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unread,Aug 23, 2013, 4:56:08 PM8/23/13You do not have permission to delete messages in this group
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FERRO DA STIRO A VAPORE
Vorrei volgere qualche questito di natura tecnica, che vado ad esporre.
Molti anni orsono (decenni) acquistavo per mia moglie un ferro da stiro
a vapore con caldaia esterna, sulla quale sono gi� intervenuto un paio
di volte per riparazione.
Ecco l'ultima anomalia, che non sono riuscito a diagnosticare in
maniera esaustiva.
La parete metallica della caldaia monta due termostati in serie, una
tarato a 135 gradi e l'altro a 125. Evidentemente, il costruttore ne
monta due per sicurezza: se dovesse rimanere incollato uno di essi,
l'altro aprirebbe comunque il circuito della resistenza della caldaia,
senza fare scattare la valvola di sicurezza.
Ecco cosa capita recentemente.
Una volta chiuso l'interruttore per il ferro e quello per la caldaia,
si accende la spia, ad indicare che la resistenza della caldaia � in
funzione. La temperatura raggiunta quando la spia si spegne non �
soddisfacente, come pure l'uscita di vapore dalle apposite luci quando
viene premuto l'interruttore dell'elettrovalvola apposita.
Ad un certo punto, il vapore finisce e la spia si guarda bene dal
riaccendersi, al contrario di quando funzionava correttamente, quando
si potevano avere pi� vaporizzazioni successive (accensioni e
spegnimento resistenza).
Il fatto che la resistenza tarda a reinserirsi mi ha fatto subito
sospettare i termostati, che per tale motivo ho sostituito. Ma il
problema permane.
Ecco la domanda "impertinente":
E' possibile che il metallo della parete esterna della caldaia, su cui
sono fissati i termostati, nei lunghissimi anni e con temperature
superiori ai 130 gradi, abbia subito alterazioni intrinseche del
materiale, in modo tale da aumentare la "resistenza termica" e da non
permettere il rapido adeguamento termico della parete in oggetto alla
reale temperatura interna dell'acqua?
In questo ipotetico caso, tutto da confermare (non sono esperto in
propriet� dei materiali) mentre la temperatura interna dell'acqua
diminuisce, quella esterna del metallo tarda a ridursi ed i termostati
si "illudono" che l'acqua sia ancora sufficientemente calda, tale da
permettere ancora la vaporizzazione, che in realt� non avviene pi�.
Un venditore di elettrodomestici mi diceva che alcune caldaie per ferri
sono dotate pure di pressostato, e questa sarebbe una soluzione pi�
corretta, in quanto il sensore del pressostato � realmente immerso
nell'ambiente da osservare (non ho idea delle pressioni usuali, ma le
tabelle del vapor d'acqua, nel "Manuale dell'Ingegnere" mostrano una
pressione di oltre 3 Bar per una temperatura di 135 gradi centigradi).
Sarei grato se qualche esperto potesse fornirmi una soluzione
dell'arcano.
P.S. Faccio infine presente che, con un tester collegato ai contatti
del termostato estratto dall'apparecchio, e scaldando lo stesso con la
punta di un saldatore, il tester mi comunica che il contatto
termostatico si apre e si richiude periodicamente, dunque funziona
regolarmente.
Ma quando ho provato a ponticellare i termostati, prima di estrarli, la
resistenza restava inserita e la valvola di sicurezza cominciava a
farsi sentire (e vedere).