Nomi delle teorie

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condor pasa1

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Mar 31, 2022, 7:30:03 PMMar 31
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Tempo fa mi capitò di leggere su questo newsgroup (ma non ricordo l'autore),
che quando fu dato il nome Relatività alla teoria di Einstein , non fu una scelta <felice> chiamare quella teoria con quel nome.

Allo stesso modo, vorrei chiedervi se nelle equazioni di Maxwell, chiamare la <corrente di spostamento> con questo nome sia stata una scelta giusta e se non sia fuorviante...cosa si sposta ?
condor

Giorgio Pastore

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Apr 1, 2022, 2:55:02 AMApr 1
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Il 31/03/22 20:20, condor pasa1 ha scritto:
> Tempo fa mi capitò di leggere su questo newsgroup (ma non ricordo l'autore),
> che quando fu dato il nome Relatività alla teoria di Einstein , non fu una scelta <felice> chiamare quella teoria con quel nome.

Nel caso della Relatività la questione se il nome sia stato appropriato
o meno è a mio parere una questione di gusti, nel senso che il nome può
considerarsi appropriato o meno a seconda di quali contenuti della
teoria si pensa sia più importante evidenziare. Dal punto di vista
dell'attribuire un ruolo maggiore alle quantità "intrinseche" ovvero
indipendenti dal sistema di coordinate sicuramente sarebbe più
appropriato sottolineare il ruolo centrale di quantità invarianti (e
quindi non relative).

Tuttavia non considero secondario l'aspetto, storicamente importante, di
evidenziare la relatività (dipendenza dal sistema di riferimento) di
nozioni considerate assolute in meccanica classica (intervalli di tempo
e lunghezze).

> Allo stesso modo, vorrei chiedervi se nelle equazioni di Maxwell, chiamare la <corrente di spostamento> con questo nome sia stata una scelta giusta e se non sia fuorviante...cosa si sposta ?
Qui la questione è più delicata. Quasi tutti i nomi
dell'elettromagnetismo risentono di un'evoluzione concettuale durata
circa un secolo, con variazioni abbastanza forti del quadro concettuale
sottostante. Storicamente lo "spostamento" della corrente di spostamento
deriva dal fatto che il campo ad essa associato era chiamato campo di
spostamento dielettrico (quello che oggi denotiamo come campo D). Il
nome derivava dalla visione ottocentesca dell'elettricità come una sorta
di campo di tensioni in un ipotetico mezzo meccanico (l'etere), sede dei
fenomeni elettromagnetici. Tensioni in grado di provocare fenomeni di
polarizzazione dielettrica e quindi di spostamento relativo di cariche.

Oggi molti dei nomi dell' elettromagnetismo dimostrano la loro età e in
alcuni casi sarebbe auspicabile, almeno dal punto di vista didattico di
sostituirli con termini meno legati alla evoluzione storica. Un esempio
tra tutti la "forza elettromotrice" che non è una forza.

Purtroppo la permanenza di antiche teminologie è molto più difficile da
controllare dell'utilizzo di antichi sistemi di unità di misura.

Giorgio
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