Se la vuoi aumentare, quello e' un metodo possibile...
La ruggine e' chimicamente difficile da rimuovere perche' e' un
composto (o meglio, un insieme di composti) molto stabile. Nella forma
di ossido ferrico poi, e' particolarmente difficile dissolverla (a
parte l'acido fluoridrico che pero' attacca anche il ferro).
Dicono che la ruggine in forma di velo sottile si possa rimuovere con
acido ossalico; qualcuno dice persino con acido acetico (dovrei
vederlo per crederci, in quest'ultimo caso).
>Se la vuoi aumentare, quello e' un metodo possibile...
Opps, evidentemente ero fuori strada !
>La ruggine e' chimicamente difficile da rimuovere perche' e' un
composto (o meglio, un insieme di composti) molto stabile. Nella forma
>di ossido ferrico poi, e' particolarmente difficile dissolverla (a
parte l'acido fluoridrico che pero' attacca anche il ferro).
>Dicono che la ruggine in forma di velo sottile si possa rimuovere con
acido ossalico; qualcuno dice persino con acido acetico (dovrei
>vederlo per crederci, in quest'ultimo caso).
Come acido acetico andrebbe bene l' aceto comune per usi alimentari ? E'
possibile che anche l' HF possa servire allo scopo ?
beh, se è ruggine vecchia di una settimana e che non si è
mai asciugata si, la levi. Diversamente gli fai fresco. Ma
se vuoi tentare, ti consiglio un aceto "industriale" e di
vino bianco, se no va a finire che col tannino residuo ci
mordenzi ancora la ruggine e macchi ancora di più.
Credo che un vino bianco potrebbe essere più efficace
(contiene ancora un po' di acido tartarico). Meglio ancora
succo di limone maturo, non diluito.
Alcuni acidi piuttosto efficaci (uno persino protettivo) li
puoi trovare in alcuni disincrostanti anticalcare piuttosto
forti, da cesso, a base o di acido solfammico o, meglio,
acido FOSFORICO (quest'ultimo lascia un positivo effetto
inibitore di corrosione, che si massimizza a caldo ma meglio
di niente qualcosa farà pure anche a freddo).
> E'
> possibile che anche l' HF possa servire allo scopo ?
Si certo, questo leva bene anche la ruggine vecchia (cmq
sarebbe consigliabile togliere la più grossa con cartavetro
o una spazzola di ferro).
Imho poi, compatibilmente con le dimensioni dell'oggetto e
con la possibilità di portarlo via, il trattamento
assolutamente più efficace ma al contempo rispettoso è la
sabbiatura con la polvere di sabbia fina (che è lavata e
setacciata) o di corindone. Leva sino all'ultima briciola in
ogni anfratto, ed essenzialmente di ferro non ne asporta
quasi nulla. Però devi andare da uno che ha la macchina per
sabbiare. Per cose piccole (tipo chiavi) forse un
odontotecnico potrebbe aiutarti (ce le hanno piccole)
ciao
Soviet
>
Questa dove l'hai trovata? Non credo proprio che tu possa disciogliere
la ruggine in quel modo...
---------------------
c'è un metodo elettrochimico e se ne è parlato tempo fa su
i.h.fai-da-te
leggi tutto (nache i link) con attenzione e fai attenzione: la
soda caustica è pericolosa, soprattutto per gli occhi.
Poi se non preoccupa una lieve corrosione del ferro puoi usare
l'HCL (acido cloridrico o muriatico) che trovi nei casalinghi.
Controlla che sia almeno a 18 gradi.
Lo versi in una bacinella in pastica sufficientemente grande e ci
immergi il pezzo lavorando con un vecchio pennello o spazzola a
setole dure e anche lana d'acciaio per max 30 minuti.
Usa guanti, occhiali e vecchi abiti:
l'HCL anche diluito non scherza.
Cerca di lavorare veloce poi sciacqua bene e a lungo sotto il
rubinetto(meglio con acqua calda), fai asciugare rapidamente con
un phon potente o se puoi in forno e quando è tiepido
(maneggiabile) spennella bene con petrolio bianco e olio leggero
in parti uguali.
Smaltisci l'acido ma non nel lavandino o ti ritrovi con i tubi
metallici e le cromature mangiate 8-0
ciao
Bung :)
ciao
Bung :)
ripeto, fondi la soda, cioè NON sciogli la soda in acqua, fondi il
sale (318°) e immergi il pezzo.
hai già provato?
ciao
Che non c'entra nulla con quello che diceva andrea...
> leggi tutto (nache i link) con attenzione e fai attenzione: la
> soda caustica è pericolosa, soprattutto per gli occhi.
E tu lo sai perche' e' piu' pericolosa di un acido?
> Poi se non preoccupa una lieve corrosione del ferro puoi usare
> l'HCL (acido cloridrico o muriatico) che trovi nei casalinghi.
Per far cosa? L'elettrolisi di cui al link sopra? Allora perche' non
usare semplice sale da cucina?
> Controlla che sia almeno a 18 gradi.
> Lo versi in una bacinella in pastica sufficientemente grande e ci
> immergi il pezzo lavorando con un vecchio pennello o spazzola a
> setole dure e anche lana d'acciaio per max 30 minuti.
> Usa guanti, occhiali e vecchi abiti:
> l'HCL anche diluito non scherza.
> Cerca di lavorare veloce poi sciacqua bene e a lungo sotto il
> rubinetto(meglio con acqua calda), fai asciugare rapidamente con
> un phon potente o se puoi in forno e quando è tiepido
> (maneggiabile) spennella bene con petrolio bianco e olio leggero
> in parti uguali.
> Smaltisci l'acido ma non nel lavandino o ti ritrovi con i tubi
> metallici e le cromature mangiate 8-0
Seee, niente al confronto di HNO3 concentrato! Quando ancora non lo
sapevo (ti parlo di almeno una venticinquina d'anni fa) lo versai nel
lavandino! Dopo poco mi chiesi: "toh! O come mai i rivestimenti erano
grigio argento e ora (dopo fumata rosso-mattone :-)) ) sono diventati
giallo oro?" :-))
Ciao.
No, non ho mai provato. Pero' avrei una piccola domanda per vedere se
sai di cosa parli: in che recipiente la fondi la soda caustica?
> No, non ho mai provato. Pero' avrei una piccola domanda per vedere se
> sai di cosa parli: in che recipiente la fondi la soda caustica?
Lo dico perche' non puoi veramente aver scritto "in un pentolino di
ferro", hai sicuramente sbagliato a trascrivere la formula. Io ho
dovuto comprare un piccolo ciotolino d'argento, per poter fare
esperimenti con NaOH fusa...
(Si puo' usare anche un recipiente di nichel, che pero' viene
parzialmente attaccato, a differenza dell'argento; comunque a conti
fatti mi sa che un recipiente di nichel e' meno facile da trovare e se
lo trovi di costa forse di piu').
Che non c'entra nulla con quello che diceva andrea...
> leggi tutto (nache i link) con attenzione e fai attenzione: la
> soda caustica è pericolosa, soprattutto per gli occhi.
E tu lo sai perche' e' piu' pericolosa di un acido?
[cut]
> Poi se non preoccupa una lieve corrosione del ferro puoi usare
> l'HCL (acido cloridrico o muriatico) che trovi nei casalinghi.
[e aricut] :)
a' moré! invece di fare il saccente prova a leggere tutto quello
che ho postato, anche le correzioni e aggiunte (mea culpa).
Io cercavo d'aiutare, mica cercavo il clone di Mike Bongiorno.
I quiz e gli esamini valli a fare a tuo nonno e visto che ci sei
fatti uno shampoo con l'ipoclorito di sodio così forse ti si
schiariscono le idee.
bye
Bung :o(
Pero' mi si schiariscono anche i capelli, non va mica bene (sei tu che
hai detto: "a' moré" :-) )
Comunque, invece di far tanto lo spiritoso, informati un pochino sulle
cose. Potevi dire: "si ok, andrea in realta' parlava di un'altra
cosa". Invece mi vieni a dire " attento con la soda caustica".
Ma vallo tu a dire a tua nonna, e nemmeno a lei che lo sa sicuramente
meglio di te..
Ah si? Dici di fondere la soda caustica in un pentolino di ferro, con
il rischio che te lo corroda sotto se il fondo non ha spessore
sufficiente, non dici che sarebbe auspicabile stargli il piu' lontano
possibile mentre la soda fusa viene riscaldata (anzi, dici di agitarla
con un utensile) e dici a me che mi pensavi piu' sveglio?
Buongiorno! :-)))
---
infatti, due effetti con un solo prodotto... :)
Comunque, invece di far tanto lo spiritoso, informati un pochino
sulle
cose. Potevi dire: "si ok, andrea in realta' parlava di un'altra
cosa". Invece mi vieni a dire " attento con la soda caustica".
Ma vallo tu a dire a tua nonna, e nemmeno a lei che lo sa
sicuramente
meglio di te..
----
ma perchè non leggi la discussione che ho postato nel primo link?
e anche la seconda?
e comunque hai ragione tu, qualunque cosa tu dica ;)
bye
Bung :)
guarda ... qualche perplessità l'avevo avuta anche io, lo
ammetto.
Il fatto che mi si astenuto dallo scriverla discende proprio
dal fatto che so che Andrea sa esattamente di cosa parla
(tant'è vero che nel suo lab fanno analisi di leghe
metalliche, e di attacchi ne conosce quanti Bruce Lee di
Kung Fu secondo me, eh eh he he he).
In sostanza mi fiderei sulla fiducia, ma una cosa non sono
sicuro di capirla, ed è : cosa diavolo si forma in quelle
condizioni.
Se Fe(OH)3 sia solubile in quanto tale in soda fusa non lo
so, e nemmeno i suoi ossidi anidri. E non sono sicuro che
l'ossigeno dell'aria formi i ferrati VI (cosa che invece fa
l'ipoclorito).
Per contro so da altri contesti (cottura del clinker del
cemento) che non oltre i 1400° l'ossido ferrico non reagisce
solo con alcali, ma anche con calce (in realtà penso che
cominci a formare ossidi misti anche già a 1000° ed sono
l'allumina, la silice e che richiedono di peggio).
Però il gap di mezzo non è poco, ergo sono incerto su cosa
si formi.
Come recipiente presumo che una latta in semplice ferro
potrebbe andare bene : io ci fusi della soda caustica per
fare l'idrolisi del polietilene tereftalato. Era ferro molto
sottile dei tolini "stagnati", su fiamma di bunsen con soda
e potassa caustiche appena inumidite con poche gocce
d'acqua. Il ferro non ha patito praticamente niente (anche
se la stagnatura se n'è andata via in qualche maniera).
ciao
Soviet
boh, a me con le scatolette del tonno non è successo
nient'altro che la vernice bruciata. Anzi, dieci anni fa
l'abbiamo fatta in una classe e su un campione di 5-6
esperimenti, escluso il mio, non si è forato nessun recipiente.
Il ferro metallico è molto tollerante verso le basi forti
(anche se la ragione con cui giustificavo il fatto si sta un
po' incrinando leggendo di questo attacco basico).
ciao
Soviet
>
>
Che non c'entra nulla con quello che diceva andrea...
> leggi tutto (nache i link) con attenzione e fai attenzione: la
> soda caustica � pericolosa, soprattutto per gli occhi.
E tu lo sai perche' e' piu' pericolosa di un acido?
> Poi se non preoccupa una lieve corrosione del ferro puoi usare
> l'HCL (acido cloridrico o muriatico) che trovi nei casalinghi.
Per far cosa? L'elettrolisi di cui al link sopra? Allora perche'
non
usare semplice sale da cucina?
-------------------------
e io secondo te avrei consigliato a un principiante di fare
l'elettrolisi in una soluzione di HCL al 18%? al massimo avrei
consigliato di aggiungerlo goccia a goccia tenendo d'occhio
l'amperometro.
Comunque con HCL, nessuna elettrolisi si immerge il pezzo e si
lavora come ho gi� detto con pennello e o spazzole (vecchie
perch� dopo sono un po' rovinate ;)
Per te, secondo me, il il metodo dell'acido muriatico (HCl) è il
più semplice, se segui le accortezze che ti ho consigliato. Ma,
ancora secondo me, qui sei leggermente OT.
Vai su it.hobby.fai-da-te e poni il quesito per Luca Gava (& C.)
Poi nel caso intervengo anche io, che sono l'ultimo della classe
;)
ciao
Bung :)
Certo che rispondevo ad un altro, basta che tu legga la prima riga del
tuo post: c'e' scritto "andrea". Ma sai leggere?
Be', e' gia' difficile con KNO3 fuso, mi sembrerebbe strano anche a
me.
> Per contro so da altri contesti (cottura del clinker del
> cemento) che non oltre i 1400° l'ossido ferrico non reagisce
> solo con alcali, ma anche con calce (in realtà penso che
> cominci a formare ossidi misti anche già a 1000° ed sono
> l'allumina, la silice e che richiedono di peggio).
> Però il gap di mezzo non è poco, ergo sono incerto su cosa
> si formi.
Non e' poco no!
> Come recipiente presumo che una latta in semplice ferro
> potrebbe andare bene : io ci fusi della soda caustica per
> fare l'idrolisi del polietilene tereftalato. Era ferro molto
> sottile dei tolini "stagnati", su fiamma di bunsen con soda
> e potassa caustiche appena inumidite con poche gocce
> d'acqua. Il ferro non ha patito praticamente niente (anche
> se la stagnatura se n'è andata via in qualche maniera).
Allora a questo punto devo proprio far la prova. Certo che e'
incredibile anche solo il fatto che c'e' da riscrivere diversi libri
di chimica in cui sta scritto che per dissolvere Fe2O3 senza usare HF
ci sia bisogno di fusione con K2S2O7. Se lo puo' fare anche della
semplice NaOH...
Certo, la ruggine non e' solo ossido ferrico e non lo e' sempre, pero'
ci puo' essere, il che significa che se quel metodo non dissolve Fe2O3
allora anderebbe scritto: "solo per certi tipi di ruggine".
Ciao.
Allora devo provare con le scatolette del tonno! Io ricordo solo di
averci provato, anni fa, con un chiodo (non di acciaio ma di ferro, il
che significa acciaio semplice) e non ci fece una bella figura :-)
Mysteries of chemistry...
Ti faro' sapere.
Ciao.
passiamo al pentolino in ferro
in analisi chimica analitica gli attacchi alcalini si fanno in
crogioli di argento, mi sembra un po' eccessivo nel caso di pulizia di
un catenaccio.
altre analisi si fanno con crogiolini di ferro puro che costa meno e
se pure si mangia un pochino poi alcalinizzando la soluzione il ferro
si separa dagli altri elementi di interesse filtrandola.
scartando le scatole saldate a stagno per evidenti motivi di
temperature di fusione nulla vieta di usare un pentolino in ferro, la
soda fusa al limite dà una pulitina al fondo ma se non ho un sale
ossidante la superficie metallica non viene ossidata e quindi rimossa.
non mi capita spessissimo di usare questo metodo ma vi assicuro che è
realmente molto efficace per solubilizzare alcuni ossidi (non tutti)
salvando il metallo sottostante, cosa che non avviene con attacchi
acidi.
capisco pure che la chimica dei sali fusi non è popolarissima ma
qualcosa in giro si trova, basta leggere.
ciao a tutti anche a quelli nervosetti.
Andrea
si; e tu che c'entri? sei andrea?
no, non basta leggere la prima riga. Bisogna imparare ad
incolonnare. Se non lo sai fare oppur usi un programmillo da
niubbi senza speranze, datti da fare e impara.
Ne hai giàù fatti parecchi di casini in questo thread!
Ok, grazie della delucidazione, a questo punto, come gia' detto, non
mi resta che far la prova.
>
> ciao a tutti anche a quelli nervosetti.
> Andrea
Ciao
cometa-luminosa
Boh, io ti capisco sempre di meno. Avevo risposto ad andrea e poi mi
scrivi dicendo "io non avevo mai parlato di soda fusa".
Ma che siete in contatto telepatico?!???
-----
sei stato chiaro. ok
tolgo il disturbo.
>
> Be', e' gia' difficile con KNO3 fuso,
mmm, però questo è un attacco esclusivamente ossidante. In
assenza di un ambiente estremamente basico, alla sola
ossidazione il ferro III è assolutamente refrattario (e non
solo cineticamente, anche termodinamicamente.
Pensa che una volta preparati a piacca super basico, i
ferrati VI acidificati arrivano a +2,80 Volt. Il fluro
elementare in ambiente basico arriva a +2,87 (e +3 in
acido). Questo significa che decompongono istantaneamente
l'acqua. Il fatto che resista al solo KNO3 fuso, in assenza
di alcali forti e super concentrati, ergo non deve sorprendere.
> mi sembrerebbe strano anche a
> me.
>
>> Per contro so da altri contesti (cottura del clinker del
>> cemento) che non oltre i 1400° l'ossido ferrico non reagisce
>> solo con alcali, ma anche con calce (in realtà penso che
>> cominci a formare ossidi misti anche già a 1000° ed sono
>> l'allumina, la silice e che richiedono di peggio).
>> Però il gap di mezzo non è poco, ergo sono incerto su cosa
>> si formi.
>
> Non e' poco no!
>
>> Come recipiente presumo che una latta in semplice ferro
>> potrebbe andare bene : io ci fusi della soda caustica per
>> fare l'idrolisi del polietilene tereftalato. Era ferro molto
>> sottile dei tolini "stagnati", su fiamma di bunsen con soda
>> e potassa caustiche appena inumidite con poche gocce
>> d'acqua. Il ferro non ha patito praticamente niente (anche
>> se la stagnatura se n'è andata via in qualche maniera).
>
> Allora a questo punto devo proprio far la prova. Certo che e'
> incredibile anche solo il fatto che c'e' da riscrivere diversi libri
> di chimica in cui sta scritto che per dissolvere Fe2O3 senza usare HF
> ci sia bisogno di fusione con K2S2O7. Se lo puo' fare anche della
> semplice NaOH...
Moment ! Questo è un attacco acido. Ora siccome l'ossido
ferrico è esso stesso tendenzialmente più acido che basico,
attaccarlo con sostanze acide è problematico. Inoltre è
anche una fusione anidra, che di per sé è più difficile.
In acido solforico acquoso gli ossidi di ferro vengono via
senza problemi, consentendo al catione di idratarsi.
MA l'ossido anidro dissolto per via non acquosa con acidi
più forti è si difficilissimo
> Certo, la ruggine non e' solo ossido ferrico e non lo e' sempre, pero'
> ci puo' essere, il che significa che se quel metodo non dissolve Fe2O3
> allora anderebbe scritto: "solo per certi tipi di ruggine".
In effetti penserei che agli alcali l'ossido più tenace
dovrebbe essere la calamina più che non Fe2O3. Ma nella
ruggine a T.A. la calamina di solito o non si forma o si
forma dopo tanti decenni di ossidazione a secco (tipo le
putrelle dei soffitti)
ciao
Soviet
> Ciao.
>
Ho fatto una prova con una piccola rondella arrugginita e NaOH fusa su
un cucchiaino d'Ag: sembra funzionare! La soda liquida si colora di
marrone per la ruggine e la rondella (dopo accurato lavaggio) appare
quasi totalmente libera di ruggine. Il metallo comunque appare del
caratteristico colore grigio-opaco che manifesta dopo un attacco
chimico, ad es con HNO3, ma per quello che ne so fino ad ora, potrebbe
semplicemente essere la superficie ruvida che era gia' presente sotto
lo strato di ruggine.
Continuo comunque a non capire cosa diamine succede. La tua
spiegazione che NaOH forma ossido di sodio non regge, perche' in piu'
di un libro ho trovato che NaOH bolle senza decomporsi. Es:
L.Malatesta - Compendio di Chimica Inorganica - 3a edizione, paragrafo
8.3.3:
"Fonde a 328° formando un liquido chiaro e al calore rosso distilla
indecomposto, formando molecole dimere cui si attribuisce la struttura
di legami di idrogeno..."
ah! anche se basta un cucchiaino normale.
> Continuo comunque a non capire cosa diamine succede. La tua
> spiegazione che NaOH forma ossido di sodio non regge.........
non insisto, ma la reazione è
2NaOH ---> Na2O + H2O
sempre in sali fusi.
è noioso proporre link ma a riprova dopo 2 microsecondi google ha
detto:
http://www.osti.gov/bridge/purl.cover.jsp;jsessionid=B8B8592CF8B400939CFEEC0BAC0D8E72?purl=/896279-3onNPd/
tutto questo detto con calma e pacificamente, basta un cucchiaino e
qualche granello di soda.
Good night
Andrea
> > Be', e' gia' difficile con KNO3 fuso,
>
> mmm, però questo è un attacco esclusivamente ossidante. In
> assenza di un ambiente estremamente basico, alla sola
> ossidazione il ferro III è assolutamente refrattario (e non
> solo cineticamente, anche termodinamicamente.
> Pensa che una volta preparati a piacca super basico, i
> ferrati VI acidificati arrivano a +2,80 Volt. Il fluro
> elementare in ambiente basico arriva a +2,87 (e +3 in
> acido). Questo significa che decompongono istantaneamente
> l'acqua. Il fatto che resista al solo KNO3 fuso, in assenza
> di alcali forti e super concentrati, ergo non deve sorprendere.
Quindi per preparare un ferrato come si fa? Ferro in KNO3 + KOH fusi?
Aspetta, quindi la disidratazione non avviene con NaOH puro? Ho dato
una letta al pdf che hai linkato qui sotto, ma questo fatto ancora non
mi e' molto chiaro.
> è noioso proporre link ma a riprova dopo 2 microsecondi google ha
> detto:http://www.osti.gov/bridge/purl.cover.jsp;jsessionid=B8B8592CF8B40093...
>
> tutto questo detto con calma e pacificamente, basta un cucchiaino e
> qualche granello di soda.
> Good night
> Andrea
Mi interesserebbe qualche altro link, l'argomento e' quite
interesting...
P.S. Mi scuso per i toni che ho usato nei post precedenti.
Ciao
cometa_luminosa
cromato e permanganato si fanno con Na2CO3 + Na2O2 (fusi), di questo
sono certo.
probabilmente basta anche per ferrati anzi di potenziale ossidante ce
n'e' in avanzo, il problema è la stabilità IMHO.
Per il cromato basta addirittura la sola NaOH fusa in presenza dell'O2
dell'aria.
> probabilmente basta anche per ferrati anzi di potenziale ossidante ce
> n'e' in avanzo, il problema è la stabilità IMHO.
Purtroppo perossido di sodio non ne ho (sigh).
Ciao.
> Purtroppo perossido di sodio non ne ho (sigh).
Pensi che potrebbe funzionare con perossido di bario + NaOH fusi?
se ti riferisci al ferrato VI (l'unico ferrato anionico che
io conosca), il Greenwood consigliava
sospensione di idrossido ferrico in NaOH o KOH saturo, e
chlorine gas bubbling (o eventualmente ipoclorito, ma se la
memoria non mi inganna dichiarava il primo metodo come più
efficace, perché non so).
La soluzione era di un colore tipo viola o rosso sangue ...
sempre a memoria (e instabile persino all'azione di CO2,
alla lunga).
Il fatto che nel caso specifico si formi una solzione
marrone ... mah. Non so cosa si formi. Non mi sento più di
escludere un ferrato III a questo punto, anche se non
l'avevo mai visto prima (qualcosa tipo Na3[Fe(OH)6], sulla
falsariga degli alluminati criolite-like o anche degli
stannati).
Credo che il colore possa essere significativo. Prova a
aggiungere anche candeggina, se OSI :-)
Magari prepari davvero un perferrato. Se lo cristallizzi
(non so se si possa) magari puoi farci qualche potente
esplosivo. Tipo mescolato ad Alluminio in polvere :-)
Ciao
Soviet
Figo : riesci persino a precipitare il ferrato di bario in
un colpo solo ! Lo studio postato da Andrea lo definisce
molto poco solubile.
Quanto all'eccesso di potere ossidante del perossido non
sono del tutto certo che sia vero (anche se da solo non
implica che sia inefficace). Io tenterei mettendo anche
l'ipoclorito.
(con l'ipoclorito eviterei il cucchiaio di argento, imho si
rovina)
ciao
Soviet
> Pensi che potrebbe funzionare con perossido di bario + NaOH fusi?
Ho fuso Fe2O3 con NaOH, poi ho aggiunto un po' di BaO2 in polvere:
immediatamente si forma una colorazione nera nel punto di contatto tra
liquido e polvere. Lasciato raffreddare, ho lisciviato con H2O fredda
il solido nero risultante, ma non rimane traccia di composti di colore
rosa o rosso o viola nella soluzione; il composto nero sembra
scomparire al contatto con acqua.
Il cucchiaino e' uscito meno indenne della volta precedente, da questo
trattamento: e' rimasto di un colore aranciato difficile da rimuovere
e nella parte sottostante si e' formata una sottile crepa colorata di
nero.
A proposito, la NaOH fusa sul cucchiaino si muove verso la fiamma
(cioe', se questa riscalda il cucchiaino da sotto e da una parte, il
liquido si muove verso quella parte), raggiunge il bordo del
cucchiaino e scende al di sotto. Sicuramente questo effetto e'
conosciuto e magari ha anche un nome, pero' vederlo per la prima volta
e' bizzarro...
cometa_luminosa