Ho notato che le posate di plastica (per alimenti!) della mia mensa se
entrano in contatto con la buccia del limone si fondono.
Non voglio dire che si piegano a metŕ, ma che, per esempio, se col coltello
di plastica si taglia la scorza (non la polpa!) del limone e poi si strofina
leggermente il coltello col dito, si possono notare: fili bianchi di
plastica (molto sottili!) e l'impronta "in rilievo" del dito.
Sembrerebbe che le sostanze contenute nelle "vescicole" dell'agrume possano
fondere (almeno lo strato superficiale) della plastica per alimenti.
Il fatto č stato ripetuto piů volte.
Dopo segnalazione l'USSL ha detto che avevano fatto le prove di cessione ma
che era tutto a posto.
A me la cosa non convince, se sono per alimenti dovrebbero rimanere INTATTE
al contatto di QUALSIASI alimento. O no?
Esperimento: qualcuno dovrebbe provare, in Italia, con altre posate di altre
ditte, se la cosa č "locale" o diffusa per altri produttori.
Giuro che non č uno scherzo.
Ciao Silvio
.
CAI ha scritto nel messaggio ...
>Giuro che non è uno scherzo.
>
>Ho notato che le posate di plastica (per alimenti!) della mia mensa se
>entrano in contatto con la buccia del limone si fondono.
>Non voglio dire che si piegano a metà, ma che, per esempio, se col
coltello
>di plastica si taglia la scorza (non la polpa!) del limone e poi si
strofina
>leggermente il coltello col dito, si possono notare: fili bianchi di
>plastica (molto sottili!) e l'impronta "in rilievo" del dito.
>Sembrerebbe che le sostanze contenute nelle "vescicole" dell'agrume possano
>fondere (almeno lo strato superficiale) della plastica per alimenti.
>Il fatto è stato ripetuto più volte.
>Dopo segnalazione l'USSL ha detto che avevano fatto le prove di cessione ma
>che era tutto a posto.
>A me la cosa non convince, se sono per alimenti dovrebbero rimanere INTATTE
>al contatto di QUALSIASI alimento. O no?
>
>Esperimento: qualcuno dovrebbe provare, in Italia, con altre posate di
altre
>ditte, se la cosa è "locale" o diffusa per altri produttori.
>
>Giuro che non è uno scherzo.
>
>
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Supponevo...
Però così alla fine ci mangiamo il monomero!
non mi pare che sia la stessa cosa
Catman
E' vero, però la posata non te la magni mica! :)
Piero
Sicuro che non ci sia anche un po' di monomero o di qualcosa d'altro che
possa far male?
La posata è fatta di tante macromolecole che interagendo fra loro"creano"
la posata.
Le catene sono tanto lunghe che difficilmente esplicano azioni di
interferenza con il nostro metabolismo.
Questo vale per il polimero e non per il monomero.
Dato che le posate sono messe in vendita e, dato che, sicuramente, la
semplice azione meccanica derivante dall'utilizzo stacca delle
microparticelle di polimero (ma comunque macro, a livello molecolare), se ne
deduce che il polimero non è tossico:-)
Ciao ST
Sicuramente è piu' tossico trangugiare una forchetta intera!!!:-))
Ciao ST
Se ci fosse del monomero questo sarebbe indipendente dal fatto che la
posata si scioglie (NON FONDE) con un po' di limone. E, comunque, anche
se non tutto il monomero di partenza avesse polimerizzato in fase di
preparazione del materiale, lo avrebbe fatto dopo (lo stirene
polimerizza spontaneamente). Inoltre, se ce ne fosse, ne sentiresti
l'odore.
Il Conte
Sent via Deja.com
http://www.deja.com/
A meno che, una volta finito il pasto, non mangi anche la posata :-)
Ciao
--
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