vincoli posti dai condizionamenti esterni. A quei
> condizionamenti, io ho opposto il mio giudizio di professore, come
> ritenevo mio dovere, e me ne sono assunto la responsabilita'.
già...del resto viviamo nel paese in cui chi finisce gli esami prima dei
termini previsti non si può laureare...
Io la penso proprio come te. Ritengo importanti le propedeuticita', credo
che se ci sono un motivo c'e'. Sbaglio o tu stesso avevi detto tempo fa che
i ragazzi che studiano alla normale vengono messi in contatto precocemente
con argomenti un po' avanzati per la loro preparazione?
Io odio, letteralmente, quando mi si propinano argomenti che non sono in
grado di capire bene perche' dovrei conoscere qualcos' altro prima.
Naturalmente va la mia massima ammirazione a chi riesce a studiare ad Agosto
sotto l' ombrellone Istituzioni di F.T. :-)
> AAnDrEE ha scritto:
> > E' un suicidio!
> > Non ho mai capito perche' la Normale sia organizzata in questa maniera.
> > Forse per ragioni storiche?
> > Non la si potrebbe trasformare in una scuola di specializzazione post
> > lauream?
> Infatti io non sono mai stato un grande fautore della Normale, fermo
> restando che Pisa non sarebbe quello che e' (come Universita') se la
> Normale non ci fosse.
Beh, certo la qualita' della Normale stessa e' quello che rende Pisa una
grande universita'. Ma non credo che la qualita' dei docenti e degli
studenti verrebbe meno se si riorganizzasse la didattica in modo da non
trattare gli studenti come vacche da mungere (o polli in batteria).
> Ma un conto e' fornire ad alcuni ragazzi buone condizioni di studio e
> contatti con persone di valore; un altro e' trattarli come polli in
> batteria.
esatto.
> Per ragioni come queste, tanti anni fa, dopo aver tenuto per un anno il
> corso di Fisica II in Normale non ho voluto piu' farlo. Caso, credo,
> piu' unico che raro...
Capisco. Probabilmente molti tuoi colleghi non si pongono problemi del
genere, hanno il prestigio di insegnare alla Normale, e tanto gli basta.
> Perche' la Normale e' cosi'? Longum est... Ragioni storiche, ambizioni
> non realizzate, interessi costituiti...
> -------------------
> Elio Fabri
> Dip. di Fisica "E. Fermi"
> Universita' di Pisa
> -------------------
ciao
andre