Ricordavo, dal liceo, di un certo G.B. (Giovanni Battista?) Guglielmini che
nel 1791 provò, molto prima di Focault con il suo celebre pendolo, la
rotazione della Terra.
Facendo cadere dalla Torre degli Asinelli in Bologna un grave, questo, a
causa della rotazione terrestre cadde non sulla verticale ma spostato verso
est.
La motivazione era che il corpo in cima alla torre avrebbe avuto una
maggiore velocità tangenziale (in quanto più lontano dall'asse di rotazione)
che, cadendo, avrebbe mantenuto per il principio d'inerzia.
Bene, dopo una discussione ho voluto controllare queste cose che ho
regolarmente trovato nei libri del liceo ma di cui non ho trovato traccia
nelle enciclopedie universali e nemmeno in una enciclopedia della scienza.
Alla voce Guglielmini ho trovato un tal Domenico vissuto tra il 1655 e il
1710 che si interessò di caduta dei gravi ma che nel 1791 evidentemente non
poteva condurre esperimenti di sorta, e un tal Giovanni Battista Baliani
anch'egli interessato al problema della caduta dei gravi e al quale "venne
attribuita una teoria non valida"???
Anche questo passò a miglior vita nel 1666 quindi è escluso che fosse lui a
buttar sassi dalle torri di Bologna.
Ora mi chiedo se quel Guglielmini che tanto mi piacque al liceo era un
personaggio mitologico o se è vissuto veramente.
Qualcuno ne sa qualcosa??
Ciao!
Gabriele
Saluti
GM
http://www.bo.astro.it/dip/Museum/italiano/sto2_16.html
16 - Petronio Matteucci e Giovan Battista Guglielmini - La stazione
meteorologica e l'ultimo contributo settecentesco all'astronomia.
[...]
L'ultimo importante contributo settecentesco bolognese all'astronomia venne
dall'abate Giovan Battista Guglielmini, che avrebbe dovuto essere astronomo
aggiunto, ma la cui nomina Matteucci si era rifiutato di riconoscere, in
quanto risalente al periodo della Repubblica Cisalpina. Professore di
Matematica dell'Università, Guglielmini rinuncerà al posto di direttore
della Specola offertogli nel 1802. Nel 1790 fece praticare un'apertura alla
base della scala a chiocciola della torre, per prolungare fino a 29 m la
caduta di un grave dalla sommità della torre stessa e misurarne la
deviazione verso sud-est dalla verticale prevista da Newton, il quale nel
1679 aveva proposto un simile esperimento per verificare la rotazione
terrestre. Il risultato di 4,5 mm di spostamento dalla verticale che ottenne
Guglielmini fu in ottimo accordo con la deviazione prevista che era, per
quell'altezza, di 3,9 mm e l'anno successivo ripeté l'esperimento
utilizzando la maggiore caduta (78 m) del vano interno della Torre degli
Asinelli. Nonostante fosse già stata dimostrata la rivoluzione della Terra
intorno al Sole, la rotazione intorno al proprio asse non era ancora stata
provata e lo stesso Galileo aveva suggerito di farne emergere l'evidenza da
esperienze sulla caduta dei gravi. L'esperimento di Guglielmini fu
accuratissimo in ogni dettaglio, compresa la sua esecuzione effettuata
nottetempo per evitare che il passaggio di carri facesse tremare le palle di
piombo che venivano lasciate cadere (149). Nonostante ciò e nonostante il
risultato estremamente positivo, le sue conclusioni ebbero scarsissima
risonanza, pur anticipando di 50 anni la celebre esperienza di Léon Foucault
nel Pantheon di Parigi.
Gabriele <0519...@iol.it> wrote in message
2TzE3.12198$E3.6...@typhoon.libero.it...
>
> Ho un problema che mi assilla.
>
> Ricordavo, dal liceo, di un certo G.B. (Giovanni Battista?) Guglielmini
che
> nel 1791 provò, molto prima di Focault con il suo celebre pendolo, la
> rotazione della Terra.
[...]
> Ora mi chiedo se quel Guglielmini che tanto mi piacque al liceo era un
> personaggio mitologico o se è vissuto veramente.
> Qualcuno ne sa qualcosa??
> Ciao!
> Gabriele
Ciao
Gabriele <0519...@iol.it>
Da Marco C.
>Inoltre bisogna determinare con precisione la verticale, e anche questo
>non mi sembra facile.
>-------------------
con un filo a piombo da muratore, si dovrebbe fare, che dici ??
ciao Eugenio